L’escursione da Fontcouverte al rifugio Chardonnet è un classico itinerario escursionistico della valle della Clarée nelle Hautes-Alpes francesi. A noi è piaciuta molto quest’escursione perchè il rifugio è in una posizione incantevole ed oggi ve la racconto.
Se avrete la fortuna di effettuarla, come nel nostro caso, nel periodo di piena fioritura dei rododendri, lo spettacolo della natura sarà ancora più emozionante. In ogni caso, la vista che si gode dal rifugio Chardonnet (2.227m), ed ancora di più dal sovrastante Col du Chardonnet (2.638m), è molto appagante e lascia senza fiato.
I bellissimi rododendri selvatici, detti anche “rosa delle Alpi” fioriscono solitamente in val Clarée tra metà giugno e metà/fine luglio. I primi a fiorire sono quelli a quote più basse (circa 1.500m) poi fioriscono quelli a quote più elevate. Ovviamente l’inizio della fioritura, che poi dura circa 2/3 settimane, è in funzione delle condizioni meteo. Con inverni più miti e primavere sempre più calde, anche a queste quote, il periodo di inizio e fine fioritura potrebbe variare di anno in anno.
L’escursione che vi propongo parte da Fontcouverte ad un’altitudine di 1.880m, e raggiunge il rifugio Chardonnet (2.227m) e l’omonimo vallone; vi propongo però anche 2 varianti per allungare l’itinerario.
Tra tutte le escursioni effettuate nella Valle della Clarée, questa verso il rifugio Chardonnet è stata quella in cui abbiamo incrociato meno persone.
Descrizione del nostro itinerario da Fontcouverte al rifugio Chardonnet
Avendo casa a Montgnèvre siamo partiti abbastanza presto la mattina per percorrere i circa 50km che ci separano dalla località di Fontcouverte, una frazione del comune di Névache nella valle della Clarée.
Essendo il primo weekend di chiusura della strada tra Névache e Laval siamo arrivati allo “sbarramento” di Roubion prima delle 8:30. Arrivando entro quest’ora è possibile proseguire con l’auto propria verso l’Haute Vallée de la Clarée.
In questo articolo che parla nello specifico della Val Clarée vi spiego anche come muovervi verso le frazioni poste nella parte alta della valle (Névache, Névache Ville Haute, FonTcouverte e Laval) perché in estate ci sono delle limitazioni al traffico.
Oltrepassato l’abitato di Névache Ville-Haute, la strada D301T si restringe ma transita in luoghi di grande bellezza paesaggistica. In località Fontcouverte, circa 100m dopo aver superato il ponte sul torrente Clarée, c’è un parcheggio sulla destra ed è qui che lasciamo l’auto all’ombra di alcune piante. Il parcheggio è gratuito, ci sono ancora alcuni posti liberi ma non molti.
Da Fontcouverte partono vari itinerari escursionistici oltre a questo che abbiamo effettuato noi: si sale ad esenpio al Refuge de Ricou, si arriva ai famosi laghi Serpent e Laramon, si può scendere verso Névache … ecc.
Sul lato opposto al parcheggio c’è il campeggio di Fontcouverte. Entriamo nel camping dove troviamo la palina con le indicazioni per il sentiero che sale verso il Vallon du Chardonnet e l’omonimo rifugio e ci incamminiamo su quel percorso.
La palina indica: 1 ora di cammino per il rifugio Chardonnet e 2,2km di distanza, 2 ore per il Col du Chardonnet e 5,7km. Questo segnavia riporta anche le indicazioni per il Col de Roche Noir che però non rientra nel nostro itinerario odierno.
La prima parte piega verso sinistra e si svolge in un bel bosco alpino. Poi il sentiero sbuca su un prativo e passa vicino ad alcune baite alpine note come gli Chalets de Laraux (1.969m). Da qui l’itinerario punta verso destra e, poco più avanti, si immerge nuovamente in un’area boschiva di larici. Continuiamo a salire fino a quando un ponte in legno ci permette di attraversare il torrente Chardonnet. Il percorso si snoda adesso su un ampio e bel prato sommitale nel Vallon du Chardonnet, disseminato di cespugli di rododendri fioriti. Sulla destra notiamo il rifugio che raggiungiamo pochi minuti dopo.
