Escursione da Campo Tures a Roanerhof in Valle Aurina

Diario di viaggio dell’escursione che abbiamo effettuato in data 06/09/2017 partendo da Campo Tures in Valle Aurina. Il percorso è piuttosto agevole, c’è qualche tratto più ripido che richiede un minimo di allenamento. In ogni caso occorrono abbigliamento e calzature adeguati alle escursioni in montagna.

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Partenza: Campo Tures (865 metri s.l.m.)
Tappe intermedie: Castello Taufers (963 metri s.l.m.) e Aschbach (1069 metri s.l.m.)
Arrivo: Roanerhof (1562 metri s.l.m.)
Lunghezza percorso: circa 9 km (andata e ritorno)
Tempo percorrenza:  
Carta/mappa: carta topografica per escursionisti Tabacco 036, scala 1:25.000
Traccia GPX: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/escursione-da-campo-tures-a-roanerhof-in-valle-aurina-28789402 (tramite il link si accede al mio spazio su Wikiloc dove è possibile visualizzare e scaricare la traccia GPX oltre a vedere l’altimetria ed i waypoint)
Note: Il percorso è piuttosto agevole, c’è qualche tratto più ripido che richiede un minimo di allenamento. In ogni caso occorrono abbigliamento e calzature adeguati alle escursioni in montagna. Fondamentale anche verificare le condizioni meteo sia prima di partire che nell’arco della giornata.

Cielo grigio uniforme che minaccia pioggia, decidiamo di fare un’escursione nella zona di Campo Tures e non allontanarci troppo, soprattutto nel caso in cui il meteo peggiori e cominci a piovere.

Dal centro visite Vedrette di Ries-Aurina (sede del Comune e della biblioteca) raggiungiamo il ponte sul torrente Aurino e da li seguiamo le indicazioni per il Castello di Taufers a 963m.

Il percorso è dapprima asfaltato poi diventa un piacevole sentiero che sale in breve fino al parcheggio auto in prossimità del castello.
Da qui, seguendo il sentiero 33 (Aschbach/Pojen) che sale subito ripido nel bosco di abeti e larici, prendiamo in breve quota fino a raggiungere prima la malga Aschbach a 1069m e, successivamente, un’altra palina con le indicazioni per il sentiero 6b.

Proseguiamo sempre sul sentiero 33 (direzione Pojen) che sale ancora ripidamente nel bosco fino ad intersecare una strada forestale.

Lungo il percorso ci imbattiamo in alcuni masi di montagna e in uno scoiattolo rosso che attraversa il sentiero ed esegue alcune acrobazie tra i rami.

Attraversata la strada forestale, sul lato opposto si segue il piccolo segnale bianco/rosso privo di numero che sale ulteriormente nel bosco fino a raggiungere nuovamente la strada forestale. Da qui svoltando a sinistra si raggiunge, dopo circa 50 metri, il Residence-Albergo Roanerhof (1562m) che si trova poco sotto i masi Pojen.

Vista l’ora ne approfittiamo per fare una sosta mangereccia nel ristorante dell’albergo che è aperto anche agli ospiti esterni. Dalla terrazza del ristorante si gode un bel panorama sullo Speikboden che si trova proprio di fronte. Il monte, conosciuto in italiano con il nome di Monte Spico, appartiene alla catena dei monti Alti Tauri Occidentali.

L’aria nella terrazza è piuttosto fredda e ci accomodiamo dentro al locale per mangiare.

A volte occorre ricaricare le batterie con un buon tagliere di formaggi e salumi locali

 

Il ritorno viene effettuato sulla stessa strada dell’andata, la discesa è piuttosto ripida in alcuni tratti ed i bastoncini da trekking sono comodi per non affaticare troppo le ginocchia e per non scivolare su qualche pietra resa viscida dall’umidità.

L’intero percorso si snoda quasi esclusivamente nel bosco tra Campo Tures e la zona di Acereto, fortunatamente il meteo è stato clemente e ci ha permesso di effettuare sia la salita che la discesa in tranquillità senza pioggia.

 

Note:

Il castello Taufers che domina l’abitato di Campo Tures e l’ingresso alla Valle Aurina merita una visita, sul sito Burgen Institut si trovano le informazioni per la visita al maniero https://www.burgeninstitut.com/castel_taufers_informazioni_vi.htm

 

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Sono una viaggiatrice "slow", mi è sempre piaciuto esserlo, mi piace molto organizzarmi il viaggio e poi lungo il percorso effettuare delle deviazioni fuori programma, finendo inevitabilmente con l'allungare il tragitto. Per me viaggiare non è ricercare la meta esotica ma è scoprire emozioni, per questo penso che "la destinazione non sia così importante quanto il viaggio"

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