Giro 5 Torri

Il giro delle 5 torri nell’Astigiano

Un bel percorso escursionistico nel piacevole paesaggio collinare della Langa Astigiana con viste sulle varie torri di avvistamento del X secolo.

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Partenza: Monastero Bormida (giro lungo) oppure San Giorgio Scarampi (giro corto)
Tappe intermedie: San Giorgio Scarampi (612m s.l.m.), Olmo Gentile (630m s.l.m.), Roccaverano (756m s.l.m.), Vengore (697m s.l.m.)
Arrivo: Monastero Bormida (183m s.l.m.)
Lunghezza percorso: circa 30km (giro lungo) oppure circa 18km (giro corto)
Tempo percorrenza: 8/9 ore (giro lungo) oppure 5/6 ore (giro corto)
Carta/mappa:
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/il-giro-delle-5-torri-30069141 (tramite il link si accede al mio spazio su Wikiloc dove è possibile visualizzare e scaricare la traccia GPX oltre a vedere l’altimetria ed i waypoint)
Note: Il percorso ad anello è piuttosto agevole, c’è qualche tratto più scosceso che richiede un minimo di allenamento ed una discesa abbastanza ripida prima di arrivare a San Giorgio Scarampi. In ogni caso occorrono abbigliamento e calzature adeguati alle escursioni in montagna. Fondamentale anche verificare le condizioni meteo sia prima di partire che nell’arco della giornata.
Il percorso può anche essere effettuato in MTB, ovviamente non nella giornata dell’evento CAI!

La sezione “Nanni Zunino” del Club Alpino Italiano di Acqui Terme da diversi anni organizza per la metà di maggio la bella escursione “Il giro delle 5 torri” che richiama partecipanti anche da regioni limitrofe. L’edizione del 2018 è stata la sedicesima.

Il programma prevede due percorsi:

  • il giro corto di circa 18km con partenza da San Giorgio Scarampi ed arrivo a Monastero Bormida. Il dislivello in salita è di 450m e quello in discesa di 1100m circa. Occorrono circa 5/6 ore di cammino.
  • il giro lungo di circa 30km con partenza ed arrivo a Monastero Bormida. In questo caso il dislivello in salita ed in discesa sono entrambi di 1100m. Occorrono circa 8/9 ore di cammino.

In pratica i due percorsi hanno in comune la parte da San Giorgio Scarampi fino all’arrivo a Monastero Bormida. Nel percorso lungo si affrontano, prima di arrivare a San Giorgio Scarampi, una decina di chilometri abbondanti di salita piuttosto ripida nel bosco che portano da 183m a 619m s.l.m. Potrebbe non essere così piacevole affrontare subito dopo la partenza una salita di questo tipo con i muscoli ancora freddi, in questo caso meglio optare per il giro corto. Tutto comunque dipende anche dal ritmo con cui si affrontano i percorsi.

Giro cinque torri

Il tragitto delle 5 torri è contrassegnato con vernice gialla (rombo o linea) e dal segnavia CAI bianco/rosso con scritta 5T. Il giro non presenta particolari difficoltà a parte un minimo di allenamento per percorrere le due distanze e si svolge su strade bianche, qualche breve tratto asfaltato oppure comodi sentieri nei boschi o sui prati.

Giro cinque torri
Il castello di Monastero Bormida alla partenza

 

Oltre che per l’aspetto paesaggistico, il Giro delle 5 torri del CAI è interessante anche perchè è possibile visitare il Castello di Monastero Bormida. In realtà quello che attualmente è un castello in origine nacque come monastero e successivamente venne trasformato in un edificio a scopo difensivo. Inoltre è possibile effettuare le visite alle torri che si incontrano lungo il cammino. Nelle giornate di bel tempo è spettacolare il panorama che si gode dall’alto di queste antiche strutture.

Giro cinque torri
Si cammina fra pascoli e campi

 

Lungo il tragitto il CAI predispone alcuni punti per dissetarsi e fare uno spuntino a San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Roccaverano e Vengore. Nel caso in cui qualche escursionista abbia necessità di interrompere il cammino, da questi punti è possibile ricevere assistenza ed eventualmente rientrare alla partenza.

Giro cinque torri
Una vista sulla Langa Astigiana prima di arrivare a San Giorgio Scarampi

 

I parcheggi per le auto sono predisposti sia a Monastero Bormida che a San Giorgio Scarampi. Nel caso in cui si decidesse di effettuare il giro corto, è comunque fattibile parcheggiare a Monastero e poi tramite un bus navetta raggiungere la partenza del giro breve a San Giorgio Scarampi.

