Vista di Enkhuizen

La vecchia città portuale di Enkhuizen si trova nella provincia del Noord Holland, conosciuta anche come Frisia occidentale, nei Paesi Bassi

Enkhuizen, che presenta un centro storico antico ed a mio avviso molto bello in cui si respira a pieni polmoni l’atmosfera del Secolo d’oro olandese, ha una particolarità. E’ una sorta di villaggio dentro ad un altro villaggio, una specie di matrioska. Mi spiego meglio.

Nei Paesi Bassi si definiscono Openluchtmuseum i musei a cielo aperto. Enkhuizen è al contempo sia una cittadina che si affaccia sul lago Ijsselmeer ma anche un museo a cielo aperto per via del grazioso villaggio con costruzioni d’epoca che è stato ricostruito all’interno del suo territorio. Per questo motivo l’ho definito prima “un villaggio dentro ad un altro villaggio”.

Antica lavanderia nello Zuiderzeemuseum di Enkhuizen
Zudeizeemuseum: antica lavanderia

Nel caso in cui programmiate una visita nei Paesi Bassi, vi consiglio di tenere a mente anche questa destinazione.

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L’ imponente Drommedaris

Enkhuizen è situato circa 62km a nord-est di Amsterdam ed è facilmente raggiungibile direttamente dalla capitale olandese con l’auto, il bus oppure il treno. Ovviamente i più sportivi potranno inserirlo tra le tappe di un tour in bici dei Paesi Bassi perché è accessibile anche tramite la fitta rete di piste ciclabili.

Sia che decidiate di spostarvi in auto o bicicletta per arrivare ad Enkhuizen da Amsterdam, potrebbe essere interessante deviare il percorso un po’ più verso est ed includere anche soste a Monnickendam, Marken, Volendam, Edam e Hoorn. Non tutte le altre cittadine sono dotate di stazione ferroviaria ed occorre quindi integrare alcune tratte con gli autobus di linea. Tramite l’utile sito bilingue (olandese/inglese) 9292.nl si possono comunque valutare i vari mezzi pubblici disponibili per ogni tratta.

In passato Enkhuizen fu, assieme ad Amsterdam e Hoorn, uno dei principali porti di partenza delle flotte della VOC, acronimo di Vereenigde Geoctroyeerde Oostindische Compagnie (ossia la Compagnia Olandese delle Indie Orientali). Tra il 1600 e la fine del 1700 i velieri della VOC salparono da questi porti alla volta delle Indie Orientali dove avevano firmato trattati, conquistato territori ed intessuto ricche trattative commerciali creando di fatto un impero coloniale olandese d’oriente .

Esistono documenti più antichi che attestano come a metà del 1300 Enkhuizen avesse già una certa importanza nei Paesi Bassi ed avesse ottenuto determinati privilegi che non erano stati concessi a cittadine ben più grandi.

Tuttavia la fama di Enkhuizen nell’ambito della Compagnia delle Indie non durò a lungo perché la città portuale finì poi con l’essere surclassata dalla ben più potente città di Amsterdam.

Panorama di una porzione dello Zuiderzeemuseum

Oltre al bel centro storico ed agli altri monumenti che ricordano il suo fastoso passato, Enkhuizen è anche un rinomato centro dove praticare sport acquatici. Ci sono alcune strutture dove noleggiare piccole imbarcazioni o tender, moto d’acqua, attrezzature per il stand-up-paddle (supen in olandese) ed il wakeboard. Come si può facilmente intuire, il turismo è la principale fonte economica di questa città al giorno d’oggi.

A noi è piaciuto molto e ci ha anche portato via abbastanza tempo, volendo vederlo lentamente, il Museo Zuiderzeemuseum. A dirla tutta vorrei ritornare a visitarlo durante uno dei prossimi rientri nei Paesi Bassi.

Il Zuiderzeemuseum è un enorme museo suddiviso in due parti. Una è al chiuso (Binnenmuseum) ed ospita mostre temporanee e permanenti ed un’interessante collezione di 13 imbarcazioni antiche che solcarono il golfo Zuiderzee.

L’altra, quella più estesa, è all’aperto (Buitenmuseum). E’ qui che si trova la “città nella città”. Il Buitenmuseum è una sorta di villaggio composto da oltre 140 edifici antichi che aiutano a capire come si svolgeva la vita delle persone in queste zone affacciate sul golfo Zuiderzee.
Anche il nome stesso del museo rievoca l’antico golfo che venne separato dal Mare del Nord prima con la costruzione della diga Afsluitdijk e poi ulteriormente suddiviso con lo sbarramento Houtribdijk più in basso. Al posto del golfo di acqua salata si formarono così due laghi di acqua dolce (lIjsselmeer a nord e il Markermeer a sud) e lo Zuiderzee cessò di esistere.

Una curiosità: la diga più a nord ed anche la più famosa è l’Afsluitdijk il cui nome significa letteralmente “diga di chiusura”. Questa diga è conosciuta solo con quel nome. 
La seconda diga, quella costruita successivamente all’Afsluitdijk, all’altezza del paese di Enkhuizen, è chiamata indistintamente con due diversi nomi: Houtribdijk oppure Markerwaarddijk. 

