Segugia Daisy ad Albisola

Dove vi porto oggi? A percorrere con me un bell’itinerario da Cogoleto ad Albissola Marina che si svolge sul lungomare e che unisce cinque città liguri del Levante Savonese. La particolarità è che una buona parte del tragitto è stato ricavato sul percorso dell’ex ferrovia.

Vista del Lungomare Europa
Vista dall’alto del tratto tra i Piani d’Invrea e Varazze

La vecchia ferrovia che collegava Genova a Savona era inizialmente a binario unico. Nel 1968/69 venne raddoppiato e spostato più a monte il tratto da Vesima a Varazze. Una decina di anni più tardi la stessa sorte toccò al pezzo successivo fino a Savona. Una volta rimossi i binari, il percorso della vecchia ferrovia venne utilizzato dalle persone per raggiungere le calette e le spiagge poste al di sotto del muraglione dell’ex ferrovia. Negli anni ’60 e ’70 c’erano ancora spiagge di discrete dimensioni in quelle zone, poi il mare le ha inesorabilmente divorate.

L’itinerario a piedi da Cogoleto (Ge) ad Albissola Marina (Sv), o anche solo alcuni tratti di esso, è una delle camminate che penso di aver percorso maggiormente nella mia esistenza.
Per diversi anni quando ero ragazzina i miei genitori avevano affittato annualmente un appartamento ai Piani d’Invrea e, non guidando ancora l’auto, raggiungevo Varazze utilizzando una parte di questo itinerario pedonale sulla ex ferrovia. Allora però una buona parte era sterrata, non c’erano ringhiere di protezione verso il mare, le gallerie erano buie e filtrava acqua di continuo creando pozzanghere anche piuttosto grandi. Era più un percorso ad ostacoli.

Negli anni il tragitto della ex ferrovia è stato notevolmente migliorato dal punto di vista della sicurezza, dell’aspetto estetico ed informativo e della segnaletica. Inoltre anche altre città vicine hanno messo in sicurezza, consolidato e risistemato i tratti di percorso sul proprio territorio comunale. Ne è nato così questo itinerario sul mare che unisce più centri costieri liguri.

Il recupero degli antichi percorsi ferrovari ha permesso, sia qui che in altre zone della Liguria, di creare itinerari per escursionisti e/o ciclisti molto piacevoli da percorrere ed alla portata di tutti perchè con minimo dislivello.

E’ una ciclopedonale da Cogoleto fino all’inizio di Varazze (zona bagni Nautilus per intenderci). Purtroppo a volte la convivenza tra pedoni e ciclisti non è delle migliori, peccato perchè basterebbe usare un po’ di buonsenso da ambo le parti. Il tratto successivo invece è solo pedonale, sviluppandosi in parte sulle passeggiate lungomare o sui marciapiedi delle varie cittadine costiere.

Ciclopedonale Cogoleto-Varazze
Andrea e Daisy sul percorso dell’ex ferrovia tra Cogoleto e Varazze (loc. Piani d’Invrea)

Sfortunatamente capita sempre più spesso che le forti mareggiate ne danneggino alcuni punti. Devo però dire che, con notevole sforzo, le varie amministrazioni comunali si sono sempre prodigate per ripristinare in tempi rapidi questo bell’itinerario che in molti tratti è a picco sul mar Ligure. Alcuni scorci sulle sottostanti rocce sono davvero deliziosi!

A seconda del meteo il mare e la roccia cambiano colorazioni e si creano riflessi e giochi di luce incredibili, a volte basta anche solo il passaggio di una nuvola per creare effetti particolari sul mare. In certe situazioni scatterei foto quasi di continuo.

E’ praticamente un po’ più di un anno che non metto piede in Liguria, purtroppo. L’ultima volta c’ero stata in una bella giornata infrasettimanale d’autunno. Era soleggiato ma sia Daisy che io avevamo camminato benissimo perchè comunque il caldo era sopportabile e mitigato da una leggera brezza. Purtroppo poi sono sopraggiunti gli intoppi in autostrada A26 con chiusure a tratti a causa di vari cantieri, salti di carreggiata e code senza fine. Senza contare la frana che dopo l’alluvione dell’autunno 2019 ha spezzato in due la ex strada statale che collega il basso Piemonte a Voltri. Dopo è arrivata in Italia la pandemia Covid-19 con tutte le sue limitazioni agli spostamenti tra regioni e ….. ciao, ciao, ciao mare!