Per quanto riguarda il giro lungo, il pagamento delle quote di iscrizione ed il ritiro dei gadget avviene nella centrale Piazza Castello di Monastero Bormida. Da qui si seguono le indicazioni per dirigersi verso la prima tappa. Non ci sono premi per chi arriva prima, è una passeggiata che ognuno può effettuare secondo il proprio ritmo.

A termine della manifestazione, nel cortile del castello di Monastero, vengono allestite lunghe tavolate e servite polenta e prelibatezze gastronomiche della zona accompagnate da vini locali per chiudere in bellezza la giornata.

Il percorso è sempre segnato e può quindi essere effettuato in qualunque periodo dell’anno, non solo in occasione di questo evento organizzato dal CAI.
Ovviamente in altri periodi non sono disponibili le navette e ci si dovrà attrezzare per proprio conto per rifocillarsi. Nei vari borghi attraversati non è certo un problema trovare negozi e locali.
Sconsiglio decisamente l’estate viste le temperature degli ultimi anni; i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. Pur non presentando particolari difficoltà, è consigliabile utilizzare abbigliamento e calzature adeguati da escursionismo.

Per sapere la data del prossimo giro delle cinque torri organizzato dal CAI di Acqui Terme consiglio di contattare la sezione CAI http://www.caiacquiterme.it/ oppure la Pro Loco di Monastero Bormida https://www.facebook.com/pages/category/Nonprofit-Organization/Pro-Loco-Monastero-Bormida-391084847753132/

 

Giro cinque torri
Non manca poi molto per raggiungere la prima tappa

Diario di viaggio:

Avevo effettuato questa bella escursione nel 2017 con alcuni amici. Avendo deciso di effettuare il “giro lungo” ci eravamo alzati di buon’ora e ben prima delle 8 partivamo. Alla partenza ci era stato fornito un kit comprendente un bicchiere per potersi dissetare lungo il tragitto ed una sorta di passaporto con tutte le tappe del giro dove far apporre i timbri e poter dimostrare alle fine di aver effettuato l’intero percorso lungo.

Non potendo sfruttare le varie soste mangerecce lungo il percorso per via della celiachia, mi ero portata nello zaino alcuni snack ed un paio di panini senza glutine ben farciti da poter consumare; avevo invece limitato il quantitativo di acqua poichè avrei potuto sfruttare i vari rifornimenti previsti in diversi posti.

Dopo essere passati sopra al ponte romanico sul fiume Bormida (bella vista sul retrostante complesso medievale del castello), il percorso segue un breve tratto su strada asfaltata sulla SP56.

Il ponte medievale a schiena d’asino è di pregevole fattura pur essendo stato parecchio danneggiato durante varie alluvioni nel corso dei secoli. Monastero Bormida era posto alla convergenza di due importanti vie di comunicazione: una che da Acqui dirigeva verso la Liguria ed il mare e l’altra che portava verso Roccaverano. Essendo stato questo l’unico ponte percorribile in zona per poter accedere a queste due vie, venne istituito un posto di guardia ove pagare la tassa per poter passare sul ponte.

Poco dopo aver passato la chiesa di San Rocco sulla SP56 si imbocca un sentiero sulla destra che si addentra nel bosco. E’ segnalato da una palina con simbolo del rombo giallo. Dopo un breve tratto in falsopiano nel fondo valle, incomincia la ripida salita nel bosco che fa prendere quota in fretta. Si prosegue poi su sentieri sempre in salita ma con pendenze più dolci fino ad arrivare alla chiesetta della madonna del Rosario (punto panoramico). Nel frattempo il panorama è cambiato: dal bosco si è passati a sentieri in mezzo ai campi e sui crinali di queste belle colline.

Giro cinque torri
La torre di San Giorgio Scarampi

 

Da qui si prosegue su strada sterrata fino a San Giorgio Scarampi (circa 10,5km dalla partenza). Già da lontano si nota l’alta torre del paese che adesso ha copertura terrazzata ma in origine era merlata. Sono visibili anche le mura di cinta del mastio del XIV secolo. Merita una visita la torre dalla quale si gode una vista a tutto tondo sulla Langa Astigiana.

Il tempo di dissetarsi e far mettere il primo timbro sul “passaporto” e poi si prosegue nel cammino.

Seguendo i cartelli si esce dal paese e si percorre un tratto di strada asfaltata SP24 e SP24A poi si imbocca un sentiero che si addentra nel bosco. Più avanti il percorso si svolge nuovamente su un crinale con belle viste sulle Langhe e sul Monviso. In breve si raggiunge tramite una strada in discesa l’abitato di Olmo Gentile (circa 15,8km dalla partenza, metà del percorso lungo). Nel piccolo paese si erge il castello che era rimasto per diverso tempo in stato di abbandono ma che adesso è in fase di restauro. La torre quadrangolare, in pietra arenaria, dovrebbe essere del secolo XII.

