Aquisgrana, Aachen in tedesco, è un’importante ed antica città della Germania, da sempre legata alla figura di Carlo Magno ed all’epopea del Sacro Romano Impero.
A metà dicembre 2018, durante uno dei nostri viaggi di rientro dai Paesi Bassi verso l’Italia in auto, abbiamo deciso di fare alcune tappe ed approfittarne per visitare un paio di città tedesche dove non eravamo ancora stati entrambi: Aquisgrana e Magonza.
Ammeto di aver avuto qualche problema a trovare un hotel che fosse accettabile come costi, avesse il parcheggio e fosse in posizione abbastanza centrale in modo da potersi spostare agevolmente a piedi. Fermandoci così pochi giorni non avrebbe avuto senso alloggiare distante dal centro, in questo modo abbiamo potuto sfruttare anche le ore serali per goderci Aachen. Dopo qualche ricerca su Internet sono però riuscita a trovare una stanza libera per tre pernottamenti presso l’Hotel Ibis am Marschiertor di Aquisgrana. La scelta si è poi rivelata molto azzeccata.

Essendo periodo di mercatini natalizi (Weihnachtsmarkt), molte città tedesche sono visitate da un numero considerevole di turisti. Non sempre si riesce a trovare una sistemazione nelle zone centrali o relativamente tali, soprattutto quando, come nel nostro caso, si decide all’ultimo minuto di trascorrere qualche giorno di vacanza .
Aquisgrana è una città di quasi 250.000 abitanti e la zona racchiusa nel raccordo anulare (Ring) si gira bene a piedi. Il nucleo più centrale, intorno al Dom ed il Rathaus, è pedonale ed è un piacere da esplorare anche con bambini al seguito.

La nostra sistemazione
L’hotel Ibis è situato appena fuori dal Ring di Aquisgrana, in prossimità della Porta Marschiertor. La sua posizione è comoda per raggiungere la centrale piazza del municipio con una piacevole camminata in meno di 20 minuti. La sera, dopo cena, l’ultimo tratto della Franzstrasse fino ad arrivare vicino alla Marschiertor era poco frequentato ma la zona ci è apparsa tranquilla.
L’hotel, pur essendo solo un 2 stelle, lo abbiamo trovato comodo, pulito, ideale per una sosta breve come la nostra per visitare il mercatino di Natale di Aquisgrana (Aachener Weihnachtsmarkt) e conoscere questa città tedesca. Il fatto di avere un comodo parcheggio è stato decisivo per la scelta. Abbiamo lasciato li l’auto al nostro arrivo e non l’abbiamo più mossa fino al momento di ripartire.
La camera, piccola ma dotata dello stretto necessario, pulita e silenziosa (affacciava sul retro dell’edificio), è stata perfetta per pernottare ad Aquisgrana.
La colazione del mattino era discreta. C’era una prevalenza di alimenti salati rispetto a quelli dolci ma per noi è stata più che sufficiente. Mi ero portata del pane a fette senza glutine ed un sacchetto di biscotti per evitare di perdere tempo a cercarne in giro nei supermercati e poi mi sono adattata a consumare alcuni prodotti naturalmente senza glutine come marmellate e miele confezionati, yogurt bianchi, frutta e formaggio. Essere celiaci ad Aquisgrana non è stato un problema anche se non ho purtroppo potuto gustare piatti tipici locali.
#affiliazioni
Per tutti coloro che non soffrono di celiachia, Aquisgrana offre un’ottima scelta di locali per pranzo e cena per accontentare tutti i palati e le esigenze. Ci sono ristoranti tipici, birrerie, cantine, locali più intimi e raffinati, altri più adatti per una sosta pranzo veloce oppure un semplice spuntino a basso costo.
Consiglio di tenere presente che nel periodo in cui si svolge il mercatino natalizio, i locali del centro sono molto gettonati e potrebbe essere difficile trovare posto senza aver prenotato in anticipo.
Inoltre in Germania spesso la cucina dei ristoranti non chiude tardi come da noi in Italia.

