Escursione larici monumentali

Escursione alla Scalinata dei Larici Monumentali in Val Rabbi

Un piacevole percorso didattico-naturalistico che conduce alla splendida Scalinata dei Larici Monumentali in Val Rabbi nel Parco Nazionale dello Stelvio.

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Partenza: Parcheggio Fontanin Còler (1380m), circa 2,3km oltre la frazione Somrabbi (Tn)
Tappe intermedie: Cascate di Saént, Malga Pra di Saént, Scalinata dei Larici Monumentali, Malga Stablét, Malga Stablasolo
Arrivo: Parcheggio Fontanin Còler (1380m)
Lunghezza percorso: circa 9km
Tempo percorrenza: /
Difficoltà: F
Dislivello: 602m (altitudine comulativa)
Carta/mappa: carta topografica Tabacco N° 048 scala 1:25.000 (Val di Peio – Val di Rabbi – Val di Sole) oppure carta escursionistica Kompass N° 095 scala 1:25.000 (Peio, Rabbi, Val di Sole)
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/escursione-da-fontanin-coler-alla-scalinata-dei-larici-monumentali-30727726 (tramite il link si accede al mio spazio su Wikiloc dove è possibile visualizzare e scaricare la traccia GPX oltre a vedere l’altimetria ed i waypoint)
Note: Il percorso ad anello è piuttosto agevole, c’è qualche tratto più scosceso che richiede un minimo di allenamento e qualche discesa abbastanza ripida. In ogni caso occorrono abbigliamento e calzature adeguati alle escursioni in montagna. Fondamentale anche verificare le condizioni meteo sia prima di partire che nell’arco della giornata.

L’escursione parte dal parcheggio Fontanin Còler che si trova a poco più di 2 chilometri oltre la frazione Somrabbi. Questa borgata fa parte del comune di Rabbi in provincia di Trento. Dal 30 giugno 2018 il parcheggio è accessibile alle auto private solo se si arriva entro le ore 9:45 ed ha un costo di 5€/giorno, la strada rimane chiusa al traffico privato fino alle 17.

Escursione larici monumentali

In alternativa occorre parcheggiare nel posteggio gratuito Plaze dei Forni vicino alle Terme di Rabbi e da qui si raggiunge la partenza dell’escursione con comodo bus navetta della Linea 1 Stelviobus (servizio a pagamento) che passa ogni quarto d’ora circa. Nella pausa pranzo le navette viaggiano ogni mezz’ora. Il Comune di Rabbi ed il Parco Nazionale dello Stelvio hanno dato attuazione al progetto di mobilità sostenibile mediante l’attivazione di bus-navetta per eliminare o comunque ridurre l’accesso dei mezzi privati nella parte terminale della Val Rabbi.

Nel complesso il percorso che conduce alla Scalinata dei Larici Monumentali è ben segnalato sia con paline che segni sulle rocce. Consiglio comunque di verificare che l’intero tragitto sia agibile ed in buone condizioni informandosi in loco o presso gli uffici del turismo prima di effettuare l’escursione.

Escursione larici monumentali
Il primissimo tratto del percorso, subito dopo aver parcheggiato l’auto a Còler. Il gorgogliare del ruscello ci accompagna per un lungo tratto

 

Escursione con bambini al seguito:

Il primo pezzo del percorso, dal parcheggio Còler fino alla prima cascata (quella “bassa”), è facile ed adatto anche a famiglie con bambini piccoli. Invece l’accesso alla seconda cascata ed il resto del percorso sono più impegnativi e non idonei a bambini piccoli o che necessitino dell’uso del passeggino. Vicino al parcheggio Còler c’è una bella area ludico-didattica all’aperto che stimola tutti i sensi e la fantasia dei bambini, si chiama Il Gioco del Parco.

 


Diario di viaggio:

Da Malé raggiungiamo e parcheggiamo l’auto al parcheggio Còler (1380m s.l.m.), il cielo è terso con qualche nuvola all’orizzonte. Le previsioni dicono però che il meteo cambierà rapidamente nel corso della giornata. Essendo relativamente presto, ci sono pochissimi veicoli parcheggiati. Da qui prendiamo la strada forestale che sale dolcemente fino a Malga Stablasolo (1539m s.l.m.), la oltrepassiamo e al bivio imbocchiamo il sentiero a destra in direzione Cascate di Saént.

Escursione larici monumentali
Dopo una prima parte in leggera salita, il percorso sale in maniera più decisa verso la prima cascata di Saént

 

Poco dopo il sentiero si addentra nel bosco e sale più ripidamente, pian piano il rumore dell’acqua si fa più intenso. Ci stiamo avvicinando alle cascate!

Escursione larici monumentali
La cascata bassa di Saént

 

In breve si raggiunge la prima cascata e poi, salendo ancora, la seconda. Decisamente spettacolare ed impetuosa!

