Panorama dalla cima dello Janus (Francia)

Montgenèvre o Monginevro è una cittadina di montagna situata a 1.850m s.l.m. nel dipartimento delle Hautes-Alpes in Francia. Qui si trova l’omonimo Col de Montgenèvre, un importante valico tra Italia e Francia.

Essendo uno dei valichi più bassi tra quelli presenti tra i due paesi, alcuni studiosi hanno ipotizzato che Annibale fosse transitato da qui con i suoi elefanti nell’anno 218 prima di Cristo. Secondo altri invece oltrepassò le Alpi tramite il Col de la Traversette, situato più a sud, non lontano dal Monviso.

In ogni caso il Col de Montgenèvre è sempre stato considerato un punto di passaggio strategico, non a caso nei suoi dintorni sono innumerevoli i forti che sono stati eretti nel corso dei secoli a presidiarlo da varie angolazioni.

L’escursione di cui vi parlerò in questo post permette di salire sulla cima dello Janus (monte Giano in italiano), la montagna che, oltre al vicino Chaberton (3.131m), caratterizza il panorama di Montgenèvre. Questo massiccio è noto anche con il nome Sommet de Château Jouan, soprattutto tra i francesi.

In realtà entrambi i nomi sono corretti perchè si riferiscono ad un unico bastione roccioso. Lo Janus (2.529m) è la parte più settentrionale ed ospita i resti dell’omonimo Forte. Lo Sommet de Château Jouan è posto un poco più a sud-ovest ed è invece la cima più alta (2.565m) di questo massiccio.

Itinerario

Da Montgenèvre città raggiungiamo Rue des Chalmettes e da qui imbocchiamo la strada sterrata pianeggiante che porta in direzione del Bois des Sestrieres. Una palina è posta all’intersezione delle due strade. Circa 100 metri più avanti sulla sinistra, subito prima del ponte sul torrente Durance, notiamo una seconda palina. 

La nostra meta odierna non è citata ma svoltiamo in direzione della freccia che indica Le Barral / Lac des Anges / Le Chenaillet. La strada sterrata sale subito ripidamente fiancheggiando sia il torrente Durance che i resti di un obsoleto impianto di risalita (téléski de la Durance). Arrivati all’altezza del campo da tennis più in alto svoltiamo sul sentiero a destra con le indicazioni per lo Janus.

Passiamo sopra al torrente Durance tramite un ponte e proseguiamo sul sentiero che sale piacevolmente in mezzo alla natura.

Escursione sullo Janus
Lo Janus con i resti del forte sulla sommità, a sinistra si nota la strada militare che sale zigzagando verso la cima

Prendendo quota la vegetazione gradatamente si riduce e poi sparisce. Le viste sui monti della zona sono molto belle, complice anche la magnifica giornata di sole.

Giungiamo ad un colletto verde compreso tra lo Janus (a destra) ed il Forte del Gondran (a sinistra). Vicino alla partenza del Téléski Quereley imbocchiamo un sentiero a sinistra dell’impianto di risalita fino ad arrivare ad una sorta di crocevia dopo un po’ di cammino in salita. Lungo il percorso mi volto alcune volte ad ammirare il panorama che è davvero appagante.

Al crocevia teniamo la destra e ci inerpichiamo lungo una vecchia strada militare chiaramente identificabile. Guardando verso lo Janus scorgiamo sulla roccia il tracciato del percorso che andremo ad effettuare per salire sulla sommità della montagna. Sembra abbastanza ripido.

Ad un certo punto notiamo sotto ad un ponticello una marmotta grassoccia che comincia a giocare a nascondino con noi per non farsi fotografare. Evitando di fare rumore riesco ad inquadrarla con la digitale.

Passiamo in prossimità di alcune caserme e costruzioni in stato di abbandono ed ormai prive di tetto e continuiamo sul sentiero che sale via via sempre più ripido in diagonale sul fianco della montagna fino alla cima dello Janus.

Una volta arrivati in vetta il panorama offre viste a 360 gradi. Si vedono bene il lago des Anges, il monte Chenaillet ed altre cime in lontananza come i massicci del Cerces e degli Écrins, il Pic de Rochebrune.

