Vai al contenuto

Deventer: l’antica città olandese che si specchia sull’IJssel

Deventer è stata la nostra scelta per trascorrere la giornata del Koningsdag 2026. Questa gradevole città che si specchia sull’IJssel è situata nella provincia olandese dell’Overijssel, posta nella parte nord-orientale dei Paesi Bassi al confine con la Germania.

L’IJssel (pronuncia semplificata “aisol” con la “s” dura) è un fiume olandese, uno dei tre rami del fiume Reno che si spezza in tre tronconi non appena dalla Germania entra in territorio olandese. Dopo aver attraversato un paio di province, il fiume sfocia nell’IJsselmeer, il vasto lago che si era venuto a creare nel 1932 con la costruzione della grande diga olandese Afsluitdijk.

È una città di medie dimensioni di poco oltre 100.000 abitanti che rientra tra le città più antiche dei Paesi Bassi seppure non sia certa la data ufficiale di fondazione. Secondo diverse fonti, le origini di Deventer risalgono al secolo VIII dopo Cristo quando il monaco cristiano Lebuïnus eresse una cappella lignea in quest’area.

La posizione strategica di Deventer, vicino al fiume, fu anche la sua principale ricchezza. La cittadina entrò a fare parte della Lega Anseatica, la potente rete commerciale che univa le città del nord e centro Europa tra XII e XVII secolo per creare proficui scambi commerciali. Questa città attirò così numerosi naviganti e mercanti che arricchirono la città di palazzi e residenze di pregio. La notevole ricchezza acquisita con gli scambi commerciali fece di Deventer anche un importante centro di diffusione della stampa e dell’industria tipografica dal XV secolo.

Visitare Deventer nell'Overijssel | Cosa vedere
Scorci del Bergkwartier

A questi secoli di gloria e ricchezza ne seguirono però altri di declino. Nel XVII secolo si ritrovò coinvolta nella Guerra degli ottant’anni tra le Province Unite Olandesi contro la dominazione spagnola, nel 1672 fu dominata per poco tempo dai Francesi. Nel XVIII secolo con la fine della Lega Anseatica, a causa dello spostamento dei commerci verso altre aree più redditizie, e l’insabbiamento parziale del fiume IJssel la città di Deventer perse la sua importanza.

Durante la Rivoluzione Industriale nel XIX secolo la città si risollevò grazie alla costruzione di numerose industrie manifatturiere.

Durante la Seconda Guerra Mondiale subì pesanti bombardamenti per questa sua favorevole posizione sul fiume IJssel ma, fortunatamente, il nucleo storico (Bergkwartier) è giunto fino ai giorni nostri in buone condizioni.

Quanto tempo occorre per visitare Deventer? Limtandosi al nucleo centrale che è quello che vi descrivo più sotto, un’intera giornata è sufficiente.

Città olandesi da non perdere: Deventer

Visita della città di Deventer

Noi, avendo anche i 2 cani che non erano mai saliti su un traghetto, abbiamo optato per parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio multipiano Q-Park De Boreel molto vicino al centro. Tuttavia vi consiglio di parcheggiare presso il Parkeerterrein De Worp, oltre il fiume IJssel, e di raggiungere il centro con il comodo ed economico traghetto.

Così facendo il viaggio verso Deventer sarà ancora più lento e vi gusterete una bella vista sulla parte più antica della città che si specchia nell’IJssel.

Alla scoperta di Deventer nei Paesi Bassi | Bergkwartier
Bergkwartier

Il Q-Park De Boreel dove abbiamo parcheggiato l’auto è situato ai piani interrati del grosso centro commerciale De Boreel, da qui raggiungiamo il Bergkwartier in pochi minuti a piedi.

Il Bergkwartier, o quartiere di montagna (per lo stesso motivo che vi dico più sotto sulla chiesa), è il quartiere più affascinante della città di Deventer e, da solo, vale una visita: stradine strette, case antiche con i tipici scuri olandesi (lisci o decorati con motivi), botteghe artigiane, antichi fondi o magazzini che testimoniamo l’importanza della città anseatica ed un’atmosfera che sembra uscire da un libro di Dickens.

