Ingresso Mercatino Natale Aquisgrana

Aquisgrana, Aachen in tedesco, è un’importante ed antica città della Germania da sempre legata alla figura di Carlo Magno e all’epopea del Sacro Romano Impero.

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A metà dicembre 2018, di rientro dai Paesi Bassi verso l’Italia in auto, abbiamo deciso di fare il viaggio in più tappe ed approfittarne per visitare un paio di città tedesche dove non eravamo ancora stati entrambi: Aquisgrana e Magonza.

Come hotel ho avuto qualche problema a trovarne uno che fosse accettabile come costi, avesse il parcheggio e fosse in posizione abbastanza centrale in modo da potersi spostare agevolmente a piedi. Dopo qualche ricerca su Internet sono però riuscita a trovare una stanza libera per tre pernottamenti presso l’Hotel Ibis am Marschiertor di Aquisgrana. La scelta si è poi rivelata azzeccata.

Il mercatino di Natale di Aquisgrana
Il mercatino di Natale si sta animando

Essendo periodo di mercatini natalizi, molte città tedesche sono visitate da un numero considerevole di turisti. Non sempre si riesce a trovare una sistemazione nelle zone centrali o relativamente tali, soprattutto quando, come nel nostro caso, si decide all’ultimo minuto di trascorrere qualche giorno di vacanza .

Aquisgrana è una cittadina relativamente piccola, la zona racchiusa nel raccordo anulare (Ring) si gira bene a piedi, il nucleo centrale intorno al Dom ed il Rathaus è pedonale.

L’hotel è situato appena fuori dal Ring, in prossimità della Porta Marschiertor. La sua posizione è comoda per raggiungere la centrale piazza del municipio con una piacevole camminata in meno di 20 minuti. La sera, dopo cena, l’ultimo tratto della Franzstraße fino ad arrivare vicino alla Marschiertor era poco frequentato ma non abbiamo mai avuto alcun problema.

Porta Marschiertor
La porta Marschiertor

L’hotel Ibis am Marschiertor pur essendo un 2 stelle lo abbiamo trovato comodo, pulito, ideale per una sosta breve come la nostra per visitare il mercatino di Natale (Weihnachtsmarkt) di Aquisgrana e conoscere la città. Il fatto di avere un comodo parcheggio è stato decisivo per la scelta. Abbiamo lasciato li l’auto al nostro arrivo e non l’abbiamo più mossa fino al momento di ripartire.

La camera, piccola ma dotata dello stretto necessario, pulita e silenziosa (affacciava sul retro dell’edificio), è stata perfetta per pernottare ad Aquisgrana.

La colazione del mattino era discreta. C’era una prevalenza di alimenti salati rispetto a quelli dolci ma per noi è stata più che sufficiente. Mi ero portata del pane a fette senza glutine ed un sacchetto di biscotti per evitare di perdere tempo a cercarne in giro nei supermercati e poi mi sono adattata a consumare marmellate e miele confezionati, yogurt bianchi, frutta e formaggio. Essere celiaci ad Aquisgrana non è stato un problema anche se non ho potuto gustare piatti tipici locali.

La città offre comunque un’ottima scelta di locali per pranzo e cena per accontentare tutti i palati e le esigenze. Ci sono ristoranti tipici, birrerie, cantine, locali più intimi e raffinati, altri più adatti per una sosta pranzo veloce o un semplice spuntino a basso costo.
Consiglio di tenere presente che nel periodo del mercatino i locali del centro sono molto gettonati e potrebbe essere difficile trovare posto senza aver prenotato in anticipo.
Inoltre in Germania in diversi posti la cucina non chiude tardi come da noi in Italia.

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Diario di viaggio

Prima giornata:

Partendo da Voorhout in mattinata ma non di buon’óra, arriviamo ad Aquisgrana verso le 13. Espletate le pratiche e parcheggiata l’auto nel comodo parcheggio privato dell’hotel, iniziamo a prendere contatto con la città. Usufruiamo di una mappa di Aquisgrana presa alla reception dell’Ibis per orientarci.

