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Il canale Galgewater di Leiden

A spasso per Leiden: cosa vedere e fare

Leiden (Leida per molti italiani) é la seconda cittá con la piú alta densitá di abitanti per chilometro quadrato dei Paesi Bassi, quella che ospita la piú antica universitá olandese, quella che ha dato i natali al famoso pittore Rembrandt van Rijn, oltre che una cittá molto viva ed amata dai giovani studenti di tutta Europa grazie ai progetti Erasmus.

Talvolta Leiden viene definita dagli olandesi “sleutelstad” ossia la città delle chiavi. Se avrete la pazienza di leggere più avanti scoprirete il perchè.

Inoltre Leiden fu scelta dai Padri Pellegrini inglesi che fuggirono dall’Inghilterra nel 1609 e qui si rifugiarono prima di salpare verso il Nuovo Mondo sulla nave Mayflower e fondare la colonia di Plymouth nel 1620.

La parte più antica di Leiden, dalla caratteristica forma ondulata e racchiusa nei 5 canali (singel) che creano una sorta di anello, vale sicuramente una visita non affrettata. Girandola a piedi o in bici in alcune zone ci si immerge nella mitica Gouden Eeuw olandese o secolo d’oro che durò dal 1575 al 1675. L’importante è osservare, essere curiosi: capiterà di trovare pregevoli facciate di edifici ed ingressi monumentali che si aprono su cortili interni, poesie e scritte sulle facciate, muri storti e non in bolla, piccoli dettagli di un importante passato.  

Grazie alla sua stazione ferroviaria Leiden Centraal, la città é ben collegata ai principali centri olandesi e all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol. Preferendo l’auto come mezzo di trasporto ci sono sia l’autostrada A44 che la A4 che passano nelle vicinanze e diversi svincoli per raggiungere il centro città. Da Amsterdam a Leiden occorrono circa 30/40 minuti in treno e 50/60 in auto.



Quando sono nei Paesi Bassi vado molto spesso a fare la spesa in bicicletta a Leiden che dista una decina di chilometri dal paese dove abitiamo. Nel nostro paese i negozi sono pochissimi, inoltre a Leiden si respira un’aria da città ed il centro storico è gradevole. Non è una città impersonale come talune cittadine olandesi, forse grazie anche alle numerose testimonianze del suo passato.

In questo post vi guideró alla visita di Leiden seguendo l’itinerario che solitamente percorro con gli amici italiani che vengono a trovarci nei Paesi Bassi.

Itinerario per visitare la parte più antica di Leida
Mappa dell’itinerario di visita di Leiden

Itinerario di visita di Leiden

Come punto di ritrovo e partenza suggerisco la stazione Leiden Centraal, sia che arriviate in bici oppure in treno. In un’unica giornata conviene vivere il più possibile la città ed esplorarla a piedi o in bicicletta, selezionando magari un solo museo da visitare. Avendo invece almeno 2-3 giorni a disposizione potrete invece vederla al meglio includendo musei e parchi.

L’itinerario di Leiden che vi propongo l’ho testato muovendomi in bicicletta ed è lungo poco oltre 9km, è comunque facilmente percorribile anche a piedi. Con le varie soste per scattare foto e visitare qualche attrazione (es. fortezza ed hofjes) sono necessarie almeno 4 ore e 1/2 di tempo. Nel caso in cui decidiate di andare a vedere uno dei musei come ad esempio Volkenkunde oppure Oudheden occorre aggiungere almeno 2 ore ulteriori. E’ quindi un itinerario di visita per una giornata.

Alcune vie del centro di Leiden sono interdette alle bici e dovrete spingerle a mano oppure parcheggiarle nelle vicinanze e poi muovervi a piedi. Io ho optato per la seconda soluzione, nel centro ci sono diversi parcheggi per biciclette (Fietsenstalling) custoditi e taluni a pagamento. Altrimenti potete lasciarle nelle vie ma ricordatevi di legarle con un lucchetto e non intralciare il marciapiede.

In fondo al post trovate il link al percorso che potete scaricare ed utilizzare per orientarvi nella visita di Leiden.

