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Escursione ad anello nella Foresta della Deiva a Sassello (Sv)

La Foresta della Deiva è una vasta area verde che fa parte del Parco del Beigua Unesco Global Geopark in Liguria ed è sito Rete Natura 2000. Oltre che essere un sito Unesco è un’area molto importante sotto vari aspetti: geologici, paesaggistici, botanici e faunistici. Non a caso, quello della Foresta della Deiva rientra nell’elenco dei “sentieri natura” che si possono percorrere in questo importante parco naturalistico ligure istituito nel 1985.

La Foresta della Deiva, con i suoi 780 ettari di superficie, è solcata da numerosi sentieri che diventano, nelle belle giornate, ottimi percorsi per escursionisti ed appassionati di MTB ma anche per coloro che ciaspolano in inverno. A queste quote non è infrequente che nevichi nella stagione invernale anche se non più come negli anni passati. Grazie ad alcune zone attrezzate con panche ed ad alcuni chiari cartelli esplicativi è anche un luogo ideale anche per coloro che semplicemente vogliono godersi un po’ di refrigerio nelle calde estati o relax all’ombra di una pianta.

Tra i vari percorsi all’interno di questa area boschiva, l’itinerario che abbiamo scelto di effettuare in quest’ultimo weekend di agosto è stato l’anello nella Foresta della Deiva.

Escursione nella Foresta della Deiva
In cammino

L’anello della Deiva è un percorso facile perchè il dislivello è minimo, il fondo dei sentieri è buono e non impegnativo ma occorre tener presente che è lungo circa 13km e richiede comunque un minimo di allenamento.

Siamo partiti da Sassello, un piccolo borgo nell’entroterra ligure e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano da alcuni anni. Il paese è situato a 400mt di altitudine nel cuore dell’appennino che separa la provincia piemontese di Alessandria da quella ligure di Savona ed è noto per l’antica tradizione dolciaria degli amaretti del Sassello. Dopo l’escursione ci siamo fermati in uno dei numerosi bar-pasticcerie di questo grazioso borgo per assaporare ed acquistare questi prelibati dolcetti a base di mandorle, albumi e zucchero.

Sassello Bandiera Arancione TCI
L’essenza di un borgo italiano

L’escursione può essere effettuata in qualunque stagione anche se:

  • in piena estate, con le temperature folli degli ultimi anni, sconsiglio di effettuare l’anello della Deiva nelle ore più calde poiché alcuni tratti sono in pieno sole, soprattutto con bambini e cani al seguito. Buona parte di quello che noi abbiamo effettuato in mattinata, tra la sbarra di accesso ed il Passo Salmaceto era assolato, il tratto successivo che abbiamo percorso nelle ore più centrali  era invece molto più ombreggiato. Effettuando il giro in senso orario, abbiamo percorso il tratto est-sud più caldo nelle ore più fresche della giornata ed il tratto ovest-nord in quelle più calde.
  • in inverno potrebbe esserci ghiaccio oppure neve e rendersi quindi necessario l’utilizzo di racchette da neve (ciaspole)
Foresta della Deiva a Sassello
Punto panoramico

La Foresta della Deiva di Sassello nel corso dei secoli

La Foresta della Deiva era sfruttata già in epoche molto antiche e sicuramente occupava una superficie molto più ampia di quella attuale. I boschi e le foreste erano molto importanti poiché fornivano risorse fondamentali per il sostentamento delle popolazioni nei secoli passati.

Secondo alcune fonti appartenne alla famiglia Del Carretto sul finire del 1200 poi il territorio passò sotto la Repubblica di Genova ed infine al Comune di Sassello. È certo che venne intensamente sfruttata per ricavare legname e diverse zone trasformate in pascoli per l’allevamento di bestiame. 

Un primo intervento di riforestazione ma anche di consolidamento dei terreni e di riorganizzazione agricola si ebbe tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 quando la foresta della Deiva venne acquistata dalla famiglia Bigliati che fece impiantare diverse specie botaniche ed edificare alcuni poderi.