Prima giornata
Partendo da Voorhout in mattinata, arriviamo ad Aquisgrana verso mezzogiorno; sono circa 250 i chilometri che separano le due città ma in un paio di punti troviamo qualche rallentamento. Espletate le pratiche e parcheggiata l’auto nel parcheggio scoperto e privato dell’hotel, iniziamo a prendere contatto con la città. Usufruiamo di una mappa di Aquisgrana presa alla reception dell’Ibis per orientarci ma, fin da subito, ci sentiamo a nostro agio in questa gradevole città termale.
Nella prima giornata ci dedichiamo soprattutto al bel Mercatino di Natale o Aachener WeihnachtsMarkt che si svolge in tre piazze abbastanza vicine le une alle altre e racchiuse fra il Duomo, il Municipio ed il Padiglione dell’Elisenbrunnen.
Quello di Aquisgrana, che attira circa 1,5 milioni di visitatori all’anno, è considerato come uno dei mercatini di Natale più belli dell’intera Germania e tra i migliori d’Europa. Apre dalle 11 alle 21 tutti i giorni in cui si svolge il WeihnachtsMarkt.
Poco prima delle 21 scatta il coprifuoco (si fa per dire) e tutte le bancarelle chiudono puntuali, rimangono aperte per un po’ solo alcune di quelle che vendono il vin brulé e la birra dove spesso le persone si attardano a chiacchierare e cantare.
Noi ci siamo stati in un giorno infrasettimanale e si girava abbastanza bene, in albergo ci hanno detto che nei fine settimana diventa però difficoltoso muoversi.
Girovagando fra le bancarelle del mercatino di Aachen abbiamo respirato l’aria allegra delle imminenti festività. Non potevamo non farci inebriare da quel mix di profumi di biscotti di Pan di zenzero che qui si chiamano Aachener Printen, vin brulé o Glühwein, cannella, chiodi di garofano ed altre spezie che si sentiva nell’aria. Sarà forse anche stata colpa del freddo pungente oppure dello sfavillio delle luminarie oppure delle musiche natalizie che risuonavano nelle vie e piazze?
Il vin brulé viene servito, presso l’affollato chiosco Hexenhof. Dietro cauzione si ottiene una tazza in ceramica a forma di stivale sul quale sono riportate decorazioni natalizie e scritte che commemorano l’edizione in corso. Nelle altre bancarelle viene invece versato in bicchieri classici. Alla fine abbiamo tenuto un bicchiere Hexenhof come ricordo della vacanza.
Le tazze ed i bicchieri in ceramica in cui si beve il Glühwein sono molto ricercati come souvenir di viaggio ed oggetti da collezione. Ogni mercatino natalizio tedesco ha il suo bicchiere tipico e, ad ogni edizione, cambia qualcosa nella decorazione e si aggiorna l’anno per renderlo unico. In alcuni mercatini sono più semplici ma altri hanno dato sfogo alla fantasia per creare oggetti molto particolari.
Piccola curiosità: lo sapevate che la temperatura ottimale del Glühwein è di 65-75°C? Adesso lo sapete … occhio a non strinarvi l’esofago con questa bollente bevanda a base di vino e spezie.

Nei chioschi in legno si vendono decorazioni natalizie, palle di vetro con neve, caldi berretti, sciarpe e guanti di lana, borse, candele e portacandele di ogni foggia ma anche dolcetti ed altre specialità tipiche tedesche come stollen, pan di zenzero, waffle, salsicce. Non mancano birre spillate in continuazione, cioccolata calda e Glühwein. Insomma ce n’è per tutti i gusti!
Avendo ancora un po’ di tempo a disposizione approfittiamo per visitare il piccolo e bel Museo Couven dove facciamo un salto indietro ai secoli XVIII e XIX. Ogni stanza offre uno spaccato di vita di quei secoli: ci sono la piccola farmacia, la sala del camino, la cucina, il cortile interno, la stanza delle piastrelle, la sala dei banchetti ed altri piacevoli ambienti da scoprire. Attraverso gli arredi e gli oggetti esposti ci si immerge in quella che doveva essere la quotidianità delle famiglie del ceto medio di due e tre secoli fa.