  • dalla stazione centrale di Leiden percorriamo Stationsweg, oltrepassiamo il ponte Rijnburgersbrug e, subito dopo, sulla destra troviamo l’ingresso dell’edificio che ospita il museo etnografico della città di Leida ossia il Museum Volkenkunde. Quello di Leida è uno dei musei etnologici più antichi al mondo ed è è stato realizzato in un edificio che in passato era adibito ad ospedale. Il Volkenkunde ospita importanti mostre e piccole rassegne, vi sono conservati oggetti e manufatti provenienti da numerosi paesi. E’ una finestra sul mondo, sugli uomini, sulla storia e le diverse culture. E’ aperto dal martedi alla domenica, tranne in alcune festività, dalle 10 alle 17. Nel 2022 gli adulti (dai 19 anni) pagano 15 euro, i bambini e ragazzi dai 4 fino ai 18 anni pagano 6 euro ed i minori di 3 anni entrano gratis. Durante le vacanze scolastiche olandesi è aperto anche il lunedi.
Museum Volkenkunde
L’ingresso del museo etnologico di Leida
  • percorriamo Binnenvestgracht verso sud fino ad arrivare in prossimitá della Morspoort e dell’adiacente ponte Morspoortbrug sul quale spicca il simbolo di Leida ossia le due chiavi incrociate. Il ponte non è però quello originale del 1611 ma è stato sostituito numerose volte nel corso dei secoli, quello attuale è del 1986. Per la costruzione si sono basati sui disegni di quelli precedenti. La Morspoort e la Zijlpoort sono le uniche due porte del 1600 sopravvissute fino ai giorni nostri dell’antica cinta muraria di Leiden; in passato le porte erano ben otto. La porta Mors sovrastata dalla cupola ottagonale venne usata nei secoli scorsi anche come prigione oltre che come accesso alla cittá.
Morspoort e Morsbrug - Leiden
Visitare Leiden: la Morspoort (porta accesso) ed il Morspoortbrug (ponte) con il simbolo della città
  • proseguiamo sul Binnenvestgracht. Poco più avanti si trova il Molen de Put, un alto mulino a vento che macina mais e che fu ricostruito nel 1987 al posto di quello preesistente del 1619. Il vecchio mulino funzionò fino al 1800 poi venne dismesso e finì con il crollare. Il mulino De Put é visitabile grazie alla disponibilità di alcuni volontari il sabato dalle 11 alle 16 salvo imprevisti, oltre alla farina potete acquistare alcuni gadgets. Se c’è vento a sufficienza ed il meteo lo consente, i volontari mettono in funzione le pale del mulino ed effettuano anche una dimostrazione di macinatura. 
  • vicino al mulino c’è il doppio ponte levatoio Rembrandtbrug in legno. Nonostante sembri antico, è in realtà stato costruito una quarantina d’anni fà ed è la replica di un precedente ponte del XVII secolo che venne demolito nel 1817. E’ un buon punto per scattare foto al canale Galgewater. Se non ci fossero le auto sul Kort Galgewater e le moderne case galleggianti sul lato opposto questa parte di Leiden sembrerebbe quasi uscita da un quadro di un pittore olandese seicentesco. La foto di copertina del post l’ho scattata da questo ponte.
L'edificio Stadstimmerwerf (1612)
Stadstimmerwerf, la casa del carpentiere di Leiden, che si affaccia sul canale Galgewater
  • svoltiamo a sinistra e percorriamo il Kort Galgewater. A breve distanza dal Molen de Put si nota la bella facciata del Stadstimmerwerf un antico palazzo del 1612. Qui visse e lavorò un carpentiere di città, una sorta di moderno architetto che progettò e curò la costruzione di molti edifici della città di Leida. Vicino alla casa c’era la sua officina. Il Kort Galgewater ha mantenuto un aspetto antico grazie anche alla presenza di alcune storiche imbarcazioni in legno ormeggiate pigramente sul canale.
  • dal Kort Galgewater continuamo fino al ponte Blauwpoortsbrug. Nella grossa piazza adiacente (Beestenmarkt) si svolgeva in passato il mercato degli animali, adesso è circondata da numerosi ristoranti e locali, taluni con dehor. In questa zona attracca ogni anno il battello di Sinterklaas verso fine novembre dando così inizio ad una giornata di festa che coinvolge bambini ed adulti.
Rembrandtbrug a Leida
Il Rembrandtbrug e, alle spalle, uno degli edifici con una poesia sulla facciata
  • percorriamo il Bostelbrug (ideale per scattare alcune foto da entrambi i lati ma occhio a non farvi mettere sotto da bici ed autobus quando attraversate perchè è molto trafficato), poi svoltiamo a destra sul Galgewater fino ad arrivare alla piazzetta in cui sorgeva la casa natale del pittore Rembrandt. Il patrigno era mugnaio ed in questo quartiere (Weddesteeg) macinava il malto nel mulino De Rijn che poi divenne di proprietà della famiglia. In realtà della casa natale non è rimasto niente nonostante più volte siano state effettuate ricerche. In più occasioni è anche stato chiesto al Comune di Leiden di ricostruirla ma non esistono documenti certi che possano testimoniare come si presentasse l’edificio. Negli anni è stata apposta una targa dove si presume che fosse stata la casa natale di Rembrandt ma non sono mai state trovate tracce di edifici risalenti a quel periodo a causa delle numerose alterazioni di quel quartiere nel corso dei secoli.
  • proseguiamo su Weddesteeg fino all’incrocio con Noordeinde, ne percorriamo un breve tratto e poi svoltiamo a destra su Oude Varkenmarkt (ossia la via del vecchio mercato dei maiali). Qui al civico 11 si trova uno dei numerosi “hofjes” di Leiden, più precisamente il Pieter Loridanshofje. Più sotto trovate un breve approfondimento su questi giardini segreti, non visibili dalla strada che si trovano in tante città olandesi. Alcuni sono molto graziosi e ben tenuti. Questo sarebbe anche bello dal punto di vista architettonico sia per il camino tondo che per il porticato interno ma le case attorno sono affittate a studenti ed il giardino è incasinato e mal tenuto. Quando l’ho visitato c’era pure una grossa piscina gonfiabile al centro del giardino e roba sparpagliata ovunque. Il Pieter Lorindanshofje si trova all’interno di un edificio del 1655 che fu sede di uno dei 35 ospizi presenti a Leiden. E’ stato restaurato nel 1964.
Il bel portale Doelen o Doelenpoort
Visitare Leiden: Doelenpoort (1645)