A ridosso della seconda guerra mondiale, a causa di un cambio di proprietà, ebbe purtroppo un nuovo periodo di forte declino quando venne selvaggiamente sfruttata e quasi completamente distrutta per alimentare la Cartiera Burgo.

Nel dopoguerra venne acquisita dall’allora Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e da qui passò in mano ai vari enti statali che gradatamente effettuarono i massicci lavori di riforestazione e sistemazione fino a farla diventare parte del Parco Naturale e Regionale del Beigua. Oltre all’impianto di numerosi alberi ed arbusti è stato anche effettuato un importante lavoro di recupero di alcuni dei vecchi poderi che sono stati trasformati in rifugi e luogo di ristorazione per accogliere escursionisti e ciclisti. 

Percorso ad anello nella Foresta della Deiva
Alcuni dei segnavia presenti sul tracciato

Descrizione del nostro itinerario nella Foresta della Deiva

Le piogge dei due giorni precedenti ed un generale abbassamento delle temperature di questa strana estate 2025 mi hanno convinto a provare questo percorso nel sassellese che era tra quelli che avevo segnato di provare quanto prima. Giusto per darvi un’idea, le temperature di quel sabato di fine agosto sono state di 17°C la minima e 25°C la massima, umidità del 60%, niente afa, insomma un clima ideale per camminare sia per noi che per i nostri due cani senza dover patire troppo caldo.

Mappa accesso alla Foresta della Deiva a Sassello
Indicazioni per il parcheggio

Giunti a Sassello, partendo dall’ovadese di buon mattino, abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio sterrato in fondo a Via Gerolamo Badano. Vicino c’è l’edificio che ospita la CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari). In quel momento c’erano solo due autovetture oltre la nostra, al ritorno invece lo abbiamo trovato pieno.

In prossimità di una sbarra ci sono alcuni cartelli con mappe che indicano i vari percorsi che si possono effettuare nella Foresta della Deiva e zone limitrofe con i relativi segnavia da seguire.

Abbiamo oltrepassato la sbarra e ci siamo inoltrati nello stradone forestale che inizia lentamente a salire in maniera molto dolce nel bosco.

Lungo l’itinerario si trovano alcune deviazioni ma noi abbiamo effettuato solo quella che porta al Castello Bellavista, in realtà una dimora ottocentesca della famiglia Bigliati piuttosto che un vero e proprio castello. Il percorso ad anello nella Foesta della Deiva è complessivamente ben segnalato, nelle principali deviazioni ci sono paline con indicazioni chiare ed i tempi stimati per raggiungere quel luogo, oltre che il segnavia.

Su alcuni tronchi abbiamo notato sia il segnavia del rettangolo giallo pieno che simboli e cartelli per le ciaspole, il Nordic Walking oppure le MTB. La Foresta della Deiva di Sassello è un vero e proprio paradiso per le attività outdoor ed il relax nella natura incontaminata!

Palina nel parco della Deiva
Una delle paline trovate lungo l’itinerario

Poco dopo aver lasciato il Castello Bellavista troviamo un bivio segnalato dalla palina “Giro Alto-Basso (475m s.l.m.)” dove approfittiamo per dare da bere ai cani grazie ad un vicino abbeveratoio in legno. Lungo il percorso non ne troveremo altri ma abbiamo incrociato un paio di rii con acqua fresca. Noi comunque avevamo portato un paio di litri di acqua per i cani negli zaini non avendo mai provato questo percorso in precedenza.