Usciti dal museo diamo anche una rapida occhiata all’Hof, una piccola e caratteristica piazza. Adesso è deserta ma nella bella stagione tutti i locali dispongono i tavolini all’aperto e diventa un “salotto” dove prendersi una pausa, chiacchierare con gli amici e rilassarsi secondo lo stile della città di Aquisgrana.
Da questa piazza, attraverso una via di impronta medievale (Körbergasse), arriviamo all’incrocio con la via Büchel. Girando a destra vediamo la statua Printenmädchen che raffigura una ragazza che abbraccia un grosso biscotto Aachener Printen. Alle sue spalle si trova la più antica caffetteria di Aquisgrana: Alt Aachener Café-Stube Van den Daele (1890). Si ingrassa solo a guardare la vetrina ed è bello da vedere per i suoi arredi antichi e la sua atmosfera particolare.

Proseguendo in quella direzione lungo il Büchel giungiamo poco dopo al Bahkauv, una statua bronzea che raffigura un mostro. Secondo la leggenda qui c’era una sorgente d’acqua che era anche la casa di questa creatura mostruosa. Alcuni uomini ubriachi ed urlanti passando davanti a questa sorgente svegliarono il Bahkauv e furono derubati degli ultimi spiccioli rimasti. Fu un’impresa riuscire a liberarsi dagli artigli della belva. La statua ricorda alle persone che rientrano a casa tardi la sera ed hanno magari alzato un po’ il gomito di stare in guardia perchè potrebbero rischiare di incontrare questa figura spaventosa e leggendaria.
Il Mercatino assume un fascino particolare dopo l’imbrunire, quando si accendono tutte le luminarie. Facciamo ancora un giro nel centro pedonale tra i negozi in chiusura e poi raggiungiamo a piedi il ristorante prescelto per la cena.

Seconda giornata
Il tema della seconda giornata è, inevitabilmente, Carlo Magno. Prima re dei Franchi, poi dei Longobardi, Karl der Große venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero a Roma nella notte di Natale dell’anno 800 d.c.
In epoca carolingia Carlo Magno scelse Aquisgrana come capitale del suo Sacro Romano Impero. Ancora oggi sono molte le tracce che rimandano a questo famoso personaggio storico. Inoltre, anche il fatto di essere incuneata fra tre stati (Belgio, Germania e Paesi Bassi), ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella storia di Aachen.
Mentre ci incamminiamo verso il centro, ci fermiamo un attimo ad ammirare la porta Marschiertor con la luce del mattino. Attualmente sono sopravvissute solo due delle quattro porte principali costruite fra il 1250-1350. Erano poste ai punti cardinali dell’antica cinta muraria esterna di Aquisgrana. I due accessi sono uno diametralmente opposto all’altro: il Marschiertor era la porta meridionale e il Ponttor quella settentrionale. La seconda è quella che ha mantenuto la struttura originale.

Perfino sulla pavimentazione della città vecchia si trovano elementi che ricordano il fastoso passato di questa città. Basta dare un’occhiata per terra e spesso si vedono delle borchie rotonde con il monogramma di Carlo Magno. E’ il segno grafico con il quale l’imperatore “firmava” i documenti imperiali, è costituito da una sorta di croce con i 4 bracci di uguale lunghezza ed un rombo al centro. Alle estremità dei bracci vi sono le lettere K, R, S, L che significano Karolus. E’ un monogramma decisamente elegante.
Iniziamo con la visita alla Marienkaiserdom o Aachener Dom, la sfarzosa Cattedrale cattolica di Aquisgrana. Nel 1978 la chiesa fu il primo monumento tedesco ad essere inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La costruzione del Dom è avvolta nella leggenda, cosa piuttosto diffusa quando si parla di edifici di una certa rilevanza.
Si narra che la popolazione di Aquisgrana, rimasta senza soldi per costruire la chiesa perchè sperperati in feste, avesse fatto un patto con il diavolo. Quest’ultimo si era presentato sotto mentite spoglie offrendo il denaro necessario per la costruzione. In cambio il diavolo chiese di poter avere l’anima della prima persona che avesse oltrepassato il portone della chiesa. La proposta venne accettata e la chiesa fu costruita in fretta. Astutamente venne però mandato avanti per primo un lupo. Il diavolo, che si era nascosto dietro il portone della chiesa in attesa della sua vittima, si arrabbiò e se ne andò sbattendo le porte così violentemente che si schiacciò i pollici. Una grande lacrima apparve allora sul portone.
Al di là delle leggende, questa costruzione è davvero pregevole. Le sfarzose decorazioni interne colpiscono immediatamente i visitatori.
Qui si trovano il trono in marmo (situato nella galleria superiore) ed il reliquario con le spoglie di Carlo Magno oltre che il candelabro donato da Federico Barbarossa.

