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Valkenburg e Vaalserberg (Drielandenpunt): cosa vedere e fare

Valkenburg e Vaalserberg sono due località dei Paesi Bassi che rimangono spesso fuori dai soliti giri turistici dei Paesi Bassi, soprattutto degli Italiani. Con questo articolo a loro dedicato cerco di spiegarvi perché consiglio di visitarli, soprattutto nel caso in cui decidiate di trascorrere una vacanza itinerante o un po’ più lunga in questo paese oppure siate alla ricerca di luoghi meno pubblicizzati sui vari social network.

Il paese di Valkenburg ed il colle Vaalserberg, relativamente vicini l’uno all’altro, sono situati nel Limburgo, una delle dodici province dei Paesi Bassi. In particolare si trovano nella stretta lingua di terra olandese che si insinua tra Belgio e Germania, meglio nota con il nome di Drielandenpunt che significa “punto (incrocio) dei 3 paesi”. Non distano molto da Liège in Belgio, Aachen in Germania e Maastricht nei Paesi Bassi e potrebbero quindi essere tenuti in considerazione per una “gita fuori porta” nel caso in cui vi troviate in una di queste 3 famose città.

Valkenburg Vaalserberg Drielandenpunt

Noi ad esempio li avevamo visitati entrambi il giorno successivo alla nostra vacanza a Maastricht, prima di fare rientro verso casa nello Zuid Holland.

Perché vi suggerisco di considerare queste due località tra le mete di un viaggio nei Paesi Bassi? Oltre all’importanza, per gli olandesi, del Vaalserberg che vi spiego in dettaglio più sotto ed alla bellezza di Valkenburg, queste zone meritano di essere visitate perché offrono paesaggi e panorami ben diversi da quelli che siamo normalmente abituati a vedere nei Paesi Bassi. Dimenticate la sterminata tavola da biliardo verde, qui il territorio è più movimentato e vivace. La geografia del Limburgo è prevalentemente collinare e, anche la sua posizione chiusa tra la Germania ad est ed il Belgio a sud e sud/ovest, ne ha plasmato diversi aspetti dal cibo alle tradizioni, dalla cultura fino al modo di parlare ed al carattere dei suoi abitanti. È una terra di confine, un po’ come l’Alto Monferrato e forse anche per questo mi piace.

Inoltre, per gli amanti delle attività outdoor, ci sono numerosi parchi naturali in questa stretta fetta di terra olandese nei quali è possibile dar sfogo alla propria voglia di divertimento, avventura e scoperta.

Visitare Valkenburg aan de Geul e Drielandenpunt
Una delle porte della cinta muraria a Valkenburg

Valkenburg aan de Geul: un borgo da scoprire sia sopra che sotto

Il paese che vi consiglio di visitare, Valkenburg aan de Geul, è attraversato da due rami del torrente Geul che poi sfocia nella più famosa Mosa. Già la traduzione letterale del nome da un’idea di cosa possa essere stato questo paese nell’antichità: borgo del falco. È un villaggio raccolto, tranquillo e pittoresco. È situato in un ambiente collinare di un bel colore verde muschio che lo rende unico e diverso da molti altri borghi olandesi che sono posti in aree pianeggianti. Anche se spesso per comodità si abbrevia in Valkenburg, non va confuso con un altro paese di nome Valkenburg che è però situato vicino al Mare del Nord e rientra nel comune di Katwijk (provincia Zuid Holland).

Queste zone, proprio perchè collinari, sono molto amate dagli appassionati di MTB e bici da corsa che qui possono trovare tracciati con vari e divertenti saliscendi. Consiglio di visitare dapprima le cave sotterranee di Valkenburg scavate nella colorata marna e le rovine del Kasteel Valkenburg e poi dedicarsi al grazioso centro storico di Valkenburg aan de Geul che avvolge la base del colle Heunsberg sul quale sorgono i resti dell’antica fortezza. Curiosamente Valkenburg aan de Geul è un borgo double face: piacevole da scoprire sia nella parte inferiore e sotterranea che in quella superiore e superficiale.

