IATA Travel Pass Covid-19

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La pandemia Covid-19 cambierà anche il modo di viaggiare in un futuro prossimo venturo? A leggere le ultime news sembrerebbe proprio di si.

La IATA o International Air Transport Association, ossia l’associazione internazionale che raggruppa 290 compagnie aeree mondiali, sta promuovendo e lanciando in collaborazione con alcuni suoi associati lo IATA Travel Passport (passaporto di viaggio IATA).

Inoltre quest’associazione ha anche esortato tutti i settori della Comunità Europea a sostenere con forza la recente iniziativa del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis che ha proposto l’introduzione di un Common European Digital Vaccination Certificate Covid-19 (CEDVC) in forma digitalizzata.

IATA Travel Pass

A causa della pandemia, alcuni paesi hanno imposto limitazioni piuttosto stringenti alle persone in ingresso. Pochissimi non hanno quasi filtri o ne hanno stabilito un numero molto esiguo e basato su autodichiarazioni fornite dai passeggeri. Molti sono quelli che obbligano i viaggiatori ad eseguire tamponi o quarantena obbligatori in arrivo. A volte un solo tampone non è sufficiente ed alcune nazioni ne richiedono un secondo da effettuarsi poche ore prima di entrare in quello stato.

Tutto questo ha inevitabilmente determinato un crollo dei viaggi aerei a livello mondiale già nel 2020 e, in questi primi giorni del 2021, non si vede ancora una ripresa.

L’associazione IATA ha quindi deciso di cercare di correre ai ripari per invertire questa tendenza spingendo per l’adozione dello IATA Travel Passport (spesso abbreviato solo in “pass”).

Etihad ed Emirates, due compagnie di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, hanno recentemente annunciato di voler aderire a questo strumento. La compagnia Singapore Airlines lo ha già testato a dicembre 2020 su alcuni voli.

Cos’è questo passaporto di viaggio IATA?

IATA Travel pass funziona in maniera molto semplice. E’ un’applicazione per smartphone che crea una sorta di passaporto digitale in cui si possono conservare varie informazioni. Qui si possono memorizzare i risultati dei test Covid effettuati o le vaccinazioni ai quali si è sottoposto il passeggero. Lo scopo è di aiutare la compagna aerea a verificare che un determinato viaggiatore abbia i requisiti per poter viaggiare. Questo permetterebbe di garantire la sicurezza di tutti gli altri occupanti del volo e, più in generale, della popolazione del paese in cui si recherà la persona che viaggia.

Lo IATA Travel Pass è costituito da 4 moduli che si scambiano le informazioni tra di loro ed è composto da:

  • un registro dei requisiti sanitari dove si possono trovare le informazioni necessarie sui test da effettuare per intraprendere un determinato viaggio
  • un elenco dei centri predisposti per effettuare i test e le vaccinazioni necessarie nelle vicinanze della località scelta dall’utilizzatore
  • funzione App Lab che permette al laboratorio di condividere le informazioni sui test e vaccini effettuati con l’utilizzatore dell’applicazione. Lo IATA Travel Passport memorizzerà test e vaccinazioni effettuati sia subito prima di intraprendere il viaggio attuale che quelli passati.
  • sistema contactless (senza contatto) per creare un vero e proprio passaporto digitale ma anche condividere informazioni con le compagnie aeree e con le autorità per far si che il viaggio possa svolgersi senza intoppi

Perchè un sistema di memorizzazione digitale e non i più classici sistemi cartacei?
Siamo nell’era dell’informatizzazione! I dati sui test ed i vaccini potrebbero venir spediti direttamente dai laboratori ai cellulari dei passeggeri. Inoltre, come la stessa IATA ha precisato, il sistema cartaceo si presta maggiormente a frodi e complicherebbe le operazioni al controllo documenti al check-in e all’imbarco per esempio.

A livello di privacy, l’applicazione memorizza tutti i dati sul dispositivo secondo i più recenti criteri di sicurezza. Le informazioni sui test e le vaccinazioni non sono archiviate su un database centralizzato o in archivi digitali della IATA.

Nel primo trimestre 2021 il Travel Pass sarà offerto ai clienti di queste due compagnie aeree solo per alcune destinazioni. Poi, nel caso in cui la fase di test dia i risultati sperati, lo IATA Travel Pass sarà esteso a tutti i voli di Etihad ed Emirates.

IATA si aspetta che anche altre compagnie aeree aderiscano a questo progetto e che già nella primavera 2021 il numero di quelle che lo avranno adottato cresca in modo esponenziale.

Il Travel Pass IATA è stato sviluppato sia per sistemi iOS che Android.