Molto belli anche il coro gotico e la Cappella Palatina (Pflazkapelle) che in origine era la cappella privata del palazzo di Carlo Magno. La cappella venne costruita imitando la basilica di San Vitale a Ravenna sia nei decori che nella forma ottagonale. Purtroppo nel corso dei secoli subì alcuni rimaneggiamenti.
Lascia senza fiato il bellissimo reliquiario in rame e argento dorato (Karlsschrein), filigrana d’oro e pietre preziose a forma di chiesa ad unica navata e priva di transetto che venne fatto costruire da Federico Barbarossa ma completato sotto Federico II. Nel suo interno sono custodite le spoglie di Carlo Magno.
Fuori dal territorio italiano, quelli di Aquisgrana sono le decorazioni musive che più mi hanno entusiasmata.
Durante il periodo barocco la cattedrale subì importanti modifiche ed il mosaico della cupola ed altre pareti furono ridecorate con stucchi bianchi.
Per effettuare una visita più accurata consiglio di affidarsi ai tour guidati, quelli in lingua inglese partono tutti i giorni alle ore 14. Per avere maggiori informazioni sui costi, gli orari dei tour ed eventuali restrizioni è necessario consultare il sito della cattedrale di Aquisgrana indicato più sotto.

Pregevoli cimeli fanno parte del Tesoro della Cattedrale. Tra tutti segnalo il busto e la corona di Carlo Magno in oro e pietre preziose ed il crocifisso di Lotario del X secolo.
I biglietti per le visite individuali e guidate sia della cattedrale che del Tesoro si possono acquistare solo presso il Dominformation in Johannes-Paul II Straße, di fronte all’ingresso principale della cattedrale. Durante le funzioni religiose le visite turistiche sono vietate.
Nelle vicinanze merita un’occhiata la bella facciata del Grashaus che si affaccia sulla piazza del mercato del pesce (Fischmarkt). L’edificio è stato il primo municipio di Aquisgrana, le parti più antiche facevano probabilmente parte del palazzo di Carlo Magno. Nel corso dei secoli cambiò diverse destinazioni d’uso: municipio, corte della giuria, prigione e luogo di esecuzioni, archivio della città ed infine sede di una fondazione e del centro studi sull’Europa frequentato da scolaresche.
#affiliazioni
Dopo la cattedrale visitiamo l’elegante Municipio in stile gotico e neogotico (Aachener Rathaus), più e più volte rimaneggiato nei secoli successivi anche a causa di eventi drammatici come l’incendio del 1656. Durante la seconda guerra mondiale venne pesantemente bombardato e danneggiato.
Del palazzo imperiale fatto costruire da Carlo Magno che divenne non solo la sua residenza preferita ma l’ombelico del potere imperiale, non resta più nulla al giorno d’oggi. Sulle fondamenta dell’antica residenza carolingia venne edificato tra il 1330 ed il 1349 il Municipio di Aquisgrana. Allora come ora, questo palazzo guida il destino della città.
Un elemento che probabilmente risale all’epoca di Carlo Magno è la torre detta Granusturm anche se la sua altezza venne incrementata nel corso dei secoli.
La facciata principale che prospetta sulla piazza del mercato (Marktplatz) è molto bella. Cinquanta grandi statue che raffigurano personalità tedesche e gli imperatori incoronati qui fino al 1531 la caratterizzano. Lo stile rispecchia appieno i dettami dello stile neogotico.
All’interno visitiamo il bel salone barocco con pareti bianche e stucchi dorati, la cappella con le copie delle insegne imperiali e la vasta sala dell’incoronazione (Krönungssaal). Questo salone a due navate di impronta gotica venne affrescato a metà del 1800 con scene della vita di Carlo Magno, alcune basate su leggende.