Escursione larici monumentali
La cascata alta di Saént

 

Davanti alla seconda cascata è posto un ponte di legno dal quale si può ammirare e fotografare lo spumeggiante e rinfrescante salto dell’acqua fra le rocce. Gli spruzzi della cascata arrivano fin quasi sul ponte rendendolo un po’ scivoloso. Lo spettacolo delle due cascate che si tuffano nel vuoto è incredibile, il cielo terso si è in buona parte rannuvolato e si creano giochi di luce particolari complici anche gli spruzzi d’acqua delle cascate.

Oltrepassato il ponte saliamo ancora fino ad arrivare ad un punto panoramico (Plan de la Scalace, 1730m) in cui si incrocia il sentiero 106.

Escursione larici monumentali
La vista verso il parcheggio dal punto panoramico

 

Svoltiamo a destra e seguiamo le indicazioni per il sentiero dei larici monumentali/Pra Saént. Chi invece volesse accorciare il percorso o rientrare al parcheggio deve girare a sinistra e seguire i cartelli che indicano Malga Stablasolo/parcheggio/Stablét.
Il percorso prima sale e poi scende nella vallata dove giace la Malga Pra di Saént (1784m s.l.m.). Qui è possibile vedere una piccola mostra fotografica. Fuori alcuni asinelli pascolano liberamente in quello che viene anche detto “prato delle marmotte”.

Escursione larici monumentali
La vallata Pra di Saént

 

Sul fianco della malga si diparte il sentiero 106 che si addentra fra i larici e diventa poi il Sentiero dei Larici Monumentali.

La particolarità di questo percorso è che qui vennero trovati, tra le rocce, 23 larici di enormi dimensioni; fatto piuttosto strano poichè a queste altitudini (circa 1900m) solitamente i larici sono di dimensioni più contenute. In questo caso le circonferenze dei tronchi hanno una dimensione consistente e le alte piante hanno un’età compresa fra i 300 ed i 500 anni. Utilizzando pietre del posto è stata così allestita una scalinata di oltre 700 gradoni che collegano tutti e 23 i larici. La gradinata prende appunto il nome di “Scalinata dei Larici Monumentali” e termina a Malga Vecia (1900m s.l.m.).
Dei pannelli posti ai piedi di ciascun larice ne spiegano le peculiarità, ovviamente ogni pianta ha il suo nome che ne riflette le caratteristiche. Ricordo per esempio “Due vite” ossia due tronchi di larici di circa 400 anni uniti alla base e “Cinque Tronchi” che invece ha circa 300 anni.

Escursione larici monumetali
Alcune vedute dei larici monumentali

 

Vale la pena percorrere l’intera scalinata e soffermarsi ad ammirare la bellezza di questi larici che hanno assunto le forme più strane nel corso dei secoli per adattarsi alla conformazione del territorio e poter sopravvivere in un ambiente reso difficile sia dal clima che dalla presenza di animali selvatici.

Ci sentiamo davvero piccoli a camminare sotto a queste gigantesche meraviglie della natura che da secoli combattono contro le avversità della natura.

Dalla sommità della scalinata ritorniamo poi al punto panoramico ma, anziché scendere verso le cascate, seguiamo le indicazioni per Malga Stablét che è il Centro visitatori del parco. Il sentiero 106 scende in maniera ripida verso il fondovalle. Alla Malga è possibile vedere alcuni pannelli che spiegano la vita e le abitudini delle marmotte ed un audiovisivo. C’è anche un grande plastico che riproduce l’interno della tana della marmotta. Con il cannocchiale riusciamo a vedere dei cervi che pascolano tranquillamente sulla sommità della cima di fronte alla malga. Il Centro Visite è aperto tutti i giorni in estate, l’ingresso è gratuito.

Proseguiamo ulteriormente sul sentiero e scendiamo a Malga Stablasolo dove c’è un’area ristoro. Inizia a piovere, a tratti anche forte.

Poco sotto la malga, nel punto in cui parcheggia la navetta, vi sono le indicazioni per ritornare al parcheggio Còler seguendo una strada diversa da quella dell’andata (in pratica si fiancheggia il torrente Rabbies sulla riva opposta). La pioggia ci accompagna fino a quando ritorniamo al parcheggio e risaliamo in auto.

Il bosco è il grande mondo degli alberi, tanti, alti che fanno ombra e tutto coprono. Osserva però, non ci sono solamente loro, muschi, licheni, erbe, arbusti, animali piccoli e grandi anche se non facilmente visibili, ognuno con un proprio preciso ruolo nel meraviglioso equilibrio della natura.

“C’è una grande ed eterna bellezza in questo mondo, stesa su tutte le cose, piccole e grandi” [Rilke]

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Link utili:


Infine ricordo che la valutazione della difficoltà di un percorso è soggettiva, per cui un tragitto facile per alcuni può non esserlo per altri e viceversa.

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Sono una viaggiatrice "slow", mi è sempre piaciuto esserlo, mi piace molto organizzarmi il viaggio e poi lungo il percorso effettuare delle deviazioni fuori programma, finendo inevitabilmente con l'allungare il tragitto. Per me viaggiare non è ricercare la meta esotica ma è scoprire emozioni, per questo penso che "la destinazione non sia così importante quanto il viaggio"

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