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Lucca Pisa Pistoia: itinerario di 5 giorni tra arte e bellezza

Lucca Pisa Pistoia formano un tris di destinazioni toscane perfette per un viaggio all’insegna dell’arte e della cultura, sia che si decida di visitarle singolarmente oppure,come nel nostro caso, tutte e tre insieme perché sono poste relativamente vicine e sono facilmente raggiungibili anche in treno.

La loro posizione sulla mappa forma una sorta di triangolo scaleno.

Mappa itinerario in Toscana: Lucca, Pisa e Pistoia
La posizione delle tre città del nostro itinerario toscano

A Lucca c’eravamo già stati entrambi alcuni anni addietro di passaggio durante il ritorno a casa dopo una vacanza nel senese ma si era trattato di una fuga di poche ore, a Pisa c’ero stata solo io negli anni del liceo (praticamente nel mesozoico) e la giornata era trascorsa integralmente in Piazza dei Miracoli mentre a Pistoia non eravamo mai stati entrambi.

Avevamo voglia di staccare un po’ la spina dopo la morte della nostra segugia Daisy e la Toscana ci era sembrato il luogo più adatto per ricaricare le energie e ritrovare il nostro benessere.

Abbiamo vissuto questi 5 giorni in modo intensivo, camminato tantissimo e consumato le suole delle sneakers. Non è una bischerata tanto per dire … lo abbiamo fatto davvero! Mettetevi comodi e seguite il nostro itinerario giornaliero a Lucca, Pisa e Pistoia tra arte, storia e bellezza. Siamo partiti dalla provincia di Alessandria il giovedi mattina e poi rientrati il lunedi in serata: cinque giorni in Toscana, due pernottamenti a Lucca e due a Pistoia in centro per poter “vivere” e “respirare” queste due città fino a tarda sera e non limitarsi semplicemente a “visitarle” ed una fuga a Pisa.

M’è garbato un mondo sto viaggio.

Nota: sotto alla descrizione di ogni singola giornata del viaggio c’è un paragrafo con alcuni dettagli sintetici sui vari monumenti visitati. Consiglio vivamente l’acquisto di una buona guida con spiegazioni curate. Noi ci siamo affidati alla Guida Verde “Toscana” del TCI, una collana che reputo ben fatta ed uso da sempre. È così logora che ogni volta temo di perderne qualche pezzo ma è un caro ricordo di viaggio.

#affiliazioni

Primo giorno: arrivo e primo assaggio di Lucca

Partiamo abbastanza presto dal basso Piemonte, alla riapertura dell’autostrada A26 dopo la chiusura notturna per gli interminabili lavori che da alcuni anni tengono sotto scacco questo territorio. La paura è sempre quella di trovare qualche coda o anche solo rallentamenti per i numerosi restringimenti e salti di carreggiata.

Fortunatamente quel giorno va tutto a gonfie vele ed arriviamo sull’A10 in poco meno di 40 minuti, troviamo qualche rallentamento nel tratto genovese dell’autostrada A10 ed un paio sull’A12 in direzione Viareggio ma arriviamo a Lucca in 2 ore e 45 minuti considerando anche una breve sosta per un caffè ristoratore durante il tragitto.

Per prima cosa raggiungiamo l’hotel per poter parcheggiare l’auto, la camera non è ancora pronta ma a noi basta poter lasciare l’auto nel loro parcheggio. Ho prenotato due pernottamenti con colazione all’Hotel Celide, un quattro stelle situato poco fuori le mure cittadine ma in posizione comoda per poter visitare la città murata di Lucca e non dover più usare l’auto fino alla partenza per Pistoia.

Iniziamo a familiarizzare con la città passeggiando lungo le sue mura ben conservate. A 400m all’hotel c’è la porta Elisa nelle cui vicinanze si trova uno degli accessi al giro delle mura e la nostra camminata inizia lì. La porta in stile neoclassico, costruita tra 1809/11 prende il nome da Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, che fu principessa di Lucca e Piombino e granduchessa di Toscana.

Facendo il giro delle mura possiamo ammirare il nucleo cittadino più antico da una posizione rialzata ed apprezzare maggiormente la bellezza di questa città d’arte. È un mese di settembre ancora caldo, soprattutto durante il giorno ma la passeggiata sopra alle mura di Lucca è piacevole perché ci sono molte piante rigogliose che creano varie zone ombreggiate.

Oltre che per l’aspetto panoramico, il giro delle mura di Lucca è interessante anche dal punto di vista botanico. Lungo il cammino si incontrano pioppi, olmi, lecci e tigli ma ci sono anche alcuni alberi monumentali che attirano la nostra attenzione come ad esempio un grande faggio rosso sul baluardo San Colombano e le maestose querce rosse tra i baluardi Salvatore e San Pietro. Ho poi scoperto che all’inizio del mese di settembre si svolge annualmente l’importante ed imperdibile rassegna florovivaistica Murabilia con oltre 200 espositori che espongono fiori e piante sui baluardi San Regolo, La Libertà e nell’Orto Botanico.

L’anello completo di Via delle Mura Urbane è di poco oltre 4km ma il percorso è interamente pianeggiante: ci sono persone sedute a leggere o chiacchierare sulle panchine, altre che corrono a piedi o pedalano in bici, chi porta a spasso il cane e chi invece passeggia come noi e si vuole semplicemente godere questa affascinante città toscana. Lungo il giro della mura ci si imbatte negli 11 bastioni (o baluardi), alcuni dei quali sono molto interessanti come ad esempio quello di San Regolo, San Pietro e Santa Maria. Alla fine ci concediamo una sosta mangereccia, Lucca si è rivelata una località GF friendly con molti locali con opzioni senza glutine.

