Case a graticcio, Monschau, Germania

Abitualmente tra l’inizio e la metà del mese di novembre decido le mete da vedere durante la mini vacanza che ci concediamo in Germania. Quest’anno sarebbe stata la volta di Bamberg, anche se ci avrebbe fatto deviare di molto dal nostro abituale percorso. Tuttavia la pandemia ha deciso per noi ed il viaggio è finito nel cassetto con etichetta “stand-by”.

In questi giorni ne approfitto così per scrivere il post sui Mercatini di Natale in Germania e le relative città che avevamo visitato lo scorso anno.

Diario di viaggio

Non appena Andrea mi aveva comunicato il calendario delle lunghe vacanze natalizie dell’Estec mi ero subito messa all’opera per individuare due o tre località da visitare in Germania.

Quando rientra in Italia per queste festività viaggia in auto, soprattutto perchè al ritorno porta con sé un po’ di prodotti enogastronomici locali ed Italiani. E’ incredibile come, al ritorno verso i Paesi Bassi, il bagagliaio sia sempre stracolmo mentre all’andata sia quasi vuoto. Vorrà forse dire qualcosa? 😉 😀

Non vi dico l’anno che abbiamo portato la mia ex bici da corsa parzialmente smontata sul sedile posteriore della macchina. Eravamo stracarichi all’inverosimile ma, per nostra fortuna, non ci hanno fermato per controlli.

Solitamente mi imbarco su un volo di sola andata verso Schiphol e poi facciamo il viaggio insieme in auto verso l’Italia così da alternarci alla guida e ne approfittiamo per trascorrere qualche giorno di vacanza. Al ritorno nei Paesi Bassi, indicativamente intorno all’Epifania, invece faccio esattamente l’opposto.

Vista di Monschau, Germania
Panorama di Monschau: il bell’edificio con timpano centrale decorato è la Haus Troistorff

Chiedendo consiglio ad una conoscente che viaggia spesso in auto tra i due paesi, mi era stato suggerito di visitare Monschau in Germania. Così avevo inserito questa cittadina tra le località da vedere alla prima occasione.
Ho poi aggiunto al programma Trier (Treviri) che mi intrigava fin dai tempi dell’università e Baden Baden per una giornata di relax alle terme.

Programma presto fatto: tre pernottamenti e quattro giorni di vacanza ed intanto ci avviciniamo man mano alla metà del percorso tra Paesi Bassi ed Italia.

I 1300 chilometri tra i due paesi sono fattibili in auto, soprattutto perchè guidiamo un po’ per uno ma devo ammettere che cominciano a pesare. In Germania ci sono alcuni cantieri che stanno andando avanti da molto tempo e spesso si formano rallentamenti o, peggio, code.

Inoltre sovente l’ingresso in Svizzera a Basilea, il tunnel del San Gottardo e poi il passaggio alla dogana Chiasso-Brogeda sono punti in cui si rischia di trovare lunghe code. Aggiungere anche solo un’ora ad un viaggio già lungo di suo, pesa.

Per me è l’ideale spezzare il viaggio con soste in due o tre città, avvicinandosi man mano al confine tra Germania e Svizzera e poi lasciare da percorrere i rimanenti chilometri in una sola giornata.

Giorno 1

Partiamo di buonora da Voorhout verso Monschau in Germania. Il tempo è discreto anche se lungo il percorso troveremo un pochino di pioggia. A parte la noia mortale a percorrere l’autostrada A2 olandese che, nonostante abbia 5 corsie e sia illuminata a giorno, ha il limite massimo di 100km orari,  arriviamo a destinazione in leggero ritardo rispetto a quanto preventivato per via di alcuni cantieri in Germania.

Il mercatino natalizio di Monschau attira sempre numerosi turisti, inoltre, essendo domenica e bel tempo c’è ancora più folla. I parcheggi sono tutti occupati e sostiamo in uno stallo lungo la via in discesa che conduce all’hotel anche se si trova in zona a traffico limitato. Incrociamo le dita e speriamo che, avendo l’auto con targa olandese, la multa non ci arrivi. Lasciamo a bordo i bagagli e ci incamminiamo verso il centro.