Volo KLM presso aeroporto di Schiphol
Volo KLM in procinto di partire dall’aeroporto Schiphol di Amsterdam

Common European Digital Vaccination Certificate Covid-19

Lo scopo principale di questo certificato europeo di vaccinazione Covid-19, comune a tutti i paesi membri dell’unione europea, sarebbe quello di permettere alle sole persone vaccinate e provviste di questo documento di poter viaggiare liberamente sui voli in territorio europeo senza doversi sottoporre ai test.

Questo permetterebbe un notevole risparmio di tempi e costi e di ritrovare la libertà di movimento, perduta da quasi un anno, tra i paesi europei.

Alexandre de Juniac, CEO di IATA, ha recentemente inviato una lettera alla Presidente della Commissione Europea e a diversi parlamentari europei spronandoli a supportare una politica comune per superare questa crisi negli spostamenti delle persone, basandosi su un’iniziativa promossa dal primo ministro greco. Alla base di questa idea sono le persone già vaccinate contro il Covid-19.

Come ribadito anche dal Presidente della Commissione Europea, la vaccinazione Covid-19 è la chiave per voltare pagina. Una vaccinazione di massa nei paesi UE permetterebbe di riaprire le frontiere, uscire dalla crisi e consentire gradualmente alle persone di spostarsi da un paese all’altro.
Tuttavia alcune limitazioni ed accortezze dovranno ancora essere mantenute per diversi mesi.

Quello di Ursula von der Leyen è anche un invito ad accellerare le campagne di vaccinazione in Europa. In alcuni paesi non stanno procedendo come sperato. La vaccinazione contro il Covid-19 al momento costituisce l’unico modo per far si che il virus trovi sempre meno terreno fertile su cui progagarsi a patto che i numeri delle persone vaccinate siano importanti.

Per questo motivo l’obiettivo è quello di avere l’80% delle persone over 80 e del personale sanitario vaccinati entro fine marzo 2021 in UE. La vaccinazione del 70% della popolazione europea adulta dovrebbe invece compiersi entro fine estate.

Il 21 gennaio i capi di stato della Comunità Europea si riuniranno per discutere della proposta di Kyriakos Mitsotakis e sviluppare un certificato comune europeo per i viaggiatori.

Aggiornamento del 22 gennaio

I leader dei 27 paesi UE si sono riuniti ieri ma la lo sviluppo di un Certificato Comune Europeo Digitale di Vaccinazione è stato definito prematuro. Inoltre è a rischio l’applicabilità per la questione privacy e la protezione dei dati personali. Nulla di fatto, il rischio è che poi i vari paesi procedano in ordine sparso. D’altronde manco per la data simbolica di inizio vaccinazione del 27 dicembre 2020 sono riusciti ad essere tutti concordi e qualche paese si è defilato.

2021: si riprenderà a viaggiare?

Lo IATA Travel Pass sarà davvero la svolta per poter riprendere a viaggiare ovunque? Questo “passepartout” digitale potrebbe permettere di riunire in una sola applicazione le variegate disposizioni in materia di test richiesti dalle varie autorità semplificando così l’organizzazione dei viaggi. La sua attuazione a livello globale è tutt’altro che facile.
Inoltre, i 27 paesi dell’EU riusciranno per una volta ad essere tutti d’accordo ed adottare il passaporto vaccinale unico europeo?

Leggendo un po’ su alcuni gruppi FB di viaggiatori ho letto, come è ovvio, molti pareri discordanti. A molti non piace l’idea di condividere informazioni su test e vaccinazioni con le compagnie aeree ma anche altri punti non sono molto graditi. Fatemi sapere nei commenti le vostre gradite opinioni.

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20 thoughts on “IATA Travel Pass e certificazioni per i futuri viaggi

  1. Non avrei nessun problema a scaricare l’app e condividere informazioni, ma spero che per questa estate trovino altre soluzioni perché di sicuro non saremo tutti vaccinati ed allora sarebbe bello poter viaggiare almeno con tampone negativo, ma la vedo dura…

  2. La voglia di viaggiare è estrema, farei qualsiasi cosa basta aver la possibilità di farlo. Avevo sentito parlare di questo “passaporto” ma la domanda… quando si potrà essere vaccinati tutti? Un dilemma….. speriamo solo di tornare alla tanto bella normalità

  3. Seguo con grande interesse la possibilità di poter tornare a viaggiare con qualsiasi documento digitale o cartaceo che garantisca la negatività al virus. Capisco però che neppure il vaccino può esentare un viaggiatore da un tampone (un vaccinato può comunque essere un portatore). La speranza rimane la vaccinazione di massa…