Il borgo di Valkenburg aan de Geul è molto curato e ben tenuto, ricco di scorci pittoreschi da fotografare, canali con ponti, edifici in pietra marna e piacevoli locali in cui gustare la cucina ed assaporare i vini del Limburgo. Tra l’altro, pur essendo abbastanza piccolo, ha un gran numero di edifici considerati “monumenti nazionali”; anche la presenza di alcuni castelli e residenze di pregio denota l’importanza che questo centro ha avuto in passato.

Visitare Valkenburg aan de Geul nel Limburgo

Nella bella stagione è molto frequentato da turisti belgi e tedeschi ma anche olandesi. Cosa visitare a Valkenburg aan de Geul?

  • la stazione ferroviaria di Valkenburg che, a prima vista, può quasi essere scambiata per una residenza nobiliare o un castello per la ricca decorazione della sua facciata. Questa stazione in stile neogotico ed inaugurata nel 1853 ha il privilegio di essere la più antica stazione funzionante di tutti i Paesi Bassi ed è un monumento nazionale (Rijksmonument).
  • i due mulini Kruitmolen e Banmolen (detto anche Oude Molen). Il primo è ottocentesco e serviva per macinare i componenti della polvere da sparo. Successivamente, venne usato per produrre energia elettrica. Il secondo è invece un antichissimo mulino ad acqua che risale al XII secolo e sfruttava la forza del torrente Geul per far girare la sua ruota e macinare il grano. Essendo stato di proprietà dei signori di Valkenburg, in passato c’era una sorta di obbligo affinchè i contadini di Valkenburg e dintorni si recassero solo in questo mulino per la macinatura. All’inizio del 1900 in seguito ad un incendio che lo distrusse e alla sua ricostruzione, il sistema che sfruttava la forza dell’acqua è stato poi modificato ed alimentato da un motore elettrico. Entrambi i mulini sono monumenti nazionali e visitabili, partecipano alla giornata nazionale dei “mulini aperti” (Nationale Molendag).
  • Kasteel Den Halder: edificio posto in centro e visitabile solo esternamente, è un monumento nazionale. La parte più antica è la torre di orgine medievale, databile al XIV secolo, che faceva parte delle antiche mura fortificate di Valkenburg. Venne poi ampliato e modificato nel corso dei secoli successivi.
  • Museum Valkenburg: è situato nell’edificio in stile Art Nouveau che ospitava il municipio e l’ufficio postale del paese. Anche questa costruzione è un monumento nazionale. Oltre ad alcune mostre temporanee, ospita collezioni che raccontano gli aspetti geologici, storici ed archeologici di questa zona di confine.
  • Museum Romeinse Katakomben: il museo delle catacombe romane di Valkenburg regala un’esperienza di viaggio a ritroso nel tempo, accompagnati da una guida. Il museo venne creato nel 1910 per volere di un ricco industrale tessile che lo fece progettare dal celebre architetto olandese Pierre Cuypers che in precedenza aveva elaborato il progetto del Rijksmuseum. È una riproduzione piuttosto fedele delle vere catacombe di Roma. Per poter ricreare ambienti quanto più possibile simili agli originali, Pierre Cuypers si recò a Roma per un certo periodo per ammirare e studiare le catacombe della città eterna.
  • Steenkolenmijn: la ricostruzione molto realistica delle antiche miniere di carbone di Valkenburg che, per motivi di sicurezza, non potevano essere ristrutturate ed aperte al pubblico. Sfruttando delle cave dismesse di marna ed utilizzando attrezzature originali usate in passato nelle vere miniere di carbone, è stato ricreato un percorso che affascina bambini ed adulti e racconta la dura vita sotterranea dei minatori. L’attrazione Steenkolenmijn si raggiunge con una camminata di circa 10 minuti dal centro del paese oppure in auto.
  • Kabelbaan Valkenburg: seggiovia biposto che dal paese sale sulla collina Heunsberg. Da qui si gode un bel panorama. Ci sono alcune attrazioni a pagamento per bambini e ragazzi come ad esempio 2 piste di slittino su prato, minigolf, lasergame, bounce ball, curling ed altri. Sul colle si trovava anche la Wilhelminatoren, una torre di avvistamento edificata nel 1906 ed alta 30m. Dalla sua sommità si potevano ammirare sia Liegi che Aquisgrana ma venne completamente rasa al suolo all’alba del 16/03/2025, probabilmente a causa di una scossa di terremoto. In alcune mie foto si vede ancora la torre perché antecedenti al suo crollo.
Ruderi del castello di Valkenburg nel Limburgo
Il salone dei cavalieri