Il paese storico di Monschau è situato nella parte occidentale della Germania, nel Länder Nordrhein-Westfalen (Renania Settentrionale Vestfalia) vicinissimo al confine con il Belgio. E’ posto a fondovalle, in una zona racchiusa tra le pendici montuose di due parchi e scavata dal fiume Roer. Ad ovest c’è il Parc Naturel Hautes Fagnes-Eifel belga e ad est il Nationalpark Eifel tedesco.

La Casa Rossa e fiume Roer
La Rotes Haus a sinistra, il fiume Roer e la Haller Ruine

Non a caso viene spesso definito “piccola perla dell’Eifel” per la sua bellezza. Il primo documento che attesta l’esistenza di questo villaggio, chiamato Mons Loci, è datato 1198.

Nel corso dei secoli il nome venne poi modificato e scritto in vari modi, uno degli ultimi è stato Montjoie. Nel 1918 venne cambiato in quello attuale su decreto dell’Imperatore Guglielmo II di Germania.

L’Eifel è un altopiano tedesco e qui si trova il parco naturale omonimo, paradiso degli escursionisti ma anche delle famiglie vista la presenza di diverse specie floreali e vari animali selvatici, taluni protetti.

Per le sue antiche case a graticcio del XVII-XVIII secolo, il romantico fiume Roer che l’attraversa, i tetti in lastre di ardesia, le vie strette ed acciottolate, Monschau è considerato tra i più bei paesi della Renania.

Solo a vedere i numerosi parcheggi a pagamento, locali ed hotel si comprende quanto il luogo sia amato dai turisti sia in inverno che nella bella stagione. Inoltre in estate si svolge un festival di musica che richiama molti appassionati.

Arriviamo nella zona centrale ed iniziamo a girare per il paese, in taluni tratti siamo quasi costretti a seguire il flusso delle persone perchè ci sono molti turisti.

Nelle varie piazzette e nelle vie più larghe sono sistemate le bancarelle del Monschauer Weihnachtsmarkt (il Mercatino di Natale di Monschau). Qui si vendono oggetti o giocattoli artigianali in legno, articoli in pellame, candele, cappelli, guanti e sciarpe di lana. Non mancano i chioschi con ipercaloriche specialità locali, il bollente Glühwein e quelli dove si spilla la birra tedesca. Il profumo che aleggia nell’aria è indescrivibile: un mix di spezie, vino, luppolo, zucchero caramellato. Anche tutti gli altri esercizi commerciali del paese partecipano e vengono coinvolti in questo clima dell’Avvento.

Tra i negozi cito il Weihnachtshaus, uno spettacolare negozio su tre piani gestito dalla Famiglia Lambertz dove si vende qualunque tipologia di decorazione natalizia.

In sottofondo si sentono le musiche natalizie, inoltre le ghirlande e le decorazioni luminose attorno ai fusti delle piante e fuori dalle case contribuiscono a creare un’immagine fiabesca e magica.

Per riscaldarci, poichè la temperatura a Monschau è piuttosto fredda, acquistiamo e condividiamo una tazza fumante di Vin Brulé. Dietro pagamento di una cauzione, viene servito in una tazza in ceramica particolare. Rinunciamo alla cauzione di 3 euro e conserviamo la tazza per incrementare la nostra collezione.

Tazze ricordo dei mercatini tedeschi
Le tre tazze che abbiamo tenuto come ricordo dei Mercatini di Natale 2019 in Germania

Nonostante la folla, rimango colpita dalla bellezza di questo paese con i suoi edifici storici a graticcio, ho letto su una guida che sono oltre 300 quelli considerati come veri e propri monumenti.