Nella prima giornata ci dedichiamo soprattutto al bel Mercatino di Natale (Aachener WeihnachtsMarkt) che si svolge nel cuore della parte più antica della città. Il mercatino di Aquisgrana si tiene in tre piazze abbastanza vicine le une alle altre e racchiuse fra il Duomo, il Municipio ed il Padiglione dell’Elisenbrunnen.

Questo Mercatino di Natale che attira circa 1,5 milioni di visitatori all’anno è considerato come uno dei più belli dell’intera Germania e tra i migliori d’Europa. Apre dalle 11 alle 21 tutti i giorni di apertura del WeihnachtsMarkt.
Poco prima delle 21 scatta il coprifuoco (si fa per dire) e tutte le bancarelle chiudono puntuali, rimangono aperte per un po’ solo alcune di quelle che vendono il vin brulé e la birra.

Noi ci siamo stati in un giorno infrasettimanale e si girava abbastanza bene, in albergo ci hanno detto che nei fine settimana diventa difficoltoso muoversi.

Girovagando fra le bancarelle abbiamo respirato l’aria allegra delle imminenti festività. Non potevamo non farci inebriare da quel mix di profumi di biscotti di Pan di zenzero che qui si chiamano Aachener Printen, vin brulé (Glühwein), cannella, chiodi di garofano ed altre spezie che si sentiva nell’aria. Sarà forse anche stata colpa del freddo pungente oppure dello sfavillio delle luminarie oppure delle musiche natalizie che risuonavano nelle vie e piazze?

Il vin brulé viene servito, presso l’affollato chiosco Hexenhof e dietro cauzione, in un bicchiere in ceramica a forma di stivale sul quale sono riportate decorazioni natalizie e scritte che commemorano l’edizione in corso. Nelle altre bancarelle viene invece versato in bicchieri classici. Alla fine abbiamo tenuto un bicchiere Hexenhof come ricordo della vacanza.

Curiosità: lo sapevate che la temperatura ottimale del Glühwein è di 65-75°C? Adesso lo sapete

Bicchierino del Glühwein a forma di stivale
Bicchiere del Glühwein a forma di stivale

Nei chioschi in legno si vendono decorazioni natalizie, palle di vetro con neve, caldi berretti, sciarpe e guanti di lana, borse, candele e portacandele di ogni foggia ma anche dolcetti ed altre specialità tipiche tedesche come stollen, pan di zenzero, waffle, salsicce. E poi birre spillate in continuazione, cioccolata calda e Glühwein. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Avendo ancora un po’ di tempo a disposizione approfittiamo per visitare il piccolo e bel Museo Couven dove facciamo un salto indietro ai secoli XVIII e XIX. Ogni stanza offre uno spaccato di vita di quei secoli: ci sono la piccola farmacia, la sala del camino, la cucina, il cortile interno, la stanza delle piastrelle, la sala dei banchetti ed altri piacevoli ambienti da scoprire. Attraverso gli arredi e gli oggetti esposti ci si immerge in quella che doveva essere la quotidianità delle famiglie del ceto medio di due e tre secoli fa.

Il Museo Couven
Il Museo Couven

Usciti dal museo diamo anche una rapida occhiata all’Hof, una piccola e caratteristica piazza. Adesso è deserta ma nella bella stagione tutti i locali dispongono i tavolini all’aperto e diventa un “salotto” dove prendersi una pausa, chiacchierare con gli amici e rilassarsi secondo lo stile della città di Aquisgrana.

Da questa piazza, attraverso una via di stampo medievale (Körbergasse), arriviamo all’incrocio con la via Büchel. Girando a destra vediamo la statua Printenmädchen che raffigura una ragazza che abbraccia un grosso biscotto Aachener Printen. Alle sue spalle si trova la più antica caffetteria di Aquisgrana: Alt Aachener Café-Stube Van den Daele (1890). Si ingrassa solo a guardare la vetrina ed è bello da vedere per i suoi arredi antichi e la sua atmosfera particolare.

Statua Bahkauv
Il Bahkauv in agguato

Proseguendo in quella direzione lungo il Büchel giungiamo poco dopo al Bahkauv, una statua bronzea che raffigura un mostro. Secondo la leggenda qui c’era una sorgente d’acqua che era anche la casa di questa creatura mostruosa. Alcuni uomini ubriachi ed urlanti passando davanti a questa sorgente svegliarono questo mostro e furono derubati degli ultimi spiccioli rimasti. Fu un’impresa riuscire a liberarsi dagli artigli della belva. La statua ricorda alle persone che rientrano a casa tardi la sera ed hanno magari alzato un po’ il gomito di stare in guardia perchè potrebbero incontrare questa figura spaventosa e leggendaria.

Il Mercatino assume un fascino particolare dopo l’imbrunire, quando si accendono tutte le luminarie. Facciamo ancora un giro nel centro pedonale tra i negozi in chiusura e poi raggiungiamo a piedi il ristorante prescelto per la cena.

Seconda giornata:

Il tema della seconda giornata è, inevitabilmente, Carlo Magno. Prima re dei Franchi, poi dei Longobardi, Karl der Große venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero a Roma nella notte di Natale dell’anno 800 d.c.

In epoca carolingia Carlo Magno scelse Aquisgrana come capitale del suo Sacro Romano Impero. Ancora oggi sono molte le tracce che rimandano a questo famoso personaggio storico. Inoltre, anche il fatto di essere incuneata fra tre stati (Belgio, Germania e Paesi Bassi) giocò un ruolo fondamentale nella sua storia.

Mentre ci incamminiamo verso il centro, ci fermiamo un attimo ad ammirare la porta Marschiertor con la luce del mattino. Attualmente sono sopravvissute solo due delle quattro porte principali costruite fra il 1250-1350. Erano poste ai punti cardinali dell’antica cinta muraria esterna di Aquisgrana. I due accessi sono uno diametralmente opposto all’altro: il Marschiertor era la porta meridionale e il Ponttor quella settentrionale. La seconda è quella che ha mantenuto la struttura originale.

Il monogramma di Carlo Magno

Perfino sulla pavimentazione della città vecchia si trovano elementi che ricordano il fastoso passato di questa città. Basta dare un’occhiata per terra e spesso si vedono delle borchie rotonde con il monogramma di Carlo Magno. E’ il segno grafico con il quale l’imperatore “firmava” i documenti imperiali, è costituito da una sorta di croce con i 4 bracci di uguale lunghezza ed un rombo al centro. Alle estremità dei bracci vi sono le lettere K, R, S, L che significano Karolus.
E’ un monogramma decisamente elegante.

Iniziamo con la visita alla Marienkaiserdom o Aachener Dom, la sfarzosa Cattedrale cattolica di Aquisgrana. Nel 1978 la chiesa fu il primo monumento tedesco ad essere inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La volta dorata della Cappella Palatina
La volta dorata della Cappella Palatina

La costruzione del Dom è avvolta nella leggenda, cosa piuttosto diffusa quando si parla di edifici di una certa rilevanza.
Si narra che la popolazione di Aquisgrana, rimasta senza soldi per costruire la chiesa perchè sperperati in feste, avesse fatto un patto con il diavolo. Quest’ultimo si era presentato sotto mentite spoglie offrendo il denaro necessario per la costruzione. In cambio il diavolo chiese di poter avere l’anima della prima persona che avesse oltrepassato il portone della chiesa. La proposta venne accettata e la chiesa fu costruita in fretta. Astutamente venne però mandato avanti per primo un lupo. Il diavolo, che si era nascosto dietro il portone della chiesa in attesa della sua vittima, si arrabbiò e se ne andò sbattendo le porte così violentemente che si schiacciò i pollici. Una grande lacrima apparve allora sul portone.

Al di delle leggende, questa costruzione è davvero pregevole. Le sfarzose decorazioni interne colpiscono immediatamente i visitatori.