Oltre all’area giochi sul colle Heunsberg ed alle Steenkolenmijn, alle famiglie con bambini potrebbe interessare il parco giochi Sprookjesbos di Valkenburg. È un parco a tema “foresta delle fiabe” con escape room, giostre, cinema 3D e varie altre attrazioni a misura di bambini che, dopo il fallimento del 2023, dovrebbe riaprire nella primavera/estate 2026. È molto divertente anche l’esperienza nella MergelRijk, una grotta sotterranea che si esplora con un’audioguida in 9 lingue e nella quale si svolgono diverse attività per bambini. La visita può durare da 1 a 2 ore a seconda del tempo che i bimbi dedicano alle attività.

La rete di grotte di Valkenburg aan de Geul è abbastanza fitta e crea una sorta di labirinto sotto alla collina, anche perché già dai tempi dei Romani furono scavate e si proseguì nei secoli successivi. Tuttavia solo alcuni cunicoli sono stati messi in sicurezza e sono pertanto visitabili.

Un’altra curiosità su Valkenburg? Nonostante le piccole dimensioni del paese, qui venne fondato il primo Ufficio Informazioni Turistiche dei Paesi Bassi nel 1885. Alcuni imprenditori locali si riunirono nel Café Walram e decisero di dare vita a questo progetto che poi venne copiato da tante altre città olandesi. È anche per questo motivo che le amministrazioni locali e gli abitanti di Valkenburg tengono molto al loro paese e lo curano, qui è nato il turismo nei Paesi Bassi.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi all’ufficio del turismo di Valkenburg che è situato in centro in Theo Dorrenplein 5. È aperto dal lunedi al sabato dalle ore 10 alle 17.

Castello di Valkenburg aan de Geul
Antica stampa del 1660 raffigurante il castello prima della sua distruzione

Kasteel Valkenburg

Sebbene non sia certa la sua data di costruzione effettiva, è molto probabile che sia iniziata nel XI-XII secolo e poi proseguita nei due secoli successivi. Secondo alcune fonti la fortezza di Valkenburg potrebbe essere stata costruita sui resti di un precedente edificio con funzioni di controllo ed avvistamento vista la sua posizione sopraelevata. Proprio la sua posizione ne fa una rarità nei Paesi Bassi, è praticamente l’unico castello olandese edificato su una collina anche se bassa.

Inizialmente, tra il 1000 ed il 1200, la costruzione era un semplice torrione in pietra circondato da fortificazioni lignee secondo l’usanza diffusa in altre zone dei Paesi Bassi. Dopo essere stato quasi completamente distrutto su disposizione di Enrico V di Franconia, venne ampliato e trasformato in una massiccia fortezza a metà del XIII secolo. L’edificio ebbe una certa importanza anche per la sua posizione con affaccio sulla strada che collegava Maastricht ad Aachen ed alcuni suoi proprietari non si lasciarono sfuggire l’opportunità di riscuotere dazi.

Visitare Valkenburg aan de Geul nel Limburgo, Paesi Bassi

La storia di questo edificio nel corso dei secoli fu molto movimentata e si alternarono altre distruzioni a fasi di ricostruzioni oltre che vari cambiamenti di proprietari fino a quando il principe Willem Hendrik van Oranje-Nassau ne pretese la demolizione poco dopo il 1672 per evitare che finisse nelle mani dei nemici. Dopo quest’ultimo smantellamento non venne più riedificato ed anzi finì con l’essere usato come cava di materiali per costruire altri edifici a Valkenburg e dintorni (tragica sorte toccata a molte costruzioni del passato, non solo nei Paesi Bassi). Tra il finire del 1800 e gli inizi del 1900 venne aperto al pubblico e, successivamente, fu oggetto sia di restauri per ampliare il percorso di visita che di alcune campagne di scavo con l’intento di riportare alla luce le parti più antiche.