Dopo la sosta pranzo riprendiamo la nostra esplorazione di Lucca e ci dedichiamo alla parte orientale della città visitando nell’ordine la Chiesa di San Francesco ed i vicini chiostri dell’ex complesso conventuale, il Museo Nazionale di Villa Guinigi, la Torre Guinigi, la Chiesa di Santa Maria Foris Portam e l’Orto Botanico. Rientrando verso porta Elisa percorriamo l’omonima via e ci troviamo a passare sotto all’imponente Porta San Gervasio.

A questo punto rientriamo in hotel per prendere possesso della camera e poi usciamo nuovamente per cenare in centro presso il ristorante tipico La Buca di Sant’Antonio. La scelta si rivela azzeccata e ci regala una serata gourmet in un locale storico con piatti della tradizione lucchese preparati e serviti con cura ed accompagnati con una bottiglia di Sangiovese delle Colline Lucchesi DOC.

Se vuoi approfondire i luoghi visitati oggi, qui sotto trovi una breve scheda per ciascun monumento.

Le schede del primo giorno: qualche dettaglio sui singoli monumenti

Cinta muraria di Lucca con le sue porte ed i baluardi

Quello della cinta muraria di Lucca è uno dei percorsi urbani ad anello più belli d’Italia. Con i suoi 4.223 metri di lunghezza crea un piacevole percorso ciclo-pedonale con vista spettacolare sul nucleo più antico di questa città toscana.

Le attuali mura di Lucca, edificate tra il 1504 e il 1648 sopra ai resti di preesistenti fortificazioni medievali e secondo i moderni principi dell’architettura militare, in realtà non vennero mai usate in guerra. Nel 1800 vennero riconvertite nel passeggio che ancora oggi possiamo percorrere ed ammirare. In totale i baluardi angolari sono 11 e 6 le porte anche se in origine, nel periodo del Tardo Rinascimento, erano solo 3. L’apertura di nuove porte si rese necessaria tra 1800 e 1930 per l’aumento del traffico e la necessità di nuovi assi viari. I baluardi hanno forme e dimensioni diverse perché vennero edificati in un ampio periodo di tempo.

All’interno della cinta muraria vi sono passaggi sotterranei e cunicoli che erano stati progettati a scopo difensivo, attualmente alcuni di questi, debitamente restaurati fungono da passaggi pedonali per l’ingresso o l’uscita delle persone tra l’area centrale di Lucca e la parte “fuori le mura”.

Oltre che a piedi è possibile percorrerle in bicicletta noleggiandola in loco, l’e-bike è superflua per fare il solo giro delle mura lucchesi poiché il percorso è pianeggiante e non lungo.

Presso la Porta San Donato, nella parte ovest della cinta muraria, è situato l’Ufficio Informazioni Turistiche di Lucca (IAT); c’è un ulteriore Infopoint presso la porta Elisa, diametralmente opposta al baluardo San Donato, ma l’apertura è stagionale. A fondo pagina trovate i vari link al sito ed alla pagina FB di Lucca Turismo.

Chiesa di San Francesco e chiostri

La chiesa, che noi abbiamo visitato solo esternamente, è dedicata a San Francesco. È sconsacrata da tempo e viene usata principalmente per eventi culturali e musicali. La struttura è di epoca medievale, la facciata bicromatica in pietra calcarea rimase incompiuta e venne terminata nel corso del 1900. L’interno è ad unica navata con tetto a capriate lignee e tre cappelle absidali.

Grazie all’l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca sono stati magistralmente restaurati i chiostri silenziosi ed incantevoli dell’ex convento francescano e la piazza antistante la chiesa. Il risultato finale ha regalato alla città ed ai visitatori un salotto urbano scenografico e piacevole da vivere, sul quale si affacciano alcuni bar e locali di ristorazione.

Museo Nazionale di Villa Guinigi

È a mio avviso un’attrazione fondamentale per meglio comprendere la storia di Lucca e dei territori circostanti bagnati dal fiume Serchio, qui si trovano reperti di epoca estrusca, romana, medievale, rinascimentale, barocca fino ad arrivare ad alcune opere meno datate.

Il museo è allestito in un bel palazzo in mattoni fatto erigere da Paolo Guinigi, signore di Lucca tra il 1400 ed il 1430 ed è in stile gotico.

Per quanto riguarda gli orari ed i prezzi dei biglietti aggiornati vi invito a consultare il sito ufficiale del Portale dei Musei Italiani oppure quello del Museo Villa Guinigi di Lucca .

Torre Guinigi

È così particolare che la si individua subito effettuando il giro delle mura di Lucca, sebbene non sia la più alta. Sulla sua sommità si trovano infatti alcuni lecci che la rendono subito riconoscibile. In epoca medievale erano tante le torri che svettavano in centro a Lucca ma oggigiorno, di alte, ne sono rimaste solo due. In epoca rinascimentale la maggior parte delle torri, simbolo di potenza dei signori locali, vennero abbassate o demolite perché diventate pericolose per l’incolumità dei cittadini. Alcune di quelle mozzate si individuano ancora agli angoli dei palazzi ma la maggior parte non sono più riconoscibili per le numerose modifiche subite dagli edifici nel corso dei secoli.