Qui si trovano il trono in marmo (situato nella galleria superiore) ed il reliquario con le spoglie di Carlo Magno oltre che il candelabro donato da Federico Barbarossa.

La teca con spoglie Carlo Magno
Il Karlsschrein

Molto belli anche il coro gotico e la Cappella Palatina (Pflazkapelle) che in origine era la cappella privata del palazzo di Carlo Magno. La cappella venne costruita imitando la basilica di San Vitale a Ravenna sia nei decori che nella forma ottagonale. Purtroppo nel corso dei secoli subì alcuni rimaneggiamenti.
Lascia senza fiato il bellissimo reliquiario in rame e argento dorato (Karlsschrein), filigrana d’oro e pietre preziose a forma di chiesa ad unica navata e priva di transetto che venne fatto costruire da Federico Barbarossa ma completato sotto Federico II. Nel suo interno sono custodite le spoglie di Carlo Magno.

Durante il periodo barocco la chiesa subì importanti modifiche ed il mosaico della cupola ed altre pareti furono ridecorate con stucchi bianchi.

Per effettuare una visita più accurata consiglio di affidarsi ai tour guidati, quelli in lingua inglese partono tutti i giorni alle ore 14. Per avere maggiori informazioni sui costi, gli orari dei tour ed eventuali restrizioni è necessario consultare il sito della cattedrale di Aquisgrana indicato più sotto.

 

Busto dorato di Carlo Magno

Pregevoli cimeli fanno parte del Tesoro della Cattedrale. Tra tutti segnalo il busto e la corona di Carlo Magno in oro e pietre preziose ed il crocifisso di Lotario del X secolo.

I biglietti per le visite individuali e guidate sia della cattedrale che del Tesoro si possono acquistare solo presso il Dominformation in Johannes-Paul II Straße, di fronte all’ingresso principale della cattedrale. Durante le funzioni religiose le visite turistiche sono vietate.

Nelle vicinanze merita un’occhiata la bella facciata del Grashaus che si affaccia sulla piazza del mercato del pesce (Fischmarkt). L’edificio è stato il primo municipio di Aquisgrana, le parti più antiche facevano probabilmente parte del palazzo di Carlo Magno. Nel corso dei secoli cambiò diverse destinazioni d’uso: municipio, corte della giuria, prigione e luogo di esecuzioni, archivio della città ed infine sede di una fondazione e del centro studi sull’Europa frequentato da scolaresche.

Dopo la cattedrale visitiamo l’elegante Municipio in stile gotico e neogotico (Aachener Rathaus), più e più volte rimaneggiato nei secoli successivi anche a causa di eventi drammatici come l’incendio del 1656. Durante la seconda guerra mondiale venne pesantemente bombardato e danneggiato.

Del palazzo imperiale fatto costruire da Carlo Magno che divenne non solo la sua residenza preferita ma l’ombelico del potere imperiale, non resta più nulla al giorno d’oggi. Sulle fondamenta dell’antica residenza carolingia venne edificato tra il 1330 ed il 1349 il Municipio di Aquisgrana. Allora come ora, questo palazzo guida il destino della città.

Un elemento che probabilmente risale all’epoca di Carlo Magno è la torre detta Granusturm anche se la sua altezza venne incrementata nel corso dei secoli.

La facciata principale che prospetta sulla piazza del mercato (Marktplatz) è molto bella. Cinquanta grandi statue che raffigurano personalità tedesche e gli imperatori incoronati qui fino al 1531 la caratterizzano. Lo stile rispecchia appieno i dettami dello stile neogotico.

All’interno visitiamo il bel salone barocco con pareti bianche e stucchi dorati, la cappella con le copie delle insegne imperiali e la vasta sala dell’incoronazione (Krönungssaal). Questo salone a due navate di impronta gotica venne affrescato a metà del 1800 con scene della vita di Carlo Magno, alcune basate su leggende.