Oltre al bel panorama che si gode dagli spalti e dai terrazzamenti, sono molto interessanti alcune parti del castello di Valkenburg aan de Geul come l’antica cappella, l’ampio salone interno con le sue mura di notevole spessore, la sala degli artiglieri ed i cunicoli che scendevano nelle sottostanti grotte e che fungevano da vie di fuga in caso d’assedio. Ci sono diversi pannelli informativi in più lingue che forniscono alcune spiegazioni sulla storia del castello e sull’utilizzo degli ambienti.

Rovine del castello di Valkenburg aan de Geul

Nonostante la distruzione operata sia dal principe Willem Hendrik che da coloro che lo utilizzarono come deposito dal quale ricavare materiali da costruzione, le possenti rovine di Kasteel Valkenburg raccontano ancora l’importanza che questa costruzione ebbe per questi luoghi per quasi 700 anni.

Nel caso in cui vi fermiate anche la sera, la rocca viene illuminata con fari che rendono ancora più suggestiva la permanenza a Valkenburg aan de Geul. Le rovine del Kasteel Valkenburg sono visitabili tutti i giorni dalle ore 10 alle 16:30, tranne che a Natale ed il 1° di gennaio e la visita si effettua in autonomia. Eventuali altre chiusure sono segnalate sul sito web e sui canali social. I biglietti possono essere acquistati presso la biglietteria all’ingresso.

Per poter visitare sia il castello che le cave è necessario acquistare il biglietto combinato, prima si visitano le cave con la guida e poi il castello. La visita guidata ai cunicoli sotterranei termina proprio in prossimità dell’ingresso del castello.

Valkenburg aan de Geul nel Limburgo

La Valkenburg “nascosta” e sotterranea

Come c’è un “sopra” gradevole da visitare, c’è anche un “sotto” di Valkenburg da scoprire. La marna veniva scavata ed asportata dal sottosuolo di Valkenburg fin da tempo immemorabile e si continuò a farlo fino alla metà del secolo scorso. Per diverso tempo il lavoro di estrazione venne portato avanti senza un piano preciso e, conseguentemente, si verificarono alcuni incidenti e crolli nelle gallerie. L’estrazione di queste rocce sedimentarie dai caldi colori ocra ed arancione permise di impiegarle nella costruzione di alcuni edifici della zona, incluso il castello.

Oltre che come cave di estrazione della marna, nel corso dei secoli questi cunicoli vennero usati anche con altri scopi molto diversi. Tra il Medioevo ed il 1600 servirono come rifugio durante le guerre ed i frequenti assedi al castello utilizzando passaggi che dalla fortezza scendevano nelle viscere della terra marnosa. Nel XVIII secolo venne costruita una cappella per pregare quando i francesi occuparono i Paesi Bassi e Napoleone Bonaparte soppresse gli ordini monastici.

Durante la II Guerra Mondiale le cave diventarono un nascondiglio sia per la popolazione locale che per i soldati americani. Dopo i pesanti bombardamenti di settembre 1944, le grotte sotto al castello di Valkenburg furono anche usate come ospedale da campo e da base logistica per le truppe americane che stavano liberando i Paesi Bassi dagli invasori tedeschi. Subito dopo la guerra alcuni studenti dell’accademia artistica di Amsterdam, sotto la guida di un docente, ebbero l’idea di creare una sorta di museo d’arte sotterraneo in questi ambienti e scolpirono alcune opere nella marna (qualcuna è ancora visibile).

Il periodo in cui alcune cave vennero però usate per gli scopi più strampalati è tra il secondo dopoguerra e gli anni ottanta del secolo scorso: qui si allevarono trote e funghi, vennero stagionati formaggi e nel periodo della guerra fredda venne installato un ampio rifugio antiatomico. Dopo un parziale restauro, la messa in sicurezza e l’installazione di sistemi per controllare i movimenti del terreno, alcune delle ex cave di marna di Valkenburg sono state aperte al pubblico che può accedervi tramite visite guidate.

Sulle pareti dele cave di marna si notano alcuni disegni, graffiti, incisioni varie ma anche frasi o semplici firme lasciate dalle persone che qui trovarono rifugio nelle svariate epoche ed utilizzarono le pareti delle cave quasi fossero quaderni e diari sui quali incidere un ricordo del proprio passaggio. La marna è una roccia morbida e dunque facilmente incidibile anche senza l’ausilio di particolare attrezzatura. Non sono opere d’arte nel vero senso della parola ma semplici testimonianze del passato.

