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Giro d’Italia 2026: 2 tappe in provincia di Alessandria

Il Giro d’Italia 2026 ha 2 tappe in provincia di Alessandria. La più famosa gara ciclistica italiana che si svolgerà dal 8 al 31 maggio 2026 transiterà anche nell’alessandrino. Il Monferrato Unesco sarà di nuovo protagonista di un importante evento sportivo di portata internazionale. L’organizzazione dell’edizione n° 109 del Giro d’Italia ha assegnato alla provincia di Alessandria sia un arrivo che una partenza di tappa ma anche diversi chilometri su strade di mezza montagna, collinari e pianeggianti.

La 12° tappa di questa gara ciclistica partirà da Imperia e si concluderà a Novi Ligure nella giornata di giovedi 21 maggio 2026; la 13° tappa invece partirà da Alessandria ed arriverà a Verbania venerdi 22 maggio 2026.

Giro d'Italia 2026 transiterà in provincia di Alessandria
È sempre un’emozione vederli passare

Sono due tappe abbastanza facili e mediamente impegnative, la prima è lunga 177km e la seconda invece 186km. Ci sono molti tratti tratti pianeggianti o con minimi dislivelli e solo un paio di ascese più ripide in entrambe le giornate.

Poichè le tappe del Giro d’Italia 2026 sono complessivamente 21, le due tappe nell’alessandrino potrebbero rivelare qualche sorpresa o tentativo di fuga in classifica. Sicuramente non mancherà lo spettacolo!

Non è la prima volta che il Giro d’Italia transita in provincia di Alessandria, l’ultima era stata nel 2019 ma la forte passione per il ciclismo che da sempre è presente in queste terre in cui si allenavano Girardengo ed i fratelli Coppi porterà sicuramente un folto pubblico lungo le strade per incitare i concorrenti e fare il tifo per i propri beniamini.

Tappe alessandrine del Giro d'Italia 2026
Una delle bici esposte nel Museo dei Campionissimi di Novi Ligure

Il Giro d’Italia 2026 è stato presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma ad inizio dicembre. C’erano nell’aria alcuni rumors sulla possibilità che alcune tappe del giro fossero in provincia di Alessandria ma, con la presentazione, è arrivata la tanto attesa ufficialità.

La curiosità di questa 109° edizione del Giro d’Italia è che partirà dalla Bulgaria dove si svolgeranno le prime 3 tappe. La partenza fuori da confini nazionali non è una novità per la Corsa Rosa perché si è già verificata una quindicina di volte. Dal Belgio ai Paesi Bassi, dalla Danimarca all’Ungheria sono diversi i paesi che si sono aggiudicati la partenza della più importante gara ciclistica nazionale.

Tappa 12 del Giro d’Italia: Imperia > Novi Ligure

La tappa 12 del Giro d’Italia 2026 partirà per l’appunto da Imperia. Dopo una breve deviazione con lievi salite verso l’entroterra, i ciclisti pedaleranno sui vari saliscendi sull’Aurelia fino ad Albisola e da qui procederanno in salita verso Stella. Una prima cima da raggiungere è il Valico del Giovo (510m slm) caratterizzato dal massiccio Forte Tagliata del Giovo del XIX secolo poi i corridori proseguiranno verso Sassello. Successivamente entreranno in Piemonte e saliranno al Bric Berton (760m slm) che è il punto più alto di questa tappa ligure-piemontese.

Il Giro d'Italia 2026 nell'alessandrino

Da qui inizierà la discesa verso Cassinelle ed Ovada. Proseguendo sulle pianeggianti provinciali che vengono percorse (in senso opposto) anche durante la Milano-Sanremo, i ciclisti giungeranno infine al traguardo di Novi Ligure. La conclusione della dodicesima tappa nella città dei Campionissimi si presta ad una spettacolare volata in caso di arrivo in gruppo.