Il salone dell'incoronazione

Prima di fare una pausa, andiamo a dare un’occhiata alla Haus Löwenstein che si trova all’angolo fra il Marktplatz e Pontstraße. Eretta quasi contemporaneamente al Rathaus, ebbe la fortuna di sopravvivere al disastroso incendio del 1656. Nata forse come osteria, nei secoli successivi divenne una residenza del ceto medio-alto. La facciata della casa all’inizio del 1900 subì un rifacimento in stile neogotico. Nel 1970 il comune, che l’aveva nel frattempo acquisita, decise di riportare in evidenza l’antico tessuto edilizio medievale con i suoi bei decori. E’ interessante la figura dorata (1747) di San Nepomuk posta all’angolo del torrione prospicente il Marktplatz.

Dopo un ricco spuntino presso la Pâtisserie Isabella, facciamo un giro nel centro storico alla ricerca delle numerose e particolari fontane di Aquisgrana:

  • la Fontana delle Bambole (Puppenbrunnen) del 1975 in cui tutte le figure hanno le articolazioni mobili come fossero marionette
  • la Fontana della Ciclo del Denaro (Kreislauf des Geldes) del 1977. Kreislauf significa ciclo ma in questo caso è da intendersi come qualcosa in movimento, non statico. L’acqua, muovendosi in senso antiorario, simboleggia il flusso continuo del denaro. Utilizzando l’acqua calda delle sorgenti termali della città, la fontana è in funzione anche in pieno inverno. Le statue sui bordi rappresentano l’avarizia, l’avidità, il patrocinio e l’accattonaggio. C’è anche la figura di un padre che insegna al bambino come utilizzare e non sperperare il denaro.
  • la Fontana di Carlo Magno (Karlsbrunnen) del 1620. Questa che è considerata la più antica fontana funzionante di Aquisgrana, raffigura Carlo Magno con in mano due simboli imperiali (globo e scettro). Si trova nel Marktplatz ed il sovrano volta le spalle al Rathaus.
  • la Fontana Türelüre-Lißje-Brunnen del 1967 che rappresenta una storia per niente edificante.
  • la Fontana di Elisa (Elisenbrunnen) del 1857, venne però distrutta durante la II guerra modiale e ricostruita successivamente. Questo padiglione in stile neoclassico custodisce ancor oggi quella che era considerata la sorgente dell’Imperatore. L’acqua termale di questa sorgente sgorga da due fontane ad una temperatura di 52°C ed ha un caratteristico odore di zolfo. La sera quando è illuminata è forse ancor più bella che di giorno.

La fontana Elisenbrunnen in notturna

Già dai tempi dei Romani questa zona ricoprì una certa importanza grazie alle sue acque termali ricche di proprietà benefiche. Non a caso i Romani chiamarono la città “Aquae Grani” dal nome del dio celtico Grannos, dio della salute, dei minerali e delle sorgenti.

Alle spalle dell’Elisenbrunnen sono visibili alcuni scavi archeologici, chiamati Archäologische Vitrine. Protetti da vetrate si possono vedere alcuni scavi che hanno messo in luce resti della città in varie epoche. Sulle vetrate alcune didascalie forniscono qualche informazione sugli scavi.

Relativamente vicino all’Elisenbrunnen, nella piazzetta che si forma all’incrocio fra e UrsulinerKlenkes Denkmal. Questo monumento del 1970 assai fotografato ritrae tre giovani ragazzi che alzano il mignolo della mano destra. In passato ad Aquisgrana c’erano numerose fabbriche di aghi per cucire ed i bambini con il mignolo in quella posizione avevano il compito di eliminare gli aghi difettosi. Secondo alcuni quel gesto è diventato successivamente anche un tipico modo di salutare degli abitanti di Aquisgrana.

Terza giornata:

Oggi relax. Come avevo già scritto più sopra, l’acqua è un altro elemento caratterizzante di questa città ed è stato il tema della nostra ultima giornata ad Aquisgrana.

Concediti un momento di pace,
comprenderai con quanta follia stavi correndo in giro
(Saggezza cinese)

Poco fuori il raccordo anulare, a nord est della città, si trovano le Carolus Thermen di Aquisgrana. Una sosta presso questo bella struttura rilassa e rivitalizza sia il corpo che la mente. La scelta di servizi e trattamenti è piuttosto ampia.

Il complesso è composto dall’area bagni termali e dall’area saune. La prima comprende otto piscine interne ed esterne a varie temperature con molte attrazioni diverse (percorso Kneipp, piscina a bolle, Whirlpool …ecc.), l’esclusivo bagno turco Strokkur, una splendida terrazza solarium e la spiaggia Carolus. La seconda, invece, situata al piano superiore e con un accesso dedicato, include quindici diverse saune e bagni di vapore con differenti temperature e caratteristiche, una sauna con affaccio su lago e giardino esterni. Inoltre, qui c’è la possibilità di effettuare trattamenti e massaggi per il corpo con personale specializzato.
Le saune sono in stile nordico (textilfrei, no tessile) ma, per questione di igiene è necessario utilizzare un asciugamano da stendere sulle panche in legno ove ci si siede o sdraia. Asciugamani o accappatoi vanno invece indossati nelle parti comuni di quest’area.

Ci sono comunque una sauna ed un bagno turco ad uso esclusivo delle donne, la zona si chiama Feminarium e si trova al secondo piano vicino alla Carolus SPA. Attualmente però (novembre 2019) è chiusa per lavori di manutenzione fino a data da destinarsi.

L’acqua è la base di tutte le cose,
perché l’acqua è tutto e tutto ritorna all’acqua

(Talete di Mileto, filosofo greco)

Un paio di ristoranti ed un un bistrò con differenti proposte gastronomiche completano l’offerta delle Carolus Thermen. Sul sito, cliccando sulla scritta “Occupancy” è possibile vedere, in tempo reale, quanti visitatori siano nelle due aree e nel parcheggio riservato. Tendenzialmente nelle ore mattutine dei giorni infrasettimanali c’è meno gente in entrambe le aree. Durante le principali festività il numero di visitatori può però essere maggiore anche nelle ore mattutine nell’arco della settimana.

Le Carolus Thermen sono aperte tutti i giorni dell’anno dalle 9 alle 23; durante le festività natalizie e di fine anno gli orari sono ridotti.

I prezzi variano in funzione di alcuni fattori:

  • la scelta del giorno: nei giorni infrasettimanali il biglietto di ingresso è un pochino più economico che nel fine settimana o nei festivi
  • la tipologia di accesso: è possibile acquistare un ingresso solo per l’area dei bagni termali oppure uno cumulativo che permette di accedere ad entrambe le zone
  • il tempo di permanenza: è possibile fare un biglietto valevole per l’intera giornata oppure acquistare biglietti ridotti fino a 2,5 – 3,5 – 4,5 ore
  • eventuali extra: il parcheggio è a pagamento, il noleggio di asciugamani ed accappatoi ha un costo aggiuntivo

Una chicca: vorreste fare un bagno in una piscina costruita nel 1911 e che ha mantenuta intatta nel tempo la sua struttura originale? Ad Aquisgrana si può. Alla Elisabethschwimmhalle sembra di immergersi in piena Art Nouveau! Questa è una delle poche piscine di inizio 1900 ancora rimaste in tutta la Germania e, soprattutto, utilizzate per quello scopo. La piscina apre tutti i giorni dalle 06:30 alle 21. Altre interessanti attrazioni che si trovano in questa struttura sono: un rifugio antiaereo situato sotto al pavimento della zona di ingresso, le fontane di Esculapio e Nettuno.

Il mattino successivo, subito dopo colazione all’Hotel Ibis, ci mettiamo in viaggio per raggiungere Magonza.

Il Mercatino con le sue luci ed i suoi profumi, le strette e tortuose vie del centro, i monumenti, le terme ed i numerosi locali fanno di Aquisgrana una città piacevole che merita una visita. Penso comunque che la città sia interessante da vedere anche al di fuori del periodo del mercatino natalizio, magari nella bella stagione con i suoi dehor all’aperto, i concerti nelle piazze.

Note:

Nel 2019 il Mercatino di Natale di Aquisgrana si svolgerà dal 22 novembre al 23 dicembre 2019. Annualmente il sito della manifestazione viene aggiornato con le date di svolgimento di questa manifestazione.

Visite guidate:

E’ possibile partecipare a visite guidate della città o di alcuni monumenti. Per informazioni consiglio di consultare il sito web dell’Ufficio Turistico di Aquisgrana oppure recarsi direttamente presso l’ufficio posto ad un’estremità dell’Elisenbrunnen. L’ufficio apre dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 18, il sabato dalle 10 alle 14. Dal primo aprile al 23 dicembre è aperto anche la domenica dalle 10 alle 15.
Durante i fine settimana i musei e le principali attrazioni organizzano visite guidate.

Altre foto:

Ho caricato altre foto sul mio spazio Flickr -> https://flic.kr/s/aHsmJd26bZ

Mangiare senza glutine ad Aquisgrana:

Maggiori informazioni a questo link -> https://bit.ly/2N9s03Z

Come raggiungere Aquisgrana dall’Italia:

  • in auto: tramite il sito e l’omonima app Google Maps oppure il sito ViaMichelin si crea il percorso per raggiungere Aquisgrana dalla propria città.
  • in aereo: Aquisgrana non è dotata di aeroporto. Gli aeroporti più vicini sono Maastricht-Aachen Airport (MST) nei Paesi Bassi e Liegi-Bierset (LGG) in Belgio. Il primo dista circa 40km da Aquisgrana,  il secondo invece dista circa 55km. Dall’Italia però non ci sono voli diretti verso questi due aeroporti ed occorre fare scalo in altri.
  • in treno: dalle stazioni svizzere di Basilea Badischer oppure Basilea SBB partono i treni ad altà velocità ICE International con destinazione finale Amsterdam. Per raggiungere Aquisgrana ci si ferma alla stazione di Colonia (Köln) e successivamente si raggiunge Aachen con il treno Thalys. Dall’Italia occorre comunque arrivare in treno ad una di queste due stazioni di Basilea.
    In alternativa ai treni veloci è possibile raggiungere Aquisgrana con le Ferrovie Tedesche (Deutsche Bahn DB) che partono da alcune città italiane.
  • in bus: con il servizio a basso costo Flixbus si può raggiungere Aquisgrana da diverse città italiane. Per verificare orari, costi e modalità viaggio è necessario consultare il sito e/o l’app Flixbus.
  • altro: sul portale Busradar si possono cercare le soluzioni più economiche per viaggiare dall’Italia verso questa città tedesca in tre modi: bus a lunga percorrenza, treni ed auto in condivisione.

Come muoversi in città:

Come già anticipato, pur essendo abbastanza grande, la parte centrale di Aquisgrana si gira bene a piedi. Eventualmente per le tratte più lunghe ci si può spostare in bus. Sul sito e l’omonima app Moovit si possono verificare gli orari dei mezzi pubblici.
La compagnia tedesca che gestisce il trasporto urbano in bus ad Aquisgrana è Aseag. Sulla home page del sito c’è un riquadro (Fahrplanauskunft) ove si possono ricavare le informazioni sugli orari. Basta compilare i vari campi e poi premere il tasto Verbindung Suchen. Il sito è solo in tedesco ma si intuiscono i vari campi da completare.

Link utili:

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Sono una viaggiatrice "slow", mi è sempre piaciuto esserlo. Mi piace molto organizzare da sola il viaggio e poi lungo il percorso effettuare delle deviazioni fuori programma, finendo inevitabilmente con l'allungare il tragitto. Per me viaggiare non è ricercare la meta esotica ma è conoscere, imparare, scoprire emozioni, fotografare anche solo con la mente. Per questo penso che "la destinazione non sia così importante quanto il viaggio". Echt genieten!

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