I Guinigi, ricca e potente famiglia di banchieri e mercanti, la fece erigere in epoca medievale per rafforzare la sua immagine. Sebbene i lecci siano probabilmente più recenti, sono state rinvenuti documenti che fanno risalire il giardino pensile sulla sommità al periodo medievale o tardo medievale.

La torre è alta oltre 44 metri da terra e la cima di raggiunge dopo aver scalato oltre 200 gradini, quelli più in alto sono metallici e non adatti a coloro che soffrono di vertigini. Dalla sommità si gode un panorama a 360 gradi che lascia senza fiato.

Per quanto riguarda gli orari ed i prezzi dei biglietti aggiornati della Torre Guinigi vi invito a consultare il sito ufficiale del Portale Cultura del Comune di Lucca .

Chiesa di Santa Maria Forisportam

Situata nell’omonima piazza, venne edificata nel XII secolo in stile romanico e successivamente modificata. Deve il suo noma al fatto che, inizialmente, era posta al di fuori della cinta muraria più antica di epoca romana. Molto bella è la facciata in buona parte in calcare bianco mentre la parte sommitale è in laterizio e caratterizzata da 2 ordini sovrapposti di loggiati ciechi in alto e da tre bel portali in basso.

All’interno, a tre navate, sono conservate un paio di tele seicentesche del pittore Guercino ed una Morte ed Assunzione della Vergine del pittore trecentesco Puccinelli. Andate in prossimità dell’altare maggiore ed osservate la linea obliqua sul pavimento. Quando il fascio di luce che penetra da un’apertura sulla parete orientale incontra quella linea, il sole è nel suo punto massimo di altezza, quindi a Lucca è mezzogiorno. C’è un ritardo di alcuni minuti rispetto al meridiano di riferimento di Roma (ora ufficiale).

Orto botanico

È stato fondato nel 1820 da Maria Luisa di Borbone, ricco di varie specie botaniche e spazi curati con attenzione. Una vera e propria oasi di relax nel cuore della città. Chiari pannelli informativi ben realizzati sono stati posti vicino agli alberi ed agli arbusti in modo da fornire informazioni sulle varietà botaniche presenti.

Gli orari ed i giorni di visita variano in base ai periodi, vi consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale; l’ingresso è a pagamento.

Porta San Gervasio

È bell’esempio di Lucca in epoca medievale, venne infatti fatta erigere tra 1255/1260 ed era uno dei varchi posti nella cinta muraria esistente in quel periodo storico. Con la costruzione delle mura in epoca rinascimentale (ossia quelle che esistono tuttora), molte vestigia dei secoli precedenti furono distrutte per far posto alle nuove murature ed anche a causa dell’ampliamento della città. Fortunatamente, questa porta si è mantenuta fino ai giorni nostri.

Era dotata di fossato, ponte levatoio ed un’imponente cancellata.

Secondo giorno: Pisa in 1 giorno (escursione da Lucca)

Volendo evitare di andare a Pisa nel fine settimana, visto che eravamo partiti il giovedi, ho scelto di dedicare a Pisa l’intera giornata di venerdi. Non che non ci fosse gente però non abbiamo trovato un affollamento eccessivo, soprattutto in mattinata. I biglietti cumulativi per le attrazioni di Piazza dei Miracoli li avevo prenotati online quando avevo anche fissato i pernottamenti a Lucca e Pistoia.

Facciamo colazione in hotel e poi raggiungiamo a piedi la stazione ferroviaria di Lucca che dista circa 800 metri dall’albergo. I treni per Pisa sono frequenti e, con un treno Regionale, in poco più di 20 minuti di viaggio siamo alla stazione ferroviaria di Pisa San Rossore che è quella più comoda per il nostro itinerario di visita. Da qui è facile raggiungere a piedi Piazza dei Miracoli con una camminata di 1/4 d’ora.

Nei giorni precedenti alla nostra partenza per la Toscana avevo prenotato online sul sito ufficiale dell’Opera della Primaziale Pisana (O₽A) i 2 biglietti comulativi per visitare 6 monumenti della famosa piazza (Battistero, Cattedrale, Cimitero Monumentale, Torre, Museo dell’Opera e Museo delle Sinopie). Solo l’ingresso alla Torre pendente ha un orario da rispettare mentre le altre visite si possono effettuare nell’orario di apertura dei singoli monumenti. Tra l’altro è bene presentarsi puntuali sotto alla torre altrimenti si perde il turno di visita!

Arrivando di buonora al mattino iniziamo la visita dal Battistero e dal Cimitero Monumentale che aprono alle 9 poi visitiamo la Cattedrale che invece apre alle 10. Successivamente lasciamo le borse e lo zaino in custodia presso il guardaroba e ci mettiamo in coda per accedere alla Torre. Il nostro ingresso è previsto alle 11:30.