  • proseguiamo ancora sull’Oude Varkenmarkt fino alla bella Doelenpoort. Il portale in arenaria dipinta e con decorazioni che richiamano le armi e simboli di guerra venne costruito nel 1645 dall’architetto Aren’t van Gravesande, il gruppo scultoreo sulla sua sommità raffigura San Giorgio che uccide il drago.  La storia di questo portale attraverso i secoli è curiosa: nel Medioevo le autorità cittadine crearono in questa zona l’equivalente di un moderno quartiere a luci rosse con numerose prostitute. Successivamente davanti al portale presero posto le due guardie civiche che presidiavano l’accesso al quartiere retrostante di Sint Joris- en Sebastiaansdoelen. Tuttavia nel 1795 la guardia civica perse la sua funzione militare ed il portale e l’edificio adiacente diventarono una caserma dell’esercito olandese fino al 1980. Dopo il restauro l’edificio è diventato una delle varie sedi dell’Università di Leida. Presso il Museo De Lakenhal di Leiden è custodito un quadro raffigurante un ufficiale della guardia civica cittadina in posa davanti a questa porta.
  • oltrepassato il portale raggiungiamo il vicino ingresso dell’Hortus Botanicus Leiden. E’ il giardino botanico più antico dei Paesi Bassi, venne creato nel 1590 e modificato in varie epoche successive. Un notevole impulso allo sviluppo del giardino venne dato dal botanico Carolus Clusius che venne nominato professore di botanica all’Università di Leiden e diede l’avvio alla coltivazione dei tulipani nei Paesi Bassi nel 1600 e contribuì a farne diventare uno status symbol tra i borghesi ed i nobili. Successivamente il botanico tedesco Philipp Franz von Siebold, famoso esperto di flora e fauna giapponese, introdusse oltre 700 piante dal Giappone nel 1800. L’orto botanico è aperto dal martedi alla domenica dalle 10 alle 18 dal 1 aprile al 31 ottobre; a giugno, luglio, agosto chiude alle 21. Dal 1 novembre al 31 marzo la chiusura è anticipata alle ore 16. Il biglietto 2022 per gli adulti costa 8 euro, i bambini da 4 a 12 anni pagano 3,5 euro ed i minori di 3 anni entrano gratuitamente. Presso la cassa è anche possibile acquistare il biglietto per vedere l’Osservatorio di Leiden (ved. più sotto). I cani non sono ammessi.
Mappa Orto Botanico di Leida
La mappa con la disposizione dell’Hortus Botanicus e dello Oude Sterrewatch di Leiden
  • vicino all’orto botanico si trova l’edificio dello Oude Sterrewacht ossia l’osservatorio che è il più antico edificio universitario di questo tipo esistente al mondo. Grazie ai restauri del 2011 le cupole dell’osservatorio brillano di nuovo. L’itinerario che ho tracciato non passa nello Sterrenwacht ma è facilmente raggiungibile dal giardino botanico con una breve camminata. Il centro visite dell’osservatorio è aperto al pubblico dal martedi al venerdi dalle 13 alle 17 e nei fine settimana dalle 11 alle 17. E’ chiuso il lunedi e tutte le mattine infrasettimanali perchè è sede del corso di astronomia all’Università di Leida. E’ possibile prenotare una visita guidata con uno degli studenti del corso di laurea in astronomia che consente anche di vedere uno dei telescopi storici. Periodicamente si tengono delle mostre. Il prezzo dei biglietti di ingresso varia a seconda dell’età e del fatto che si visiti solo la mostra o si effettui un tour con uno degli studenti. L’ingresso alla mostra per un adulto costa 5 euro, la mostra con visita guidata costa 8 euro. I bambini tra 4 e 12 anni hanno uno sconto di 2 euro mentre quelli fino a 3 anni non pagano.
  • imbocchiamo la via Doelensteeg dove al civico 7 si trova il giardino Eva van Hoogeveenhof del 1650- E’ molto bello e curato, piacevole da visitare. Aprite la porta ed ammiratelo in silenzio, rispettando la privacy di chi vive attorno al cortile.
  • arriviamo sul Rapenburg, consiglio di sostare un attimo sul Doelenbrug dal quale si possono scattare alcune foto alla zona. Il Rapenburg con i suoi antichi ed ordinati edifici che si specchiano sul canale centrale è a mio avviso uno dei quartieri più eleganti di Leida.
Rijksmuseum Oudheden a Leida
Il Tempio di Taffeh: costruito tra il 25 a.C. e il 14 d.C. e donato dall’Egitto ai Paesi Bassi per l’aiuto fornito durante il salvataggio di Abu Simbel nel 1960
  • nelle vicinanze del Doelenbrug c’è il palazzo che ospita il Rijksmuseum van Oudheden ossia il museo archeologico. Andrea ed io lo abbiamo visitato ad aprile 2022 e ci è piaciuto molto. Nel suo interno si trovano diversi reperti dell’antico Egitto e di altre popolazioni come romani e greci ma anche manufatti di varie epoche trovati nei Paesi Bassi. Gli allestimenti sono interessanti ed il museo ben organizzato e piacevole da visitare. Per quanto riguarda il tempo di visita dipende da quanto ne vorrete dedicare alle varie sale disposte su più piani, due ore sono il minimo indispensabile ma quel sabato noi ci siamo fermati per più tempo. E’ aperto dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17 e chiuso solo in alcune festività (es. 1 gennaio, 27 aprile, 25/26 dicembre); durante le vacanze scolastiche olandesi è aperto anche il lunedi. Grazie alle audio guide è possibile effettuare la visita in autonomia, tra le varie lingue c’è anche l’italiano ma in alcune sale non sono disponibili le traduzioni. Alle 11:30 nella hall principale viene proiettato sulla facciata del tempio egizio uno spettacolo di luci e suoni molto coinvolgente che dura circa 5 minuti. La narrazione è in lingua olandese ma è disponibile una versione in inglese alle 15:30. Nel museo si tengono anche mostre temporanee come ad esempio l’esposizione del rotolo del papiro di Qenna che è lungo 17 metri e che abbiamo ammirato durante la nostra visita. Il biglietto 2022 del Rijksmuseum van Oudheden costa 14 euro per i maggiorenni, i minorenni non pagano. Una curiosità sul museo: il bel tempio di Taffeh è all’ingresso del museo ma in una zona posta prima delle casse, quindi sempre accessibile a tutti.
  • breve deviazione: per gli amanti della cultura giapponese, al civico 19 sul Rapenburg si trova uno storico palazzo appartenuto a Franz Philipp von Siebold (1796-1866). Questo medico ed appassionato viaggiatore raccolse numerosi oggetti giapponesi durante i suoi viaggi e li custodì nella sua casa mostrandoli a selezionati amici e conoscenti. Nel 1999 venne istituita la Fondazione Siebold con lo scopo di riaprire la casa e renderla fruibile al pubblico creando il Japanmuseum Siebold. E’ aperto dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17 ma chiuso in alcune festività nazionali. I biglietti di ingresso costano 8 euro (adulti), 5 euro (dai 13 ai 17 anni), i bambini fino a 12 anni non pagano. I prezzi si riferiscono al 2022.