Disegni nelle cave di marna di Valkenburg aan de Geul
Uno dei disegni presenti nelle cave di marna di Valkenburg

Nel periodo dell’Avvento si svolge il Mercatino Natalizio nella Fluweelengrot, decisamente originale per la sua collocazione. Nella prima decade di gennaio le grotte rimangono solitamente chiuse alle visite del pubblico.

Ci sono varie grotte visitabili a Valkeburg (Fluweelengrot, Mergelrijk, Gemeentegrot e Vuursteenmijnen), noi abbiamo effettuato il tour a piedi della Gemeentegrot che dura circa 45 minuti.

La visita guidata è in olandese ma, su richiesta, viene fornito un opuscolo con traduzione in inglese. L’accompagnatore, oltre a ravvivare i racconti sull’utilizzo dei cunicoli di marna con aneddoti che oscillano tra il fiabesco ed il misterioso, illumina con una torcia le parti più interessanti che si incontrano lungo il percorso.

Cave di marna nel sud Limburgo

Inoltre durante il tour guidato delle grotte di marna vengono fornite spiegazioni sull’attività degli scalpellini, sulle modalità di formazione di queste millenarie rocce sedimentarie e sui vari ritrovamenti fossili che comprendono conchiglie e resti di animali. Una scultura di megalosauro compare all’improvviso illuminata dalla guida per segnalare che in queste cavità sotterranee furono rinvenuti fossili di antenati dei coccodrilli risalenti a milioni d’anni fa. Non bisogna dimenticare che in un passato molto remoto qui c’era un mare!

Talvolta, se non c’è troppa gente, la guida si sofferma a fornire qualche indicazione supplementare in lingua inglese ai visitatori stranieri per ampliare le informazioni presenti nell’opuscolo. In estate consiglio di portare comunque una maglia o qualcosa per coprirsi perché la temperatura all’interno delle grotte è più bassa che all’esterno. Meglio optare anche per calzature adatte a camminare su una superficie disconnessa e talvolta scivolosa.

Nella Gemeentegrot, oltre a quello a piedi, c’è anche la possibilità di effettuare il tour in trenino della cava ed ha una durata leggermente inferiore rispetto all’altro ma si vedono ambienti aggiuntivi perchè si copre una distanza maggiore. Ad esempio con il trenino si arriva fino al rifugio antiatomico e si possono ammirare le sculture degli studenti dell’accademia di Amsterdam. Nelle altre grotte sono invece previsti solo tour a piedi.

Quanto tempo occorre per visitare il castello ed una delle grotte: occorrono circa un paio d’ore, anche se la visita al castello è libera e ci si può fermare a piacimento. Indicativamente, per visitare Valkenburg ed alcune delle sue principali attrazioni è sufficiente considerare 6 ore ma, se possibile, prendetevi l’intera giornata.

Visitare Valkenburg aan de Geul
Camminare in uno dei parchi tra alberi secolari che sembrano sculture

Parchi naturali a Valkenburg e dintorni

In questa zona in cui la natura la fa da padrona, non mancano i parchi naturalistici. In particolare vi segnalo:

  • Ravensbosch: un’antica e densa foresta posta 700m a nord di Valkenburg e solcata da sentieri che si possono percorrere a piedi oppure in bici. Gli itinerari sono vari e presentano dislivelli, al centro c’è un piccolo lago, non mancano alcuni canali e punti più elevati in cui poter osservare il panorama verso la Germania o l’altopiano di Margraten.
  • Ingendael: posta ad ovest e poco fuori l’abitato di Valkenburg, questa riserva naturale è un’oasi di pace ove camminare e pedalare in tranquillità. Non è infrequente avvistare animali liberi come cavalli, cervi e le buffe mucche di razza scozzese Galloway ma anche insetti, anfibi e qualche rettile. Numerose sono anche le specie di uccelli che nidificano e vivono in questo parco. Girovagando tra i sentieri nel bosco ed i canali potrebbe comparirvi davanti il fiabesco ed incantevole Château St. Gerlach, circondato da un curato parco, un roseto, un giardino di erbe aromatiche e fiancheggiato da una piccola chiesa nel cui interno vi sono splendidi affreschi del XVIII sec. Al giorno d’oggi è un hotel di lusso e non visitabile ma nel XIII secolo era un monastero che venne poi più volte rimaneggiato e restaurato fino a diventare il gioiello che vediamo attualmente.
  • Geulpark: ampia area verde situata a sud-est di Valkenburg, attorno al lago centrale si snodano una serie di percorsi escursionistici e ciclabili. Tra gli alberi si possono ammirare, esteriormente, il Kasteel Schaloen (XII sec.) ed il Kasteel Oost (XVII-XIX sec.). Entrambi sono monumenti nazionali ed attualmente hotel di lusso. Hanno una lunga storia anche se sono stati più volte rimaneggiati, soprattutto quello più antico.

