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Borgo San Giuliano a Rimini: tra amarcord e murales

Borgo San Giuliano è un caratteristico ed antico quartiere di Rimini, la caotica città della Riviera Romagnola in cui si dorme poco e ci si diverte molto.

La scorsa settimana avevo partecipato per la prima volta al TTG Travel Experience, la più importante fiera italiana del turismo che si tiene annualmente in questa città intorno alla metà di ottobre.

Dopo due intense giornate trascorse in fiera, il venerdi pomeriggio l’ho dedicato alla scoperta di questo borgo. San Giuliano è così diverso dalla città della movida e del divertimento seppure ne sia parte integrante.

Murales in borgo San Giuliano
Il misterioso personaggio “Scureza” del film Amarcord

Per la fiera avevo soggiornato in un hotel presso la marina di Rimini lungo il trafficato Viale Amerigo Vespucci. La struttura si è rivelata di buon livello, pulita, piacevole. Ogni mattina c’era una ricchissima colazione con alcune proposte anche per celiaci e persone con regimi dietetici particolari, il personale è stato molto cortese e disponibile. Tuttavia questa zona di Rimini non mi ha entusiasmata perchè eccessivamente trafficata e densa di hotel, alberghi ed attività commerciali le une attaccate alle altre.

Per il prossimo TTG cercherò sicuramente una sistemazione nel borgo San Giuliano. Girovagando fra le vie e piazzette del borgo ho notato l’insegna di un albergo diffuso e credo proprio che opterò per questa soluzione.

Borgo dei murales a Rimini
Una veduta di borgo San Giuliano

Borgo San Giuliano è invece più intimo rispetto a Rimini. E’ come un piccolo portagioie da aprire lentamente per scoprirne il prezioso contenuto fatto di amarcord e contemporaneità. Questo quartiere riminese va esplorato guardandosi attorno in maniera curiosa e meravigliata come fanno i bambini. Ogni muro, casa o porta oppure anfratto può riservare una sorpresa.

Qui non c’è la confusione tipica di Rimini ma strette vie, piazzette e cortili con enoteche, osterie, ristorantini abbelliti da tavoli e sedie vintage e multicolori. Casette basse con i muri decorati da sculture, piastrelle o maioliche, pitture e murales colorati che ricordano il grande regista Federico Fellini ed i numerosi film che ha diretto arricchiscono questo luogo così particolare, rendendolo unico.

Murales felliniano a Rimini
Un murales che ricorda il film “La voce della luna” del 1990

La storia di questo antico borgo di pescatori e gente di mare si perde nella notte dei tempi, le sue origini sembrano infatti risalire al XI secolo. Nel secolo scorso era stato etichettato come zona malfamata della città di Rimini ed aveva rischiato di venire abbattuto per far posto a condomini. Orrore!

Fortunatamente sul finire degli anni settanta, grazie alla caparbietà dei suoi abitanti e ad un’opera di recupero, ha saputo rialzarsi e crearsi una propria identità diventando così un luogo piacevole da visitare ed una sorta di esposizione permanente d’arte da strada.

Le case che erano fatiscenti sono state pian piano restaurate, abbellite, ridipinte. Il quartiere è così tornato a vivere diventando una piccola riserva di quiete e pace dall’aria vintage all’interno della più modaiola e caotica Rimini.

E’ davvero bello passeggiare tranquillamente in questa sorta di rievocazione nostalgica del passato e lasciarsi attirare dalle proposte culinarie di alcune osterie e vinerie del quartiere e dai profumi che scono dalle cucine. In alcuni angoli sembra quasi di sentire in sottofondo le note di una delle colonne sonore di un film felliniano. Lo spirito del grande regista aleggia ovunque a borgo San Giuliano e sembra accompagnare i turisti che percorrono Via Chiavica, Via Marecchia, Via Ortaggi ed altre stradine del borgo fino ad arrivare alla Chiesa di San Giuliano Martire del XVI secolo.

Via Ortaggi a Rimini
Via Ortaggi nel cuore di borgo San Giuliano

Durante la passeggiata mi sono imbattuta in un paio di abitanti che, vedendomi scattare foto, mi hanno gentilmente dato alcune indicazioni su dove trovare altri murales. L’idea che mi sono fatta è che, se rispettosi, i turisti siano i benvenuti e che chi abita qui sia orgoglioso della particolarità del proprio quartiere.

Ogni due anni si tiene la Festa del Borgo di San Giuliano nel primo fine settimana settembrino. Tutti gli abitanti  e le numerose attività contribuiscono alla riuscita di questa festa in cui si esibiscono artisti di vario tipo e musicisti. Ed è proprio durante la seconda edizione di questa festa che alcuni artisti hanno iniziato a dipingere i primi murales.

Murales a borgo San Giuliano
I Fiaccherai di Mauro Dallonda

Dopo la morte di Federico Fellini nel 1994 gli artisti, in una sorta di tributo al famoso figlio di questa terra, hanno iniziato a dipingere scene dei suoi film ma anche immagini dello stesso regista e dei principali interpreti dei suoi film.