Teniamo la sinistra, seguendo le indicazioni per “Anello Deiva (Passo Salmaceto)”, il tempo di percorrenza scritto sulla palina è di 1 ora e 30 minuti. Dopo un primo tratto ombreggiato nella boscaglia, il sentiero inizia gradualmente a salire in un lungo tratto aperto, esposto al sole e con alcune rocce che affiorano sulla destra. In questa parte la vegetazione è più rada e a carattere arbustivo. Incontriamo ben pochi escursionisti e qualche appassionato di MTB ed e-bike, in un paio di punti panoramici sono state poste delle panchine per fermarsi e godere del panorama verso il Bric di Moricale, Bric di Bonuzzo, i Bric Roverina e Luvetto ed altri ancora.

Bric, bricco è un toponimo ricorrente in Liguria ed assai diffuso anche nel basso Piemonte. Identifica una cima, non eccessivamente alta ma comunque molto superiore ad una collina.

Giungiamo al punto più alto dell’escursione il Passo Salmaceto (650m s.l.m.) e da qui, seguendo la direzione indicata su una palina, proseguiamo in direzione Caghetta sul sentiero che inizia a perdere quota. Il percorso è in buona parte una strada forestale sterrata e solo in qualche punto presenta alcuni piccoli ciotoli. La manutenzione è buona e probabilmente anche piuttosto recente. Sono stati posizionati in molti punti delle barriere con tronchi per evitare che durante le piogge violente e torrenziali qualche frana possa cadere sul sentiero e sono stati creati alcuni canali di drenaggio, i numerosi muretti a secco sono in buono stato. 

La vegetazione è quella tipica della macchia appenninica con conifere e latifoglie. Notiamo  pini neri, abeti, castagni, querce, roveri, faggi, carpini, ornielli ed arbusti vari. In alcuni punti del percorso i nostri cani, tenuti al guinzaglio, individuano probabilmente qualche traccia di fauna locale soprattutto nelle zone più ombreggiate e vicine a qualche rio e ce lo fanno capire roteando le code.

Cartello nella Foresta della Deiva
Uno dei numerosi cartelli con spiegazioni su flora e fauna locale

Grazie ad alcuni cartelli esplicativi si può imparare a conoscere meglio la Foresta della Deiva con le specie arboree e floreali che qui crescono e gli animali che vi trovano rifugio. È un luogo ricco e diversificato, un piccolo gioiello da preservare e rispettare. Mi ha lasciata un po’ perplessa il fatto che i cartelli informativi siano stati posizionati in orizzontale su bassi muretti anziché messi in verticale: piovendo e cadendo le foglie dagli alberi si sporcano e vengono coperte le diciture. Un paio di essi li abbiamo ripuliti per poter leggere i contenuti. 

Giunti alla palina Bric Caghetta (575m s.l.m.) approfittiamo della presenza di una panchina semiombreggiata e consumiamo il nostro pranzo al sacco mentre i cani si riposano all’ombra.

Da qui seguiamo le indicazioni per Casa del Custode e, dopo circa un’ora di cammino su percorso ombreggiato in discesa, facciamo ritorno al parcheggio chiudendo l’anello della Deiva.

È stata una camminata molto piacevole in un contesto naturalistico che ci ha dato molta soddisfazione. Lungo il percorso ho visto una deviazione per il Lago dei Gulli, che mi è stato riferito essere molto bello, e sicuramente ritorneremo per provare anche quest’altro itinerario.

Noi abbiamo optato per il pranzo al sacco ma, vicino al parcheggio, c’è l’indicazione per una breve deviazione che conduce a Casa Ressia, antica cascina ristrutturata dall’Ente Parco Beigua e data in gestione ad una associazione. Qui è possibile pernottare in camerate (su prenotazione) ma anche gustare alcuni prodotti tipici e locali. Il servizio di ristorazione è chiuso il martedi e mercoledi. Per info: tel./whatsapp +39 320 0358455

Sassello: Foresta della Deiva
Mappa della Foresta della Deiva

Dati tecnici del nostro itinerario

Tutti i dati sotto riportati sono da ritenersi puramente indicativi.