Come raggiungere Valkenburg

  • in bici: non mancano le ciclabili per arrivare a Valkenburg aan de Geul. Eventualmente, poiché il paese è dotato di stazione ferroviaria e per ridurre il percorso, si può optare per il trasporto della bicicletta sul treno.
  • in auto: con GoogleMaps, ViaMichelin oppure siti ed app simili è possibile calcolare il percorso più breve per raggiungere Valkenburg aan de Geul.
  • in treno: la stazione di Valkenburg aan de Geul è posta a metà strada sulla linea ferroviaria Heerlen/Maastricht. Sia che si parta da una oppure dall’altra città, con i treni diretti si arriva a Valkenburg in 15/18 minuti. Maastricht ha il vantaggio di avere più collegamenti diretti con altre città importanti dei Paesi Bassi rispetto ad Heerlen. Da Liegi ed Aquisgrana è invece necessario cambiare uno o più treni e talvolta utilizzare degli autobus ed i tempi di viaggio si allungano. Per i tragitti e gli orari vi consiglio di fare riferimento al sito delle ferrovie olandesi NS che indico più sotto.
  • in autobus: ci sono collegamenti giornalieri da Maastricht che è la città più vicina ed ampia. Tramite il sito 9292 che indico più sotto potete facilmente calcolare gli itinerari, c’è anche una pratica app per smartphone.
  • aeroporto: quello più vicino è Maastricht Aachen Airport (MST), situato nella periferia della città olandese di Maastricht, da qui si può poi noleggiare auto con Discoverscars.com (link di affiliazione)

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Vaalserberg e Drielandenpunt: 2 simboli in 1 luogo

Per descrivere cosa rappresenti il Vaalserberg per gli olandesi vi vorrei ricordare brevemente la trama del divertente film “The englishman who went up a hill but came down a mountain” del 1995 anche se si svolge in un paese vicino. Il film racconta le peripezie di 2 cartografi inglesi che nel 1917 devono misurare una cima nel Galles e che scoprono essere una collina e non una montagna perchè non supera i 1000 piedi di altezza. La popolazione locale, che ovviamente considera oltraggioso definire “collina” quell’amata cima, si darà da fare per innalzarla con vari sotterfugi. Dopo un’ulteriore misurazione, i due cartografi la dichiareranno “montagna”.

Per gli olandesi il Vaalserberg, con i suoi 322,4 metri, è la loro montagna più alta, per lo meno quella sul territorio dei Paesi Bassi e ne vanno orgogliosamente fieri. Per questo motivo ho ricordato quel film del ’95: l’attaccamento degli olandesi al Vaalserberg mi ha riportato alla mente il forte legame affettivo provato dagli abitanti del paese del film verso la loro collina.

Quella che agli occhi di qualcuno è solo una collina, per altri è una montagna“: si potrebbe dire che è un invito a riconoscere la diversità di esperienze o idee e a rispettare le sfide altrui, anche quando a noi sembrano banali. Lasciando fuori tutto il carrozzone turistico che si è creato nel corso degli anni, il Vaalserberg è soprattutto un simbolo di rispetto per le idee ed i confini.

Curiosità: in realtà, se si considerano anche i territori olandesi d’oltremare, la montagna olandese più alta in assoluto è il Mount Scenery che, con i suoi 870 metri, svetta sull’isola di Saba nei Caraibi olandesi (ex Antille Olandesi).

