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Schiphol in affanno: l’aeroporto di Amsterdam cancellerà voli

A Schiphol-Amsterdam un primo assaggio di quanto si è nuovamente materializzato adesso era già capitato nel fine settimana tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

In quel periodo le scuole avevano chiuso per un paio di settimane per le vacanze primaverili e numerosi olandesi si erano riversati in aeroporto per partire alla volta di spiagge e mari caldi. Inoltre in quel periodo erano stati anche numerosi i turisti europei ed americani che erano atterrati nei Paesi Bassi vista la riapertura del parco Keukenhof e la concomitanza di alcuni eventi tipici della primavera olandese.

Tutto questo movimento di viaggiatori in ingresso ed uscita aveva così scatenato la tempesta perfetta. Il poco personale, a causa di uno sciopero non autorizzato, non era riuscito a far fronte alla marea di passeggeri. Si erano così creati disagi a non finire tra voli ritardati, bagagli consegnati il giorno successivo o mai arrivati, code chilometriche ed attese infinite fuori da Schiphol per evitare assembramenti.

Schiphol: code in ingresso
La coda che si era formata fuori dall’aeroporto ad inizio maggio

I vertici dell’aeroporto di Amsterdam si erano semplicemente scusati dicendo che si era trattato di un episodio isolato. Non era previsto un così grande afflusso di viaggiatori, come se la chiusura delle scuole olandesi e le fioriture nei campi e parchi olandesi fossero state una sorpresa, e quello sciopero selvaggio li aveva colti impreparati.

Scuse che da uno dei principali aeroporti d’Europa non ti saresti mai aspettato. Perchè era chiaro che il turismo sarebbe ripartito e pure in fretta. Le persone dopo due anni non vedevano l’ora di riprendere a viaggiare, anche per turismo non solo per lavoro. Inoltre è prassi comune che gli olandesi si fiondino in aeroporto non appena iniziano le vacanze scolastiche, brevi o lunghe che siano.

Gli olandesi amano viaggiare e sono un popolo di turisti e viaggiatori fin da secoli passati.

La mia esperienza a Schiphol-Amsterdam

Da tempo avevo acquistato il biglietto per rientrare in Italia lunedi 2 maggio. Sentendo dei vari casini che si erano verificati in aeroporto nei giorni precedenti, soprattutto in alcuni gruppi FB di expat, avevo dato un’occhiata il venerdi sulla pagina FB ed il sito web dell’aeroporto.

Nonostante il caos che perdurava già da almeno un paio di giorni, sul sito di Amsterdam-Schiphol regnava la tranquillità e non c’erano avvisi di alcun tipo. Intanto sui social cominciavano ad essere pubblicate varie foto di situazioni di vero disagio per le lunghe attese in piedi.

Il sabato pomeriggio è invece apparso un primo avviso in cui si diceva che, a causa di un forte aumento del numero dei viaggiatori, erano previste lunghe attese per gli imbarchi e per il ritiro bagagli. Di conseguenza i passeggeri avrebbero dovuto anticipare un pochino l’arrivo in aeroporto. 

Coda a Schiphol
Tutti in coda prima dei controlli

La cosa buffa era il fatto che si chiedeva di arrivare un po’ prima perchè comunque avremmo dovuto iniziare a metterci in coda già al di fuori dell’aeroporto ma, comunque, non troppo presto per non creare assembramenti. Il giovedi ed il venerdi che erano state le giornate più caotiche si erano addirittura formate code sull’autostrada verso l’aeroporto di Schiphol. C’erano file di passeggeri così lunghe che le auto ed anche i taxi non potevano portare i passeggeri fin dalla zona partenze e dovevano accostare e farli scendere in autostrada.

Quel lunedi comunque mi è andata bene. Eravamo partiti da casa un po’ prima del solito ed Andrea era riuscito a lasciarmi vicino al settore partenze. Nonostante fossero le 7:30 del mattino c’erano lunghe file per entrare in aeroporto ma abbastanza scorrevoli. In ogni caso avevo impiegato due ore dall’inizio della fila fino al raggiungimento del mio gate di partenza e dopo pochi minuti era iniziato l’imbarco. Tutto sommato ero stata fortunata: nei giorni precedenti alcuni viaggiatori avevano impiegato anche quattro ore e qualcuno aveva purtroppo perso il volo.

Il governo olandese si era limitato ad una sorta di “no comments”, facendo un po’ di sano scaricabarile con i responsabili di Schiphol, anzi aveva proprio evitato di parlarne troppo. D’altronde non è un mistero che il governo olandese da tempo spinga per spostare i voli delle compagnie low cost su altri aeroporti per dar fiato a Schiphol e stia pensando a costruire una nuova pista. Proposte che sono sempre state rimandate indietro al mittente dalle compagnie aeree e dalle associazioni ambientaliste.

