Chiese Sint-Janskerk e Sint Servatius

Simbolo e volto dell’Europa moderna e contemporanea ed, allo stesso tempo, città molto attiva ed interessante dal punto di vista culturale: questa è Maastricht.

Per molti turisti i Paesi Bassi sono solo Amsterdam. Questo piccolo paese del centro-nord Europa però offre molto di più. Maastricht è una delle città olandesi che merita di essere scoperta, visitata, vissuta ed apprezzata.

Chiostro chiesa San

La città

Maastricht conta poco oltre 120.000 abitanti, è attraversata dal fiume Mosa e capoluogo del Limburgo.

Quest’ultima è la provincia più a sud dei Paesi Bassi, quella che si incunea fra Germania e Belgio.
Non a caso a poca distanza da questa città si trova il Drielandenpunt la zona in cui si incrociano i tre paesi e dove si erge anche la cima più alta dei Paesi Bassi. La collina di Vaalserberg, che misura solo 322 metri, è per gli olandesi una montagna. A noi italiani, abituati alle Alpi ed anche a certe cime dell’appennino, un’altitudine del genere fa sorridere.

Questa sorta di differente interpretazione tra collina e montagna mi fa venire in mente il film “The Englishman Who Went Up a Hill But Came Down a Mountain” del 1995 che aveva Hugh Grant come protagonista. Era divertente, provate magari a rivederlo.

Maastricht è nota agli europei soprattutto per l’omonimo Trattato che era stato firmato da 12 stati in questa città il 7 febbraio 1992. Il Trattato sull’Unione europea (TUE) aveva di fatto sancito la nascita della Comunità Europea (CEE) poi diventata Unione Europea (UE).

Maastricht è una città giovane poiché sede universitaria, molto internazionale, dinamica, vivace, anche artisticamente.

Per quanto riguarda l’arte, un appuntamento imperdibile è TEFAF, acronimo di The European Fine Art Fair. E’ la fiera europea delle belle arti, delle antichità e del design che si svolge annualmente a marzo. Questo evento ospita i più prestigiosi antiquari del mondo che espongono le loro opere ed attira un gran numero di appassionati d’arte anche perché è probabilmente tra le più famose al mondo, se non la principale. La prossima edizione del Tefaf si svolgerà dal 13 al 21 marzo 2021.

A questo si devono aggiungere concerti musicali di vari generi, spettacoli teatrali, esposizioni varie. Insomma a Maastricht non ci si annoia.

Nonostante la sua modernità è una città ricca di storia: i romani probabilmente costruirono qui una fortificazione nel 333 d.C. sulla quale sorse poi la città. Maastricht è dunque la città più antica dei Paesi Bassi. In epoca medievale ebbe una notevole importanza e nei secoli successivi venne a più riprese conquistata dai francesi. All’inizio del 1800 fu il primo centro industrializzato dei Paesi Bassi e si sviluppò ulteriormente.

Approfittando di un mio rientro nei Paesi Bassi, la scorsa primavera avevamo deciso di trascorrere un paio di giorni in questa cittadina che dista circa 250km da dove abitiamo, il terzo giorno siamo invece andati a visitare i dintorni prima di rientrare a casa. Due giorni pieni ed intensi sono stati sufficienti per visitare Maastricht.
Tra l’altro siamo stati fortunatissimi perché il meteo in quel periodo di metà maggio è stato meraviglioso con temperature quasi estive.

Sistemazione:

Avevo scelto il Mabi City Centre Hotel per via delle buone recensioni e della sua posizione molto centrale. Fermandoci solo due giorni per noi non aveva senso alloggiare lontano dalla città. L’hotel è ricavato in un palazzo Art Déco che ospitava un cinema, basta alzare lo sguardo prima di entrare nell’edificio per rendersi conto della sua passata funzione. Internamente è molto moderno e di design, i colori bianco e nero dominano ovunque. Si trova in Kleine Gracht 24, una tranquilla e graziosa via che dista solo 150 metri dal Markt, una delle piazze principali di Maastricht. La posizione è ottimale per visitare la città a piedi e l’hotel rimane in una zona non trafficata. Il Mabi è convenzionato con due parcheggi: il Q-Park Bassin che è vicinissimo ma molto caro oppure il Q-Park Griend che dista un chilometro ed è ovviamente più conveniente. Comunque, convenzione o no, i parcheggi nei Paesi Bassi sono davvero costosi.

Avendo effettuato il check-in online abbiamo impiegato poco tempo alla reception. Nella hall, oltre al bar, c’è una porta che accede alla sala da cinema privata utilizzabile dagli ospiti della struttura.

Camera King sufficientemente spaziosa, pulita, silenziosa, funzionale ma minimalista, modaiola nella scelta del colore “total white” con alcuni decori in nero. Dalle foto presenti su internet avevo però visto anche camere in colorazione contrapposta alla nostra. A mio avviso una stanza più adatta a brevi soggiorni che a quelli lunghi. L’hotel direi che è più adatto a singoli, coppie, non a famiglie con bambini.
Fashion e luminosa la sala della colazione, sembra quasi di entrare in una galleria d’arte moderna. Il buffet, oltre ad essere molto ben presentato, era anche abbondante. Come in molti hotel di matrice anglosassone c’è una prevalenza di alimenti salati rispetto a quelli dolci.

Eventualmente in hotel è possibile noleggiare biciclette o degli scooter Vespa per muoversi in città.

Visitare Maastricht:

Arrivando in città entro metà mattinata, la camera non era ancora disponibile così abbiamo lasciato i bagagli nel deposito e siamo usciti subito per iniziare la visita.

Markt a Maastricht
Piazza Markt a Maastricht

Markt e Stadhuis van Maastricht

Ossia la Piazza del mercato ed il Municipio. Essendo vicinissimi all’hotel sono stati la nostra prima tappa.

L’imponente municipio venne edificato dall’architetto Pieter Post nel XVII secolo. Colpisce lo sguardo l’imponente torre con 49 campane che vengono ancora suonate regolarmente. Bello l’interno con arazzi e stucchi alle pareti e sui soffitti. Nella piazza si svolge il mercato alimentare il mercoledì ed il venerdì.

Girando per le vie del centro raggiungiamo la meta successiva. In questa città mi ha colpito la pulizia delle strade, per lo meno nel centro. E’ grande quasi quanto Leiden, sono entrambe cittadine universitarie ma Leiden è spesso sporca e mal tenuta, soprattutto nella zona della movida serale e nelle vie principali del passeggio. Ho trovato Maastricht più curata sotto questo aspetto.

Camminata in centro e nel Vrijthof

Nella zona tra il Markt e Vrijthof e nelle immediate vicinanze ci sono diversi negozi. Oltre alle solite catene presenti nei Paesi Bassi, a Maastricht però ho trovato anche qualche negozio un po’ più particolare.

Il Vrijthof è l’ombelico di Maastricht, è una vasta piazza dove si svolgono i principali eventi e circondata da numerosi locali con dehor. Quando arriviamo ci sono un paio di grosse gru ed operai che stanno smontando l’enorme Luna Park che era stato allestito in piazza. I tavolini all’aperto sono pieni di gente che chiacchiera, legge il giornale e sorseggia tranquillamente un cappuccino o un bicchierone di Koffie verkeerd (caffelatte) magari accompagnandolo con una fetta di torta. C’è il sole e gli olandesi se lo godono tutto fin dal mattino.

Ne approfitto per prenotare un tavolo per la cena presso uno dei locali. Essendo sabato sera non vorrei rischiare di non trovare poi posto. I ristoratori olandesi sono più inflessibili rispetto ai colleghi italiani per quanto riguarda l’orario della cucina. Mi è già capitato di veder mandare via clienti anche se ci sono tavolini liberi ma si sta avvicinando l’orario di chiusura della cucina.

La piazza è dominata dalle imponenti costruzioni delle due principali chiese della citta. Sint-Janskerk spicca per la colorazione rossastra della sua torre che caratterizza anche lo skyline della città mentre la vicina Basilica di Sint Servatius si nota per la possente mole. Il colpo d’occhio è molto bello, complice anche la giornata di sole.

La Chiesa gotica di San Giovanni Battista è chiusa, era stata costruita con mattoni in marna ma essendo un materiale molto poroso fin dall’antichità venne pitturata e protetta con uno strato di vernice. Visitiamo allora la vicina Chiesa dedicata a San Servazio in stile romanico la cui costruzione iniziò nel XI secolo. La chiesa subì vari rimaneggiamenti ed ampliamenti nei secoli successivi.

Nella piazza si affaccia il Museo de Vrijthof che raccoglie opere moderne e di antiquariato.

Nel Vrijthof si celebra il Carnevale che a Maastricht è un evento molto partecipato. La maggior parte della popolazione si traveste e si riversa nel Vrijthof a cantare, bere e ballare per l’intera settimana in cui cade la festa. Maastricht mi ricorda vagamente München in Baviera. Pur essendo in paesi del centro-nord Europa sono città festaiole, vive, animate. Entrambe sono poste a sud dei propri paesi, probabilmente la loro posizione influisce sullo stile di vita.

Maastricht è una città romantica, per lo meno la parte antica della città lo è. Oltre al Vrijthof ed alle strade che la circondano, tra i luoghi romantici consiglio un giro nella caratteristica piazza Onze-Lieve-Vrouweplein con l’omonima chiesa, piena di caffetterie e molto amata sia dai turisti che dai locali, e nel Jekerkwartier. Quest’ultimo prende il nome dal canale Jeker che lo attraversa. Qui si trova il Leeuwenmolen un antico mulino per la macinatura del grano risalente ai secoli XVI e XVII. Di fronte ci sono altri due mulini, nei tempi passati numerose furono le liti tra i proprietari per stabilire chi avesse diritto ad utilizzare le acque del canale.

Helpoort a Maastricht
La Helpoort (porta dell’inferno) ed una parte delle mura a Maastricht

Il museo di storia naturale

Per gli amanti del genere, è interessante la visita al Natuurhistorisch Museum Maastricht situato in un ex monastero nel già citato quartiere Jekerkwartier. Ci sono reperti provenienti dal sud Limburgo.

Le mura della città e la Porta dell’Inferno

Si possono ancora vedere una parte delle antiche mura della città risalenti al XII-XIII secolo e la Helpoort, ossia la porta dell’inferno (1229). In passato era una delle porte di accesso alla città ma perse questa funzione quando Maastricht si ampliò sul finire del XV secolo. Nel corso dei secoli è stata trasformata in polveriera ed anche residenza. Oggigiorno è l’unica porta rimasta della vecchia cinta muraria ed è visitabile dalla primavera all’autunno. E’ possibile prenotare visite guidate delle mura, normalmente sono in olandese, meglio informarsi sugli orari per le visite in lingua inglese.

Mosa e ponte S. Servazio Maastricht
Il fiume Mosa ed il ponte San Servazio a Maastricht

Il ponte di San Servazio

Sint Servaasbrug è stato definito il ponte più antico dei Paesi Bassi. La sua costruzione iniziò nel 1280 ma venne in buona parte ricostruito dopo la seconda Guerra Mondiale perchè fu gravemente danneggiato dai bombardamenti. E’ un ponte in blocchi di calcare, solo pedonale e ciclabile e connette la città vecchia a quella più nuova oltre la Mosa. E’ un trait d’union fra antico e moderno. Date un’occhiata alla foto qui sopra, la passerella metallica sulla destra che collega il ponte vero e proprio alla sponda è sollevabile. Quando devono passare sul canale imbarcazioni alte, quel tratto viene sollevato da un operatore.

Shopping e ristorazione:

Oltre ai negozi del centro, il cuore pulsante dello shopping di Maastricht è nel quartiere Wyck, situato ad est, oltre la Mosa . Qui si trovano negozi sia di marchi internazionali che tipicamente olandesi oltre a diversi ristoranti e caffetterie ove pranzare e cenare. Io però preferisco la zona più centrale e storica.

Dopo aver ampiamente girato in lungo e largo per la città ci siamo concessi un attimo di quiete in hotel e poi abbiamo raggiunto il Ristorante Grand Café D’n Ingel nella piazza Vrijthof dove abbiamo lautamente cenato. Avevo scelto questo locale perchè sul sito è chiaramente riportato che ci sono anche opzioni senza glutine. Meno male che in mattinata avevo prenotato perchè il locale alle 20:30 era al completo pur avendo già effettuato almeno un paio di turni per cena. Olandesi e persone del nord Europa mediamente cenano molto presto, alcuni si accomodano ai tavoli già alle 17.

Il locale è caratteristico ed abbiamo cenato entrambi molto bene, accompagnando la cena con una buona bottiglia di vino rosso francese. Luci soffuse, solita lentezza del servizio olandese però i piatti, oltre che ben presentati, erano anche ben cucinati. Spesa nella media dei ristoranti di buon livello olandesi.

La città offre un’ampia panoramica per quanto riguarda la ristorazione, si va dai locali di street-food ai ristoranti etnici a quelli con cucina tipica olandese, francese o internazionale. Ci sono locali semplici ed anche gli stellati come i ristoranti Tout à Fait e Beluga Loves You (1 stella) oppure La Source (2 stelle). Insomma ci sono soluzioni per tutte le tasche come è giusto che sia in una città che attira molti turisti ma che è comunemente frequentata da studenti universitari e del progetto Erasmus.

Il mattino successivo, dopo una ricca colazione, ci siamo concentrati sulla visita dei luoghi lontani dal centro.

Fuori dal centro storico:

  • nel Waldeckpark, poco fuori dal centro, si trova la fortezza Kazematten. E’ interessante ed affascinante perlustrare questi tunnel e bunker sotterranei scavati tra il 1575 ed il 1875. Come per la visita alle mura, anche in questo caso i tour guidati sono in olandese ma occorre chiedere informazioni sugli orari delle visite in inglese.
  • a sud-est, sulla riva opposta della Mosa ed a circa 2 chilometri dal centro si trova il Bonnefantenmuseum. L’avveniristico edificio progettato nel 1995 dall’architetto Aldo Rossi ospita collezioni di arte antica e contemporanea. Ci sono opere di Rubens e Van Dyck.
  • Non lontano dal Bonnefantenmuseum si trova l’antico Birrificio Bosh (Brouwerij Bosh). E’ un gran bell’esempio di architettura industriale e merita di essere visitato. Una volta c’erano oltre 30 birrifici a Maastricht ma negli ultimi 100 anni moltissimi hanno chiuso. Questa antica fabbrica a vapore del 1758 che produceva birra è conosciuta anche con il vecchio nome Stoombierbrouwerij De Keyzer, è diventato monumento nazionale negli anni 90 ed è quindi tutelato. Sul sito sono riportati gli orari di visita
  • A sud della città, a circa 3,5 chilometri dal centro si trovano le rovine del Castello Lichtenberg la cui parte più antica risale al X secolo. Il castello è visitabile da maggio fino a snovembre ed è situato sul colle St. Pietersberg dal quale si gode un bel panorama della città e del fiume Mosa che l’attraversa.
  • A poca distanza dal colle St. Pietersberg si trova il Maastricht Caves Zonneberg. E’ un fitto reticolo di tunnel sotterranei, scavati nel corso dei secoli, che furono usati in passato per sfuggire ad assedi, bombardamenti e nascondere opere d’arte. Altri invece furono delle semplici miniere. Sul sito Maastricht Underground trovate le informazioni per partecipare a dei tour guidati in queste zone.

Nel tardo pomeriggio siamo rientrati in centro ed abbiamo celebrato la Lazy Sunday all’olandese gustando un aperitivo nel dehor di un locale del Vrijthof.

Il lunedi mattina siamo partiti alla volta del Drielandenpunt e dell’estremità meridionale dei Paesi Bassi ma di questo vi parlerò più in dettaglio in un prossimo post.

Maastricht ci è piaciuta, è una cittadina frizzante, vuoi forse anche per le magnifiche giornate di sole che abbiamo trovato ed il mese che comunque invoglia ad uscire. Non posso che consigliare di tenerla a mente nel vostro prossimo viaggio nei Paesi Bassi.