Prima di fare una pausa, andiamo a dare un’occhiata alla Haus Löwenstein che si trova all’angolo fra il Marktplatz e Pontstraße. Eretta quasi contemporaneamente al Rathaus, ebbe la fortuna di sopravvivere al disastroso incendio del 1656. Nata forse come osteria, nei secoli successivi divenne una residenza del ceto medio-alto. La facciata della casa all’inizio del 1900 subì un rifacimento in stile neogotico. Nel 1970 il comune, che l’aveva nel frattempo acquisita, decise di riportare in evidenza l’antico tessuto edilizio medievale con i suoi bei decori. E’ interessante la figura dorata (1747) di San Nepomuk posta all’angolo del torrione prospicente il Marktplatz.

Le fontane di Aquisgrana
Dopo un ricco spuntino presso la Pâtisserie Isabella, facciamo un giro nel centro storico alla ricerca delle numerose e particolari fontane di Aquisgrana:
- la Fontana delle Bambole (Puppenbrunnen) del 1975 in cui tutte le figure hanno le articolazioni mobili come fossero marionette
- la Fontana del Ciclo del Denaro (Kreislauf des Geldes) del 1977. Kreislauf significa ciclo ma in questo caso è da intendersi come qualcosa in movimento, non statico. L’acqua, muovendosi in senso antiorario, simboleggia il flusso continuo del denaro. Utilizzando l’acqua calda delle sorgenti termali della città, la fontana è in funzione anche in pieno inverno. Le statue sui bordi rappresentano l’avarizia, l’avidità, il patrocinio e l’accattonaggio. C’è anche la figura di un padre che insegna al bambino come utilizzare e non sperperare il denaro.
- la Fontana di Carlo Magno (Karlsbrunnen) del 1620. Questa che è considerata la più antica fontana funzionante di Aquisgrana, raffigura Carlo Magno con in mano due simboli imperiali (globo e scettro). Si trova nel Marktplatz ed il sovrano volta le spalle al Rathaus.
- la Fontana Türelüre-Lißje-Brunnen del 1967 che rappresenta una storia per niente edificante.
- la Fontana di Elisa (Elisenbrunnen) del 1857, venne però distrutta durante la II guerra mondiale e ricostruita successivamente. Questo padiglione in stile neoclassico custodisce ancor oggi quella che era considerata la sorgente dell’Imperatore. L’acqua termale della fontana di Elisa sgorga da due fontane ad una temperatura di 52°C ed ha un caratteristico odore di zolfo. La sera quando l’edificio è illuminato è forse ancor più bello che di giorno.
Già dai tempi dei Romani Aachen ed i suoi dintorni ricoprirono una certa importanza grazie alla presenza di acque termali ricche di proprietà benefiche. Non a caso i Romani chiamarono la città “Aquae Grani” dal nome del dio celtico Grannos, dio della salute, dei minerali e delle sorgenti.
Alle spalle dell’Elisenbrunnen sono visibili alcuni scavi archeologici, protetti da vetrate, chiamati Archäologische Vitrine. Si possono ammirare alcuni resti di murature di varie epoche e che testimoniamo le diverse fasi costruttive della città. Sulle vetrate sono poste alcune didascalie che forniscono informazioni sugli scavi.
Relativamente vicino all’Elisenbrunnen, nella piazzetta che si forma all’incrocio fra e UrsulinerKlenkes Denkmal. Questo monumento del 1970, assai fotografato, ritrae tre giovani ragazzi che alzano il mignolo della mano destra. In passato ad Aquisgrana c’erano numerose industrie tessili e che producevano aghi per cucire. Molto spesso i bambini erano impiegati in queste fabbriche ed a loro spettava il compito di eliminare gli aghi difettosi, alzando il mignolo e sganciandoli dal filo. Secondo alcuni quel gesto è diventato successivamente anche un tipico modo di salutare degli abitanti di Aquisgrana.