Dopo aver visitato Valkenburg aan de Geul ci spostiamo in auto verso il paese di Vaals e poco dopo raggiungiamo Vaalserberg. Percorriamo circa 23km su strade nazionali ed in una mezz’ora siamo a destinazione. Lasciamo l’auto in uno dei parcheggi a pagamento, non dico che sia stato difficile parcheggiare ma di autovetture ne abbiamo trovate molte e pure qualche autopullman.

Lungo la strada, soprattutto quando inizia a salire da Vaals, troviamo via via un numero crescente di ciclisti, tutti desiderosi di salire sulla cima più alta dei Paesi Bassi. C’è chi pedala disinvolto e chi invece mi ricorda i ciclisti della mitica e fantozziana coppa Cobram. In un modo o nell’altro li ritroveremo poi tutti vivi e vegeti in cima per l’immancabile foto ricordo al Drielandenpunt e la bevuta di un boccale di birra. D’altronde la salita del Vaalserberg è spesso inclusa nel percorso della famosa corsa ciclistica Amstel Gold Race ed è ovvio che sia una meta ambita da molti ciclisti non professionisti.

Il punto esatto in cui si trova la cima più alta dei Paesi Bassi è indicato da una targa con la scritta “hoogste punt van Nederland 322.4m” e due “grenzsteine” ossia pietre di confine (tipo bassi piloni).

Drielandenpunt sul Vaalserberg: 3 confini
Vaalserberg: Andrea sulla cima più alta dei Paesi Bassi

Sulla sommità del Vaalserberg trovano posto altre 4 attrazioni: il Drielandenpunt, un gigantesco labirinto e le 2 torri panoramiche Wilhelminatoren e Tour Baudouin. Essendo meta di numerosi turisti, ciclisti, motociclisti ed escursionisti ci sono diversi chioschi e punti di ristoro con dehor.

Drielandenpunt

È posto a pochi metri di distanza dalla cima del Vaalserberg, praticamente sotto alla torre Baudouin. Nel punto di incrocio dei confini di 3 stati (Paesi Bassi, Germania e Belgio) è posto un cerchio suddiviso in 3 settori con al centro un unico basso pilone che reca sui fianchi le iniziali dei 3 stati (NL D B). Solitamente svettano anche le bandiere dei tre stati ma quel giorno non c’erano. La foto di rito in questo “punto in cui si riesce a stare contemporaneamente in 3 stati diversi” è un classico che non tramonta mai anche se si è stranieri! A noi l’aveva scattata un giapponese.

Visitare Valkenburg aan de Geul nei Paesi Bassi
Eccoci al Drielandenpunt: io sono in Germania ed Andrea in Belgio

Curiosità: il drielandenpunt è stato anche un vierlandenpunt ossia un punto di incrocio di 4 stati per circa 104 anni sebbene la sua posizione fosse leggermente spostata rispetto a quella attuale. Tra il 1815 ed il 1919 qui vicino si trovava anche il microscopisco stato neutrale detto Moresnet, per questo motivo in quel periodo furono 4 i confini presenti in quel punto. Dal 1919 lo stato Moresnet passò più volte di mano tra belgi e tedeschi cessando di essere uno stato autonomo, fino a quando venne definitivamente annesso dal Belgio nel 1944.

In queste zone si era combattuto duramente in entrambe le Guerre Mondiali e non mancano cippi ed iscrizioni che ricordano caduti ed avvenimenti.

Per gli appassionati di escursionismo, dalla cima del Vaalserberg si dipartono una serie infinita di sentieri che sconfinano nei 3 stati. Nonostante la presenza di paline con varie indicazioni, consiglio comunque di procurarsi una mappa della zona e non affidarsi esclusivamente a tracce trovate su Internet.

Wilhelminatoren e Tour Baudouin

Sono due gigantesche torri poste a circa 900m l’una dall’altra. La Wilhelminatoren è alta 35m e si trova sul territorio olandese, la Tour Baudouin invece è alta 50m ed è posta sul suolo belga. Dalla loro cima, nelle giornate limpide, si godono belle visuali a 360°, l’accesso è a pagamento per entrambe. Si può salire sulla sommità delle torri con l’ascensore interno oppure, per i più allenati, percorrendo i numerosi gradini delle scale esterne.