Curiosità:

  • nei fine settimana, vicino alla stazione ferroviaria, si svolge un grande ed animato mercatino delle pulci.
  • a settembre in città si svolge un evento chiamato Musica Sacra Maastricht Kunstenfestival per gli amanti di musica religiosa.
  • i Romani tra il 100d.C. ed il 400 d.C. mantennero una guarnigione in questo luogo, la città si trova quindi sopra ad un area con reperti archeologici di epoca romana. Negli anni 80 una campagna di scavo ha rinvenuto diversi oggetti e resti di murature di epoca romana sotto all’Hotel Derlon in Plankstraat 2, vicino a Onze-Lieve-vrouweplein. Nel seminterrato dell’hotel c’è un piccolo museo per vedere queste vestigia.
  • a Maastricht è possibile effettuare piacevoli escursioni in barca. Lungo la passeggiata che fiancheggia la Mosa, vicino al Wihelminabrug, c’è la postazione di una società che effettua giri turistici in battello

Come raggiungere Maastricht dall’Italia:

  • aereo: la città è dotata di aeroporto internazionale che condivide con la città tedesca di Aquisgrana, si chiama infatti Maastricht-Aachen Airport (sigla MAA) e si trova a circa 15km a nord-est della città. Dall’Italia c’è un volo diretto da Bari oppure, facendo uno uno più scali, è possibile partire da Genova, Milano, Roma e Venezia.
  • treno: la stazione Maastricht Centraal si trova nel quartiere Wyck, a circa 1,3km dal centro. Dovendo raggiungere Maastricht da un’altra città olandese questo è il mezzo più adatto. Noi però, volendo anche fare un giro nel Drielandenpunt abbiamo dovuto optare per l’auto propria.
  • in città: per muoversi in città consiglio di spostarsi più possibile a piedi oppure in bici, per raggiungere le destinazioni più lontane invece ci si può appoggiare ai mezzi pubblici. Sul sito https://9292.nl/ (anche in inglese) si possono calcolare i tragitti

Note per i celiaci:

In città ho trovato alcuni locali che potevano garantire pasti o anche solo opzioni senza glutine. All’arrivo in hotel avevo fatto presente il fatto di essere celiaca ed al mattino mi è bastato chiedere al maître di portarmi alcune fette di pane senza glutine per essere subito accontentata. Tra l’altro avevo a disposizione ben tre tipologie diverse di pane in quantità fin esagerata per una sola persona.

Link utili:

[Foto di copertina: la torre della Chiesa Sint-Janskerk e la Basilica di Sint Servatius]

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO

8 thoughts on “Maastricht: visita alla città più antica dei Paesi Bassi

  1. Non sapevamo che Maastricht avesse così tanto da offrire, potrebbe essere una di quelle mete vicine da vedere in questo periodo particolare. Spesso si conoscono vagamente le città ma appena si approfondisce si scoprono dei veri mondi. Grazie per questo articolo, lo inseriamo nella nostra lista delle mete da vedere!

    1. Sono ormai quasi 13 anni che Andrea si è trasferito nei Paesi Bassi per lavoro mantre io faccio la pendolare tra Italia e la terra dei tulipani. Abbiamo visitato Amsterdam 4 volte in tutto, appena possibile cerchiamo di vedere tutte le altre città ed ogni angolo di questo paese, soprattutto quelli meno noti. Alcune cittadine ci hanno affascinato tanto quanto Amsterdam con il vantaggio di essere meno prese d’assalto dalle orde del weekend da sballo

    1. Probabilmente gli olandesi non apprezzerebbero il mio accostamento però questa sorta di venerazione che hanno per questa montagna(secondo loro), collinetta scarsa (per me) mi ha fatto venire in mente quel divertente film. Ciao

  2. Non conoscevo per nulla Maastricht e scopro che è una città parecchio interessante! Affascinante la Helpoort, e mi piacerebbe molto visitare la fortezza Kazematten con i suoi tunnel e bunker sotterranei!

    1. Benone: scopo raggiunto Valentina! Scherzi a parte in effetti anche a me capita di focalizzarmi a volte solo su alcune mete “note” e dare magari poco peso ad altre città. In realtà poi visitandole si scopre che valgono una gita. Grazie di essere passata a trovarmi

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