Giro cinque torri
In prossimità di Olmo Gentile

 

Anche in questo caso breve sosta per dissentarsi e timbrare il “passaporto”, ricompattare il gruppetto e poi via verso la tappa successiva.

Giro cinque torri
In cammino verso Roccaverano

 

Il tratto successivo presenta una bella salita subito dopo aver lasciato il borgo di Olmo Gentile. E’ però relativamente breve ed in poco tempo si raggiunge Roccaverano (18,5km dalla partenza).

Giro cinque torri
In arrivo a Roccaverano

 

Qui, dopo aver fatto timbrare il “passaporto”, effettuiamo una sosta più lunga per pranzare. In fin dei conti siamo oltre la metà del percorso ed occorre recuperare un po’ di energie. I miei compagni di viaggio sfruttano la possibilità di gustare alcuni panini messi a disposizione dell’organizzazione ed io mi arrangio con i due panini senza glutine, ben farciti, che mi ero portata nello zaino. Roccaverano è famoso per le robiole, cioè le formaggette DOP di capra. Sono formaggi freschi a latte crudo e il disciplinare prevede che almeno il 50% del latte usato sia caprino, il resto può essere vaccino o ovino.

A Roccaverano sono interessanti la visita della torre circolare e della Chiesa di Santa Maria Annunziata la cui facciata è attribuita al Bramante. Sul piazzale si vedono anche i ruderi dell’unica facciata rimasta del castello che è stata restaurata negli anni 2000.

Da Roccaverano si riparte per l’ultimo tratto che si svolge praticamente tutto in quota e che conduce alla torre di Vengore (circa 21,4km dalla partenza). Ai piedi della bella e recentemente restaurata torre del XIV secolo facciamo apporre il penultimo timbro del percorso. Dalla sommità di questo torrione si gode un panorama eccezionale.

Giro cinque torri
La torre di Vengore

 

Giro cinque torri
Mancano pochi chilometri all’arrivo

 

Ripartiamo per percorrere gli ultimi 8km che ci separano dall’arrivo a Monastero Bormida. La prima parte del sentiero è sterrata e conduce alla Chiesa di Santa Libera (ultimo punto ristoro), in alcune zone sono visibili tracce di un antico cammino lastricato ed affiancato da muretti a secco. Poi si passa in sentieri in mezzo a campi coltivati. In breve si torna al punto di partenza a Monastero Bormida (circa 29,7km dalla partenza). Giro lungo completato con successo!

Nel cortile interno del castello, presentando il “passaporto” completo dei timbri, si possono degustare alcune pietanze accompagnate da vini locali. Ottimo modo di concludere la giornata!

Giro cinque torri
The end

 

Giro cinque torri
Il “passaporto” con tutti i timbri

 

Giro molto bello e ben organizzato, come già detto in precedenza è possibile effettuarlo anche da soli ed al di fuori di questa manifestazione. E’ davvero piacevole scoprire e visitare ove possibile queste torri difensive, la maggior parte restaurate, erette dagli inizi del X secolo in queste zone per difendersi dalle incursioni dei Saraceni. Oltre a quelle menzionate, lungo il tragitto se ne scorgono altre in lontananza.
Un po’ come avevo già scritto nel post sul Castello di Tagliolo Monferrato, i Saraceni partivano da un paese vicino all’attuale Saint-Tropez in Francia per effettuare le loro scorribande e depredare i territori in Liguria, Provenza fino a spingersi nel Delfinato, nelle valli piemontesi e la pianura del Po. Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, segnalo questo link al bel post “Incursioni dei Saraceni nell’Alto Medioevo in Piemonte e Monferrato” sul sito Italia Medievale.

Nei dintorni di Roccaverano meritano una visita anche i “calanchi” , conformazioni di arenaria che ricordano che una volta qui c’erano fondali marini.

Natura, paesaggi, storia, enogastronomia: il Giro delle 5 Torri offre molto più di una semplice escursione e piedi!

 

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Sono una viaggiatrice "slow", mi è sempre piaciuto esserlo, mi piace molto organizzarmi il viaggio e poi lungo il percorso effettuare delle deviazioni fuori programma, finendo inevitabilmente con l'allungare il tragitto. Per me viaggiare non è ricercare la meta esotica ma è scoprire emozioni, per questo penso che "la destinazione non sia così importante quanto il viaggio"

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