Purtroppo alcuni dei dipinti più vecchi si sono deteriorati con il tempo o sono purtroppo andati perduti durante i restauri delle case ma molti altri se ne sono aggiunti. Scoprirli tutti è una bella impresa perchè sono tantissimi.

Il visionario è l'unico realista
[Federico Fellini]
Murales lungo Porto Canale di Rimini
Due dei murales che mi sono piaciuti di più

I miei preferiti sono i murales che raffigurano i Fiaccherai di Giuliano Maroncelli e Mauro Dallonda, il motociclista Scureza di Troll, oltre ai due grandi murales sul muraglione all’altezza del Ponte dei Mille. Uno rappresenta i tre astronauti della missione Apollo 11 con Michael Collins che tiene in braccio il buffo alieno Alf (personaggio dell’omonima serie TV americana di metà anni 80). L’altro riproduce magistralmente il maestro Fellini, La Gradisca ed il poeta-scrittore Tonino Guerra.

Sui muri che fiancheggiano il Porto Canale di Rimini nel tratto compreso tra il ponte dei Mille e la Piazza d’acqua ci sono anche alcuni murales di street artist di chiara fama come Davide Salvadei (in arte Eron) oppure Ericailcane.

Il mio consiglio è dunque quello di effettuare un giro nel borgo di San Giuliano in occasione di una gita o vacanza in quel di Rimini per assaporare il momento del “a m’arcord” romagnolo.

Murales a Rimini
Uno dei murales a borgo San Giuliano: film “Casanova” di Fellini

Borgo San Giuliano e dintorni: cos’altro vedere

Dopo aver visitato il borgo San Giuliano, magari all’ora dell’aperitivo come nel mio caso quando l’ora dorata fa capolino, vale la pena visitare anche la Rimini oltre fiume. Se un paio d’ore potrebbero essere sufficienti per visitare Borgo San Giuliano, aggiungendo anche la zona oltre fiume sarebbe meglio dedicare almeno mezza giornata.

Percorrendo il ponte di Tiberio verso Corso d’Augusto sono diversi i  monumenti che si notano in questa parte della città. Molti risalgono all’ Ariminum di epoca romana.

  • porta Galliana: edificata nel 1200 faceva parte della cinta muraria difensiva. L’area è stata riqualificata nel corso del 2022.
  • ponte di Tiberio: la costruzione del ponte in pietra d’Istria con possenti piloni iniziò sotto l’imperatore Augusto e venne completato sotto al suo successore Tiberio (14/21 d.C.).
  • piazza sull’acqua: belle visuali sul ponte di Tiberio
  • Domus del Chirurgo: sito scoperto in anni relativamente recenti durante il rifacimento della vicina piazza. E’ importante perchè grazie ai suoi preziosi ritrovamenti come masserizie e mosaici ha potuto fornire molte informazioni sulla Rimini in epoca romana.
  • Piazza Cavour e Vecchia Pescheria: centro della città in epoca medievale è fiancheggiata da bei palazzi. Qui spicca la bella Fontana della Pigna del 1543. Su un lato della piazza si accede alla bella struttura della loggia che ospitava l’antica Pescheria del 1747.
Il ponte romano di Rimini
Il Ponte di Tiberio
  • Castel Sismondo: la costruzione della massiccia fortezza iniziò nel 1437 e fu voluta da Sigismondo Pandolfo Malatesta che ne fece la propria dimora oltre che simbolo del proprio potere.
  • Porta Montanara: edificata ai tempi di Silla nel I secolo a.c., fu uno dei 4 accessi dell’antica Ariminum. La curiosità è che la porta, gravemente danneggiata durante la II guerra mondiale, era stata ricollocata in un altro posto e solo nel 2003 è stata posizionata nel luogo originale.
  • Arco di Augusto: venne costruito in onore dell’imperatore Augusto nel 27 a.c. e rivestito in pietra d’Istria, sulla parte sommitale spicca una merlatura costruita in epoca medievale
  • Tempio Malatestiano: opera di Leon Battista Alberti, venne fatto costruire da Sigismondo Pandolfo Malatesta nel 1450. Il tempio che conserva pregevoli opere rimase però incompiuto per mancanza di fondi.
  • Anfiteatro: oggi rimangono solo pochi resti ma in epoca romana fu uno dei principali anfiteatri romani della zona, si distinguono alcune parti dell’antico edificio e pezzi di murature ed archi. Venne forse eretto nel II secolo d.c.
Fortezza Malatestiana Rimini
Castel Sismondo a Rimini

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2 commenti su “Borgo San Giuliano a Rimini: tra amarcord e murales”

  1. Vivendo abbastanza vicino sono stata diverse volte a Rimini eppure non conoscevo questa zona che sembra davvero carina! La prossima volta che mi troverò in zona ci farò sicuramente una passeggiata!

  2. Io adoro Rimini e sono rimasta davvero molto colpita da Borgo San Giuliano , uno dei posti più instagrammabili della città . Sembra di fare un salto nei film di Fellini.

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