Successivamente visitiamo il Museo dell’Opera, tralasciamo invece quello delle Sinopie. In quella giornata così calda optiamo per una breve sosta per un gelato alla frutta e poi proseguiamo con la visita della città spostandoci verso i Lungarni di Pisa. Lungo il percorso transitiamo vicino al Palazzo dell’Orologio con la Torre della Muda ed in Piazza dei Cavalieri. Ci spostiamo verso la Chiesa di San Nicola e poi verso il fiume. Arrivati sui Lungarni facciamo una passeggiata ed ammiriamo le facciate del Museo delle Navi Antiche, la costruzione a forma di castelluccio della Cittadella ed Arsenale Repubblicano, la Chiesa Parrocchiale di San Paolo, la piccola e graziosa Chiesa di Santa Maria della Spina (solo esterno, era chiusa), il Palazzo Blu.

Consiglio di soffermarsi un pochino sui Lungarni per godere della bellezza dei palazzi che vi si affacciano e che avevano conquistato poeti come Shelley e Byron in pieno Romanticismo.

Concludiamo la giornata pisana spostandoci verso Piazza Vittorio Emanuele II dove, nelle sue vicinanze, è situato il gigantesco murales di Keith Haring “Tuttomondo” che occupa il muro esterno meridionale della Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Nel tardo pomeriggio facciamo rientro a Lucca con il treno partendo però dalla stazione di Pisa Centrale che è più vicina a dove ci troviamo. Il viaggio in treno è stato poco più lungo di quello dell’andata. La sera, non avendo più voglia di uscire perché avevamo già camminato parecchio a Pisa ma soprattutto era stata una giornata molto afosa, decidiamo di restare in zona e cenare nel ristorante omonimo a fianco all’hotel che propone diversi piatti di pesce ed ha anche alcune proposte gluten free. Ci siamo trovati molto bene.

Se vuoi approfondire i luoghi visitati oggi, qui sotto trovi una breve scheda per ciascun monumento.

Le schede del secondo giorno: qualche dettaglio sui singoli monumenti

Piazza dei Miracoli ed i suoi gioielli

Solo la piazza con i suoi 4 principali gioielli, che spuntano in mezzo al prato verde come gemme preziose, vale da sola un viaggio a Pisa. Il sito, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1987, è quello che viene subito alla mente quando si nomina questa città, tuttavia Pisa ha anche altri luoghi che meritano di essere visti.

Il nome “Piazza dei Miracoli” non è antico ma venne coniato dal sommo vate d’Italia Gabriele d’Annunzio e rappresenta la meraviglia che si prova non appena si entra in questa vasta piazza attraverso la Porta Nuova.

Il primo monumento che si incontra entrando dalla Porta Nuova è il Battistero, enorme, sfarzoso. La sua costruzione iniziò nel 1152 in forme romaniche e terminò circa 240 anni dopo con aggiunta di vari dettagli tipicamente gotici. Tra gli artefici vi furono anche gli scultori ed architetti Nicola e Giovanni Pisano, purtroppo molte delle loro sculture che decoravano il battistero furono rimosse ed andarono poi perdute durante i lavori di restauro ottocenteschi. All’interno spiccano il fonte battesimale ottagonale di epoca medievale ed il pulpito, con scene della vita di Cristo, scolpito da Nicola Pisano.

La Cattedrale è dedicata a Santa Maria Assunta e venne edificata tra il 1064 ed il 1092 dall’archtetto Buscheto in forme romaniche. I lavori vennero finanziati con la decima parte dei proventi del saccheggio di Palermo nel tentativo di arginare e punire i saraceni. Nella prima metà del XII secolo la chiesa venne ampliata e modificata sotto la supervisione dell’architetto Rainaldo. La cattedrale che vediamo noi oggi è però frutto di successivi lavori di restauro e modifica anche a causa dei danni del devastante incendio del 1595. In epoca napoleonica subì cospicue trafugazioni di opere. La facciata in marmo grigio e bianco è molto ricca ed impreziosita da altri elementi come intarsi, oggetti e mosaici; perdete un po’ di tempo a scovare le statue, i capitelli e le belle decorazioni. Sul lato nord della chiesa (la parte rivolta verso il Camposanto) ci sono dei segni in verticale simili ad unghiate. Secondo la leggenda sono i segni lasciati dal diavolo che avrebbe voluto interrompere la costruzione della chiesa ma venne poi scacciato da un angelo. Notevoli anche le porte bronzee di Bonanno Pisano (queste sono copie, le originali sono nel museo). La pianta è a croce latina con un’enorme cupola all’incrocio con il transetto ed è suddivisa in 5 navate.

Da non perdere nel grandioso ed armonioso interno: il Pergamo di Giovanni Pisano riccamente scolpito (seppure mancante di alcuni particolari andati perduti), il mosaico del catino absidale che raffigura Cristo in trono tra San Giovanni e la Vergine Maria (opera di Cimabue), il crocifisso bronzeo di Giambologna sull’altare maggiore, la cappella di San Ranieri, gli affreschi barocchi della cupola dei fratelli Riminaldi, la lampapa per incenso posta al centro della navata che pare abbia ispirato la teoria di Galileo Galilei (questa però è una copia, l’originale è nella Cappella Aulla del vicino camposanto), il bel soffitto a cassettoni del XVI secolo che nasconde le più antiche travature lignee.

Quello che mi ha colpito di questo edificio è il fatto che sia decorata esternamente a “tutto tondo”. Talvolta le chiese medievali presentano solo la facciata con decorazioni e magari la fiancata più visibile ma la Cattedrale di Pisa è finemente ornata su tutti i lati, dal basso fino in cima.