Inutile dire che ho una voglia pazzesca di ritornare a camminare in Liguria.

Lungomare Europa, Liguria
Percorso da Cogoleto ad Albissola: in alcuni punti è proprio evidente che qui passava il treno

Il lungo percorso da Cogoleto a ad Albissola Marina che si svolge sull’ex ferrovia è posto a cavallo di due province (Genova e Savona). Il primo pezzo tra Cogoleto e Varazze prende il nome di Lungomare Europa ed è quello che presenta anche alcune gallerie. Praticamente l’intero l’itinerario fiancheggia il Mar Ligure, solo in alcuni punti ci si allontana leggermente.

Il percorso non ha molto dislivello ma è lungo poco oltre 14km. Per i meno allenati si può comunque interrompere sia a Varazze che a Celle Ligure. Tutti i principali paesi lungo il tragitto sono infatti provvisti di stazione ferroviaria e si può quindi pensare di rientrare a Cogoleto in treno sia da Albissola che da una delle altre città intermedie.
Ciascuno può quindi effettuare il percorso completo o solo una parte in base al proprio allenamento.

Pronti? Scarpe comode, allacciate bene le stringhe e seguitemi lungo l’itinerario a piedi della ex ferrovia da Cogoleto fino ad Albissola Marina.

Galleria del Lungomare Europa
Una delle ex gallerie ferroviarie lungo il percorso da Cogoleto ad Albissola

Itinerario

Tramite l’autostrada A26 e poi A10 raggiungo il casello di Arenzano e da qui  arrivo a Cogoleto tramite la SS1 (Via Aurelia). Parcheggio l’auto in Piazzale Puntarrestra (a pagamento), il percorso odierno è lungo e non voglio affaticare ulteriormente il cane aggiungendo un altro chilometro. Oggi mi accompagna Daisy, la mia segugia Gascon.

Nella zona a ridosso dell’Aurelia e delle spiagge i parcheggi sono tutti a pagamento. Allontanandosi un pochino da questa “fascia” è possibile parcheggiare gratuitamente in Via Arrestra Interna oppure presso il Campo Sportivo Giovanni Maggio:

  • Le due aree parcheggio gratuite in Via Arrestra sono all’altezza dei civici 21-23 e 41, distano circa 500m dalla partenza dell’itinerario ed hanno circa una trentina di posti auto in totale. Immagino che non sia così scontato riuscire a parcheggiare in questa zona.
  • presso il Campo Sportivo G.M. in Via Molinetto 1 c’è un maggior numero di posti auto. Questo parcheggio però dista 1km dalla partenza.

Tramite la scalinata posta all’estremità di Via Scanagatta salgo sul marciapiede che fiancheggia la strada statale SS1 (Aurelia) e passo sul ponte sul torrente Arrestra. Pochi metri più avanti c’è un grosso cartello che indica Parco Costiero dei Piani d’Invrea: da li inizia l’itinerario verso Varazze, Celle Ligure ed Albissola Marina.

Il percorso fino all’altezza della bella Villa Araba di Varazze è caratterizzato da piccole calette, qualche spiaggia superstite fra le rocce, diverse gallerie.

Il primissimo pezzo da Cogoleto fino alla Baia del Corvo in località Piani d’Invrea è quello più selvaggio. In molti punti qui si mescola il profumo di mare e salsedine con quello tipico della macchia mediterranea. Tra le specie arboree si trovano pini marittimi, oleandri, palme, agavi ed altri arbusti. A gennaio, quando fioriscono le mimose, l’area si macchia di giallo.

Lungomare Europa a varazze
Il percorso nella zona dei Piani d’Invrea

La strada Aurelia e l’autostrada corrono molto più in alto e praticamente non si sentono rumori. Quando c’è poca gente sul percorso, la musica di sottofondo è data solo dallo sciabordio delle onde contro le rocce.

Si alternano scogliere molto scure (serpentiniti e magnetiti), quasi nere ad altre decisamente biancastre (metagabbri). In un punto la presenza di rocce scure da il nome ad una zona ben precisa dei Piani d’Invrea che si chiama appunto “Rocce nere”.