Pian piano che la luce del giorno inizia ad affievolirsi si accendono le luci nei chioschi e le varie luminarie, il paese visto dall’alto sembra così un presepe. Il mercatino è gradevole perchè si svolge in varie zone di Monschau e non è concentrato in un’unica piazza come invece succede in altre città più grandi.

Tra l’altro, fermandoci a Monschau a cenare e pernottare potremo gustare il paese anche in momenti in cui buona parte dei turisti saranno ormai rientrati a casa.

Mercatino Natale Monschau
La bella piazza di Monschau con la giostra in stile antico e le case a graticcio

Vista la folla, appena arriviati a Monschau prenoto in uno dei due ristoranti che avevo selezionato perchè suggeriti in un gruppo FB di celiaci tedeschi. Altrimenti sarebbe stato impossibile trovare un posto libero per quella serata. In uno dei due locali ci viene detto che potremo cenare alle 17 ma che il tavolo dovrà essere liberato entro le 18 perchè hanno già altre prenotazioni. Decido di optare per l’altro ristorante.

In realtà ci rendiamo conto che qui la gente mangia ad ogni ora, alle 16 c’è già chi si gusta stinchi ed altre prelibatezze regionali. Provo a chiedermi se a quell’ora si tratti di un pranzo andato per le lunghe o una cena anticipata ma forse è meglio soprassedere.

Girovaghiamo in lungo ed in largo per Monschau salendo fino al punto panoramico vicino ai resti della torre per ammirare il paese dall’alto, poi recuperiamo i trolley in auto e ci presentiamo in hotel.

L’Hotel Graf Rolshausen è un tre stelle ricavato in un antico edificio di 400 anni fa e situato in una strada secondaria (Kirchstrasse) tranquilla ma vicina al centro. Bella l’antica cantina con pietra a vista in cui è stato ricavato il ristorante, purtroppo però quella sera non è aperto. Camera confortevole e bagno relativamente piccolo ma dotato di tutto il necessario, entrambi puliti ed ordinati. Ci siamo trovati molto bene.

Il centro di Monschau
La passerella in ferro: ottimo punto per fotografare

Con una breve camminata raggiungiamo il Ristorante Rur-Café che è il locale più antico della città (circa 1770). In origine qui c’era una panetteria-pasticceria al piano terra dove, secondo la tradizione, venne inventato il “Monschauer Dütchen”, tipico dolce locale biscottoso a forma di cono che viene farcito con crema o gelato. Il ristorante sorse 150 anni più tardi al piano superiore. Caratteristiche le varie sale da pranzo con antichi pannelli in legno intarsiati alle pareti e sul soffitto.

Il locale propone cucina tipica regionale e tedesca, il menù cambia a seconda della stagionalità. Servizio un pochino lento ma il locale è pieno di gente.

Gustiamo una gustosa e lauta cena dove, facendo presente alla titolare Brigitte che sono celiaca, riesco ad assaporare degli ottimi medaglioni di maiale con contorni vari e pure un dessert. Usciti dal ristorante facciamo un ultimo giro a vedere Monschau di sera. Le bancarelle ed i chioschi del Mercatino di Natale hanno ormai chiuso ma ci sono ancora alcune persone che chiacchierano e sorseggiano birra nei dehor.

Dopo il pernottamento e la ricca prima colazione in hotel servita in un bel servizio di fine porcellana decorata, salutiamo Monschau ed i suoi chioschi che sono ancora chiusi, riprendiamo l’auto e ci mettiamo alla guida verso la prossima destinazione: Trier.

Volete sapere com’è finita con il nostro parcheggio selvaggio? Ovviamente la multa è arrivata a casa a Voorhout nei Paesi Bassi a gennaio: importo di 10 euro. Considerando che lasciare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento sarebbe costata circa 7 euro per l’intera giornata, forse non è stato così terribile prendere la multa ma avere l’auto a cento metri dall’hotel.