Non solo la torre campanaria ma anche la cattedrale ed il battistero sono sprofondati nel terreno sabbioso e ricco di falde acquifere (una zona che non era ottimale per quelle costruzioni) e quindi non più in asse, sebbene l’inclinazione sia un po’ meno evidente rispetto alla famosa Torre forse anche per la diversa conformazione degli altri due edifici.

La costruzione del camposanto monumentale venne iniziata nel 1277 per evitare di seppellire i defunti intorno alla chiesa ma, con la disfatta della flotta pisana contro quella genovese nella battaglia della Meloria, i lavori rallentarono e una cinquantina d’anni dopo non erano ancora conclusi. Nel camposanto vennero sepolti i personaggi più importanti di Pisa e la struttura fu abbellita con sculture, iscrizioni di epoca romana ed altre decorazioni tanto che i viaggiatori del periodo “Romantico” (XVII-XIX secolo) finirono con l’innamorarsi di questo luogo che veniva considerato un enorme museo. Subì purtroppo ingenti danni a causa di un bombardamento alleato nella II Guerra Mondiale. Successivamente sono stati avviati i restauri per recuperare quanto possibile e ricostruire la struttura. Personalmente ho trovato molto interessante la sua visita, oltre che un percorso tra affreschi ed opere varie è un itinerario tra cortili che inducono al relax ed alla meditazione, quasi una sorta di “fuga”escape room” dalla più caotica zona con i 3 principali monumenti pisani.

La torre campanaria della cattedrale di forma cilindrica, complice la sua marcata inclinazione, è però l’edificio che più incuriosisce il visitatore. Già poco dopo la sua costruzione, iniziata nel 1173 come riportato sulla parete destra del portale d’ingresso, il terreno instabile causò un’anomala inclinazione della torre. Questa pendenza fece anche temporaneamente interrompere la sua costruzione al terzo piano e peggiorò nei secoli successivi anche a causa di maldestri tentativi di raddrizzamento. Gli ultimi importanti e determinanti lavori sono durati dal 1996 al 2001 ed hanno consentito di ridurre la pendenza dell’edificio di circa 4cm. Secondo lo storico dell’arte Giorgio Vasari fu Bonanno Pisano ad iniziare i lavori della torre che poi proseguirono con Giovanni Pisano e Giovanni di Simone. Verso la metà del XIV secolo venne ultimata. La torre di Pisa è alta 55,86 metri nella parte più bassa e 56,70 metri sul lato più alto, il diametro alla base è di poco inferiore ai 16 metri. Le visite sono solo guidate e contingentate per evitare un’afflusso eccessivo di vistatori, è necessario rispettare l’orario stampato sul biglietto e presentarsi per tempo all’ingresso della torre onde evitare di dover ripetere l’acquisto del biglietto (prima però lasciate borse e zaini al guardaroba). All’ingresso viene effettuato un controllo con il metal detector e, prima di iniziare la salita tramite 296 gradini, la guida riunisce il gruppo nella sala ai piedi della torre e fornisce alcune informazioni sull’edificio. È incredibile la sensazione di perdita di equilibrio che si prova soprattutto in discesa. La scala a chiocciola, il colore chiaro delle pareti e l’ovvia inclinazione mi hanno dato la sensazione di venir attirata verso il muro esterno. Ne vale la pena? Assolutamente si, il panorama è magnifico!

I primi 6 piani sono in marmo proveniente dalla vicina cava di San Giuliano mentre l’ultimo è in calcare. Esternamente la parte più bassa è caratterizzata da archetti ciechi mentre i 6 livelli sovrastanti presentano eleganti loggiati. In cima c’è la cella campanaria nella quale trovano posto 7 campane (la più grossa è l’Assunta).

Museo dell’Opera

Nelle sue stanze sono custoditi numerose opere d’arte provenienti dagli altri edifici di Piazza dei Miracoli che sono stati sostituiti con copie per preservali maggiormente dalle intemperie e dal degrado. Tra i reperti più belli vi sono l’originale porta in bronzo realizzata da Bonanno Pisano nel 1180 per la Cattedrale e che scampò al disastroso incendio della fine del XVI secolo, varie sculture e decorazioni dei fratelli Pisano. La porta acceca per la sua bellezza ed è impreziosita da ventiquattro lastre di bronzo in cui si raccontano le storie del Nuovo Testamento.

Palazzo dell’Orologio, Torre della Muda e Piazza dei Cavalieri

Il Palazzo dell’Orologio è un bell’edificio di epoca medievale anche se le forme odierne sono dovute all’intervento di Vasari, qui dimorava il Capitano del Popolo. Venne costruito unendo più case-torri e torri come ad esempio la Torre della Muda dove furono rinchiusi il Conte Ugolino della Gherardesca, i figli ed i nipoti dall’arcivescovo Ruggieri degli Ubaldini e lasciati morire di sete e fame. Dante Alighieri racconta questa storia nell’Inferno (Canto XXXII e XXXIII). È di proprietà della Scuola Normale Superiore (università) che nagli inizi degli anni duemila lo ha fatto restaurare completamente.

La Piazza dei Cavalieri è un elegante gioiello pisano con i vari edifici che vi si affacciano: il Palazzo dell’Orologio, il grandioso Palazzo della Carovana (sede dell’ordine dei Cavalieri di S. Stefano) del XVI secolo, la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri del XVI secolo ed il Palazzo del Consiglio dei Dodici di epoca rinascimentale. La chiesa ed il Palazzo della Carovana sono stati progettati dal Vasari. In epoca medievale la piazza era il simbolo del potere politico che governava la città.

Chiesa di San Nicola

Piccola chiesa di epoca medievale con facciata in parte in laterizi ed in parte in marmo bicromo. Sul fianco c’è un campanile ottagonale, anch’esso pendente anche se non tanto quanto la Torre più famosa d’Italia. All’interno della chiesa sono conservati un bel crocifisso ligneo di G. Pisano ed altre tele interessanti come ad esempio quella in cui si vede una delle più datate raffigurazioni di Pisa in epoca medievale.

Museo della navi antiche

È ospitato in un edificio in cui si trovavano gli arsenali medicei. Nel museo sono esposte navi ed altri reperti ritrovati in tempi abbastanza recenti (1998). Durante gli scavi per realizzare un edificio ad uso della vicina stazione ferroviaria, vennero riportati alla luce alcuni reperti. Scavando ulteriormente la sorpresa fu notevole: vennero infatti trovati i resti, in buone condizioni, di numerose navi da trasporto e barche fluviali che erano naufragate in questa zona.

Dopo aver restaurato tutto il materiale trovato, venne così aperto il museo al pubblico nel 2019.

Cittadella, torre ed arsenale repubblicano

Vicino ad una rotonda, in prossimità del Ponte della Cittadella che attraversa il fiume Arno, si trovano una fortezza (Cittadella) affiancata da un’alta torre in laterizio e gli edifici dell’arsenale. La fortezza venne eretta a partire dal 1394 ed ampliata dai fiorentini nel corso del 1400. La Torre Guelfa venne costruita dai Fiorentini nel 1406 in opposizione alla distrutta Torre Ghibellina. L’Arsenale Repubblicano era il cantiere navale del XIII secolo ossia il periodo di massima potenza della flotta pisana nel mare Mediterraneo. Venne pesantemente bombardato nel corso della II Guerra Mondiale.

Chiesa Parrocchiale di S. Paolo

Sorse nel IX o X secolo in tipiche forme romanico-pisane e poi venne modificata secondo lo stile della Cattedrale in Piazza dei Miracoli come si nota ammirando la bella facciata con vari ordini di gallerie a loggia e marmi bicromi. Faceva parte del monastero di monaci benedettini, sul retro c’è la cappella di Sant’Agata a pianta ottagonale (si presume che fosse stato un Battistero in origine). Durante la II Guerra Mondiale subì devastanti bombardamenti e venne ricostruita successivamente. In seguito è stata chiusa per diversi anni a causa della coperura pericolante e riaperta al pubblico ed ai fedeli nel 2019. Semplice ed imponente l’interno a tre navate scandite da colonne che reggono un soffitto a capriate e che custodisce affreschi di Buffalmacco ed altre opere d’arte.

Chiesa di Santa Maria della Spina

Piccolo edificio religioso del 1230 in stile gotico-pisano e posto sul Lungarno, a circa 400 metri di distanza dalla precedente chiesa. Sembra una graziosa bomboniera, ricca di statue, pinnacoli, guglie, finestre, rosoni … ecc. Non è visitabile internamente ma da alcuni scatti trovati su internet, l’interno è molto semplice se paragonato alla parte esterna.

Palazzo Blu

Spicca per il suo marcato colore turchese, è sede di un museo d’arte.

Tuttomondo

Enorme murale di 180mq realizzato dall’artista Keith Haring nel 1989 su un lato della chiesa di S. Antonio Abate. L’anno successivo Haring morì ed il murale di Pisa è il suo testamento artistico o, comunque, l’ultima sua grande opera. Sono raffiguate numerose figure umane intrecciate e legate tra loro a simboleggiare la pace e l’armonia del mondo: un bel messaggio in un periodo storico come quello attuale.

Curiosità: a Pisa non c’è solo una torre pendente, oltre a quella famosissima in Piazza dei Miracoli, ce ne sono altre due. Una è vicino alla Chiesa di San Nicola ed una, ancora più storta, vicino alla Chiesa di San Michele degli Scalzi. Mi verrebbe da dire che forse i Pisani nel Medievo erano più abili con le imbarcazioni piuttosto che con squadra e regolo.

Viaggio in Toscana: Lucca. Pisa e Pistoia | Guida ed itinerario
Punti di vista – Immagine creata con Microsoft Gemini IA

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Terzo giorno: esplorazione approfondita di Lucca e trasferimento a Pistoia

Dopo la colazione in hotel riprendiamo la visita di Lucca, liberiamo la stanza ma ci viene concesso di lasciare l’auto nel parcheggio interno fino alla nostra partenza. In questa giornata ci concentriamo sulle restanti zone della città che non avevamo visitato il primo giorno.

Iniziamo con la visita al Duomo di San Martino ed al celeberrimo monumento funebre a Ilaria del Carretto, proseguiamo poi in Piazza Napoleone o Piazza Grande, successivamente visitiamo la Casa Natale di Puccini, la vicina Chiesa di S. Michele in Foro e la Torre delle Ore. Saliamo ancora verso la parte nord della città ed esploriamo la Piazza dell’Anfiteatro e le animate vie limitrofe piene di botteghe fino a giungere davanti alla Chiesa di San Frediano che visitiamo. Per poter dedicare più tempo possibile alle varie visite, a pranzo ci concediamo uno spuntino veloce in centro.

Curiosità: girovagando per il centro storico di Lucca per ben due giornate, avete notato i canali pieni d’acqua? Ad esempio in Via del Fosso. Questi canali fanno parte del Condotto Pubblico di Lucca, un’imponente opera idraulica lunga circa 13 chilometri e costruita nel XIV secolo per portare l’acqua del fiume Serchio in città. In alcuni punti il canale è completamente o parzialmente coperto ed in altri è aperto. La forza motrice dell’acqua faceva funzionare le macine dei mulini e poi, con la rivoluzione industriale, venne usata per azionare i macchinari di filande, cartiere, opifici …ecc.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Pistoia in auto in una mezz’ora abbondante di viaggio tramite l’autostrada A11, c’è un po’ di traffico ma scorrevole.

IL B&B Battistero Residenza d’Epoca presso il quale alloggeremo è in posizione centrale, a ridosso del bel battistero ed in una zona a traffico limitato. Al momento della prenotazione avevo comunicato il numero di targa dell’auto e la reception mi aveva fornito il pass e l’itinerario dettagliato da seguire per poter accedere al parking sotterraneo ed evitare multe.

La sera non è semplice trovare posto dove mangiare perché c’è una manifestazione in centro ma nell’osteria sotto al B&B ci trovano un tavolo per le 21.

Le schede del terzo giorno: qualche dettaglio sui singoli monumenti

Quarto giorno: alla scoperta di Pistoia

La colazione del B&B viene servita nel ristorante (stessa proprietà) al pianterreno del B&B.

La domenica c’è parecchia confusione in centro perché in quel weekend si svolge la “festa del pratino” ossia un festival di rigenerazione urbana che trasforma le piazze della città in un grande giardino a cielo aperto grazie all’installazione di migliaia di metri quadrati di manto erboso e piante. A contorno dell’evento ci sono laboratori creativi, musica, incontri e degustazioni di prodotti enogastronomici locali.

Partiamo dalla visita al Battistero di San Giovanni in Corte ed alla vicina Cattedrale di San Zeno poi effettuiamo la visita guidata con salita alla Torre. Giriamo per il centro e ci godiamo la giornata in questo piccolo gioiello ricco di patrimonio artistico e architettonico e che è stata Capitale Italiana della Cultura nel 2017. Raggiungiamo lo Spedale del Ceppo con le belle decorazioni in facciata in terracotta invetriata e la Chiesa del Tau.

Tra i musei cittadini scegliamo il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi che si affaccia sulla piazza antistante la Cattedrale. Rispetto ai due giorni precedenti e grazie al fatto che Pistoia è piuttosto contenuta come dimensioni, nel quarto giorno di vacanza riusciamo a camminare un po’ meno.

La sera ci concediamo la cena nel ristorante Bonodinulla sotto al B&B dove gustiamo qualche specialità tipica, anche in versione gluten free, in un ambiente giovane ed informale.

Quinto giorno: Pistoia nascosta e ritorno a casa

Al mattino partecipiamo alla visita guidata “Pistoia Sotterranea” che avevo prenotato prima di partire. È un affascinante viaggio sotto alla città ed alla scoperta della sua storia poi facciamo un po’ di shopping, soprattutto di prodotti tipici, ed un ultimo giro per le vie del centro. Infine rientriamo a casa.

In conclusione

Questi cinque giorni trascorsi tra Lucca, Pisa e Pistoia ci hanno proprio rigenerati. Gli occhi ed i cuori si sono riempiti di bellezza e, come ogni volta che rientro dalla Toscana, non vedo l’ora di ritornarci. Sarà per la parlata con la C aspirata e la H che sembra sostituirla, sarà per la schiettezza della sua gente oppure per i suoi paesi e le bellezze architettoniche oppure semplicemente per la sua cucina semplice e bona … sarà perché ti amo cara Toscana!

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Eventi e manifestazioni annuali nelle 3 città

Vista l’impossibilità di tenere costantemente aggiornato questo paragrafo con le date delle manifestazioni per l’anno in corso ho preferito indicare solo il periodo di svolgimento (es. primavera, autunno …ecc.). Date un’occhiata ai siti degli Uffici Turistici che ho messo tra i “Link Utili” per conoscere le date effettive di ciascun evento.

Oltre che tre sopraffine città d’arte e cultura, queste località toscane sono anche molto attive nell’organizzazione di manifestazioni, rassegne ed eventi che spaziano tra i generi più disparati.

Lucca eventi

  • VerdeMura: si tiene nel mese di aprile, è una esposizione florovivaistica destinata agli appassionati di giardinaggio.
  • Lucca Classica Music Festival e Lucca Gustosa: rassegna che unisce musica ed enogastronomia, due eccellenze locali. Si svolge in primavera (aprile/maggio)
  • Rievocando Lucca: rievocazione storica con sfilate, ricostruzioni e rappresentazioni che si snoda nel centro urbano nel corso del mese di maggio.
  • Lucca Summer Festival: rassegna musicale con numerosi ospiti prestigiosi che si esibiscono in centro, si svolge in estate (giugno e luglio).
  • Murabilia: la versione autunnale di VerdeMura. Si svolge all’inizio di settembre.
  • Lucca Film Festival: festival con anteprime cinematografiche, concorsi ed ospiti. Il centro cittadino diventa un set cinematografico. L’evento si svolge a fine estate ed inizio autunno (settembre/ottobre)
  • Festa di Santa Croce e Settembre Lucense: già da nome si intuisce che l’evento si tiene nel mese di settembre.Il giorno 13 settembre si svolge la suggestiva Luminara di Santa Croce, una processione religiosa in cui il centro storico viene illuminato da migliaia di candele
  • Lucca Comics & Games: tra le più importanti manifestazioni italiane dedicate ai fumetti, alla narrativa ed ai film e serie TV fantasy, durante le date di svolgimento Lucca viene presa d’assalto da cosplay, figuranti, appassionati e semplici curiosi. La manifestazione si svolge in autunno, tra fine ottobre ed inizio novembre. Se interessati a venire a Lucca in quel periodo prenotate con anticipo!