La mulattiera è in costante salita dal punto di partenza fino al pianoro sul quale sorge il rifugio Chardonnet quasi ai piedi del Massiccio degli Écrins. C’è qualche tratto un pochino più ripido ma non è lungo, la pendenza è praticamente costante per tutto l’itinerario escursionistico.
Il percorso non è mai difficoltoso, è la classica mulattiera di montagna in salita con qualche radice di albero che spunta dal terreno, un po’ di pietrisco ed alcuni tornanti. Non è accessibile ai passeggini ma, il tratto tra Fontcouverte e il rifugio Chardonnet, è fattibile con bambini che siano abituati a fare passeggiate in montagna.
Le belle vedute sulle cime alle spalle del rifugio Chardonnet come ad esempio la Crête du Chardonnet (2.785m) e la Pointe du Demi (2.817m), ripagano della salita affrontata.
Nonostante la segugia che si ferma spesso ad annusare ogni filo d’erba, riusciamo ad arrivare al rifugio in poco più di 1 ora di cammino.
Il grazioso rifugio Chardonnet è aperto in estate tra metà giugno e metà settembre ed offre ospitalità in un ambiente naturale di gran pregio e la tipica cucina di montagna francese, privilegiando prodotti bio e locali. La struttura è aperta anche in inverno ed è raggiungibile solo con le ciaspole oppure attrezzatura da scialpinismo; per l’apertura invernale fate riferimento al sito ufficiale che ho indicato tra i link utili.
Proseguendo dopo il rifugio, in direzione del Col du Chardonnet, si arriva dopo una breve camminata in prossimità del lago Chardonnet. Quando lo abbiamo visto noi però era quasi completamente intorbato.
Varianti
Di seguito vi propongo un paio di varianti per allungare il percorso e godere di notevoli visuali sulla Valle della Clarée e le sue cime. Rispetto al percorso sopra indicato, la prima variante (quella che sale al Col du Chardonnet) è meno adatta ai bambini per il dislivello ed il sentiero più tecnico.
Nel caso in cui decidiate di percorrerle con un cane, valutate se il vostro amico a 4 zampe sia sufficientemente allenato per questi percorsi alpini e a camminare su sentieri pietrosi.
Variante 1: Col du Chardonnet
Per raggiungere il Col du Chardonnet (2.638m) occorre proseguire sul sentiero oltre il rifugio. Arrivati all’altezza del torrente Raisin, si trova una palina posta a 2.260m di altitudine. Tenendo la destra e passando sopra un ponticello, si imbocca la mulattiera che sale verso il Col du Chardonnet.
Il sentiero passa dapprima vicino al Lac du Châtelard e poi in una estesa zona umida, proseguendo in continua salita verso il colle.
Poco prima di raggiungere il Col du Chardonnet, si nota il sottostante Lac de la Mine che prende questo nome dalle vecchie miniere di grafite presenti in zona (si notano ancora alcuni resti). Dal rifugio Chardonnet fino al colle omonimo occorre camminare in salita ancora 1 ora e 20 minuti con un dislivello positivo di circa 410 metri.
Variante n° 2: vallone sotto al Col du Raisin
Arrivati alla palina posta vicino al torrente Raisin, seguite il percorso sulla sinistra. Oltrepassate un piccolo ponte in legno sul Ruisseau du Raisin e continuate verso sinistra. Il percorso entra poi in un ampio vallone alpino racchiuso tra cime imponenti e di grande impatto come il Dent du Diable dalla caratteristica forma, il Pointe du Demi, il Pic Ombiere ed il Col du Raisin.
Questo pascolo aperto e soleggiato è un habitat naturale perfetto per le marmotte. Nonostantre fossero le 11 di mattina ne abbiamo trovate molte che si rincorrevano e giocavano tranquille anche perché non c’erano altri escursionisti oltre a noi due.