Gravensteen, Università di Leida
L’antico palazzo Gravensteen e la piazza delle esecuzioni
  • tramite Houtstraat giriamo a sinistra su Papengracht dove al civico 16 si trova l’imponente accesso al bel Brouchovenhof del 1631/1640. Le 16 casette che lo circondano erano inizialmente più basse poi sono state rialzate in un’epoca successiva. E’ monumento nazionale.
  • ritorniamo indietro e poi svoltiamo e sostiamo un attimo sulla bella piazza Gerecht dove si affaccia uno dei lati del grandioso edificio Gravensteen che ospita l’Università di Leiden.  Proseguendo il giro vedremo fra poco anche l’altro lato dove c’è l’accesso vero e proprio. Una foto è d’obbligo. Nel corso dei secoli ha avuto varie destinazioni d’uso: residenza, carcere , deposito di libri ed ora è una sede universitaria. Venne edificato tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, la parte più antica è la torre quadrata sormontata da una cuspide. A metà del 1400 il castello venne ceduto dal conte Filips de Goede alla città, ampliato e trasformato in prigione per circa 400 anni; nel piazzale davanti alle arcate del XVII secolo vennero eseguite numerose condanne a morte. I giudici si accomodavano sotto a questi archi per assistere alle esecuzioni ed i corpi dei giustiziati venivano poi esposti presso la Morspoort come ammonimento per la popolazione. Nonostante i suoi trascorsi ed il nomignolo “piazza del dispiacere” data dalla popolazione, mi piace molto questa piazzetta perchè è circondata da storici edifici e si comincia ad intravedere la possente mole della Pieterskerk. Al civico 12 trovate un altro hofje, si tratta del ‘T Huys Metten Hooftjens.
De Latijnse school
Cosa vedere a Leida: De Latijnse school. A sinistra la facciata dell’edificio ed a destra il bel portale di ingresso
  • nelle vicinanze del civico 12 spicca la bella facciata della Latijnse School dove il giovane Rembrandt andò a scuola prima di iniziare il suo apprendistato come pittore. La frequentò tra il 1616 ed il 1620, qui imparò Latino e Greco ed i primi rudimenti di disegno. Proseguiamo su Lokhorststraat e poi giriamo a destra su Pieterskerkstraat.
  • in breve raggiungiamo la piazza che è occupata in buona parte dalla gigantesca Pieterstkerk. Vale la pena fare un giro tutto attorno alla piazza ed ammirarla da ogni lato. Si notano la facciata del palazzo Gravensteen con gli scuri rossi, l’ingresso del cortile Jan Pesijnshof. La Pieterskerk è la chiesa protestante più antica di Leida e venne fondata nel XI secolo, è legata alla città perchè dedicata a San Pietro che per tradizione custodiva le chiavi del regno dei cieli. Proprio due chiavi incrociate sono il simbolo della città di Leiden. La chiesa è anche legata alle gesta dei Padri Pellegrini, nel suo interno è sepolto John Robinson che, trasferitosi dall’Inghilterra con altri seguaci, organizzò la spedizione della nave Mayflower con a bordo i pellegrini puritani verso il Nuovo Mondo. Anche il pittore Jan Steen è sepolto in questa chiesa. La Pieterskerk vale la pena di essere visitata, è aperta dal martedi alla domenica dalle 11 alle 18, è chiusa il 1 gennaio ed il 25 dicembre. Dai 12 anni in sù si paga il biglietto di 5 euro. Nel caso in cui si svolgano determinati eventi dentro alla chiesa, questa viene chiusa al pubblico.
Leida: Pieterskerk
La grandiosa costruzione della Pieterskerk che occupa quasi l’intera piazza nel centro di Leiden
  • seguendo il percorso arriviamo prima in Langebrug e poi in Breestraat. Breve deviazione: ai civici 89/91 di Langebrug si trovano due edifici storici: lo studio del giovane Rembrandt e la casa del pittore Jan Steen (1626/1679). In questo edificio si trovava la bottega in cui un giovane Rembrandt imparò a dipingere grazie al maestro e pittore van Swanenburg.
  • in Breestraat si nota subito la mole dell’edificio del municipio di Leida o Stadhuis in stile rinascimentale. Venne retto sul finire del 1500 ma nel 1929 un devastante incendio lo distrusse quasi completamente lasciando in piedi solo la facciata verso la Breestraat. Il resto del municipio che si affaccia sul canale Nieuwe Rijn, inclusa la torre civica, vennero ricostruiti dopo l’incendio. Una curiosità riguarda la torre: durante la ricostruzione non venne più posizionato lo storico carillon nel suo interno. Gli abitanti dei Leiden avviarono allora una raccolta fondi per acquistarne uno ma durante l’occupazione tedesca questo strumento venne in buona parte danneggiato e rimosso dai tedeschi rendendo così necessaria una nuova colletta per acquistarne un altro. Verso il canale Nieuwe Rijn c’era anche un edificio che ospitava il mercato del pesce e che andò distrutto nell’incendio ma non venne più ricostruito. Da allora la strada tra il municipio ed il canale ha preso il nome di Vismarkt ossia mercato del pesce. Qui si trova anche la Visfontein del 1639 che venne costruita per motivi igienici per dare l’opportunità a chi vendeva il pesce nell’adiacente mercato di avere a disposizione acqua pulita. 
  • non lontano dalla fontana c’è l’antico edificio Waag che è monumento nazionale. Qui c’era una pesa pubblica, nel medioevo era molto importante per una città possederne una perchè significava costringere le imbarcazioni a fermarsi e pesare i propri carichi e pagare la relativa tassa. Di fronte al Waag all’incrocio dei tre canali erano sistemate le gru che scaricavano le merci dai battelli. Adesso al piano terra c’è un locale di ristorazione, vale la pena entrare e dare un’occhiata.
  • passiamo sull’antico Koornbrug ossia il ponte dove in passato veniva commercializzato il grano (koorn) e che venne  coperto solo nel 1834 e da allora usato anche come deposito di grano. Oggigiorno è un posteggio coperto gratuito per le biciclette. Dal ponte si godono belle visuali sul canale Nieuwe Rijn. In inverno nel periodo natalizio vengono montati la pista di pattinaggio su ghiaccio ed anche il Mercatino di Natale su chiatte. Ai due lati del canale si svolge il tradizionale mercato sia il mercoledi che il sabato mattina. Quello del sabato è più ampio.
Museo dei Pellegrini
Cosa vedere e fare a Leiden: American Pilgrim Museum
  • tramite Burgsteeg arriviamo in un’altra zona carina di Leida con antichi edifici. Qui si trovano la Burg Poort, la Hooglandse Kerk ed il Museo dei Pellegrini. La mastodontica chiesa protestante in stile gotico del 1377 è però incompiuta. Oltre all’interno vale la pena fare un giro tutto attorno alla chiesa e fare una deviazione sull’Hooglandse Kerkgracht. Quest’ultimo in passato era un canale che venne poi riempito dando origine a questa piazzetta alberata e di forma allungata. L’edificio al civico 15 è l’ Heilige Geestweeshuis un antico orfanotrofio del 1400, poi ampliato e modificato successivamente. La facciata e la cancellata sono del 1600, sul frontone sono raffigurati due orfanelli che il popolo ha sempre chiamato Kootje e Kate. Ritorniamo sulla Nieuwstraat e all’angolo con Beschuitsteeg si trova lo storico edificio del 1370 che ospita il Leiden American Pilgrim Museum. Se volete approfondire la storia dei Padri Pellegrini, della loro fuga dall’Inghilterra e scoprire come vivevano, vi consiglio di visitare questo piccolo museo. Le entrate sono contingentate.
  • tramite la Burg Port si accede all’area dell’antica fortezza di Leiden (De Burcht). A parte la cinta muraria non rimane molto di questa fortezza, si può fare un giro sugli spalti ed ammirare il panorama della città oltre che leggera alcuni cartelli che ne spiegano la funzione. In realtà il posto migliore per ammirare Leiden dall’alto era la sommità del palazzo vicino al Waag dove si trovava il ristorante di un centro commerciale. Da lassù la vista era superlativa ma purtroppo ha chiuso alcuni anni fa.
  • arriviamo di fronte alla Hartebrugkerk, una chiesa cattolica del 1836 posta in un caotico crocevia di negozi e locali in cui mangiare. La zona è pedonale ma tra pedoni e biciclette è sempre molto trafficata. Percorrendo prima Lange Mare e poi Vrouwenkerkhof arriviamo al Rijksmuseum Boerhave. Herman Boerhaave (1668-1738) era un professore che fece diventare l’Università di Leiden la più importante d’Europa. E’ un museo di scienze naturali, medicina e fisica. Si possono anche effettuare alcuni piccoli esperimenti. Apre dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17. Il sito web è pessimo e caotico a mio avviso, fa scappare la voglia di visitare questo museo.
  • a breve distanza dal museo si trovano i cortili Klein Sionshof e Groot Sionshof ed i resti della chiesa Vrouwekerk. In zona c’era un ospizio che ospitava coppie di anziani. Il Klein Sionshof venne costruito per ospitare le vedove che, alla morte del marito, avrebbero dovuto abbandonare l’ospizio. La Vrouwekerk sorse sopra una cappella dedicata alla Madonna nel 1400. Durante l’assedio di Leiden (1573/74) venne danneggiata da colpi di cannone spagnoli ma la città di Leida se ne fece carico e poi l’assegnò ai Padri Pellegrini che non avevano una propria chiesa. Con la partenza di questa comunità verso il Nuovo Mondo la chiesa cadde in abbandono. Essendo diventata pericolante, nel 1800 la chiesa venne venduta e poi demolita, sopra ci fu costruita anche una scuola che poi fu a sua volta abbattuta per dare corso al recupero di quello che restava della chiesa. Rimangono solo alcune tracce dei muri e durante una campagna di scavo sono state rinvenute tracce dell’originaria cappella del 1400.
Molenmuseum de Valk
Il mulino de Valk vestito a festa con la bandiera olandese
  • raggiungiamo dopo una bella pedalata o camminata il porto di Leiden e la Zijlpoort del 1667 che è l’altra porta rimasta della cinta muraria di Leida. Prende il nome dal vicino canale Zijl, quando non venne più usata a scopi difensivi fu usata come scuola per bambini poveri e poi trasformata in un magazzino. Tramite il percorso lungo il canale Oude Vest passiamo vicino ad una vecchia fabbrica in cui si macinava e produceva la farina (Meelfabriek) che è stata chiusa nel 1998. Da anni si parla di riqualificazione e trasformazione dell’area ad uso residenziale ed aziendale, sono stati sviluppati progetti  ma al momento i lavori non sono ancora iniziati e l’ecomostro di Leiden resta lì.
  • proseguendo incontriamo la chiesa Marekerk del 1638 di culto protestante. E’ stata la prima chiesa costruita nei Paesi Bassi appositamente per questo culto, prima di allora i protestanti usavano le chiese cattoliche riconvertite. Non ha subito molte modifiche dalla sua costruzione ed è una chiesa molto imponente che merita una visita. Vicino alla chiesa c’è il Leidse Schouwburg ossia il Teatro della città di Leida. La sua costruzione iniziò nel 1705, tuttavia nel corso del 1800 l’edificio si rivelò troppo piccolo e venne ampliato e modificato. L’attuale facciata è del 1865 come pure la sala interna a forma di ferro di cavallo. Negli anni 70 ha rischiato di venire demolito perchè il fabbisogno di case a Leiden era aumentato ma fortunatamente il teatro è stato solo rinnovato e risparmiato.  
  • sul lato opposto del canale al civico 28-32 dell’Oude Singel troviamo il Museum de Lakenhal ospitato in un edificio storico del 1640 e progettato da Arent van ‘s-Gravesande. Questo era il “palazzo dei tessuti” e svolse un ruolo centrale nell’industria manifatturiera dei tessuti e nelle trattative commerciali ad essa legate. Adesso il museo ospita opere di  Lucas van Leyden, Jan Steen, Rembrandt e molti altri celebri maestri olandesi. E’ aperto dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17.
  • infine arriviamo presso il mulino De Valk del 1743 ed all’annesso museo. Il mulino, in cui si macinava il mais, è così alto che si nota da molto lontano. Inoltre in occasione di feste particolari viene avvolto in un’enorme bandiera olandese che ne ricopre la struttura lasciando libere solo le pale. Dal ballatoio a metà altezza si gode una bella vista su Leida. Nel museo vengono proiettati filmati in varie ligue in cui si spiega la storia dei mulini ed il loro funzionamento.