Mercatino Natale di Monschau

Monschau: cosa vedere

  • Rotes Haus: la Casa Rossa, edificata nel 1760, è un museo. In passato fu sia la residenza che la sede degli uffici del potente industriale tessile J.H. Scheibler. Questi fece di Monschau un famoso centro di produzione di pregiati tessuti. Visitandola si comprende il tenore di vita dell’alta borghesia tedesca, molto belli gli arredi in stile Rococò, Luigi XVI ed Impero e lo scalone interno in legno.
  • la passerella in ferro che passa sopra al Roer e sbuca di fronte alla Evangelische Stadtkirche Monschau. Dal ponte si godono belle viste sul paese, le case a graticcio ed i resti della Haller Ruine. E’ uno dei punti più fotografati ed instagrammabili di Monschau.
  • Evangelische Stadkirche: chiesa evangelica costruita nel 1787/89, l’interno molto luminoso è decorato con vari stucchi. Sulla sommità del campanile svetta un cigno anzichè la tradizionale banderuola.
  • Haus Troistorff: bell’edificio residenziale forse progettato dall’archietto J.J. Couven attivo durante il periodo barocco nella zona di Aquisgrana ma anche nei Paesi Bassi ed in Belgio
  • Burg Monschau: costruito presumibilmente nel XIII secolo ed ampliato a più riprese, sovrasta l’abitato di Monschau. E’ un bell’esempio di fortezza con merlature e torrioni, purtroppo subì gravi danni perchè i proprietari squattrinati fecero smontare il tetto per non pagare le tasse sull’edificio nel 1836. Sotto il castello ci sono delle grotte all’interno delle quali si estraeva l’ardesia e nelle quali si rifugiarono gli abitanti di Monschau nella seconda guerra mondiale. E’ un ostello ed in estate si svolge il Monschau Festival di musica con artisti ed orchestre di fama internazionale.
  • Haller Ruine: un’antica torre di guardia in rovina. Sono scarse le informazioni su questa costruzione, non si sa se fosse un avamposto del castello oppure facesse parte di un edificio preesistente. Bel punto panoramico
  • Felsenkeller Brauerei Museum: museo della birra ricavato in un antico birrificio del 1847
  • Glashütte: museo del vetro con possibilità di effettuare acquisti e visite guidate durante le quali i soffiatori del vetro mostrano come creare sfere ed altri oggetti
  • Senfmüle: antico mulino del 1882 per la macinatura della senape con punto vendita, si organizzano visite guidate a gruppi.
  • Kaffeerösterei Wilhem Maassen: storica torrefazione di caffè del 1862 con annesso punto vendita. Qui si macina il caffè secondo un’antica tradizione di famiglia usando un vetusto macchinario a tamburo.

Il paese è grazioso e piacevole da girare per scoprire ogni angolo caratteristico. Il centro è praticamente interdetto alle auto. Circolano solo quelle dei residenti, dei mezzi di servizio e dei turisti per raggiungere gli hotel ma che devono poi spostarle nei parcheggi esterni. Una giornata è sufficiente per visitare Monschau.

Durante il periodo del Mercatino di Natale è delizioso ma penso che valga la pena vederlo anche in primavera o estate con i balconi fioriti e le piazzette invase dai dehor.

Mercatino di Natale di Monschau

Per quanto riguarda le date di svolgimento del prossimo mercatino natalizio, consiglio di consultare il sito dell’Ufficio Turistico di Monschau (ved. sotto) oppure di contattarlo direttamente tramite email. Nel 2020 il Mercatino di Natale di Monschau non si svolgerà ma saranno comunque allestite le luminarie ed appese le ghirlande.

Il mercatino non si svolge durante la settimana come invece avviene in città più grandi. E’ aperto solo il venerdi ed il sabato dalle 11 alle 21 e la domenica dalle 11 alle 20.

Monschau: visitare i dintorni

Oltre Naturalpark Eifel, suggerisco di visitare il Burg Eltz (Castello Eltz) di origine medievale. Questo castello, come aspetto esteriore, non ha nulla da invidiare al famoso castello bavarese di Neuschwanstein. Purtroppo il Castello di Eltz è chiuso in inverno e riapre in primavera. Per poterlo visitare dovremo quindi ritornare da queste parti in un altro periodo. Magari approfitteremo per fare anche un giro nel parco Eifel a vedere i gatti selvatici, i cervi rossi, i martin pescatore e tante altre specie animali e vegetali. Ci sono regole molto ferree per pubblicare le foto di questo castello sui social o altre pagine web, date un’occhiata sul sito del Burg Eltz.

Raggiungere Monschau

L’automobile è il mezzo più pratico per raggiungere Monschau. Non c’è la stazione ferroviaria e l’aeroporto più vicino è quello di Colonia che dista comunque un centinaio di chilometri. La città tedesca più grande nelle vicinanze e dotata di stazione ferroviaria è Aachen (Aquisgrana) a 33km. Le due città sono collegate con servizio di bus della compagnia regionale BVR: linea 66 oppure linea SB66 (autobus espresso).

Mappa del nostro itinerario in Germania

Google Maps: https://cutt.ly/LjbntYC

Link utili

Prossima tappa

Dopo aver letto questa prima giornata tra i Mercatini di Natale in Germania, vuoi leggere cosa abbiamo visitato nella seconda giornata del nostro mini viaggio? Dai un’occhiata a questo link in cui parlo della bella Treviri, l’antica città romana.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO

8 thoughts on “Mercatini di Natale in Germania (parte 1): Monschau

  1. Da grande amante dei mercatini natalizi e dei borghi fiabeschi, non posso che dire “Wowww”! Non conoscevo Monschau ma l’ho già segnato sulla mia lista dei luoghi da visitare un giorno. Mi ricorda un po’ l’Alsazia, un po’ i paesini della Foresta Nera come Triberg… sarà per le incantevoli case a graticcio o per il fiume che lo attraversa, trasportandone tutte le suggestioni. Grazie mille per i preziosi consigli, ne farò tesoro quando tornerò in Germania! 😊

  2. Monschau è nella mia “to do list” da tanti anni, più o meno da quando l’avevo visto sulla copertina della Rough guide della Germania, solo che è una zona della Germania piuttosto lontana e che alla fine non abbiamo mai esplorato come si dovrebbe. Adoro i paesi medievali tedeschi, sembra di vivere in una fiaba e durante il periodo natalizio sarà sicuramente ancora più pittoresco. Assolutamente da combinare insieme ad Aquisgrana!
    Al Burg Eltz siamo stati, invece, spettacolare, per lo meno da fuori… peccato che una volta arrivati al portone lo stavano chiudendo! Troppo tardi. Un altro posto dove tornare!

  3. Mi piacciono tanto questi peasini tedeschi e i mercatini natalizi!! Io vado spesso a Dusseldorf e anche li i mercatini di Natale sono davvero deliziosi. Quest’anno purtroppo neanche li lo faranno, quindi niente vino caldo e biscotto al burro per me!

  4. Che peccato che quest’anno non potremo vederne neanche uno! Io adoro ogni tipo di Christmas market, anche se quelli tedeschi non li ho mai visti. Ho mancato per una settimana quelli di Colonia 5 anni fa

  5. Ciao Raffaella! Anch’io ogni anno faccio un giro in Germania per mercatini di Natale, di solito in Baviera. Non conoscevo Monschau, una scoperta per me! In ogni caso, appena si potrà, non perderti Bamberg, merita! Io ci sono stata sia in inverno che d’estate.
    PS: ho votato il tuo articolo su Travel365. 😉

  6. E’ davvero un peccato che in molte località quest’anno non ci saranno i mercatini natalizi, fanno parte del fascino di molte città, in particolare del Sud della Germania. In ogni caso, Virus permettendo, sono sicura che anche se non ci saranno le città inventeranno modi diversi per far godere al visitatore la visita delle città, anche senza mercatini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *