Percorsi e-bike in Alto Monferrato

Il settore delle E-bike continua a crescere, secondo i dati dell’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo ed Accessori) nel 2019 sono state vendute oltre 1.700.000 biciclette muscolari in Italia. L’associazione, facente parte di Confindustria, raggruppa le oltre 170 aziende italiane che producono veicoli a 2 e 3 ruote, quadricicli ed accessori per gli stessi veicoli.

Quelle a pedalata assistita, ossia le E-bike, sono state 173.000 nel 2018 e 195.000 nel 2019. Il trend continua a salire e sono numeri via via sempre più importanti. Non si può più riduttivamente parlare di novità o tendenze modaiole riferendosi a questa tipologia di biciclette. Ormai sono un dato di fatto e si sono ritagliate un proprio spazio nel settore delle due ruote.

I puristi del ciclismo storceranno magari un po’ il naso a sentir parlare di biciclette a pedalata assistita o E-bike. Non credo però che sia il caso di darsi battaglia, semmai si dovrebbe far fronte comune per poter avere percorsi più sicuri per i tutti i ciclisti come già avviene in tanti altri paesi europei.

Il fatto di poter trovare sul mercato le E-bike a costi leggermente più ragionevoli rispetto ad alcuni anni fa, l’aver proposto modelli per accontentare varie tipologie di ciclisti (mtb, trekking, urban, city-bike …..ecc), l’aver migliorato la durata ed i tempi di ricarica delle batterie, hanno sicuramente favorevolmente influito sulle vendite di queste bici e permesso di avvicinare un numero maggiore di persone alla pratica del ciclismo.

Tornando a noi, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, l’Alto Monferrato ben si presta ad effettuare giri in bicicletta grazie anche alla conformazione del suo territorio. Ovviamente anche in E-bike.

I meno allenati o, comunque, le persone che non pedalano abitualmente potranno così godere dei bei paesaggi e dei numerosi saliscendi che questa zona del Piemonte offre, sfruttando le potenzialità offerte da una E-bike.

Alcuni agriturismi, B&B, affittacamere ed hotel si sono già attrezzati con l’acquisto di E-bike da mettere a disposizione dei clienti oppure affidati a negozi e start-up che le affittano. C’è ancora parecchia strada da percorrere per rendere più agevoli gli spostamenti più lunghi con l’installazione di colonnine per la ricarica e magari l’allestimento di strutture davvero bike-friendly come succede in altri paesi europei ma pian piano ci si arriverà.

A tal proposito mi vengono in mente alcune tavole calde nei Paesi Bassi che sono un punto di riferimento per i ciclisti ed offrono punti di ricarica per le E-bike ma anche un’attrezzatura minima per effettuare piccole riparazioni o semplicemente gonfiare le gomme. Utopia? No basta semplicemente volerlo fare. E’ poco utile dare l’opportunità di usare la bici, sia quella muscolare che quella a pedalata assistita, ma poi non fornire un minimo supporto ed assistenza a chi decide di spostarsi sulle due ruote.

Con il post odierno vi presento tre itinerari di differenti lunghezze ed ascese da percorrere in sella ad una E-bike che si svolgono lungo strade asfaltate dell’Alto Monferrato.

Per chi fosse sprovvisto di bici a pedalata assistita, a Gavi ed Ovada è possibile noleggiarle presso due noti negozi di biciclette. Inoltre in Ovada l’Ufficio del Turismo “Visit Ovada” si sta attrezzando per fornire questo servizio.

L’E-bike ti porta ovunque :-): foto che ho scattato all’inaugurazione della Big bench di Mornese (Al)

Percorso dei vini bianchi e rossi in Alto Monferrato con l’E-bike

Itinerario di media lunghezza con alcune discrete salite, in diversi tratti si pedala in mezzo a vigneti sia a bacca bianca che nera. Dolcetto, Barbera e Moscato sono i vini che si producono maggiormente in queste zone. L’area di Strevi, ed in particolare la Valle Bagnario, è rinomata per varie tipologie di Moscato. Le zone di Mantovana, Montaldo, Carpeneto, Villa Botteri sono invece caratterizzate da uve per vini rossi.