Dal Molen de Valk si può raggiungere agevolmente la stazione ferroviaria di Leiden. Magari un po’ stanchi ma spero che il tour di Leida vi sia piaciuto e vi abbia aiutato a scoprire le numerose bellezze che questa città offre.

Gli Hofjes di Leiden

Gli Hofjes, queste piccole oasi di tranquillità, sono molto diffusi nei Paesi Bassi. Il primo che avevo visto era stato il Begijnhof ad Amsterdam che mi aveva colpita anche per la sua collocazione in un’area di shopping e comunque molto caotica. Entrando in questo giardino, tutto il resto di Amsterdam resta fuori dalla porta, sembra quasi di potersi isolare da tutto quello che circonda il giardino.

Successivamente avevo scoperto che quasi in ogni città ci sono questi giardini segreti, alcuni dei quali sono delle vere e proprie bomboniere. Spesso non ci si rende conto che dietro un alto muro oppure un edificio storico si nasconda un piccolo giardino. Basta però guardare la mappa di Leiden ad esempio su Google Maps con la vista “satellite” per individuarli.

A Leiden ci sono ben 35 giardini nascosti o hofjes. Presso l’Ufficio Turistico di Leiden si organizzano visite guidate a tema come ad esempio quella alla scoperta dei 35 hofjes.

Gedichten op muren: le poesie e scritte sui muri a Leiden
L’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani su un muro nel centro di Leida

Leiden è anche poesia

In una delle mie prime visite a Leiden mentre attendevo che comparisse il verde per i pedoni al semaforo tra Haarlemmerstraat e Pelikaanstraat ho notato una poesia di Montale scritta a grossi caratteri sulla parete esterna bianca di una casa. In un’altra occasione mi è poi capitato di vedere e fotografare una poesia di Pieter Jelles Troelstra su un’altra facciata. Troelstra è stato un politico olandese (1860-1930) e fondatore del partito socialdemocratico olandese. A questo punto mi sono messa a cercare informazioni ed ho visto che ci sono ben 120 poesie e frasi di vari autori ma anche formule scientifiche scritte sui muri delle case di Leiden.

Sono in differenti lingue e caratteri, si trovano cosí scritte con caratteri giapponesi o arabi.

C’è anche un sito web Muurgedichten che tradotto significa appunto “poesie sul muro” che raccoglie tutte le poesie e fornisce alcune informazioni sugli autori e mette a disposizione una mappa per rintracciarle.

L’idea di scrivere poesie sui muri delle case di Leiden è nata con il progetto Gedichten op Muren (poesie sui muri) intorno al 1992 , visto il successo, la pratica è continuata nel tempo e ad esse si sono affiancate altre tipologie di scritte. Perchè proprio le poesie? Gli olandesi amano la liberta, la poesia è simbolo di libertà. In luoghi in cui vige l’oppressione e la censura spesso la poesia è l’unico modo per farsi sentire dagli altri.

Visitando Leiden provate quindi ad alzare lo sguardo verso le facciate delle case, chissà che anche voi non vi imbattiate in qualcuna di queste scritte sui muri.

Con il tempo, oltre le poesie, sono state aggiunte anche delle formule scientifiche. D’altronde a Leiden, sede di un’antichissima e prestigiosa sede universitaria, non sono mancate le scoperte nel campo della fisica e pure un premio nobel per la scoperta della superconduttività e dell’effetto Zeeman.

Traccia GPX del percorso

Tramite Google Maps potete visualizzare la mappa e la traccia dell’itinerario che vi ho proposto qui sopra: https://bit.ly/3cKYdhD

Una nota sulla mappa che ho creato con Google Maps: i segnaposto di colore rosso indicano i luoghi e monumenti che sono citati nel post, quelli di colore blu sono invece raggiungibili con una breve deviazione.

Note

  • sicuramente sono necessarie scarpe comode nel caso in cui decidiate di seguire l’itinerario a piedi, io preferisco indossare uno zainetto così da distribuire il peso sulle spalle ed avere le mani libere per fare foto. Nelle giornate più calde meglio portare qualcosa da bere.
  • volendo accorciare l’itinerario, una volta arrivati presso il Museo Boerhave o il Sionshof, potete raggiungere agevolmente il Leidse Schouwburg, la chiesa Marekerk, l’Oude Singel ed il museo de Lakenhal. Percorrete prima Vrouwenkerkgsteeg e poi Hazewindsteeg e vi ritroverete a fianco del teatro di Leida, evitando così tutta la parte ad est (porticciolo, Zijlpoort ecc.). 
  • se utilizzate la bici ricordatevi un lucchetto e catena
Parcheggio selvaggio bici nei Paesi Bassi
Chi mi da una mano a ritrovare la mia bici?