Forni per la calce nello Zuiderzeemuseum

Parte degli edifici presenti in questo museo a cielo aperto è stata spostata da altre aree dei Paesi Bassi e pazientamene ricostruita qui. Altri edifici invece sono originali di Enkhuizen o dei dintorni. Fra aprile ed ottobre diversi figuranti in costume rievocano scene di vita quotidiana e lavorativa ricreando l’atmosfera della semplice vita che conducevano gli abitanti di queste zone tra il 1700 e l’inizio del 1900.

Ci sono la panetteria, la farmacia, la scuola, la chiesa, botteghe ed attività varie come un affumicatoio di aringhe, delle fabbriche con le possenti ciminiere, il porto, un mulino, case varie e poi attrezzi ed arredi originali delle varie epoche.

Passeggiando nelle vie dello Zuiderzeemuseum

Mentre camminiamo fra le vie dello Zuiderzeemuseum sentiamo qualcuno che con voce da tenore intona ‘O Sole Mio a squarciagóla. Chi sarà mai? E soprattutto perchè sta cantando una canzone italiana?
Giriamo l’angolo e ci imbattiamo in un fornaio in bicicletta. Gli facciamo i complimenti per la bella voce e lui si ferma a fare due chiacchiere con noi, è uno dei figuranti che animano il Buitenmuseum. E’ figlio di italiani emigrati nei Paesi Bassi dove lui è nato. Quando gli era stato chiesto di interpretare il fornaio, aveva pensato bene di mettersi a cantare canzoni italiane della tradizione come omaggio alle sue origini.

Gentilmente il fornaio ci accompagna a visitare un paio di case, fornendoci alcuni dettagli su come si viveva nel 1800 in queste zone. La lotta contro il mare burrascoso era pressoché continua, la vita non doveva essere facile nei secoli passati.

I biglietti dello Zuiderzeemuseum sono acquistabili anche online sul sito.

Dopo aver visitato Enkhuizen, perchè non concedersi un aperitivo sul porto oppure una lauta cena in uno dei numerosi locali del centro storico? C’è l’imbarazzo della scelta: da quelli più economici a quelli più modaioli o eleganti.

La giornata ad Enkhuizen è trascorsa velocemente ed in maniera piacevole, prima di rientrare a Voorhout ci sediamo su un muretto del porto moderno ad ammirare un enorme veliero a due alberi che si sta avvicinando per attraccare.

La prossima volta sarebbe bello fare un giro in barca sul lago Ijsselmeer, magari proprio su un veliero.

Veliero nella baia di Enkhuizen
Veleggiando verso il porto di Enkhuizen

Cosa vedere ad Enkhuizen:

  • il bel centro storico con la bellissima chiesa Westerkerk ed altri pregevoli edifici pubblici e privati, oltre che altri monumenti religiosi
  • i resti della cinta muraria fortificata
  • Waterpoort Oude Gouwsboom: anctica porta sull’acqua, serviva per limitare l’afflusso di acqua in città, fu costruita nel 1593, adesso è monumento nazionale
  • Waterpoort Boerenboom: idem come sopra
  • Koepoort: antica porta occidentale della città, costruita nel 1649, è monumento nazionale
  • Drommedaris: antica porta di accesso alla città del 1540. Dalla sua costruzione ha cambiato diverse destinazioni d’uso: polveriera, prigione, ufficio, caserma, centro studentesco, ristorante. Adesso è un monumento nazionale e viene usata solo per scopi culturali. Al suo interno ci sono un carillon del 1659 ed alcune campane che suonano più volte durante il giorno.
  • il Museo Zuiderzeemuseum (ne ho ampiamente parlato nel post)
  • il Museo Flessenscheepjes (museo delle navi in bottiglia)
  • fare una crociera in battello sui canali e nei dintorni di Enkhuizen (Rondvaart Enkhuizen): consiglio di chiedere informazioni presso l’Ufficio Turistico detto VVV
  • in periferia: Sprookjeswonderland (parco divertimenti per bambini)
  • fuori città: visitare ed attraversare la diga che divide l’Ijsselmeer dal Markermeer. E’ percorribile sia in auto che in bici sull’apposita ciclabile. Sul lato opposto ad Enkhuizen c’è il Flevoland, una delle province sorte sulle terre strappate al mare dopo la costruzione della diga Afsluitdijk.

Enkhuizen con i bambini:

La parte all’aperto dello Zuiderzeemuseum è adatta ai bambini, quella al coperto dipende. Alcune mostre temporaneee possono essere noiose per i bambini, la parte con le antiche navi invece è sicuramente interessante per loro.

Simpatico è anche il piccolo museo delle navi in bottiglia, il Flessenscheepjes Museum.

In una zona leggermente periferica della città c’è il parco di divertimenti Sprookjeswonderland, una sorta di Gardaland olandese con numerose attrazioni, attività e giochi per bambini piccoli (diciamo fino a 10 anni d’età). E’ ispirato alle fiabe olandesi, ci sono una fattoria didattica, il villaggio degli elfi, giostre varie …. ecc. Sul sito potete trovare tutte le informazioni sugli orari ed i costi di accesso.

A Bovenkarspel, un paese che confina con Enkhuizen, c’è il Klimpark Streekbos, ossia un parco avventura con vari percorsi tra gli alberi, anche a portata di bambini.

Link utili:

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3 thoughts on “Enkhuizen: un suggestivo museo a cielo aperto nei Paesi Bassi

  1. Mi piace l’idea del museo all’aperto, qualcosa che in Italia fa fatica a prendere piede ma che potrebbe benissimo svilupparsi grazie al nostro immenso patrimonio artistico e architettonico!

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