Osservando con cure le rocce che fiancheggiano la passeggiata si notano anche i segni lasciati dal mare che, in epoche antiche, era ad un livello molto più alto di adesso. Gli appassionati di geologia troveranno sicuramente spunti interessanti in quest’area che rientra nel Parco Naturale Regionale del Beigua.

Anche i patiti di storia possono trovare qualche spunto in queste zone: sulle rocce ci sono ancora tracce di bunker e postazioni ove erano collocati dei cannoni. Inoltre sono visibili alcuni metri di muro antisbarco in robusto cemento armato a Cogoleto e Varazze. Su uno dei moli di Varazze è conservato l’unico cuneo antisbarco in cemento che è rimasto fino ad oggi. Durante la seconda guerra mondiale i Tedeschi temevano che gli Alleati potessero sbarcare in Liguria ed avevano preso provvedimenti. Come ben sappiamo sbarcarono invece nel nord della Francia.

Infine le zone di mare prospicenti i Piani d’Invrea sono interessanti per chi pratica snorkeling o immersioni subacquee come per esempio la secca di fronte alla Grotta Forno di Napoleone ed altre ancora. Qui si trovano gronghi, scorfani, saraghi, cefali, polpi, gorgonie …. ecc.

Proseguendo sul lungomare passiamo vicine alla bella e particolare Villa Araba. Sulla penisola di fronte alla villa ci sono i resti di una postazione per cannoni. Poco dopo i bagni Nautilus il Lungomare Europa termina sulla strada statale Aurelia, il GPS segnala che abbiamo percorso circa 4km dalla partenza. All’altezza di un distributore di benzina attraversiamo la strada SS1 sulle zebre e proseguiamo lungo la passeggiata a mare di Varazze fino ad arrivare in vista del porticciolo.

La Villa Araba di Varazze
La Villa Araba ed i metagabbri in primo piano

Vicino ai bagni Pinuccia imbocchiamo Via San Rocco che, tramite il ponte metallico apribile, ci permette di arrivare in breve alla marina di Varazze. Daisy non fa una piega quando percorre i ponti anche se si vede di sotto attraverso il grigliato, il pastore tedesco invece si rifiutava di camminare sulle grate. Nel vicino cantiere navale Baglietto stanno approntando uno yacht con scafo planante molto bello. Chissà quali mari solcherà in futuro!

Passeggiamo sulla banchina del porticcolo sulla quale si affacciano vari ristorantini, è ancora presto per pranzare ma il nasone di Daisy fiuta come se nei tavoli ci fossero già piatti colmi di buon cibo ligure. Mi tira verso un apecar: è quello del pescivendolo che sta rifornendo un ristorante. Bel fiuto la ragazza!

Usufruendo di un ampio passaggio pedonale tra le costruzioni, saliamo verso il parcheggio auto posto tra il retro degli edifici della marina e la strada statale Aurelia. In una aiuola vicino al punto di rifornimento delle auto elettriche Tesla inizia un sentiero sterrato tra cespugli di rosmarino, lavanda ed altri piccoli arbusti. Quando fioriscono c’è un buon profumo di piante aromatiche nell’aria. Questa breve pista ci permette di salire fino al marciapiede che fiancheggia la strada statale Aurelia. Proseguiamo in direzione di Celle Ligure.

Percorso da Varazze a Celle Ligure
Vista sul mare tra le rocce di conglomerato

Questo tratto non è molto largo ed è racchiuso tra l’alto guardrail lato Aurelia e la ringhiera verso il mare. Inoltre il percorso fino a Celle è quello che presenta alcuni saliscendi. La statale è sempre così trafficata che la protezione da un po’ di sicurezza; purtroppo fino alla deviazione successiva il percorso fiancheggia la strada. Tuttavia guardando di sotto si notano angoli piacevoli con il mare blu intenso tra le rocce di conglomerato.

Queste rocce sedimentarie clastiche creano numerosi costoni levigati dal vento e contrafforti naturali che sembrano quasi tuffarsi nel mare, dando origine a varie insenature e calette. L’acqua del mare in alcune di queste zone assume un meraviglioso colore tendente al verde smeraldo o all’azzurro carico.

Sul lato opposto, oltre alla strada, tra la vegetazione spuntano gli edifici ormai fatiscenti della vecchia Colonia Marittima Milanese. All’altezza del bar ristorante Baia Levante c’è una scala che scende sulla sottostante passeggiata a mare che è stata realizzata non molti anni fa ed intitolata a Sandro Pertini. Scendiamo sul lungomare per poter respirare di nuovo un po’ di aria di mare e sentire meno il rumore del traffico.

Per gli amanti del mare qui vicino c’è la spiaggia libera di Punta Aspera che è stata risistemata nel 2018, riportandovi la sabbia che il mare si era mangiato nel tempo.

Dopo aver percorso una galleria dotata di luci ma poco illuminata giungiamo a Celle Ligure. Su un lato della galleria sono esposti 32 pannelli di artisti contemporanei, è una specie di galleria d’arte. Questo percorso artistico-didattico “Artisti per la matematica” è stato inaugurato nel 2011.

Attraversiamo nuovamente l’Aurelia e ritorniamo sul lungomare. Camminando prima sul Lungomare Crocetta e poi su quello dedicato a Cristoforo Colombo  arriviamo all’estremità opposta di Celle Ligure.

Arrivate alla fine di questo secondo lungomare ed anche alla fine dello stesso paese di Celle, interrompo la camminata con il cane e trovo un punto in cui poterci riposare un pochino e mangiare il panino che mi sono portata nello zaino. A questo punto abbiamo percorso circa una decina di chilometri dalla partenza. Considerando che effettueremo anche il ritorno a piedi, direi che la camminata è sufficientemente lunga per il cane.

Con Daisy sono anche già arrivata alla fine del lungomare degli Artisti di Albissola ma partendo dalla marina di Varazze anzichè da Cogoleto. Pur avendo un cane giovane ed allenato, non voglio comunque affaticarla eccessivamente. Da sola invece ho già effettuato l’intero tragitto da Cogoleto ad Albissola a piedi, andata e ritorno.

Panorama di Celle Ligure
Celle Ligure visto dalla passeggiata

Proseguimento verso Albissola Marina

Tramite una scalinata posta in Piazza San Sebastiano, in fondo a Celle Ligure, salgo fino al livello della strada statale e proseguo in direzione Albissola tramite il Lungomare Gambetta.

Anche questo tratto fiancheggia l’Aurelia ed il lato verso la strada è protetto quasi ovunque da barriere in cemento tipo Jersey. Passo in prossimità del piccolo porticciolo turistico di Celle e proseguo lungo il marciapiede protetto. Sia il percorso che le viste sul sottostante mare non sono però all’altezza dei due tratti percorsi in precedenza.

Dopo aver percorso quasi 2km arrivo in prossimità della galleria Capotorre e scendo a sinistra sul sottostante lungomare ristrutturato pochi anni fa. Questo tratto, sepper breve, è ben riuscito a mio avviso. Mi piacciono molto sia il modo in cui è stata ristrutturata e resa fruibile al pubblico la galleria che era inutilizzata ed abbandonata da una quarantina d’anni che la terrazza a sbalzo sul mare con assi ed arredi in legno lamellare di larice.

All’uscita della galleria sono in zona Albisola Capo. Proseguo sulla passeggiata Eugenio Montale fiancheggiata da un paio di lunghe panchine chiamate “Onda” e “Croce e delizia di Galatea” con variopinte decorazioni in ceramica e da varie sculture. Dopo circa 1km oltrepasso il ponte ciclopedonale Alba Docilia sul torrente Sansobbio e da qui inizia Albissola Marina ed il noto Lungomare degli Artisti. Questa famosa passeggiata venne realizzata negli anni sessanta ed è composta da venti grandi pannellature create da altrettanti artisti italiani e stranieri con la tecnica delle tessere del mosaico. Tra questi ricordo Aligi Sassu, Lele Luzzati e Mario Porcù. Queste pannellature sono separate le une dalle altre da grossi riquadri a righe larghe di colore bianco ed azzurro, sempre a mosaico. Purtroppo le tessere originali non hanno resistito al calpestio ed alcuni anni fa sono state quasi completamente sostituite con un materiale più resistente. Tuttavia le operare dei vari artisti sono state perfettamente ricreate e possiamo così ammirarle ancora oggi.

Il mio percorso si conclude in fondo al lungomare degli artisti dopo oltre quattordici chilometri. In questa zona, sul mare sono visibili alcuni resti di bunker della seconda guerra mondiale.

Al ritorno per me è sempre d’obbligo una sosta sulle belle scogliere dei Piani d’Invrea. Specialmente al tramonto è piacevole sostare su queste rocce tiepide a respirare il profumo di salsedine ed ascoltare i racconti del mare che viaggiano sulle onde, meglio se ad occhi chiusi. Ascoltare le onde che s’infrangono sugli scogli, cercare la linea dell’orizzonte in cui acqua e cielo spesso si fondono assieme, respirare quel profumo particolare che emana il mare sono un toccasana contro lo stress.

Un gabbiona sulle Rocce Nere
Un gabbiano nella zona delle rocce nere ai Piani d’Invrea

Dati tecnici escursione

  • lunghezza totale: circa 14,30km
  • Cogoleto fino a Baia del Corvo ai Piani d’Invrea: circa 2,5km
  • Baia del Corvo fino alla marina di Varazze: circa 4,6km
  • Marina di Varazze fino ad inizio Celle: circa 1,7km
  • Celle – fine lungomare Artisti di Albissola: circa 5,5km

Periodo consigliato

In estate fa troppo caldo, sia che la percorriate da soli o, a maggior ragione, con il cane. A parte le gallerie, tutto il percorso è sotto il sole. I miei periodi preferiti sono l’inverno oppure l’autunno, da metà/fine settembre in avanti. In inverno, visto che le giornate sono corte, preferisco partire abbastanza presto per non ritrovarmi a rientrare quando ormai sta diventando buio. Questo problema si aggira effettuando il rientro in treno. Anche la primavera è una stagione gradevole purchè le temperature non salgano troppo.

Curiosità

  • A Cogoleto nacque il famoso esploratore e navigatore Cristoforo Colombo, così è scritto su una lapide posta sulla facciata di quella che si ritiene sia stata la sua casa natale.
  • Albissola o Albisola? Si scrive con una o due S? In realtà la città non è una sola. Sono ben tre i centri urbani con questo nome e posti l’uno accanto all’altro: Albissola Marina, Albisola Superiore e Albisola Capo. Albisola è costituita da due distinti comuni: Albissola Marina e Albisola Superiore. Quest’ultima, situata più nell’entroterra, ha inglobato negli anni anche la frazione di Albisola Capo (posta sul mare). Il fatto che Albissola Marina abbia due esse anzichè una sola è dovuto ad un errore di trascrizione del nome nel 1915.

Città lungo il percorso

  • Cogoleto: nacque come borgo marinaro ed in alcuni punti ha mantenuto intatta questa sua caratteristica, basta farsi un giro nel “budello” e tra i “carugetti” (le anguste vie del centro storico).
  • Varazze: i nomi con cui in passato era chiamata questa città sono sempre stati legati all’attività di costruzione e varo delle imbarcazioni. Oggigiorno è una meta turistica piuttosto frequentata sia nella stagione estiva che in quella invernale. Ha dato i natali al frate domenicano Jacopo da Varagine.
  • Celle Ligure: anche Celle ha un passato da borgo di pescatori. Le case che si affacciano sulle due passeggiate lungomare hanno le facciate curate, ci sono alcune piazzette con vari locali.
  • Albisola ed Albissola: città della ceramica, dell’arte e degli artisti. Filippo Marinetti, fondatore del movimento Futurista, la definì “Libea Repubblica delle Arti”.

Al di là di queste brevi descrizioni, il mio consiglio è di trovare il tempo per scoprire ad uno ad uno questi centri. Girare tra i vicoli, assaporare prelibatezze locali, rilassarsi in spiaggia, percorrere altri sentieri, conoscere e visitare il Parco Beigua Unesco Geopark sono solo alcune delle possibilità offerte da questo territorio racchiuso tra il Monte Beigua ed il mar Ligure.

applicazioni per cellulareApp #lamialiguria

Per andare alla scoperta di queste zone perchè non scaricare la pratica applicazione per smartphone La Mia Liguria? Esistono le versioni per iOS ed Android, all’avvio ci si può registrare con gli account Google e Facebook oppure inserendo un indirizzo email valido. Il tasto “salta” permette di proseguire oltre senza registrarsi.