Il motivo del caos che si era creato in quei giorni era stata una mancanza di personale tra gli addetti ai banchi di accettazione e allo smistamento bagagli, oltre a quelli che si occupano dei controlli di sicurezza. Quasi fosse un problema momentaneo dovuto a qualche congiunzione astrale sfavorevole.

In realtà anche in altri weekend successivi si erano create code anche se in maniera meno caotica. Alcuni voli in partenza da città europee con destinazione Schiphol avevano subito ritardi.

Schiphol-Amsterdam: vista
Schiphol visto dal finestrino del mio volo

La calda estate di Schiphol 2022

Le notizie di quest’ultima settimana fanno però capire come quello di quasi due mesi fa fosse in realtà solo l’inizio di una crisi ben più radicata.

Il 16 giugno l’autorità aeroportuale di Schiphol ha annunciato che prossimamente dovrà ridurre il numero dei voli in partenza ed arrivo per carenza di effettivi. Il numero di passeggeri dovrà quindi essere sensibilmente ridotto nei mesi di luglio ed agosto.

Detto in cifre che è più semplice: Schiphol cancellerà il volo a circa 13.500 passeggeri al giorno tra fine giugno e fine agosto. Indicativamente viaggeranno 67.500 passeggeri al giorno a luglio e 72.500 ad agosto. Secondo alcune fonti la riduzione media giornaliera è del 16% rispetto a quando l’aeroporto funzionava regolarmente.

KLM, la compagnia aerea di bandiera dei Paesi Bassi pensava forse di poter essere esentata da questa decisione. In realtà i voli saranno cancellati da inizio luglio fino alla fine di agosto a tutte le compagnie aeree operanti su Schiphol.

Il metodo usato dai responsabili di Schiphol per selezionare i voli da cancellare non è stato reso noto però, anche chi ha già il biglietto in mano, potrebbe vedersi cancellare il volo in partenza o arrivo.

Schiphol: code dentro aeroporto
La coda per accedere al controllo documenti e bagagli dei voli internazionali

Il managment di Schiphol ha anche provato ad arrampicarsi sugli specchi dicendo che, tutto sommato, la decisione è stata presa e resa nota con un certo anticipo. Fissare adesso dei limiti ai voli ed ai passeggeri significherà fare in modo che la maggior parte delle persone possa viaggiare da/per Schiphol in maniera responsabile e sicura in estate.

Inoltre è stato suggerito alle compagnie aeree di tenere in considerazione anche altri aeroporti dei Paesi Bassi. Peccato però che questa soluzione non sia di rapida attuazione e che gli altri aeroporti non siano così facilmente raggiungibili con mezzi pubblici come Schiphol.

Meeting Point Schiphol
Il Meeting Point nella Schiphol Plaza

In questi giorni le varie compagnie aeree dopo essersi lamentate (e forse qualcosa di più) inutilmente con i responsabili dell’aeroporto hanno deciso di correre immediatamente ai ripari. Le scuole nei Paesi Bassi stanno per terminare e gli olandesi riprenderanno a viaggiare. Numerosi saranno anche i turisti che decideranno di visitare i Paesi Bassi in estate, molti di questi hanno già un biglietto aereo in tasca.

Easyjet ha annunciato nei giorni scorsi che ridurrà il numero dei voli previsti da e verso Schiphol. Oggi anche KLM ha preso la stessa sofferta decisione. Meglio cominciare a ridurre da subito il numero dei biglietti in vendita che cancellare prenotazioni e spostare clienti su altri voli in seguito.

Le compagnie aeree stanno cercando di tranquillizzare i propri clienti dicendo che, anche in caso di cancellazione del volo, saranno in grado di riprogrammare la partenza su uno alternativo entro le 24 ore. Solo il tempo potrà dire se questa pratica sarà sufficiente a limitare i disagi dei passeggeri.

L’associazione olandese ANVR che raggruppa i tour operatori si è riservata di adire le vie legali contro i responsabili di Schiphol per il caos che si creerà.

Un ulteriore rischio concreto è che, riducendo il numero dei voli da e per Schiphol, i prezzi possano schizzare verso l’alto.

Piste Schiphol
Una veduta di Schiphol: area partenze dei voli KLM per l’Europa

Schiphol è in affanno ed ha seri problemi, è chiaro. Il caos all’aeroporto di Amsterdam di fine aprile era stato solo un primo avviso.
Sembra però impensabile che si sia potuti arrivare a ridosso delle vacanze estive per accorgersi che qualcosa nel meccanismo si era inceppato e della carenza di personale soprattutto in un paese che fa dell’efficienza il suo punto di orgoglio.

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