Ci siamo fermati in un punto e, senza disturbarle o fare rumori, siamo rimasti affascinati a guardarle.
In conclusione
Quest’itinerario mi è piaciuto perché ho ho potuto sentire il profumo dei pini ed abeti, la freschezza dell’aria sottile che ti riempie i polmoni e quel piacevole affanno dopo una lunga salita.
Le cime che contornano la Valle della Clarée hanno questo potere quasi magico: la roccia nuda ed imponente che si scontra con la morbidezza dei pascoli verdi di alta quota crea un contrasto che toglie il fiato. Immaginare un sentiero che sale lentamente tra i boschi, per poi aprirsi all’improvviso su un altopiano sconfinato dominato dalle pareti roccisose fa venire una gran voglia di camminare.
Se dovessi riassumerlo in una parola, direi che lo spettacolo del massiccio degli Ecrins trasmette un senso di libertà assoluta e ridimensionamento: ti fa sentire piccolo di fronte alla maestosità della natura ma, contemporaneamente, parte di qualcosa di grandioso.
Dati tecnici del nostro itinerario al rifugio Chardonnet da Fontcouverte
Tutti i dati sotto riportati sono da ritenersi puramente indicativi.
- Partenza/arrivo: area parcheggio vicino al campeggio di Fontcouverte nell’alta valle della Clarée (1.880m s.l.m.), posizione su GoogleMaps
- Tappe intermedie: Refuge du Chardonnet (2.227m s.l.m.)
- Tipologia escursione: andata e ritorno si effettuano sullo stesso itinerario
- Lunghezza totale percorso: circa 4,5 km
- Dislivello positivo: circa 347m
- Altitudine massima: 2.227m s.l.m.
- Altitudine minima: 1.880m s.l.m.
- Tempo percorrenza: 2 ore totali (A/R), escluse soste
- Difficoltà: E (escursionistico)
- Sentiero: non è numerato, meglio scaricare e seguire la traccia GPX oppure munirsi di mappa in scala 1:25.000
- Segnavia: alcune paline agli incroci principali
- Carta/mappe: carta escursionistica IGN TOP25 3535 OT “Névache – Mont Thabor – Cols du Galibier et du Lautaret”, scala 1:25.000
- Periodi consigliati: estate.
- Copertura cellulare:
- Cani al seguito: non dimenticate la ciotola ed acqua a sufficienza anche per il 4 zampe; il sentiero potrebbe non essere adatto a tutti i cani a causa della presenza di pietrisco, rocce e ciotoli. I cani vanno tenuti al guinzaglio.
- Meteo: essendo in alta montagna, c’è il rischio che lòe condizioni meteo possano subire repentine variazioni. Vi consiglio di verificare le condizioni meteo sia prima di partire che controllarne l’andamento per l’intera giornata. Tra i link utili a fondo articolo ho messo alcuni siti informativi sulle condizioni meteo di questa zona.
- Note: Il percorso non è adatto a bambini piccoli o ai passeggini, è necessario dotarsi di zaino e/o marsupio portabimbi. Suggerisco abbigliamento e calzature con suole scolpite adatte alle escursioni in montagna, racchette telescopiche da Nordic Walking, cappellino, occhiali da sole, crema solare, giacca antivento e antipioggia leggera, binocoli, scorta acqua o bevande, cibarie.
- Disclaimer: https://giringiro.eu/utility/disclaimer-dichiarazione-di-non-responsabilita/ (leggere in particolare gli articoli 3-4-6-8-10)
Altre belle escursioni nella Valle della Clarée
La Vallée de la Clarée è un vero e proprio incanto ed un paradiso per l’escursionismo, a questo link trovate tutte le escursioni che abbiamo effettuato in questa vallata in estate in modo che possiate provarne altre.
Link utili
- Refuge du Chardonnet: sito ufficiale | pagina FB
- Clarée Tourisme: sito ufficiale | pagina FB
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