In particolare dal bunker che affaccia sullo strapiombo verso Montgenèvre si hanno belle visuali sulla piramide rocciosa dello Chaberton (a destra), la cima dello Chalvet e la Crête du Grand Bois (di fronte, sopra l’abitato di Monginevro) e la parte iniziale della Valle della Clarée (a sinistra).

Troviamo un posto un po’ riparato dal forte vento in prossimità di alcune rovine del Forte dello Janus e consumiamo il pranzo al sacco. Il Forte dello Janus faceva parte della linea Maginot alpina. Dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia il 10/06/1940 divenne un punto nevralgico per abbattere la temibile batteria posta sulla sommità del monte Chaberton. Pur essendo più in basso ma dotato di artiglieria migliore, il 21/06/1940 i francesi riuscirono a distruggere sei delle otto torrette del Forte sullo Chaberton rendendolo così inoffensivo. Dopo la seconda guerra mondiale il monte Chaberton passò in mano ai francesi.

Al ritorno, arrivati di nuovo al colletto verde, facciamo una breve capatina alle rovine del Fort du Gondran e poi rientriamo a Montgenèvre seguendo lo stesso itinerario dell’andata. Dalla spianata del Fort du Gondran, volgendo lo sguardo verso ovest si nota sulla cima di un colle lontano la sagoma del Fort de l’Infernet (2.380m). Già il nome lascia presagire quanto fosse dura la vita dei militari in queste zone.

Mi è piaciuta perchè

L’escursione sulla cima dello Janus è un perfetto mix tra natura e storia, a volte anche drammatica perchè le condizioni di vita dei soldati a queste quote furono quasi proibitive. Molti tratti del percorso e l’arrivo sullo Janus o Sommet de Château Jouan regalano belle visuali sulle maestose montagne della zona.

Note

  • E’ possibile accorciare il percorso totale e ridurre anche l’ascesa e la discesa utilizzando la cabinovia Chalmettes a Montgenèvre. Una volta giunti alla stazione a monte occorre seguire i cartelli che indicano Janus.
  • Sulla cima dello Janus non ci sono punti ristoro o rifugi, è bene portarsi da bere e mangiare al sacco e prevedere scorte d’acqua anche per i nostri amici a 4 zampe. Fintanto che si costeggia il corso della Durance è fattibile abbeverare il cane presso il ruscello poi però l’itinerario cambia direzione. Inoltre essendo l’ultimo tratto verso la cima un percorso ripido e pietroso potrebbe non essere adatto a cani non allenati a camminare a lungo su queste superfici. In piena estate questa parte dell’itinerario è tutta soleggiata!
  • L’itinerario non presenta tratti particolarmente complessi anche se l’ultima parte che sale sulla cima dello Janus potrebbe non essere adatta a chi soffre di vertigini perchè si vede lo strapiombo sottostante. Il percorso richiede tuttavia un po’ di allenamento, non è per tutti.
  • In Francia latitano un po’ le paline o i segnavia su piante e rocce, meglio dotarsi di carta escursionistica

Dettagli tecnici

  • Partenza: Montgenèvre, 1.850m
  • Tappe intermedie: Fort du Gondran (2.347m)
  • Arrivo: Janus, 2.529m
  • Tipologia escursione: andata e ritorno si effettuano sullo stesso percorso
  • Lunghezza totale percorso: circa …. km
  • Ascesa complessiva: 679m (altitudine cumulativa)
  • Tempo percorrenza: circa 2,5 ore (andata), circa 2 ore (ritorno)
  • Difficoltà: E (escursionistico)
  • Segnavia: varie paline con indicazioni “Janus”
  • Carta/mappe: Carta escursionistica IGN 3536OT, scala 1:25.000, EAN 9782758546733
  • Note: consiglio abbigliamento e calzature adeguati alle escursioni in montagna e di verificare le condizioni meteo prima di partire.

Traccia GPS

Parcheggio

Arrivando con l’auto a Montgenèvre è possibile parcheggiare vicino alla stazione da basso della cabinovia Chalmettes e poi da quel punto si raggiungere agevolmente l’inizio dell’itinerario.

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