Terza giornata
Oggi relax. Come avevo già scritto più sopra, l’acqua è un altro elemento caratterizzante di questa città ed è stato il tema della nostra ultima giornata ad Aquisgrana.
Concediti un momento di pace,
comprenderai con quanta follia stavi correndo in giro
(Saggezza cinese)
Poco fuori il raccordo anulare, a nord est della città, si trovano le Carolus Thermen di Aquisgrana. Una sosta presso questo bella struttura rilassa e rivitalizza sia il corpo che la mente. La scelta di servizi e trattamenti è piuttosto ampia.
Il complesso è composto dall’area bagni termali e dall’area saune. La prima comprende otto piscine interne ed esterne a varie temperature con molte attrazioni diverse (percorso Kneipp, piscina a bolle, Whirlpool …ecc.), l’esclusivo bagno turco Strokkur, una splendida terrazza solarium e la spiaggia Carolus.
La seconda, invece, situata al piano superiore e con un accesso dedicato, include quindici diverse saune e bagni di vapore con differenti temperature e caratteristiche, una sauna con affaccio su lago e giardino esterni. Inoltre, qui c’è la possibilità di effettuare trattamenti e massaggi per il corpo con personale specializzato.
Le saune sono in stile nordico (textilfrei, no tessile) ma, per questione di igiene è necessario utilizzare un asciugamano da stendere sulle panche in legno ove ci si siede o sdraia. Asciugamani o accappatoi vanno invece indossati nelle parti comuni di quest’area.
C’è anche una parte ad uso esclusivo delle donne, si chiama Feminarium e si trova al secondo piano vicino alla Carolus SPA. Comprende una sauna finlandese, un bagno di vapore delicato, una panca riscaldata ove effettuari pediluvi ed un’area relax.
L’acqua è la base di tutte le cose,
perché l’acqua è tutto e tutto ritorna all’acqua
(Talete di Mileto, filosofo greco)
Un paio di ristoranti ed un un bistrò con differenti proposte gastronomiche completano l’offerta delle Carolus Thermen. Sul sito, cliccando sulla scritta “Occupancy” è possibile vedere, in tempo reale, quanti visitatori siano nelle due aree e nel parcheggio riservato. Tendenzialmente nelle ore mattutine dei giorni infrasettimanali c’è meno gente in entrambe le aree. Durante le principali festività però il numero di visitatori aumenta anche nelle ore mattutine infrasettimanali.
Le Carolus Thermen sono aperte tutti i giorni dell’anno dalle 9 alle 23; durante le festività natalizie e di fine anno gli orari sono ridotti.
I prezzi variano in funzione di alcuni fattori:
- la scelta del giorno: nei giorni infrasettimanali il biglietto di ingresso è un pochino più economico che nel fine settimana o nei festivi
- la tipologia di accesso: è possibile acquistare un ingresso solo per l’area dei bagni termali oppure uno cumulativo che permette di accedere ad entrambe le zone
- il tempo di permanenza: è possibile fare un biglietto valevole per l’intera giornata oppure acquistare biglietti ridotti fino a 2,5 – 3,5 – 4,5 ore
- eventuali extra: il parcheggio è a pagamento, il noleggio di asciugamani ed accappatoi ha un costo aggiuntivo

Quarta giornata
Il mattino successivo, subito dopo colazione all’hotel, ci mettiamo in viaggio per raggiungere Magonza.
Curiosità sulla città di Carlo Magno
- Vorreste fare un bagno in una piscina costruita nel 1911 e che ha mantenuta intatta nel tempo la sua struttura originale? Ad Aquisgrana si può. Alla Elisabethschwimmhalle sembra di immergersi in piena Art Nouveau! Questa è una delle poche piscine di inizio 1900 ancora rimaste in tutta la Germania e, soprattutto, ancora utilizzate.
La piscina apre tutti i giorni dalle 06:30 alle 21. Altre interessanti attrazioni che si trovano in questa struttura sono: un rifugio antiaereo situato sotto al pavimento della zona di ingresso, le fontane di Esculapio e Nettuno. - Siete alla ricerca di un punto panoramico dal quale ammirare o fotografare la città ed i suoi principali monumenti? La collina e la torre dell’acqua di Lousberg. A quasi 300m di altitudine questo rilievo è un belvedere naturale e la torre diventa un punto privilegiato per scattare foto.