Dal parcheggio raggiungere la SP204 che porta a Grillano, di fronte al Centro Sportivo Geirino imboccare Strada San Bernardo sulla destra e percorrerla fino in cima. All’incrocio con la SP200 girare a sinistra, ai due quadrivi successivi seguire le indicazioni per Trisobbio.

Poco prima di iniziare salita verso l’abitato di Trisobbio, svoltare a destra su SP198 in direzione Carpeneto/Montaldo. Successivamente, all’incrocio con la SP197, girare a sinistra e salire verso Montaldo. Attraversare il paese e scendere lungo la provinciale SP197 in direzione di Rivalta Bormida.

Allo stop svoltare a sinistra su SP195 e proseguire pressochè dritti fino a giungere ad un nuovo bivio in prossimità di Strevi regolato da semaforo. Percorrere un breve tratto (circa 60m) verso Acqui Terme e, all’altezza della Farmacia di Strevi, imboccare strada a destra che sale in maniera decisa verso il la parrocchiale ed il centro del paese.

Da Piazza Vittorio Emanuele II imboccare la strada che conduce verso la Chiesa di San Rocco e la Valle Bagnario. Si passa in mezzo a vigneti tenuti superbamente con tanto di scritte con i nomi delle aziende in mezzo ai filari. Sembra quasi di essere in Alsazia sulla Route Des Vins. Questo tratto fino al bivio con la SP233 è in continua salita. Il percorso passa in prossimità della Panchina Gigante n° 21 di colore giallo moscato. E non avrebbe potuto esser scelto un colore diverso per questa Big Bench perchè qui siamo nel regno del Moscato.

Allo stop girare a destra sulla SP233 e dopo circa 800m si arriva ad un nuovo incrocio dove occorre svoltare a destra sulla SP235 in direzione Ricaldone/Cassine. La SP235 poco dopo curva in maniera decisa a sinistra ed attraversando Ricaldone, scende poi fino a Cassine. Vicino alla curva, c’è un bel punto panoramico che permette di vedere la zona da una posizione privilegiata, si trova in Via Don Pietro Ricaldone all’altezza del civico 37, vi consiglio di fare una sosta.

A Cassine occorre seguire le indicazioni per Acqui Terme (SP30) e a metà paese girare a sinistra verso Castelnuovo Bormida. Da qui raggiungere Sezzadio tramite SP195, all’altezza dell’antica Abbazia di santa Giustina di Sezzadio svoltare a destra verso Carpeneto/Mantovana e percorrere la SP192. Giunti in prossimità di Mantovana, all’incrocio girare a destra su Strada Gaggina che conduce alla frazione Gaggina e poi continua verso Montaldo Bormida.

Sulla strada costiera per Montaldo deviare a sinistra verso Madonna della Villa e da qui raggiungere Carpeneto (SP190). Seguire indicazioni per Rocca Grimalda (SP199) e poi girare a destra verso Villa Botteri e località Santo Stefano dove c’è un quadrivio.

Da qui seguire le indicazioni per Ovada e tornare al punto di partenza tramite la provinciale SP200 che è molto piacevole da percorrere in discesa con belle viste sui monti dell’appennino.

Mappa stilizzata del percorso dei vini bianchi e rossi

Da vedere lungo il percorso:

Castello di Trisobbio (effettuando deviazione), Panchina Gigante di Strevi, punto panoramico a Ricaldone, Castello di Castelnuovo Bormida e piazza con scacchiera gigante, Abbazia Santa Giustina a Sezzadio (leggera deviazione), Castello di Carpeneto.

Dati tecnici:

Lunghezza totale: 65,92 km
Ascesa totale: 925m
Quota massima: 364m
Quota partenza: 113m
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-bicicletta-da-turismo/percorso-dei-vini-bianchi-e-rossi-in-alto-monferrato-56827456

Giro delle colline tra Ovadese ed Acquese in E-bike

Percorso non eccessivamente lungo su strade asfaltate ma con qualche salita breve ed interessante. Partenza dal parcheggio di Piazza Martiri della Benedicta di Ovada (Al).

Dal parcheggio raggiungere la SP204 che porta a Grillano, di fronte al Centro Sportivo Geirino imboccare Strada San Bernardo sulla destra e percorrerla fino in cima. All’incrocio con la SP200 girare a sinistra, ai due quadrivi successivi tenere la sinistra in direzione Cremolino (SP203).

Svoltare poi sulla SP456 in direzione Ovada e, circa 700 metri dopo Cremolino, imboccare Strada Pobiano sulla destra. Dopo un paio di chilometri svoltare a destra e seguire le indicazioni per Chiesa di San Biagio. La strada prima scende ripidamente a fondovalle poi risale in maniera molto decisa verso Prasco.

Imboccare la SP206 in direzione Vallosio/Morbello. A Morbello scendere leggermente verso Cassinelle sulla SP205 e poi girare a destra su SP209 in direzione Costa/Bandita/Ponzone. Passare vicino a sede Proloco Morbello e percorrere questa strada fino ad incrociare SP208. Svoltare a sinistra verso Cassinelle/Ovada.

Dopo circa 500m, all’altezza della Chiesa Maria Mater Gratie, c’è una curva stretta e pericolosa verso sinistra, prestare attenzione. Dopo 1km dalla Chiesa, sulla sinistra, imboccare Strada Val Gorrini. Continuare su quella strada stretta e con diverse curve fino ad incrociare la SP205. Girare a destra e proseguire per Cassinelle e da qui scendere ad Ovada fino al punto di partenza. Sulla strada tra Molare ed Ovada consiglio di deviare e svoltare a sinistra su Strada Rebba, meno trafficata.

Mappa stilizzata del percorso “Giro colline Ovadese ed Acquese”

Da vedere lungo il percorso:

Ricetto e Castello di Cremolino, Santuario della Bruceta a Cremolino (effettuando una deviazione), Castello di Prasco, Castello di Molare

Dati tecnici:

Lunghezza totale: 43 km
Ascesa totale: 980m
Quota massima: 540m
Quota partenza: 174m
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-bicicletta-da-turismo/giro-delle-colline-tra-acquese-ed-ovadese-001-56804552

Itinerario “Borghi, castelli e vigne” in E-bike

Percorso molto variegato sia per i paesaggi che dal punto di vista del profilo altimetrico. Permette di vedere alcuni dei castelli di questa zona che è considerata quella con la maggior concentrazione di manieri, attraversare alcuni borghi e tuffarsi in un mare di vigneti. Nel periodo del foliage i colori sono davvero meravigliosi.

Partenza da Belforte Monferrato: all’uscita del casello autostradale di Ovada (Al) sulla A26 ci sono due comodi parcheggi liberi per chi decidesse di arrivare qui in auto. Uno è in prossimità del grosso ipermercato e l’altro ad una cinquantina di metri di distanza, vicino ad un hotel.

Partendo invece dalla città di Ovada, si raggiunge facilmente il punto di partenza seguendo le indicazioni per strada Voltri ed il casello dell’autostrada. In questo modo si allunga però il percorso complessivamente di circa 4km.

Dai parcheggi occorre salire verso Belforte Monferrato (Via San Colombano),  attraversare il paese (attenzione a strettoia in prossimità della Chiesa), proseguire sulla SP170 fino a Tagliolo Monferrato. Seguire indicazioni per cimitero, continuare su strada Lercaro fino ad arrivare a incrocio con SP155. Attraversare la provinciale (piuttosto trafficata, fare attenzione) e proseguire su Strada Guastarina/Perfumo fino ad arrivare nuovamente sulla SP155.

Girare a sinistra, passare Silvano d’Orba e poi Castelletto d’Orba. Seguire indicazioni per Crebini/Cazzuli (SP176) ed arrivare a San Cristoforo. Continuare su quella provinciale fino a scendere tramite diverse curve e controcurve a Gavi in piazza Roma. Svoltare a sinistra su Via Garibaldi e continuare su SP160. Al bivio girare a sinistra verso Francavilla Bisio/Rovereto (SP176). Dopo circa 3,5km girare a destra sulla strada per Rovereto/Tassarolo. Il percorso sale in mezzo a numerose tenute agricole e vigneti.

In località Pessenti girare a sinistra sulla SP159 per Tassarolo. Qui giunti prendere la strada a destra verso Francavilla Bisio. All’incrocio con la provinciale SP160 imboccare la strada di fronte SP178 verso Capriata d’Orba. Passare sul torrente Lemme e salire fino a trovare sulla sinistra un cartello che indica Aureliana/Strada Parodine. Purtroppo le indicazioni sono evidenti solo per chi proviene in senso opposto.

Percorrere questa strada panoramica che passa in mezzo a file di vigneti. Nelle giornate terse lo sguardo spazia fino all’Appennino. A San Cristoforo seguire i cartelli per Castelletto/Mornese/Montaldeo. All’altezza del cimitero girare a sinistra verso Tramontana. Continuare sulle SP168 e SP175 fino a Mornese. Poi seguire il percorso della SP170 che passa attraverso Casaleggio Boiro, Lerma, Belforte Monferrato fino ad arrivare al punto di partenza dell’itinerario.

Mappa giro "Borghi,castelli, vigne" nell'Ovadese
Mappa stilizzata percorso “Borghi, castelli e vigne”

Da vedere lungo il percorso:

Castello di Belforte Monferrato (si intravede appena tra la vegetazione), Castello di Tagliolo Monf., Castello di Silvano d’Orba, Castello e Chiesa di San Innocenzo a Castelletto d’Orba, Castello di San Cristoforo, Fortezza e Chiesa San Giacomo a Gavi Ligure, Castello di Tassarolo, Castello di Francavilla Bisio, Castello di Mornese, Panchina Gigante di Mornese (facendo una deviazione), vigneti a perdita d’occhio. Il Monte Tobbio, con la sua chiesetta sulla sommità, controllerà tutti i vosti spostamenti da varie angolazioni 🙂

Dati tecnici:

Lunghezza totale: 62,3 km
Ascesa totale: 1076m
Quota massima: 348m
Quota partenza: 150m
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-bicicletta-da-turismo/itinerario-borghi-castelli-e-vigne-in-alto-monferrato-56772973

In conclusione

Nulla vieta di percorrere questi tre itinerari per E-bike con una bici da corsa, da cicloturismo oppure da trekking. Anzi, a dire il vero, io li avevo percorsi proprio con la BDC muscolare ed è stato molto appagante e divertente.

A questo punto controllate la pressione dei pneumatici, ricaricate la batteria e salite in sella alla vostra E-bike per un tour alla scoperta dell’Alto Monferrato. Pedalare in queste terre del sud del Piemonte da soddisfazione, indipendentemente dalla tipologia delle “due ruote” utilizzate.

E per quelli che, come me, vogliono vivere appieno il “viaggio” perchè non sostare in qualche azienda agricola per degustare eccellenti vini o prodotti locali come formaggi di latte caprino, vaccino o altre prelibatezze tipiche del territorio? Lungo i vari tragitti segnalati non mancano inoltre ristoranti, trattorie, agriturismi e vinerie dove fermarsi a gustare un buon pasto.

Buon divertimento 🙂

Note dolenti:

Purtroppo buona parte dei castelli dell’Alto Monferrato è chiuso e non visitabile internamente, perchè spesso si tratta di dimore private. Tuttavia alcuni di essi appartengono al circuito Castelli Aperti oppure i proprietari organizzano periodicamente visite guidate. Il mio consiglio è di verificare sui siti e/o le pagine Facebook delle singole strutture oppure sul sito Castelli Aperti riportato più sotto.

Link utili:

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO

Foto della bicicletta: foto di Sipa da Pixabay [Pixabay License: Libera per usi commerciali, Attribuzione non richiesta]

4 thoughts on “Tre percorsi ed itinerari per E-bike in Alto Monferrato

  1. Da qualche mese anche mio marito e mio figlio si sono appassionati alla bicicletta e ora ne abbiamo anche acquistata una. Io ho provato quest’estate sul Gran Sasso e devo dire che, non amando io molto la salita in bici, mi sono invece trovata benissimo! Trovo che l’elettrico sia utile per pedalare in famiglia dando anche una mano ai bambini quando sono stanchi. Mi salvo questo tuo post dato che non sono nemmeno mai stata in quella zona!

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