Musei da visitare ed attività da fare a Leiden per bambini e famiglie

  • Museo Naturalis: un bel museo di storia naturale situato a circa 800 metri dalla stazione Leiden Centraal. La novità 2022 è Rexexperience ossia un viaggio a ritroso nel tempo fino all’epoca in cui dominava il temibile T Rex sulla terra, l’esperienza è però consigliata a partire dagli 8 anni d’età. Il museo situato in un edificio moderno e molto vasto, è suddiviso in varie tematiche e disposto su più piani. E’ sicuramente una tappa obbligata per i bambini ma anche gli adulti possono divertirsi qui. Come in tutti i musei olandesi sono previste attività didattiche e giochi interattivi per i bambini. L’ingresso al Naturalis costa 16 euro a partire dai 4 anni d’età. I bambini fino a 3 anni non pagano. C’è un extra prezzo di 2 euro per la Rexeperience. Per evitare code all’ingresso meglio acquistare il biglietto online.
  • Museum Volkenkunde
  • Museum van Oudheden
  • Rijksmuseum Boerhaave
  • Molenmuseum de Valk
  • Crociera sul battello tra i canali di Leiden. Nella zona del Blauwpoortsbrug (da entrambi i lati del ponte), vicino al Beestenmarkt ed al porto (Haven) partono i battelli che effettuano escursioni lungo i canali di Leida oppure si spingono fino a Kaag o nel Groene Hart. Alcune imbarcazioni hanno a disposizione audioguide con più lingue, incluso l’italiano.
  • Museo Corpus (periferia): un fantastico viaggio dentro al corpo umano che non riserverà più segreti. Il museo è adatto a bambini a partire dai 6 anni ma l’età consigliata è 8 anni. A causa di leggi e regolamenti, non sono ammessi bambini di età inferiore ai 6 anni. Al Corpus si accede tramite fasce orarie, è consigliabile prenotare online i biglietti e scegliere l’orario della visita piuttosto che recarsi sul posto ed attendere una fascia oraria libera per entrare. Il viaggio attraverso il corpo umano avviene con accompagnatori e le lingue parlate sono olandese, inglese, tedesco, francese, cinese-mandarino, spagnolo, italiano e russo. Una visita dura in media 2 ore e 1/2. I biglietti 2022 acquistati online costano 18,95 euro per tutti (adulti e bambini), il prezzo sale a 20,95 euro se acquistati alla cassa. Il parcheggio invece costa 7 euro ad autovettura, quello per le bici è gratuito.
  • Parco avventura presso il parco Cronesteyn oppure pedalare nel parco (periferia sud). Il Cronesteyn è il più vasto parco cittadino, vanta 6 km di ciclabili, 5km di percorsi per pedoni. Ci sono anche un itinerario esclusivo per chi va a cavallo ed un divertente parco avventura con vari giochi, zattere, corde e percorsi ad ostacoli. Nel 1300 qui sorgeva l’omonimo castello che è andato perduto, il parco adesso ospita un numero impressionante di volatili di varie specie.
  • visitare la fattoria didattica Kinderboerderij Merenwijk (periferia nord), Merenwijk è la zona residenziale più settentrionale di Leiden. All’interno del vasto omonimo parco si trova la fattoria con diversi animali, i visitatori possono ammirarli ed accarezzarli. Ci sono mucche, vitellini, capre e caprette, pecore ed agnellini, galline, cerbiatti, maiali, cavalli e pony. Nel centro visite vengono organizzate varie attività e passeggiate sui pony con accompagnatore.
  • Vogelpark Avifauna: qui potete vedere un enorme quantità di uccelli di varie specie, il parco è situato ad Alphen aan der Rijn a circa 20 minuti d’auto da Leiden, il parcheggio è ampio e gratuito. In alternativa da Leiden partono dei bus per giungere a destinazione in una cinquantina di minuti.
  • Space Expo a Noordwijk: il museo dello spazio che si trova vicino alla sede olandese dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA/Estec). Il museo dista circa una mezz’ora in auto oppure 40 minuti in autobus da Leiden (parte dalla stazione). Qui trovate altre informazioni https://bit.ly/3Dd7vhg

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Dove mangiare a Leiden?

La cosmopolita città di Leiden riflette questa sua peculiarità anche nei numerosissimi locali in cui è possibile pranzare e cenare. Si va dalla semplice tavola calda o dal locale che serve i bagels fino al ristorante menzionato nella guida Michelin che propone una cucina innovativa e raffinata. Oltre alla cucina olandese, si trovano locali che propongono piatti di diverse parti del mondo.

Per quanto riguarda i celiaci, rimando ad uno specifico articolo che avevo scritto tempo fa e che aggiorno periodicamente.

Come raggiungere Leiden dall’Italia

  • in aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Schiphol che dista circa 27km da Leiden. In alternativa c’è l’aeroporto di Rotterdam / The Hague che dista circa 30km. In questo scalo però atterrano meno voli dall’Italia e non ha collegamenti diretti con Leiden. Dai due aeroporti è possibile raggiungere Leida sia con auto a noleggio che con i mezzi pubblici; ci sono diversi collegamenti diretti con treni Intercity o Sprinter che impiegano circa 15/20minuti (Schiphol) oppure 50/60 minuti (Rotterdam).
  • con il treno: è necessario arrivare a Lione in Francia con Flixbus o un treno e poi raggiungere Parigi con il TGV. Infine da qui si riparte con il treno Thalys verso Rotterdam e poi si raggiunge Leiden con treni Sprinter o Intercity delle ferrovie olandesi.

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6 commenti su “A spasso per Leiden: cosa vedere e fare”

  1. I Paesi Bassi mi mancano, e questo paesino potrebbe essere un buon inizio, soprattutto perchè comodo visto la vicinanza ad Amsterdam, potrebbe essere l’ideale per un week lungo per visitare entrambi i luoghi! Ottimo spunto, grazie.

  2. Ma che meraviglia! Ci hai portato a scoprire questa città passo passo!
    Una vera e propria guida : dovresti farne un PDF e venderlo su i canali dedicati!

    Grazie mille. Adesso voglio proprio vedere Leida di persona, però 🤗

  3. Non avevo mai sentito parlare di questa cittadina, ma sono rimasta affascinata, non solo dalle tue bellissime foto, ma anche dalla quantità di cose che che si possono vedere. Non ti nascondo che ci sto facendo un pensierino!

    1. Teresa se dovessi decidere di andare a Leiden o dintorni fammi un fischio, chissà che io non sia olandese in quel periodo e possa almeno salutarvi di persona. Grazie per i complimenti 🙂

  4. la figlia di una mia amica vive qui a Leida e ne parla sempre un gran bene. Pare Sia molto vivibile e particolarmente adatta alle famiglie. Mi piacerebbe andare a trovarla seguendo il tuo itinerario! Ci sono moltissime proposte nel tuo articolo.

    1. Grazie Annalisa, abitando a pochi chilometri ci andiamo spesso anche solo per fare qualche acquisto. Talvolta è sottovalutata ma ha tanto da offrire al visitatore e devo dire che a noi piace molto di più di Gouda che invece è inserita in tutti i giri turistici

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