  4. Ne avevo già sentito parlare, ma il dubbio sorge spontaneo…quando riusciremo a vaccinarci tutti??? Anche perché io sono in una fascia di età dove vedrò il vaccino a fine anno se tutto va bene 😫

  5. Articolo ed iniziativa molto interessanti.
    Per quanto mi riguarda, non avrei nessun problema a scaricare la app e condividere queste informazioni. Del resto, per viaggiare in alcuni paesi servono da sempre determinate vaccinazioni.
    Tutto ciò che serve per tornare a viaggiare è ben accetto!
    Spero però che vaccinino al più presto anche noi persone “qualunque”, purtroppo temo che non saremo tutti vaccinati in tempo per le vacanze estive, e non sarebbe giusto limitare la mia libertà di movimento non per mia volontà, ma perché il piano vaccinale va a rilento.

    1. Grazie Valeria per avermi lasciato la tua opinione in merito, anche per me non sarebbe un problema nè vaccinarmi nè condividere informazioni su app o quant’altro però vedo che ogni giorno esce qualche novità sui vaccini (consegna di minori dosi rispetto a quelle promesse, copertura non ottimale verso alcune varianti ….. ecc.), non so proprio quando potremo venirne a capo 🙁

  6. Io non vedo l’ora di vaccinarmi e sarei favorevolissima a un “passaporto” o “travel pass” che mi lasci tornare a girare liberamente, non aspetto altro! Purtroppo le vaccinazioni vanno a rilento e, come spesso accade, troppe teste nella UE faticano a mettersi d’accordo.
    In ogni modo concordo che al momento sia solo un sogno prematuro, il 2021 sarà ancora un anno duro come e forse anche più del 2020 e speriamo almeno di poter fare qualche giretto vicino a casa nel periodo estivo. Fra meno di un mese sarà passato un anno dall’ultimo aereo che ho preso, sembra impossibile per me che ne prendevo parecchi ogni anno, ma bisogna portare pazienza, non resta altro.

    1. A metà gennaio 2020 avevo preso il mio ultimo volo. Anche a me non sembra possibile che sia passato così tanto tempo, essendo abituata a viaggiare spesse volte nell’arco dell’anno dai Paesi Bassi all’Italia e viceversa. Sembra tutto assurdo ed ancora fuori controllo, ho speranza nel vaccino e spero di poterlo fare in tempi non biblici. Al momento non vedo altra soluzione che il vaccinarsi, per riprendere in mano le nostre vite……

  7. Sarà cmq molto difficile ricominciare a viaggiare in questo anno. Nonostante questa meravigliosa idea ci sarà sempre qualcuno che farà il “furbetto”. Io aspetterò ancora qualche anno poi riprenderò sicuramente ad andare oltreoceano

    1. Le compagnie hanno fretta di riempire di nuovo i voli e studiano sistemi per dare una parvenza di sicurezza, le persone hanno una voglia spasmodica di riprendere a viaggiare ma molti sono giustamente tentennanti sul da farsi anche perchè, come dici tu, c’è il rischio “furbetti” …….. Il leitmotiv del 2021 sarà la parola “incertezza” :-(((((

  8. Speriamo veramente possa essere un’iniziativa utile per garantire sicurezza in viaggio e soprattutto per farci ricominciare a viaggiare. Bisogna naturalmente capire chi aderirà al progetto e come verrà gestito. Un’opportunità per tornare a sentirci liberi e vivere con spensieratezza gli spostamenti

  9. È una vicenda veramente complessa anche perché, come hai accennato nel post, ci potrebbero essere problemi legati alla privacy. E come si potrebbe poi proibire di viaggiare a chi non vuole vaccinarsi? La vedo dura… Speriamo che si riesca a trovare una soluzione comune.

  10. Devo essere onesta: sul semplice Travel Pass io sono molto perplessa. La maggiorparte degli Stati chiede il test covid effettuato nelle ultime 72 ore. A cosa mi serve presentare quelli fatti nei mesi precedenti?
    Preferisco il libretto della vaccinazione, una volta che tutti lo possiamo fare.

  11. Personalmente sono molto curiosa di vedere che cosa succederà, perchè non vedo l’ora di ricominciare a viaggiare. Non avrei comunque problemi a farmi vaccinare nè ad avere un passaporto sanitario, se è quello che mi viene richiesto.

    1. Concordo perfettamente con te Teresa, l’alternativa è trincerarsi dietro mascherine e chiudersi in un bozzolo, evitando viaggi, spostamenti, momenti conviviali e tutto il resto. Non mi sta bene, non mi piace recludermi quindi vaccinazione appena sarà possibile 🙂

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