  • Partenza/arrivo: area parcheggio vicino alla caserma del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Sassello (352m s.l.m.) in Via Gerolamo Badano
  • Tipologia escursione: giro ad anello, lo abbiamo effettuato in senso orario
  • Lunghezza totale percorso: poco meno di 13km
  • Dislivello positivo: circa 300m
  • Altitudine massima: 650m s.l.m.
  • Altitudine minima: 352m s.l.m.
  • Tempo percorrenza: circa 4 ore, escluse soste
  • Difficoltà: T/E (facile/turistico)
  • Sentiero: non è numerato, meglio scaricare e seguire la traccia GPX
  • Segnavia: rettangolo orizzontale giallo pieno e diverse paline agli incroci principali
  • Carta/mappe: carta escursionistica del Parco Naturale Regionale del Beigua, scala 1:25.000, anno 2024
  • Periodi consigliati: meglio primavera, inizio estate ed autunno In piena estate conviene partire presto ed evitare le ore più calde, in inverno potrebbero esserci ghiaccio e/o neve 
  • Copertura cellulare: con gli operatori Fastweb e CoopVoce in qualche punto ho avuto problemi di copertura
  • Note: consiglio di verificare le condizioni meteo prima di partire e verificare l’andamento per l’intera giornata poiché l’escursione è abbastanza lunga. Il percorso non è adatto a bambini piccoli o ai passeggini, è necessario dotarsi di zaino e/o marsupio portabimbi. Inoltre non è adatto a tutti i cani a causa della sua lunghezza. Suggerisco abbigliamento e calzature con suole scolpite adatte alle escursioni in montagna anche se il sentiero è facile (anche sul pietrisco si può scivolare), racchette telescopiche da Nordic Walking, cappellino, occhiali da sole, crema solare, giacca antivento e antipioggia leggera, scorta acqua o bevande, cibarie. Nel caso in cui abbiate con voi un cane non dimenticate la sua ciotola ed acqua a sufficienza anche per lui/lei.
  • Disclaimer: https://giringiro.eu/utility/disclaimer-dichiarazione-di-non-responsabilita/  (leggere in particolare gli articoli 3-4-6-8-10)

Nella Foresta della Deiva, come in altre zone del Parco del Beigua, sono stati rimossi i cestini per i rifiuti. Ciascuno di noi, fruitori del parco a vario titolo, deve fare la sua parte e non disperdere i rifiuti nell’ambiente, è sufficiente che ciascuno riporti a casa propria gli avanzi o i rifiuti e li smaltisca correttamente.
Nei cartelli è anche segnalato che i cani vanno tenuti al guinzaglio essendo un parco naturalistico ma ovviamente ne abbiamo visti liberi. Per colpa di pochi, il rischio è che poi l’ingresso nei parchi venga vietato indistintamente a tutti i cani.

Escursioni al Sassello (Sv)
La sbarra vicino al parcheggio per le auto

Regole del parco

Nelle bacheche installate nei principali accessi alla Foresta della Deiva di Sassello sono evidenziate le principali regole che sintetizzo qui sotto:

  • è vietato l’accesso a tutti i veicoli a motore tranne quelli autorizzati
  • è vietato danneggiare o spostare la segnaletica, asportare i minerali e la flora
  • è vietato il campeggio libero, abbandonare rifiuti
  • i cani vanno tenuti al guinzaglio
  • mantenersi solo sui sentieri segnati
  • il sorvolo con droni è regolamentato (contattare preventivamente l’Ente Parco del Beigua)
  • evitare rumori molesti (es. musica a palla)

Traccia GPX

Collegandovi al link che trovate qui sotto potete visualizzare e/o scaricare la traccia GPX del nostro itinerario con i vari waypoint ossia i punti di passaggio significativi. Il link porta al sito Wikiloc dove ho un mio spazio per caricare le tracce del mio navigatore Garmin: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/escursione-ad-anello-nella-foresta-della-deiva-a-sassello-229748017

Prodotti tipici e cucina del territorio

Che cosa offre questo territorio ligure ma attaccato al basso Piemonte? Oltre ai già citati amaretti che sono una specialità del luogo, qui potete trovare abbondanti e gustosi funghi a fine estate ed inizio autunno che profumano tutte le portate dagli antipasti ai secondi. Non mancano poi le castagne, i formaggi e le formaggette dei produttori locali (alcuni dei quali si fregiano del marchio “Gustosi per natura” del Parco Neigua), gustosi mieli. A Cimaferle, 13km a nord di Sassello, si preparano due ottimi insaccati: il Filetto Baciato ed il Lardo Baciato. Il primo è un impasto di salame che racchiude un cuore di filetto, il secondo invece è una pasta di salame che racchiude una parte centrale di lardo. Due ghiottonerie da non perdere insieme a lardo ed altri salumi del territorio. La cucina che si gusta nei ristoranti della zona è un mix tra piatti dell’entroterra e la tipica cucina di mare ligure, terra e mare si fondono in ricette tradizionali o più innovative.

Come raggiungere Sassello

  • in auto (da nord, Piemonte): tramite la SS334 (ex provinciale) che da Acqui Terme scende verso Sassello. Nei weekend della bella stagione è un percorso amato anche da ciclisti e motociclisti, in alcuni punti sono stati piazzati autovelox per ridurre la velocità. Per raggiungere la partenza dell’itinerario occorre oltrepassare l’abitato di Sassello, proseguire in direzione di Savona e, 50 metri prima del distributore Tamoil, svoltare a destra su Via Gerolamo Badano. Poco più avanti si oltrepassa uno stretto ponte sul Rio del Giovo fino a giungere all’edificio CUFAA ed al parcheggio.
  • in auto (da sud, Liguria): tramite la SS334 (ex provinciale) che da Albisola sale verso Sassello transitando per il Colle del Giovo Ligure (510m s.l.m.). Dopo aver oltrepassato la località Badani, riconoscibile da una cappellletta sulla strada, 50 metri dopo il distributore Tamoil, svoltare a sinistra su Via Gerolamo Badano. Poco più avanti si oltrepassa uno stretto ponte sul Rio del Giovo fino a giungere all’edificio CUFAA ed al parcheggio. Idem come sopra per ciclisti e motociclisti.
  • in autobus: ci sono alcuni bus di linea che scendono dal Piemonte o salgono dalla Liguria verso il paese di Sassello, le corse però non sono molto frequenti. Ad esempio dalla stazione ferroviaria di Savona parte il bus n° 18 che ferma anche ad Albissola Marina, Albisola Superiore, Stella ed arriva a Sassello in circa 75 minuti di viaggio. Il servizio è gestito dalla compagnia TPL Linea che si occupa del trasporto pubblico locale nella provincia di Savona (tel. 800 808 288), i biglietti si acquistano in tabaccherie o edicole oppure sul mezzo con un supplemento. Dalla stazione piemontese di Acqui Terme invece partono i bus della linea 26 in direzione Sassello, il viaggio dura 60 minuti circa. In questo caso il servizio è curato dalla ditta Bus Company (tel. 0175 478811). Le fermate dei bus di entrambe le compagnie sono poste in centro a Sassello, a circa 800m dalla partenza dell’itinerario escursionistico.
  • in treno: occorre arrivare alla stazione ferroviaria di Acqui Terme oppure quelle di Albisola Superiore o Savona e poi proseguire con un bus di linea. Prima di avventurarsi con questa soluzione di viaggio, consiglio di verificare che, per il giorno prescelto per il viaggio, sia effettivamente attivo il servizio bus ed in orari comodi contattando una delle due compagnie di autobus.

Tramite i siti/app Google Maps e ViaMichelin è facile calcolare il percorso più comodo inserendo la vostra località di partenza ed Accesso Foresta della Deiva Sassello come arrivo.

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