Mercatino di Natale di Aachen 2025
Il Mercatino di Natale 2025 di Aquisgrana si terrà dal 21 novembre al 23 dicembre 2025. Annualmente il sito della manifestazione viene aggiornato con le date di svolgimento di questo evento.
Gli orari di apertura dell’Aachener Weihnachtsmarkt 2025 sono i seguenti: ogni giorno dalle 11 alle 21. Ci sono tuttavia alcune eccezioni: domenica 23/11 sarà aperto dalle 18 alle 21 (in questo giorno, detto Totensonntag, i tedeschi protestanti commemorano i morti), sabato 20/12 dalle 11 alle 22 ed il 23/12 aprirà dalle 11 alle 20.
Il Mercatino con le sue luci ed i suoi profumi, le strette e tortuose vie del centro, i monumenti, le terme ed i numerosi locali fanno di Aquisgrana una città piacevole che merita una visita.
Visite guidate
E’ possibile partecipare a visite guidate della città o di alcuni monumenti che vengono organizzate dall’Ufficio Turistico di Aquisgrana. Occorre consultare il sito Aachen Tourismus oppure recarsi direttamente presso l’ufficio posto in un’estremità del porticato della fontana Elisenbrunnen. L’ufficio apre dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 18, il sabato dalle 10 alle 14. Dal primo aprile fino al 23 dicembre è aperto anche la domenica dalle 10 alle 15.
Durante i fine settimana i musei e le principali attrazioni organizzano visite guidate.

Aquisgrana nelle altre stagioni
Al di fuori del periodo di apertura del mercatino di Natale, Aachen è una città estremamente piacevole da scoprire e visitare ma anche vibrante dal punto di vista culturale. Nella bella stagione la città si apre al turismo con i concerti nelle piazze, gli spettacoli, i festival musicali ed artistici, gli eventi culturali. Un paio di giorni interi possono essere sufficienti per la sua visita ma, volendo provare anche le terme, meglio concedersi tre giorni.
Il clima in primavera ed estate è piacevole. Nella bella stagione le temperature medie ad Aquisgrana si aggirano intorno ai 9,5°C in primavera, 17,5°C in estate e 11°C in autunno. Il mese più caldo è luglio con temperature minime di circa 13°C e massime di circa 23°C.
Per gli appassionati di opere, rappresentazioni teatrali e concerti, consiglio assolutamente il Theater Aachen sulla Theaterplatz. In quest’edificio in stile neoclassico inaugurato nel 1825 si svolgono spettacoli di qualità. Inoltre il teatro cittadino è sede della Sinfonieorchester Aachen ossia l’orchestra sinfonica cittadina. Il programma di questo teatro è molto ampio ed abbraccia vari generi.
Coloro che invece amano attività come l’escursionismo possono trovare ottimi percorsi di varie lunghezze e difficoltà nei dintorni della città di Carlo Magno. A qualche chilometro di distanza si trova il Parco Naturale dell’Eifel, una vasta area verde con oltre 200km di percorsi escursionistici e ciclistici immersi in una natura rigogliosa e rilassante. Il parco offre anche ottimi punti di osservazione per la fauna locale.
Avendo più giorni a disposizione: cosa non perdere nei dintorni di Aquisgrana?
- Maastricht nei Paesi Bassi (dista circa 40km)
- Blegny Mine e Liegi in Belgio (distano circa 55km)
- Monschau in Germania (dista circa 37km)
- Nationalpark Eifel in Germania (dista circa 40km)
- Colonia in Germania (dista circa 75km)
Mangiare senza glutine ad Aquisgrana
Per quanto riguarda i locali di Aquisgrana in cui poter trovare pietanze oppure opzioni senza glutine, vi rimando ad un articolo dedicato a questo argomento che trovate a questo link.
Come raggiungere Aquisgrana dall’Italia
- in auto: tramite il sito e l’omonima app Google Maps oppure il sito ViaMichelin si crea il percorso per raggiungere Aquisgrana dalla propria città.
- in aereo: Aquisgrana non è dotata di aeroporto. Gli aeroporti più vicini sono Maastricht-Aachen Airport (MST) nei Paesi Bassi e Liegi-Bierset (LGG) in Belgio che però non sono raggiungibili con voli diretti dall’Italia. Gli aeroporti più comodi e collegati con l’Italia sono Colonia e Bonn. Da questi è poi facile raggiungere Aquisgrana in tempi rapidi con i treni veloci.
- in treno: non ci sono treni diretti dall’Italia ma è necessario spostarsi in Svizzera. Dalle stazioni di Basilea Badischer oppure Basilea SBB partono i treni ad altà velocità ICE International con destinazione finale Amsterdam. Per raggiungere Aquisgrana occorre fermarsi alla stazione di Colonia (Köln) e successivamente raggiungere Aachen con il treno Thalys. In alternativa ai treni veloci, è possibile raggiungere Aquisgrana con le Ferrovie Tedesche (Deutsche Bahn DB) che partono da alcune città italiane. Ad Aquisgrana ci sono tre stazioni ferroviarie: Aachen Hauptbahnhof (la principale), Aachen West e Aachen Haerene.
- in bus: con il servizio a basso costo Flixbus si può raggiungere Aquisgrana da alcune città italiane effettuando uno o più cambi. Per verificare orari, costi e modalità viaggio è necessario consultare il sito e/o l’app Flixbus.
- altro: sul portale Busradar si possono cercare le soluzioni più economiche per viaggiare dall’Italia verso questa città tedesca in tre modi: bus a lunga percorrenza, treni ed auto in condivisione.
Come muoversi ad Aquisgrana
Come già anticipato, pur essendo la città abbastanza grande, il nucleo centrale e più antico di Aquisgrana si gira molto bene a piedi. Eventualmente per le tratte più lunghe ci si può spostare in bus. Con l’ app Moovit si possono verificare gli orari dei mezzi pubblici.
La compagnia tedesca che gestisce il trasporto urbano in bus ad Aquisgrana è Aseag. Sulla home page del sito c’è un riquadro (Fahrplanauskunft) ove si possono ricavare le informazioni sugli orari. Basta compilare i vari campi e poi premere il tasto Verbindung Suchen. Il sito è solo in tedesco ma si intuiscono i vari campi da completare.
Link utili
- Mercatino di Natale di Aquisgrana (Aachener WeihnachtsMarkt): https://aachenweihnachtsmarkt.de/ (sito multilingue)
- Ufficio Turistico di Aquisgrana (Aachen Tourismus): sito ufficiale multilingue | pagina FB ufficiale
- Cattedrale di Aquisgrana (Aachener Dom): https://www.aachenerdom.de/ (sito multilingue)
- Museo Couven: http://couven-museum.de/
- Carolus Thermen: https://www.carolus-thermen.de
[Ultimo aggiornamento dell’articolo: 28/11/2025]
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GIRINGIRO
Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui tuoi canali social ed usa l’hashtag #giringiroblog oppure taggami con @giringiroblog. Vuoi invece lasciare una tua opinione, un suggerimento o chiedere qualche informazione supplementare? Scrivimi tramite l’apposito modulo dei commenti a fondo pagina. Grazie