Pisa eventi

  • Capodanno Pisano: il giorno dell’Annunciazione della Vergine Maria (mese di marzo) si celebra questo evento. La cerimonia principale si tiene nel Duomo di Pisa dove un raggio di sole che entra da una finestra tonda illumina una formella di marmo a mezzogiorno esatto.
  • La Luminara di San Ranieri: il 16 giugno, la vigilia della Festa del Santo Patrono, si tiene questa manifestazione in cui oltre 100.000 lumini vengono accesi sui palazzi lungo i Lungarni. Il colpo d’occhio è spettacolare! A seguire: spettacolo pirotecnico.
  • Il Palio e la Regata di San Ranieri: il 17 giugno si festeggia il Santo Patrono di Pisa con una gara tra imbarcazioni lungo l’Arno ma remando controcorrente. Gli equipaggi appartegono ai 4 storici quartieri della città.
  • Il Gioco del Ponte: l’ultimo sabato di giugno due fazioni della città (Tramontana e Mezzogiorno) si sfidano spingendo un pesante carrello sul Ponte di Mezzo.
  • Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: Genova, Pisa, Amalfi e Venezia si sfidano in questa gara su imbarcazioni a remi, ogni anno l’evento si svolge in una delle 4 città. La gara è preceduta dalla sfilata di un imponente corteo in costume con numerosi figuranti. Nel 2030 sarà di nuovo il turno di Pisa.
  • Pisa Book Festival: in autunno (settembre/ottobre) si svolge questo salonededicato all’editoria.
  • Pisa Jazz & Stagione Musicale: si tiene in varie location ed in diverse date nel corso dell’intero anno.

Pistoia eventi

  • Pistoia Blues Festival: rassegna musicale che si tiene in estate (giugno/luglio), partecipano anche artisti e gruppi rock e pop.
  • Giostra dell’Orso e i Festeggiamenti Jacopei: evento che si svolge il 25 luglio in occasione della solennità del Santo Patrono (San Jacopo). La giornata inizia con la Processione dei Ceri e il corteo storico in centro. La sera culmina in Piazza del Duomo con la Giostra dell’Orso, un avvincente palio equestre in cui i quattro rioni storici della città si sfidano in una gara di velocità e abilità.
  • Un Altro Parco In Città (UAPC) o “festa del pratino”: in un fine settimana di settembre si tiene questo particolare evento in cui le piazze e le vie del centro storico vengono temporaneamente rivestite da un tappeto d’erba vera e diventano un ampio giardino a cielo aperto. Stand gastronomici, gruppi musicali, animatori e laboratori per bambini ed adulti animano queste giornate di festa sull’erba.
  • Pistoia Docufilm Festival: rassegne cinematografiche di film d’autore e spettacoli teatrali. Si svolge nell’arco dell’anno in differenti location cittadine.

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Come raggiungere Lucca, Pisa e Pistoia in auto, treno … ecc

Arrivare a Lucca

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  • aeroporto: quello più vicino in assoluto a Lucca è quello di Pisa che dista circa 18km.

Arrivare a Pisa

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  • aeroporto: l’aeroporto di Pisa dista circa …km dal centro città. Il modo più rapido per raggiungere la stazione di Pisa Centrale dall’aeroporto è il servizio navetta Pisamover che impiega appena 5 minuti.

Arrivare a Pistoia

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Scheda riassuntiva

  • Durata vacanza: 5 giorni, 4 pernottamenti
  • Tipo di viaggio: in coppia
  • Alloggio a Lucca: Hotel Celide, 2 pernottamenti con trattamento B&B e posto auto in parcheggio interno ma scoperto
  • Alloggio a Pistoia: Residenza Battistero, 2 pernottamenti con trattamento B&B + posto auto in garage coperto
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Approfondimenti

Cosa fare o vedere nei dintorni di Lucca, Pisa e Pistoia nel caso in cui avanzi del tempo o possiate prendervi qualche giorno extra rispetto al nostro itinerario.

Dintorni di Lucca

  • pista ciclabile del fiume Serchio: il percorso pianeggiante e sterrato parte da Ponte a Moriano, a breve distanza da Lucca ma è facilmente raggiungibile anche dalla città. Il percorso, lungo complessivamente una quarantina di chilometri, segue il corso del fiume ed arriva fino a Bocca di Serchio. In base al proprio allenamento ed al tempo a disposizione si può percorrerne solo un tratto oppure integralmente arrivando fino alla foce del fiume in prossimità del mare.

Link utili

  • Informazioni Turistiche Lucca: sito ufficiale | pagina FB
  • Informazioni Turistiche Pisa: sito ufficiale | pagina FB
  • Informazioni Turistiche Pistoia: sito ufficiale | pagina FB
  • Murabilia:


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