Il menù è facile ed intuitivo, avviando la geolocalizzazione vengono individuate le attività più vicine altrimenti è possibile effettuare la ricerca manualmente tramite il simbolo della lente di ingrandimento.

In alternativa basta cliccare direttamente sulle varie icone presenti (es. esperienze, eventi, luoghi, ospitalità). E’ anche possibile effettuare direttamente la prenotazione di posti sulle spiagge oppure di attività e percorsi esperienziali.

L’applicazione è bilingue (Italiano ed Inglese) ed è stata creata in collaborazione tra Regione Liguria, gli uffici di promozione turistica sparsi sul territorio e le associazioni di categoria degli operatori nel settore turistico.

Cane si ferma davanti a cartello
Il mio cane è leggenda: secondo me sa leggere ahahahahaha

Buono a sapersi

Le gallerie sono più o meno tutte illuminate; un paio sono piuttosto lunghe e, comunque, non illuminate a giorno. Il mio consiglio è di rendersi visibili con una pila o utilizzando la luce del cellulare.

Lungo il percorso si trovano diverse fontanelle per poter abbeverare il cane. Quando effettuo questo percorso sulla vecchia ferrovia porto con me solo la ciotola di Daisy ed una bottiglietta piccola da 500ml tanto ci sono varie possibilità per farla bere. I cani vanno tenuti al guinzaglio ed è obbligatorio raccogliere le loro deiezioni.

L’accesso ai cani sulle spiagge e gli arenili è regolamentato, nel periodo di alta stagione è vietato quasi ovunque. Consiglio di dare un’occhiata ai cartelli esposti in prossimità delle spiagge o, eventualmente, informarvi presso la Polizia Municipale di ciascuna città. Ad Albissola Marina c’è uno stabilimento balneare specifico per i nostri amici a quattro zampe, si chiama Bau Bau Village.

Parco Naturale Regionale del Beigua

A Varazze nel Palazzo Beato Jacopo in piazza Matteotti c’è un punto informativo del Parco ove poter avere informazioni ma anche trovare cartine ed altro materiale sul parco e le sue attività.

Mangiare senza glutine
Un po’ di relax al Bar Milano di Celle Ligure con cappuccino ed una gustosa brioche senza glutine all’albicocca

Dove mangiare

Non mancano i chioschi, le focaccerie, i ristoranti ed i locali ove gustare cucina tipica o “cibo da strada” ligure sia lungo il percorso che nelle varie cittadine.

Per quanto riguarda i celiaci, ci sono alcune possibilità che ho testato di persona durante le mie frequenti gite da quelle parti:

  • Cogoleto: –
  • Varazze: gelateria I Giardini di Marzo (due punti vendita), Bagni Paolina Club.
  • Celle Ligure: Ristorante Torre, Pescheria-Friggitoria Franca “Stelin” (frittura di pesce senza glutine su richiesta), Bar Milano (vedi foto)
  • Albisola ed Albissola: Ristorante-Pizzeria Au Caruggiu

Link utili

Per non far torti, vi elenco i siti degli uffici turistici di ciascun comune nell’ordine in cui li ho percorsi (Cogoleto – Varazze – Celle Ligure – Albisola – Albissola).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO

4 thoughts on “Percorso Cogoleto-Albissola sul lungomare (ex ferrovia)

  1. Appena arrivano le belle giornate primaverili riprenderò la mia esplorazione del ponente ligure partendo proprio dal percorso che hai suggerito. Sto facendo pian piano tutto il sentiero Liguria e nel contempo visito i borghi.

    1. A me invece manca il tuo pezzo (Voltri-Arenzano) :-DDDDDD, facciamo uno scambio? Scherzi a parte non vedo l’ora di poter nuovamente mettere piede in Liguria , grazie per essere passata a trovarmi sul blog

  2. Wow, che articolo super approfondito! Grazie per tutte le informazioni! Sono stata diverse volte in Liguria, ma non ho mai visitato questa zona, anche se me ne hanno già parlato, e con termini entusiasti. Credo che mi piacerebbe molto, anche perché sono appassionata di geologia.

  3. Anche nella zona di Imperia il vecchio tracciato della ferrovia è stato sostituito da uno nuovo interno. Adesso, i vecchi binari sono stati tolti per creare una passeggiata pedonale ed una pista ciclabile. Una fantastica idea!

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