Tappa 13 del Giro d’Italia: Alessandria > Verbania

La tappa 13 del Giro d’Italia 2026 partirà invece da Alessandria e si dirigerà dapprima verso ovest e poi a nord transitando per Oviglio, Quattordio, Viarigi, Casale Monferrato e Vercelli. Dopo circa 160km di tracciato pianeggiante o con minima salita nelle zone del Basso Monferrato Unesco, gli ultimi 26km riservano un paio di salite più impegnative. Saranno probabilmente le salite verso Bieno ma, soprattutto, quella di circa 4km verso Ungiasca, con pendenze tra 7% e 10%, a decretare il vincitore di questa tappa con arrivo in discesa a Verbania sul Lago Maggiore.

Ciclisti in gara al Giro d’Italia nell'alessandrino

Per gli orari di passaggio nelle varie città vi consiglio di fare riferimento al sito ufficiale del Giro d’Italia.

Giro d'Italia 2026 arriva in provincia di Alessandria

Impatto turistico ed economico del Giro d’Italia

Il passaggio del Giro d’Italia 2026 tra le pianure, le morbide colline e qualche bricco della provincia di Alessandria sarà sicuramente un buon modo per promuovere questi territori a livello globale grazie a dirette TV, programmi dedicati alla corsa e tutta una serie di attività sui social network.

Giro d'Italia 2026: 2 tappe in provincia di Alessandria
Il gruppo compatto all’inizio di una leggera salita

Ho ascoltato un’intervista su Internet al Presidente di ICE, ossia Italian Trade & Investment Agency, che afferma che il pubblico e gli spettatori coinvolti dal Giro d’Italia di ciclismo si aggirano sugli 800 milioni, ovviamente considerando tutti i mezzi di comunicazione (es. radio, TV, siti web e social network).

Oltre all’indotto economico, un evento di tale portata aiuta a valorizzare il turismo, a migliorare la visibilità di borghi, città e paesaggi che diventano palcoscenico televisivo e mediatico e possono successivamente trarre benefici dai flussi turistici. Anche i produttori locali, piccoli o grandi che siano, possono trarre beneficio dalla presenza di eventi sportivi di tale portata che transitano nel loro territorio.

Il Giro d’Italia è molto più di una semplice corsa su strada, è anche un volano economico, turistico e culturale. Sta poi alle singole realtà (ossia provincia, comuni e territori) di fare in modo di aggrapparsi al volano e sfruttarne le potenzialità.

Giro d'Italia 2026 passa nell'alessandrino
Vetrata nel Museo dei Campionissimi di Novi Ligure

La maglia indossata dal corridore che è in testa alla classifica del Giro d’Italia è sempre stata di colore rosa? No, solo dal 1931 lo è. Dalla sua origine nel 1909 fino al 1930 il primo classificato del Giro d’Italia non indossava una maglia di uno specifico colore per distinguersi dagli altri. Nel 1931, per omaggiare il giornale cartaceo La Gazzetta dello Sport che organizzava l’evento e che era di colore rosa, il direttore della manifestazione ciclistica decise di far indossare una maglia rosa al corridore che otteneva il primato nella classifica generale. Oltre che un tributo al famoso giornale era anche un modo per individuare più facilmente il corridore in testa alla classifica.

Corsa Rosa 2026 in provincia di Alessandria

A voi piacciono le corse ciclistiche? Andate a vederle? A me piace l’atmosfera che si crea quando gare come il Giro d’Italia, sia maschile che femminile, transitano nelle città. Sono sempre andata a vedere il passaggio della classicissima di primavera, la Milano – Sanremo, con mio nonno e ne serbo tuttora un bellissimo ricordo. Pur essendo un’amante delle due ruote ed utilizzandole spesso sia per diletto che i miei spostamenti quotidiani, non mi piace però il ciclismo portato all’estremo, sia a livello amatoriale che agonistico. Gli scandali degli ultimi anni mi hanno fatto disinnamorare.

Nota: le foto si riferiscono a 2 vecchie edizioni del Giro d’Italia e ad una Milano-Sanremo che erano transitate per la mia cittadina nel sud del Piemonte.

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