Mi hai fatto fare un bellissimo viaggio ad Aquisgrana, dove sono stata diversi anni fa, un po’ di corsa, di ritorno da un viaggio di lavoro; era inverno anche allora, ma purtroppo non c’erano ancora i mercatini di Natale. Che nostalgia vedere i mercatini di Natale in Germania! Di solito quasi ogni anno andavamo in Baviera per il periodo natalizio, c’è davvero un’atmosfera magica in quei giorni, ma quest’anno purtroppo tocca restare a casa.
Un’altra cosa che mi piace molto sono le terme e giustamente Aquisgrana, come dice il suo nome, è città termale. Davvero mi hai fatto venire voglia di tornare lassù da quelle parti magari anche per rilassarmi un po’ nell’acqua termale e nelle saune, poi la piscina art nouveau dev’essere davvero una chicca, è uno stile architettonico che mi piace moltissimo!
Davvero un articolo interessantissimo, super ricco di informazioni e ben scritto: me lo salvo per quanto si potrà di nuovo tornare a girare! 🙂
Un mercatino sicuramente da andare a visitare sperando che l’anno prossimo si possa fare. Molto bello tanta voglia di essere li.
Una bellissima vacanza sicuramente! Peccato non poter ripetere la stessa vacanza quest anno ma sicuramente troveremo un metodo per vivere qualcosa di stupendo durante le vacanze