La torre olandese Wilhelmina è la prima che si nota salendo lungo la carrozzabile da Vaals verso la cima del Vaalserberg. Porta il nome della regina olandese e bisnonna dell’attuale sovrano dei Paesi Bassi. È la terza torre costruita in questo punto con quel nome, la prima durò dal 1905 al 1945, la seconda dal 1951 al 2010 mentre dal 2011 è operativa l’attuale torre. Sulla sua sommità, c’è un grigliato con vetrata a sbalzo che toglie il fiato. Non è decisamente un luogo adatto a chi soffre di vertigini! La torre è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il biglietto costa 4 euro a persona (anno 2026), il parcheggio auto è gratuito per chi sale sulla torre.

La Tour Baudouin è invece quella a fianco del Drielandenpunt ed è dedicata al Re Baldovino del Belgio (1930-1993). Le scale per accedere sulla sommità sono in grigliato e possono dare senso di vertigine ma, una volta arrivati in cima, lo spettacolo è notevole: 1 sguardo, 3 paesi.

Nei periodi di maggiore affluenza turistica e nelle belle giornate non è infrequente trovare lunghe code per accedere alle torri.

Labirinto Drielandenpunt

Labyrint

L’ampio e divertente labirinto per bambini ed adulti fa parte del parco giochi Vielerlandenpunt Experience che comprende anche altre attrazioni. Lo scopo è raggiungere il nucleo del labirinto destreggiandosi tra spruzzi d’acqua intermittenti, ponticelli, scale e vicoli ciechi tra le alte siepi. All’interno della costruzione centrale che simboleggia il quarto ed ormai perduto stato Moresnet, si può ascoltare il racconto interattivo di questa fetta di territorio. I biglietti per quest’attrazione si acquistano sia online sul sito del parco giochi che direttamente alla cassa.

Come raggiungere Vaalserberg

  • in bici: non c’è problema a raggiungere il colle Vaalserberg con la bicicletta, una volta arrivati a Vaals si trovano i cartelli con le indicazioni per il Drielandenpunt
  • in auto: con i soliti siti ed app (GoogleMaps, ViaMichelin … ecc.) potete agevolmente calcolare il percorso più pratico e veloce
  • in treno: a Vaals, ossia il paese più vicino al Vaalserberg, non c’è la stazione ferroviaria. Quella più vicina è ad Aachen in Germania poi bisogna affidarsi agli autobus per raggiungere Vaals. Dalla fermata Bellevue di Vaals parte il bus 149 della compagnia Arriva che sale fino al Drielandenpunt.
  • aeroporto: quello più vicino è Maastricht Aachen Airport (MST), situato poco fuori la città olandese di Maastricht, da qui si può poi noleggiare auto con Discoverscars.com (link di affiliazione)

Nota sui parcheggi del Drielandenpunt: i parcheggi P1, P2 e P3 sono per le vetture, per i pullman c’è un parcheggio dedicato. Sono tutti a pagamento, incluso quello più in basso vicino alla Wilhelminatoren. Si può pagare sia presso le macchinette automatiche che però accettano solo carte di credito/debito sia alla cassa del labirinto che accetta anche i contanti. Viene rilasciato un gettone che poi si dovrà inserire vicino alla sbarra per poter uscire. Il costo dei parcheggi per l’anno 2025 è di 3 euro indipendentemente da quanto ci si fermi.

Castello di Valkenburg aan de Geul nei Paesi Bassi
Le rovine del castello che sovrasta il paese

In conclusione

Visitare Valkenburg e il Vaalserberg significa scoprire un angolo dei Paesi Bassi che incuriosisce ed affascina per l’aspetto geologico e naturalistico, per la sua storia e per tanti piccoli e curiosi dettagli che non ti aspetti.

Che tu venga per ammirare il punto dove tre paesi si sfiorano, scendere in grotte plasmate dallo scalpello dell’uomo e dai secoli, salire sulla cima più alta dei Paesi Bassi, godere delle bellezze naturali oppure semplicemente assaporare l’atmosfera rilassata del Limburgo, qui scoprirai che ogni passo può diventare un ricordo.

E certi posti, anche se li visiti una volta sola, ti restano dentro come una promessa di ritorno.

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