Il mio consiglio è di camminare ed osservare questo antico quartiere, magari alzando qualche volta anche lo sguardo ad ammirare alcune tipiche facciate.

Guida di Deventer: cosa vedere e fare
Antiche case del Bergkwartier e la festa per il Koningsdag

La conservazione di questo antico quartiere di Deventer fu avviata nel 1966 grazie ad un’iniziativa privata, successivamente supportata dal governo, che si propose di riqualificare il centro storico. Il Bergkwartier era un quartiere storico con la sua architettura caratteristica risalente all’VIII secolo. L’obiettivo era quello di restaurare il maggior numero possibile di edifici antichi, ma anche di riorganizzare l’intera area.

Il successo di questo piano di recupero e riorganizzazione è quello che noi possiamo ammirare passeggiando in questo quartiere: un luogo a misura d’uomo, piacevole sia per coloro che ci vivono che per chi invece viene a visitarlo.

Il quartiere avvolge l’ex chiesa Bergkerk edificata su un rialzo del terreno, da qui deriva il nome (berg = montagna | kerk = chiesa). Può far sorridere che un piccolo rilievo del terreno possa venir paragonato ad una montagna ma, nei Paesi Bassi, anche pochi centimetri di elevazione contano!

Alla scoperta di Deventer e delle sue bellezze
La chiesa Bergkerk

La costruzione della chiesa, dedicata a San Nicola, iniziò tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Come materiale venne scelto il tufo e lo stile iniziale era romanico. A metà del XV secolo subì però alcune modifiche in stile tardogotico che le conferirono l’aspetto esteriore che ancora oggi possiamo ammirare. L’ho definita ex chiesa perché è sconsacrata da molti anni e viene usata per eventi culturali, artistici e musicali.

Il giorno in cui l’abbiamo visitata, in occasione del Koningsdag, alcune persone stavano allestendo una pedana sopraelevata per un concerto all’interno.

Sull’esterno di una delle due torri spicca una grossa palla di cannone in pietra nera conficcata nella muratura, riuscite ad individuarla? Ci sono 2 leggende legate a questa palla di cannone: secondo alcuni racconti venne lanciata dai pirati che imperversavano sul fiume IJssel, secondo altri venne invece posta di proposito durante la costruzione del campanile per intimorire il nemico (della serie: manco una palla di cannone ci spezza).

Visitare Deventer nei Paesi Bassi
Il monumento ad Albert Schweitzer nel Brink

L’interno della Bergkerk è molto luminoso ed arioso grazie alle alte finestre in stile gotico ed al colore chiaro delle pareti e dei materiali da costruzione delle svettanti e semplici colonne. Spiccano alcuni antichi dipinti sulle volte, il bell’organo ottocentesco del maestro Holtgräve sopra l’ingresso ed alcuni originali lampadari.

Il fatto che sia stata dedicata a San Nicola non è un caso, il santo è protettore di marinai e naviganti, tipiche figure presenti in questa cittadina sul fiume IJssel in epoca medievale e tardo-medievale.

Dal Bergkwartier raggiungiamo la centrale piazza Brink, cuore pulsante di Deventer, tramite la via Bergstraat. Se in passato questo era il cuore commerciale e mercatale della città di Deventer, adesso è il “salotto” cittadino.

Visita della città di Deventer: cosa vedere e fare
Piazza Brink con la fontana dedicata alla regina Wihelmina

Circondata da case di impronta medievale e bei palazzi di epoche successive, ospita numerosi ristoranti e caffetterie con dehor che la fanno diventare un salotto.

Tra i principali monumenti della piazza Brink ci sono la fontana Wihelminafontein, l’Albert Schweitzer Statue e l’imponente edificio De Waag.

La Wihelminafontein venne fatta costruire, in pietra naturale, nel 1898 per celebrare l’ascesa al trono della Regina Wihelmina (bisnonna dell’attuale Re olandese). Molto belle le decorazioni neorinascimentali.

L’Albert Schweitzer Statue è dedicata a questo medico, teologo e missionario alsaziano che fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1952, creò un ospedale in Gabon dove curò gli ultimi ed ideò il concetto di “Rispetto per la vita”.

Cornelis Springer, Public domain, via Wikimedia Commons
L’edificio De Waag in un dipinto di Cornelis Springer (1817/1891)

Attribuzione immagine:

Cornelis Springer, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Waag di Deventer è tra le più antiche pese pubbliche dei Paesi Bassi e venne edificato tra il 1528/1531 in stile tardo gotico. Qui si pesavano e tassavano le merci trasportate lungo il fiume IJssel, questi dazi contribuirono a fare di Deventer un’importante e ricca città. L’architettura è abbastanza simile a quella di altre pese pubbliche presenti nelle principali città olandesi. Al suo interno ospita l’interessante Museum de Waag sulla storia della città di Deventer. Ci sono reperti archeologici preistorici, medievali e di altre epoche e vi si svolgono mostre temporanee.

Curiosità di Deventer
Il pentolone in rame sul fianco del Waag (Valsemuntersketel)

Sul muro laterale esterno del Waag è appeso un grosso pentolone di rame sforacchiato detto Valsemuntersketel. Questa è una copia (l’originale è conservato nel museo) ma pare che venisse usato per bollire nell’olio coloro che venivano beccati a spacciare o coniare monete false. È un manufatto che risale al 1434 quando venne costruito ed usato per punire il maestro della zecca di Batenburg che aveva coniato alcune monete false. Successivamente forse servì più come monito alla popolazione che come reale strumento di morte. I fori sono dovuti alle esercitazioni di tiro dei soldati francesi che occuparono Deventer.

Non lontano dal Waag si trova il Speelgoedmuseum (museo del giocattolo), è situato in Brink 47, 7411 DA Deventer. È un museo non molto grande e distribuito su più piani di due edifici antichi. Racconta lo sviluppo dei giocattoli nelle varie epoche ed in base alle condizioni sociali, ci sono oltre 13.000 oggetti. Vi sono anche diverse postazioni interattive in cui è possibile giocare ed interagire di persona.

Ci incamminiamo poi verso la gigantesca Lebuinuskerk che occupa buona parte della piazza Grote Kerkhof sulla quale si affaccia anche il palazzo del Stadhuis (Municipio di Deventer).

Cosa vedere a Deventer | La nostra guida di viaggio
L’imponente Lebuinuskerk

Il missionario Lebuïnus giunse in queste zone per convertire i Sassoni nell’anno 768 dopo Cristo e fece erigere una chiesa in legno. Nel XI secolo questa costruzione venne soppiantata da un edificio in pietra in stile romanico che però venne distrutto da alcuni incendi nei secoli successivi. La Lebuinuskerk che noi oggi possiamo ammirare venne fatta costruire nel periodo tra il 1450 ed il 1525, in stile gotico, sui resti della chiesa romanica. Inizialmente era una chiesa cattolica, affrescata ed ornata di statue che raffiguravano santi ed arricchiata con altari. Nel 1580 però i calvinisti occuparono questa chiesa, cambiarono il nome in Grote Kerk e cancellarono tutte le decorazioni esistenti, intonacandone anche i muri per nascondere gli affreschi.

Agli inizi del XX secolo vennero avviati alcuni lavori di restauro che hanno permesso di riportare alla luce alcune vecchie pitture ed altri dettagli della chiesa cattolica ma gli effetti dell’iconoclastia calvinista sono ancora evidenti. Molto bella è anche la cripta romanica. La torre Lebuinus che svetta sulla chiesa e che si vede anche da molto lontano e costituisce un simbolo di Deventer, è visitabile.

Sulla piazza Grote Kerkhof si notano anche le facciate dello Stadhuis. Il municipio di Deventer è un assieme di tre edifici (due più vecchi ed uno nuovo). La parte più antica detta Landhuis risale al 1632 ed è un Rijksmonument ossia un edificio storico da preservare.

A poca distanza dalla Lebuinuskerk si trova un curioso edificio in ghisa, vetro e legno del 1889 in stile rinascimentale olandese. È il Botermarkt dove si svolgeva in passato il mercato coperto del burro, adesso è usato come deposito di biciclette.

La street art a Deventer
Murales che celebra l’Anno Anseatico del 2023

Cos’altro vedere a Deventer

Per gli appassionati di arte moderna e contemporanea a Deventer c’è il museo EICAS. La collezione si basa sulle opere di gruppi artistici d’avanguardia europei (Nul e Zero).

Fare una piacevole passeggiata lungo l’IJssel.

Murales: in tutta la città ce ne sono 66, anche di grosse dimensioni, sulle facciate o le fiancate di alcuni edifici. Camminando per le vie del centro li troverete; ad esempio i murales dedicati a Charles Dickens sono nelle vie Wallstraat e Golstraat. Il murales “saluti da Deventer” è in Keizerstraat mentre quello che celebra l’anno anseatico è situato in Treurnietsgang. C’è un vero e proprio itinerario da percorrere in bici per vedere un gran numero di murales, potete richiedere la mappa all’Ufficio del Turismo o scaricarla dal sito.

Leggermente decentrato ma, comunque, a soli 17 minuti a piedi da piazza Brink c’è l’ampio parco Rijsterborgherpark, il polmone verde di Deventer. I locali lo chiamano amichevolmente “Het oude plantsoen” ossia il vecchio parco per distinguerlo da altri sorti successivamente.

Il parco Rijsterborgherpark venne creato nel 1874 sui resti della fortezza seicentesca. Durante la II Guerra Mondiale subì pesanti bombardamenti poiché era situato vicino alla stazione ferroviaria, seguirono alcuni anni di oblio alternati ad altri in cui le varie amministrazioni locali fecero fare progetti, talvolta grandiosi, per il ripristino del parco e di alcune sue strutture che negli anni erano state aggiunte come ad esempio una grossa voliera, una cupola per concerti, recinti per animali, varie sculture ed una sorta di isola centrale.

Il Rijsterborgherpark è un’area verde con percorsi a piedi e ciclabili, molti alberi (alcuni dei quali sono secolari), un lago con un alto getto d’acqua dove sostare per un po’ di relax.

Deventer e la street art
Il murales “saluti da Deventer” di Peter Kortleve

Principali eventi a Deventer

La città è piuttosto vivace e ricca di eventi nel corso dell’anno. Tra le manifestazioni che attraggono centinaia di migliaia di visitatori vi sono il Deventer Op Stelten (festival internazionale di teatro di strada) a luglio, l’enorme Deventer Boekenmarkt (mercato del libro) ad agosto ed il famoso Dickens Festijn (festival di Dickens) a dicembre.

E per concludere

Deventer è una di quelle città che sorprendono proprio perché non se ne parla abbastanza. Non ha l’affollamento delle mete più note e forse è proprio questo il suo segreto: ti accoglie con calma, con la bellezza delle sue case anseatiche, con le passeggiate lungo l’IJssel, con musei originali e quartieri che sembrano usciti da un romanzo.

È una città che si vive a piedi, che si scopre un dettaglio alla volta, che ti regala scorci inattesi ed un’atmosfera semplice ma autentica. Se stai programmando un viaggio nei Paesi Bassi e vuoi aggiungere una tappa diversa dal solito, Deventer merita davvero di essere inserita nell’itinerario: è vicina alle principali città olandesi, è facile da visitare e lascia quella sensazione piacevole di aver scoperto un luogo che molti ancora non conoscono.

In fondo, è questo il bello dei viaggi: trovare angoli del mondo che non ti aspettavi … e questo è uno di quelli.

Overijssel

È una provincia olandese tra le meno note tra i turisti italiani che prediligono quelle più centrali, a mio avviso merita invece di essere tenuta in considerazione sia per alcune belle cittadine che per i suoi paesaggi contraddistinti da una natura incontaminata.

Overijssel in the Netherlands.svg

Attribuzione immagine:

TUBS, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Tra i parchi naturalistici più belli della provincia Overijssel con numerosi percorsi ciclabili ed escursionistici vi segnalo: Parco Nazionale Weerribben-Wieden e Parco Sallandse Heuvelrug.

Come raggiungere Deventer

Dai Paesi Bassi

  • in auto: con siti/app tipo GoogleMaps o ViaMichelin potete facilmente calcolare il tragitto più veloce e meno trafficato. Giusto per darvi un’idea, vi scrivo alcune distanze chilometriche indicative dalle principali città olandesi: Amsterdam via autostrada A1 (115km), Utrecht via autostrada A1 (87km), Groningen via autostrada A28 (125km), Rotterdam (145km), Leiden (145km). Per il parcheggio date un’occhiata qui sotto.
  • in bus: se la distanza da coprire non è molta può andar bene altrimenti meglio optare per il treno.
  • in treno: la stazione ferroviaria di Deventer è collegata con quelle delle principali città olandesi con treni diretti o che effettuano uno o più cambi. Ad esempio da Amsterdam, i treni Intercity diretti partono ogni ora da Amsterdam Centraal ed impiegano circa 1 ora e 15 minuti per arrivare a destinazione. Il mio consiglio è di visionare gli orari dei treni sul sito/app delle ferrovie olandesi (NS.nl) oppure sul comodo sito/app 9292.nl che è un “calcolatore” di tragitti.
  • in bici: tutte le ciclabili, o quasi, portano alla città che si specchia sull’IJssel

Dall’Italia

  • L’aeroporto più vicino è quello di Amsterdam ossia AMS Schiphol che dista circa 96km poi occorre spostarsi con auto a noleggio oppure mezzi pubblici (ved. qui sopra).
  • .
Cose da vedere a Deventer

Parkeren De Worp + traghetto

Il parcheggio all’aperto è gratuito e dispone di 222 stalli per auto. Da qui si può raggiungere, in una manciata di minuti, la riva opposta con il traghetto alimentato ad energia elettrica che trasporta persone, bici ed accetta i cani. Le corse sono frequenti ed i prezzi della traversata sono contenuti, decisamente più convenienti che i parcheggi in centro. Per l’anno 2026 (A/R): 1,90 euro per 1 persona a piedi e 2 euro per 1 ciclista con bici.

Il traghetto, che parte dal pontile vicino al parcheggio, opera tutti i giorni della settimana nei seguenti orari:

  • giorni feriali: dalle 8 alle 23
  • sabato dalle 9 alle 23
  • domenica: dalle 10 alle 23

Una curiosità su questo servizio. Il traghetto era già operativo prima della Seconda Guerra Mondiale e, a fasi alterne, ebbe un buon successo fino all’inaugurazione del vicino ponte Wihelminabrug che inevitabilmente determinò un calo di affluenza. Tuttavia, vista la scarsità di posti auto in centro a poco prezzo, negli ultimi anni il servizio di traghetto è di nuovo tornato di moda.

L’indirizzo del Parkeren De Worp è Parkeerterrein Melksterweide, Worp 12, 7419 Deventer.

Edificio Waag a Deventer nei Paesi Bassi
Waag con l’allestimento del grande concerto in piazza per il Koningsdag

Link utili

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui tuoi canali social ed usa l’hashtag #giringiroblog oppure taggami con @giringiroblog. Vuoi invece lasciare una tua opinione, un suggerimento o chiedere qualche informazione supplementare? Scrivimi tramite l’apposito modulo dei commenti a fondo pagina. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *