Ciclisti e ciclabili Olandesi

POST IN AGGIORNAMENTO, LAVORI IN CORSO !!!
Quando un conoscente ha saputo che mi sarei trasferita nei Paesi Bassi, sapendo che mi piace andare in bici da corsa, mi ha detto ” che bello te ne vai nel paradiso dei ciclisti”. Dopo un paio di mesi di presenza sul territorio mi sento di dire che i Paesi Bassi sono il paradiso dei cicloturisti e non dei ciclisti amanti della BDC anche perché, riguardo ai percorsi, non si possono paragonare le belle e emozionanti salite che si trovano in tante zone d’Italia alle piatte ciclabili Olandesi!
A parte questa distinzione personale, di seguito comunque utilizzerò genericamente il termine “ciclista” per definire tutte quelle persone che si muovono in bicicletta, indipendentemente dal modello posseduto.

I Paesi Bassi sono il paese Europeo con la più fitta rete di piste ciclabili e, secondo il sito Holland.com , i chilometri complessivi di piste sono 15.000. Grazie alla conformazione del suo territorio che è pressoché totalmente pianeggiante e a una particolare attenzione al rapporto uomo-natura, i Paesi Bassi hanno così raggiunto questo primato riuscendo a collegare sia le grosse città che i piccoli paesi fra di loro con percorsi ciclabili alla portata di tutti.

Pensate che addirittura il Ministero dei Trasporti Olandese (Ministerie van Verkeer en Waterstraat) sul suo sito promuove l’uso delle bici: “Le biciclette sono veloci, nella città sono spesso più veloci delle automobili. Pedalare è un’attività sana. Le biciclette sono rispettose dell’ambiente. Così il Ministero del trasporto, dei lavori pubblici e di gestione delle acque sta promuovendo l’uso di questi mezzi di trasporto, sia attraverso le province che i comuni, che dovranno costruire le piste ciclabili e fornire le cremagliere per poter parcheggiare le biciclette. Le biciclette offrono molti benefici, sia per voi che per il paese.” Bella quest’ultima frase, chissà se mai riuscirò a vedere qualcosa di simile scritto sul sito del Ministero dei Trasporti Italiano!

In Italia l’uso della bici è basso e, comunque, limitato solo ed esclusivamente al puro divertimento e/o alla pratica sportiva. Gli Olandesi invece la utilizzano normalmente tutti i giorni dell’anno con qualunque condizione meteorologica per andare a fare la spesa, al lavoro (anche quando devono indossare giacca e cravatta), a scuola, al mare nei fine settimana, per portare i bambini all’asilo o a scuola, per uscire con gli amici sia di giorno che di sera, per andare fuori a cena, a bere una birra in qualche locale oppure per andare a trovare gli amici a casa, per andare a pescare, a surfare sulle fredde e lunghe onde del Mar del Nord…….. ecc (naturalmente alcuni si portano la tavola da surf sotto braccio oppure la mettono nell’apposito carretto che si attacca posteriormente alla bici). Secondo i dati del CBS (Centraal Bureau voor de Statistiek), un quarto della popolazione Olandese ha usato la bici per recarsi al lavoro nel 2007.


“Se in Olanda, all’improvviso, scendessero tutti insieme dalle biciclette, credo che il paese sprofonderebbe” (Gino Bramieri).

Tipicamente Olandese e pressochè introvabile in Italia, è una speciale bici provvista di carretto anteriore che si utilizza principalmente per trasportare i bambini (esistono anche le cinture di sicurezza per legarli e delle panche per farli sedere) ma anche le borse della spesa o qualche carico più ingombrante. Quando c’è il vento contrario penso che sia particolarmente difficoltoso muoversi con questi mezzi piuttosto pesanti e poco pratici!
Finalmente sono riuscita a scattare le foto a un paio di queste biciclette:



Nei Paesi Bassi, seppure con qualche distinguo di cui parlerò in dettaglio più avanti (leggasi: ciclomotori), c’è un rispetto per i pedoni e i ciclisti che in Italia ce lo possiamo scordare, è una questione di mentalità e di educazione differenti. Tanto per fare un esempio: nei Paesi Bassi quando un pedone si avvicina alle strisce pedonali, l’80-90% delle automobili si ferma e lo lascia passare tranquillamente (ossia senza suonare il clacson, senza fargli la gimcana intorno, senza costringerlo a dover correre precipitosamente dalla parte opposta della strada per evitare di essere investito ………. ecc.), in Italia il pedone è quasi una sorta di birillo del bowling per l’85-90% degli automobilisti e dei motociclisti anche se attraversa sulle strisce pedonali, il restante 15-10% si comporta invece educatamente. La stessa attenzione nei Paesi Bassi viene riservata anche ai ciclisti.

REGOLE DI BASE PER I CICLISTI:
i ciclisti devono obbligatoriamente pedalare sui percorsi per le bici quando ve ne sono. Un percorso per le bici può essere facilmente riconosciuto dalla presenza di un cartello rotondo con sfondo blu e una bici bianca oppure da un cartello rettangolare con sfondo blu e la scritta “fietspad” (ved. più avanti per maggiori dettagli sulla segnaletica stradale). Se non esiste un percorso per le bici oppure se quest’ultimo è interrotto a causa di lavori, i ciclisti possono pedalare sulla stessa strada in cui vi sono le automobili.
I ciclisti devono sempre utilizzare luci anteriori e posteriori sia di notte che durante il giorno in caso di scarsa visibilità (es. nebbia, pioggerellina ….. ecc.), come pure al crepuscolo e all’alba. Le luci devono essere fissate alla bicicletta, non devono lampeggiare e emanare luce abbagliante. La luce anteriore deve essere bianca o gialla, quella posteriore invece deve essere rossa e posta a una distanza compresa fra 26 e 120 centimetri dalla superficie stradale. E’ anche ammesso che il ciclista, anziché montare le luci sulla bicicletta, applichi una luce bianca o gialla sul petto e/o una luce rossa sulla schiena. I controlli sulla presenza e il funzionamento delle luci non sono così infrequenti specie quando la visibilità è scarsa e vengono comminate multe in caso di inosservanza delle regole. All’imbrunire mi è già capitato di vedere controlli da parte della polizia per verificare sia la presenza che il funzionamento delle luci sulle bicilette.
E’ obbligatorio anche montare catarifrangenti fra i raggi delle due ruote e avere un catarifrangente posteriore.
Consiglio di rispettare i semafori anche se a volte l’attesa non è brevissima poichè ogni senso di marcia e ogni percorso (a piedi, in bici, a cavallo, in auto) è regolamentato da un proprio semaforo, indipendente dagli altri. Ho già visto inseguire ciclisti da poliziotti anch’essi in bici, sono velocissimi e spuntano dal niente.

I ciclisti possono pedalare affiancati (max due persone). Pedalando è consentito l’uso del cellulare ma è vietato pedalare dopo aver assunto alcoolici, medicine e droghe. I ciclisti non devono avere un tasso di alcool maggiore di 0,5 gr/lt.

I ciclisti possono trasportare bambini sotto gli otto anni d’età purché questi vengano seduti in appositi seggiolini con un supporto adeguato per la schiena e protezioni per le mani e i piedi.
I ciclisti non possono circolare sui percorsi appositi per pedoni (detti “voetpad”) che sono contraddistinti da questo cartello:
Fate attenzione perchè in molte città le vie centrali, soprattutto nei centri storici, sono esclusivamente dei pedoni. Devo però dire che questo cartello viene spesso ignorato dai ciclisti olandesi.

USO DEI PERCORSI CICLABILI:

nei Paesi Bassi le piste ciclabili non sono a uso esclusivo delle biciclette come si potrebbe pensare ma possono essere utilizzate (solo in mancanza di percorsi dedicati) anche dai pedoni, da chi monta un cavallo, dai guidatori di mezzi per diversamente abili e dai ciclomotori. Una vera e propria folla!Chiamarle genericamente “piste ciclabili” non è quindi perfettamente corretto poiché vi si possono trovare anche altre tipologie di usufruitori. A proposito dei ciclomotori, nei Paesi Bassi sono suddivisi in due categorie:
  • gli “snorfiets” ossia quelli di 50cc e la cui velocità massima è limitata a 25km/ora, possono essere condotti senza l’utilizzo di un casco e possiedono una piccola targa di colore azzurro con sei caratteri alfanumerici di colore bianco. L’assicurazione è obbligatoria e possono essere guidati dai 16 anni in su purché si sia in possesso di una licenza di guida. Questi mezzi non possono circolare sulle carreggiate stradali ma solo sui percorsi per le bici, inoltre, non possono viaggiare affiancati.
  • i “bromfiets” ossia i normali ciclomotori da 50cc che possiedono una piccola targa di colore giallo con sei caratteri alfanumerici di colore nero. Per poterli guidare è necessario essere in possesso di una licenza di guida e possono essere guidati dai 16 anni in su. Questi mezzi possono circolare sulle carreggiate stradali nelle città, mentre, fuori dalle città o nella strade in cui le auto viaggiano più velocemente devono utilizzare i percorsi per le bici (nel caso in cui questi ultimi non siano disponibili, possono viaggiare sulla carreggiata stradale); appositi cartelli stradali sono utilizzati per segnalare quando un ciclomotore deve abbandonare la carreggiata stradale e proseguire sull’apposita pista ciclabile o viceversa. Le velocità massime consentite a questi mezzi nei percorsi per bici sono di 30km/orari nei centri abitati e 40km/orari al di fuori dei centri abitati. In passato questi mezzi potevano viaggiare sempre sui percorsi per le bici e questo cambiamento ha generato un po’ di confusione fra gli utenti. Il cambiamento nel codice della strada è stato determinato dal fatto che si verificavano tanti incidenti fra biciclette e ciclomotori di questo tipo dovuto al fatto che i due mezzi viaggiano a velocità così diverse. Questi mezzi non possono viaggiare affiancati.
SEGNALETICA NELLE PISTE CICLABILI:
come anticipato al punto primo (regole di base per i ciclisti), le piste ciclabili sono nella maggior parte dei casi dei percorsi ad hoc, dotati di sede propria, che a volte affiancano le strade principali e i marciapiedi mentre, altre volte si allontanano e attraversano la campagna e i polders; questi percorsi che si snodano fra campi verdi pieni di animali al pascolo, campi fioriti (in Primavera), mulini a vento e canali sono molto suggestivi e rilassanti.

Quando il ciclista deve marciare sulla stessa strada percorsa dalle automobili, nella maggior parte dei casi si tratta di strade secondarie a traffico ridotto oppure di strade nei piccoli centri urbani.

Per quanto riguarda la segnaletica stradale, esistono alcuni cartelli che regolamentano l’uso delle bici e dei vari percorsi:

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WOONERF:
Area urbana in cui la circolazione pedonale è privilegiata: si tratta di strade poste nelle zone residenziali con velocità massima di 15km/ora, i pedoni e i ciclisti hanno sempre la precedenza sugli altri mezzi.
VERPLICHT FIETSPAD:
Percorso ciclabile obbligatorio: quando esiste un percorso indicato dall’apposito cartello, i ciclisti e gli “snorfiets” devono percorrerlo obbligatoriamente. I normali ciclomotori (ossia “bromfiets”) non possono invece percorrerlo

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FIETS / BROMFIETSPAD:
Percorso per biciclette e ciclomotori: quando esiste un percorso indicato dall’apposito cartello, i ciclisti e ciclomotori (sia gli “snorfiets” che i “bromfiets”) devono percorrerlo obbligatoriamente.
ONVERPLICHT FIETSPAD:
Percorso ciclabile non obbligatorio: le bici possono utilizzarlo ma non può essere percorso dai ciclomotori di entrambe le categorie (gli “snorfiets” possono percorrerlo a patto che il motore venga spento e il mezzo sia spinto a braccia).

Questi due cartelli invece non riguardano direttamente le biciclette ma si trovano spesso lungo i percorsi per le bici e i motocicli:

Cartello a sinistra nella foto:
Cartello per “bromfiets” che indica che, da quel punto, occorre lasciare la carreggiata stradale e entrare e percorrere il percorso per biciclette/ciclomotori che affianca la strada.

Cartello a destra nella foto:
Cartello per “bromfiets” che indica che, da quel punto, occorre lasciare l’apposito percorso per biciclette/ciclomotori e entrare e percorrere la carreggiata stradale che affianca la pista ciclabile.

–>Una delle stranezze dell’Olanda è il consentire che i ciclomotori (siano essi “snorfiets” o “bromfiets”) possano utilizzare la maggior parte dei percorsi delle biciclette, da una parte si privilegia l’uso della bici con appositi percorsi e dall’altra si aumenta il pericolo ponendo sulla stesso piano biciclette e ciclomotori. L’uso del motociclo è nettamente inferiore a quello che avviene in Italia e in circolazione vi sono meno mezzi ma, rispetto a cinque anni fà quando ero stata qui per la prima volta, devo dire che il loro numero, specie fra i ragazzini è notevolmente aumentato. Il problema è che molto spesso questi ciclomotori viaggiano a velocità sostenute (decisamente maggiori di quelle consentite), non rispettano i limiti e le segnaletiche (è facile trovarli anche nelle “onverplicht fietspad” che sono a uso esclusivo delle biciclette), viaggiano appaiati e gareggiano fra di loro, sorpassano gruppi di ciclisti, tagliano le curve, ignorano le precedenze e le principali regole della strada. Le piste ciclabili, specie in determinate ore della giornata, sono piuttosto trafficate e sono anche percorsi di larghezza limitata che, secondo me, non sono affatto adatti a un numero così elevato di utenti, specie quelli motorizzati. Un ciclomotore che sfreccia a 40 o più chilometri orari è meglio che vada sulla strada e non su una pista ciclabile! Ogni tanto può capitare di trovare una pattuglia di Polizia che effettua controlli lungo le ciclabili ma queste verifiche sono piuttosto rare e, non essendoci un sistema di monitoraggio della velocità sulle ciclabili, è ovvio che i conducenti di ciclomotori ne approfittino.

Occorre dire che anche una parte dei ciclisti Olandesi è piuttosto indisciplinata e spesso non si attiene alle regole di base del codice della strada; per farla breve, sulle piste ciclabili Olandesi si assiste un po’ a quello che avviene sulle strade Italiane. I momenti della giornata più caotici sono la prima mattina (fra le 8 e le 9:30) quando vi sono gli studenti che devono raggiungere le scuole e chi invece deve andare a lavorare oppure la metà del pomeriggio (fra le 15:30 e le 17:30) quando invece c’è l’uscita dalle scuole e dai luoghi di lavoro.
IDENTIFICAZIONE DELLE PISTE CICLABILI:

Esistono diversi sistemi per identificare le piste ciclabili. Personalmente apprezzo molto il sistema dei knooppunt (incroci) che è stato importato dal Belgio nei Paesi Bassi molti anni fa e che si è ormai esteso a tutto il paese. 

Knoopunt:
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Cartelli bianchi con bordo rosso oppure bianchi con bordatura verde:

Appositi cartelli bianchi con scritte e bordo di colore rosso sono posti negli incroci delle ciclabili e indicano le varie direzioni e anche i chilometri indicativi per raggiungere le località della zona, cartelli simili ma con scritte e bordi di colore verde indicano percorsi alternativi e più panoramici per arrivare in una determinata località. Spesso però, specie nei piccoli centri, quando si entra nel paese questi cartelli vengono a mancare e si fatica a orientarsi.

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In questo caso possono essere utili i pannelli informativi, segnalati da cartelli di forma quadrata con una grossa lettera “i” nera su sfondo bianco, in cui si vede la mappa della città o, se molto grande, un’ampia porzione di essa con la classica e rassicurante frase “hier bevindt u zich” (ossia: voi siete qui). Gli Olandesi sono anche piuttosto disponibili a dare una mano se si hanno dubbi sulla destinazione da prendere, in alcune occasioni mi è capitato di fermarmi per consultare la cartina e sentirmi chiamare da persone di passaggio per vedere se avevo bisogno di aiuto (la lingua ufficiale è l’Olandese ma l’Inglese è parlato pressochè da tutti).
A volte anche gli Olandesi riescono a complicare la vita ai ciclisti con numerose indicazioni applicate su uno stesso palo:

Negli uffici del turismo locali, contrassegnati dalla scritta VVV su sfondo blu e bianco, oltre a avere una serie di informazioni sulla ricettività alberghiera e sui luoghi da visitare, è inoltre possibile acquistare le mappe delle città e delle piste ciclabili. Il sito principale dell’Organismo Olandese del Turismo è solo in lingua Olandese e lo potete consultare a questo link. Gli uffici del turismo sono aperti in settimana dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12.

Anche nei negozi dell’ANWB (una sorta di Touring Club Olandese che si occupa di mobilità, viaggi e tempo libero) è possibile acquistare guide, mappe ma anche qualche capo di abbigliamento, ricambi e accessori per le biciclette ………… ecc.  I negozi ANWB si trovano nelle principali città Olandesi.

Agli incroci più trafficati vi sono inoltre appositi semafori per ciclisti provvisti di pulsante di chiamata per prenotare il verde.

In molti casi le macchine devono dare la precedenza a chi percorre la pista ciclabile come indicato dalla segnaletica in questa foto (la pista ciclabile è quella centrale e i triangoli che indicano che si deve dare la precedenza sono posti sulle strade percorse dalle automobili):

In quest’altra immagine, invece, sono i ciclisti a dover dare la precedenza ai veicoli perchè la pista ciclabile è interrotta dai triangoli nel punto in cui si immette sulla strada percorsa dalle automobili:

Specie nelle grandi città, può capitare che gli incroci fra le piste ciclabili diventino piuttosto pericolosi, soprattutto nelle ore di punta (8/9:30 e 16:00/17:30), così non è infrequente imbattersi in rotonde di questo tipo:

Una rotonda posta all’incrocio fra 4 ciclabili a Leiden

Le piste ciclabili sono ad uso esclusivo delle biciclette quando sono contrassegnate dal segnale rotondo con una bici bianca su sfondo blu ma, possono essere percorse anche a cavallo e a piedi (sempre che non esistano appositi percorsi, debitamente segnalati, per queste due tipologie di utenze).
Infine, sulle piste ciclabili contraddistinte dal cartello rotondo blu che raffigura entrambi i mezzi, oltre alle bicicilette, possono circolare anche i ciclomotori fino a 50cc. Questa purtroppo è una delle stranezze dell’Olanda, da una parte si privilegia l’uso della bici con appositi percorsi e dall’altra si aumenta il pericolo ponendo sulla stesso piano biciclette e ciclomotori. Fortunatamente l’uso del motociclo è nettamente inferiore a quello che avviene in Italia e in circolazione vi sono meno mezzi ma, rispetto a cinque anni fà quando ero stata qui per la prima volta, devo dire che il loro numero, specie fra i ragazzini è notevolmente aumentato. Il problema è che spesso questi ciclomotori viaggiano al massimo della loro velocità, sorpassando gruppi di ciclisti, tagliando le curve, ignorando le precedenze e le principali regole della strada. Le piste ciclabili, specie in determinate ore della giornata, sono piuttosto trafficate e sono anche percorsi di larghezza limitata che, secondo me, non sono affatto adatti a un numero così elevato di utenti, specie quelli motorizzati. Un ciclomotore che sfreccia a 50 o più chilometri orari è meglio che vada sulla strada e non su una pista ciclabile!

Se avete una decina di minuti di tempo, date un’occhiata a questo interessante video di  Markenlei inserito su YouTube in cui si vede cosa vuol dire “pedalare in una città nei Paesi Bassi” :
 

TIPOLOGIA DELLE PISTE CICLABILI:
Le ciclabili possono essere asfaltate, lastricate o pavimentate con piastrelle di cemento o autobloccanti, queste ultime soluzioni penso che consentano un miglior drenaggio dell’acqua visto che piove spessissimo. Pur essendo tutto sommato piuttosto ben tenute, considerando anche l’elevato numero di piste ciclabili che vi sono in tutto il paese, può ogni tanto capitare di trovare qualche tratto sconnesso perchè le piastrelle non sono solidali con il fondo (occorre prestare un po’ di attenzione onde evitare forature e/o cadute).
Lungo i percorsi spesso si trovano delle aree con panche e tavoli per sostare a fare un pic-nic oppure delle semplici panchine per fermarsi a riprendere fiato e ammirare il paesaggio.

CENTRI URBANI:
Nei centri urbani molto spesso c’è la zona pedonale e vige il divieto di accesso alle bici (pare che in alcuni posti facciano rispettare il divieto, a me non è ancora capitato), alcune vie invece hanno il cartello con il divieto di accesso oppure sono a senso unico ma sotto è presente la scritta “uitgezonderd” (ossia: escluso) unitamente al disegno dei mezzi che possono tranquillamente percorrere questa strada (bici oppure bici+ciclomotori).

PASSAGGI A LIVELLO:
I passaggi a livello sono dotati di una sbarra anche per le ciclabili, è pericolosissimo cercare di passare quando le sbarre sono abbassate, il treno (a volte anche più di uno) passa dopo pochi secondi, non vi sono lunghe attese come invece succede in Italia. Una curiosità: quando le sbarre si alzano il semaforo continua a lampeggiare di rosso fino a che la sbarra non è in posizione verticale. Gli Olandesi aspettano pazienti e non oltrepassano i binari fino a quando il semaforo si spegne e, se qualcuno prova a passare lo stesso, rischia di beccarsi qualche insulto. Non è infatti infrequente che, mentre le luci lampeggiano, le sbarre si abbassino nuovamente e passi un nuovo treno!

QUALI TIPI DI BICI?
Le piste ciclabili Olandesi, visto che il terreno è completamente pianeggiante, sono adatte a qualunque tipo di bicicletta: cicloturismo, ibrida, MTB (meglio se monta pneumatici slick), bici da città e bici da corsa. Una bici dotata di cambio e magari ammortizzata/biammortizzata è comunque più comoda specie sulle lunghe percorrenze. Gli Olandesi usano molto le bici a contropedale ma occorre avere un po’ di pratica per utilizzarle (si frena pedalando all’indietro!), anche le bici da città che vendono/noleggiano da queste parti hanno una conformazione un po’ diversa da quelle che si trovano in Italia (il manubrio è più alto per esempio). Quando siamo andati a acquistare la bici per Andrea (per la cronaca una bici da trekking marca Trek modello T700, biammortizzata, leggera e comoda per le escursioni in bici, anche quelle più lunghe) ci hanno spiegato che le city-bikes si dividono in due categorie: quelle adatte alla pioggia e quelle meno adatte. Le prime hanno un carter completamente chiuso (come nella foto sottostante) e possono essere usate in qualunque situazione climatica e anche sotto la pioggia (tutte le parti soggette a usura sono chiuse ermeticamente e queste bici richiedono una minima manutenzione), le altre invece hanno un carter più aperto e il deragliatore, le corone e i pignoni sono quindi meno protetti. Ovviamente le bici “protette” hanno anche un peso superiore.


NOLEGGIARE LA BICI IN LOCO O PORTARSI DIETRO LA PROPRIA?:
Nei Paesi Bassi, praticamente in ogni cittadina (tranne che nei piccoli centri rurali), è possibile trovare un negozio che noleggi le biciclette (sia quelle tradizionali Olandesi a contropedale che le bici come MTB, city-bike, a volte anche quelle elettriche). Forse il mezzo più idoneo per trasportare la propria bici nei Peasi Bassi è il treno, è il sistema meno costoso e più sicuro. I costi del trasporto in aereo sono elevati e anche il rischio che il mezzo possa subire danni è piuttosto alto.

LE “LF-ROUTES”:
I percorsi contrassegnati dalla scritta “LF-routes“, ossia i percorsi a lunga distanza, la cui lunghezza complessiva si aggira sui 4500km, sono stati creati e vengono mantenuti dal Stichting Landelijk Fietsplatform, le altre piste ciclabili sono invece a carico dei vari comuni e ogni tanto capita di trovare deviazioni anche per le bici a causa dei lavori in corso per la manutenzione delle ciclabili. Le LF-Routes sono contrassegnate da cartelli simili a questo oppure di forma esagonale:

Questi sono i percorsi che preferisco perchè nella maggior parte dei casi permettono di pedalare attraverso pittoreschi paesaggi.
Di seguito vi posto la mappa che raffigura a grandi linee queste LF-routes e l’elenco dei percorsi, è consigliabile procurarsi le relative mappe prima di intraprendere un viaggio, sia che si decida di percorrerle integralmente o solo una parte. Esistono in commercio sia delle mappe che raggruppano tutte le LF-routes che delle mappe dettagliate per ciascun percorso.


LF: Rijndeltaroute, 255km (collega Millingen con Hoek van Holland)
LF1: Noordzeeroute, 280km (collega Den Helder con Sluis)
LF2: Stedenroute, 340km (collega Amsterdam con Bruxelles in Belgio)
LF3: Rietlandroute, 145km (collega Holwerd con Kampen)
LF3: Hanzeroute, 135km (collega Kampen con Millingen)
LF3: Maasroute, 220km (collega Arnhem e Maastricht)
LF4: Midden-Nederlandroute, 300km (collega Den Haag con Enschede)
LF5: 25km (collega Thorn con Roermond)
LF6: Verbindingsroute, 35km (collega Maastricht con Vaals)
LF7: Oeverlandroute, 350km (collega Alkmaar con Maastricht)
LF8: 80km (collega Ommen con Borculo)
LF9: NAP-route, 445km (collega Nieuweschans con Breda)
LF10: Waddenzeeroute, 270km (collega Callantsoog con Nieuweschans)
LF11: Prinseroute, 110km (collega Den Haag con Breda)
LF12: Maas-en Vestingroute, 230km (collega Maasluis con Nijmegen)
LF13: Schelde-Rheinroute, 300km (collega Middelburg con Duisburg in Germania)
LF14: Saksenroute, 230km (collega Lauwersoog con Enschede)
LF15: Boerenlandroute, 200km (collega Alkmaar con Enschede)
LF16: Vechtdalroute, 245km (collega Zwolle con Darfeld in Germania)
LF17: 60km (collega Gorinchem con Doorn)
LF18: 60km (collega Ommen con Denekamp)
LF19: 30km (collega Deventer con Holten)
LF20: Flevoroute, 250km (collega Haarlem con Groningen)
LF21: Deel Zuiderzeeroute, 145km (collega Amsterdam con Afsluitdijk)
LF22: Deel Zuiderzeeroute, 130km (collega Afsluitdijk con Kampen)
LF23: Deel Zuiderzeeroute, 115km (collega Kampen con Amsterdam)
LF40: 40km (collega Borculo con Duitse)
LF51: Kempenroute, 110km (collega Eindhoven con Antwerpen)

NEGOZI PER CICLISTI:
In ogni centro abitato, anche nei più piccoli, è facile trovare un negozio che vende e ripara le biciclette, inoltre nei supermercati delle catene “Hema” e “Blokker” si trovano alcuni articoli per la bicicletta. Nei negozi ANWB, oltre alle guide, potete trovare anche capi di abbigliamento per i ciclisti e attrezzature varie. Tenete però conto degli orari dei negozi Olandesi: il lunedi mattina alcuni sono chiusi e aprono alle 13 (certi negozi invece sono chiusi per l’intera giornata), in settimana solitamente aprono dalle 9 alle 18 (orario continuato) e in più c’è un’apertura serale “Koopavond” dalle 19 alle 21 una volta alla settimana (questa apertura serale varia di città in città, in alcune si svolge il Giovedi in altre il Venerdi), mentre il sabato l’apertura è dalle 9 alle 17 (orario continuato).
Pagamenti: a volte si trovano esercizi commerciali che non accettano la carta di credito! Quando avevo acquistato la bicicletta per Andrea nel 2008, pur essendo la spesa di una certa consistenza, il negoziante mi aveva detto che non accettava carte di credito di alcun tipo. Lo stesso problema l’ho riscontrato in piccoli ristoranti o tavole calde, altri posti invece le accettano ma fanno pagare un supplemento.

NOLEGGIO BICI:
in questo sito potete trovare un elenco, suddiviso per città, di negozi che affittano le biciclette. Cliccando sui vari nomi si aprirà una scheda dettagliata in cui è spesso indicato anche il sito web del negozio in modo da poter verificare le tariffe e le condizioni applicate per il noleggio (spesso variano molto da negozio a negozio).
La catena di negozi Halfords che è diffusa in quasi tutto il paese e che vende sia biciclette che accessori, ha iniziato (2012) anche a noleggiare bici con 3 cambi e bici elettriche. I prezzi per il 2012 sono di € 7,5/giorno o € 35/settimana per le bici con 3 cambi (cauzione di € 25) mentre € 20/giorno o € 80/settimana per le bici elettriche (cauzione di € 50. Sul sito http://www.halfords.nl/ cliccate su “winkels” e cercate il negozio più vicino.

PARCHEGGI CUSTODITI E INCUSTODITI PER BICI:
In tutte le principali città e in un centinaio di stazioni ferroviarie vi sono dei parcheggi custoditi per biciclette che si chiamano “Fietsenstalling” nei quali è possibile parcheggiare la propria bici, dietro il pagamento di una cifra che oscilla fra 0,50-0,95 euro (alcuni sono gratuiti). In certi casi queste strutture sono coperte o parzialmente coperte.
Ovunque troverete parcheggi incustoditi per le biciclette provvisti di appositi sostegni ai quali legare il proprio mezzo, nelle grosse città vi sono però dei problemi di sovraffollamento perchè molto spesso le biciclette vengono lasciate nei parcheggi in prossimità delle stazioni per troppo tempo (molte volte vengono dimenticate). Per questo motivo spesso capita di vedere in questi parcheggi dei cartelli applicati sulle biciclette come quello della foto in cui si avvisa che, se non si rimuove il mezzo entro un determinato periodo, questo sarà rimosso d’ufficio. Non ho idea che fine facciano le biciclette sequestrate, penso vengano vendute all’asta dopo qualche tempo se i proprietari non le vanno a ritirare.

AVVISO PER I PEDONI:
state alla larga dalle piste ciclabili o, se dovete percorrerla a piedi perchè non esiste il marciapiede, state da una lato. I ciclisti in Olanda non risparmiano nessuno quando sono sulle piste ciclabili: sfrecciano veloci, scampanellano e, se una persona a piedi non si ritira in fretta, vola anche qualche insulto. Non bisogna dimenticare che in questo paese il codice della strada è a favore dei ciclisti. Quando i miei genitori sono venuti a trovarci in Olanda li ho messi in guardia dal fare attenzione alle bici piuttosto che alle macchine!

QUALCHE PAROLA:
fiet/fiets = bicicletta/e ; fietspad = pista ciclabile ; fietsroute = percorso per biciclette ; fietsenstalling = parcheggio per bici ; fietsshop = negozio di biciclette ; fietsverhuur = noleggio biciclette ; helm = caschetto protettivo ; schoenen = scarpe ; fietsbel = campanello per bici ; wiel = ruota ; wielen = cerchione ; band/banden = pneumatico ; binnenband = camera d’aria ; pomp = pompa per pneumatico ; voorderailleur = deragliatore anteriore ; achterderailleur = deragliatore posteriore ; pedalen = pedale ; zadel = sella ; zadelpen = reggisella ; stuur = manubrio; voorlicht = luce anteriore ; achterlicht: luce posteriore ; bidon = borraccia ; maat = misura del telaio ; voordrager = portapacchi anteriore ; achterdrager = portapacchi posteriore ; spatbord = parafango ; remmen = freno ; levers = leve del freno ; crank = corona ; cassette = pacco pignoni ; frame = telaio ; maandag = Lunedi ; dinsdag = Martedi ; woensdag = Mercoledi ; donderdag = Giovedi ; vrijdag = Venerdi ; zaterdag = Sabato ; zondag = Domenica ; gesloten = chiuso ; aperto = geopend.

QUALCHE CONSIGLIO: in una locandina che era stata data a Andrea al suo arrivo in ESA era scritto “è meglio investire in un buon lucchetto che in una bicicletta e/o investire in un lucchetto in base al valore della vostra bici”. Questo la dice lunga sui furti di biciclette in Olanda! Vi sono zone più a rischio di altre (specie i grossi centri urbani) ma in ogni caso non è conveniente lasciare la propria bici incustodita, anche per poco tempo, fuori da un negozio o da un locale. Chiudetela con una lunga e robusta catena, meglio se a un palo o a una struttura fissa e ricordate di legare anche la ruota anteriore e la sella se sono facilmente rimovibili.
Il meteo in Olanda è estremamente variabile in qualunque stagione, se la giornata inizia con il sole non è detto che debba continuare e/o concludersi nello stesso modo (si verificano repentini cambiamenti climatici con improvvisi acquazzoni). Inoltre anche il vento è una costante di questo paese e spesso soffia in maniera molto forte, è maggiormente presente nelle zone costiere ma, non trovando ostacoli sul territorio, è assai diffuso anche nel resto del paese. Il fattore vento è da tenere in considerazione anche in relazione al proprio livello di allenamento, a volte percorrere tanti chilometri controvento non è facile per chi non è allenato.
Il periodo migliore per visitare l’Olanda? Direi di evitare il tardo autunno e l’inverno e preferire la primavera e l’estate. In primavera il paesaggio è molto variopinto per le fioriture nei campi, l’estate non implica necessariamente il fatto che il tempo sia bello (nel 2008 si è avuto tempo gradevole a Maggio e Giugno, mentre, a Luglio e Agosto il sole si è visto raramente, ha piovuto molto e spesso era nuvoloso, le temperature però in questo periodo sono ovviamente più alte). Inoltre, nella tarda primavera e in parte dell’estate le giornate sono molto lunghe e c’è luce fin quasi alle 10 di sera.
Abbigliamento: è consigliabile vestirsi a strati (a seconda dei repentini cambiamenti climatici ci si può sempre svestire o ricoprire), meglio usare un abbigliamento “tecnico” di buona qualità che sia traspirante, portare sempre con sè una giacca leggera antivento/antipioggia con il cappuccio oppure un cappellino idrorepellente (per le lunghe percorrenze è meglio avere anche i pantaloni), è raccomandato l’uso di un caschetto visto il discreto traffico su molte piste ciclabili.
Quando l’illuminazione è scarsa è obbligatorio l’uso di luci anteriori e posteriori (pare che i controlli non siano infrequenti e che vengano comminate multe).
Utile ma non indispensabile: un campanello per la bici. Gli Olandesi, pur essendo vietato, marciano spesso affiancati o in gruppo sulle ciclabili e, anche se sentono arrivare qualcuno dietro, non sempre si spostano. Proprio oggi ne ho acquistato uno anche io da mettere sulla bici da corsa, non è esteticamente bello per questa tipologia di bicicletta ma almeno risparmio l’ugola!

ALCUNI PERCORSI IN BICI NELLA PROVINCIA DELLO ZUID-HOLLAND: cliccando sul seguente link http://giringiro.blogspot.com/2010/08/giri-in-bici-nei-paesi-bassi-olanda.html potete trovare alcuni percorsi di varia lunghezza da effettuare in bicicletta nel Paesi Bassi, in particolare nei dintorni di Leiden. Buona pedalata!

LINKS (alcuni sono solo in lingua Olandese)



CARTE E MANUALI CONSIGLIATI:

  • Basiskaart netwerk LF-routes (carta di base con illustrazioni e informazioni dell’intera rete delle LF-Routes, include anche 20 mappe su 10 fogli ripiegati, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, 80 pagine, formato: 12x211x150mm, solo in lingua Olandese, scala: 1:100.000, ISBN10: 9072930398, costo anno 2012: circa 28€. Il sito Nederland Fietsland la consiglia quale strumento più appropriato per affrontare i lunghi percorsi delle LF-Routes).
  • De sterkste fietskaart van Nederland / 1 Noord en Midden Nederland (pratiche carte plastificate con percorsi in bici relative al centro e nord Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN10: 9058810143), De sterkste fietskaart van Nederland / 2 Midden en Zuid Nederland (pratiche carte plastificate con percorsi in bici relative al centro e sud Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN10: 9058810151). 
  • De Landelijke Fietsatlas (formato pratico cm 14×20, include percorsi vari in bici incluse le Landelijke Fietsroute ossia i percorsi a lunga distanza, i percorsi sono corredati dai “knooppunten”, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, 192 pagine, scala 1:100.000, prezzo 2009: 19€, ISBN: 9789058812933)
  • Alle fietsroutes van Nederland (escursioni di uno o più giorni e vacanze in bicicletta in Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN: 9058810690).
  • ANWB Fietsatlas Nederland (pratico atlante in scala 1.100.000, comprende sia il nord che il sud dei Paesi Bassi in un unico volume, 236 pagine, pratico formato, comprende tutte le LF-routes, i knooppunt, sentieri e strade sterrate, il costo è di circa 23€ anno 2011). E’ un’alternativa al “De Landelijke Fietsatlas”.

LIBRERIE SPECIALIZZATE:

  • Den Haag (Zuid-Holland): Reisboekhandel Stanley & Livingstone, Schoolstraat 21, 2511AW Den Haag, tel. 070-3657306, sito web www.stanley-livingstone.nl .
  • Leiden (Zuid-Holland): Reisboekhandel Zandvliet, Stille Rijn 13, 2312DE Leiden, tel. 071-5127009, fax 071-5127574, sito web www.zandvlietleiden.nl . Qui potete trovare numerose guide, mappe e libri dedicati al turismo sia relativi all’Olanda che agli altri paesi. Alcuni testi sono in Inglese.
  • Catena di negozi dell’ANWB, cliccando sul link sottostante potete vedere dove si trovano i numerosi negozi sul territorio Olandese: http://www.anwb.nl/contact-en-service,/contact/Adressen-ANWB-Winkels.html . A fianco della scritta “zoeken op plaats of postcode” che vuol dire “cerca per località o codice postale”, scrivete il nome della città in Olandese e poi premete il tasto OK, vi comparirà l’indirizzo del/i negozio/i ANWB presenti in quella località e/o nelle sue immediate vicinanze. Inoltre, sul sito ANWB è anche possibile acquistare online (sito solo in Olandese).

LINKS: Che tempo che fà nei Paesi Bassi

E ADESSO ……… ALCUNE FOTO:
Le piste ciclabili in Parallel Boulevard a Noordwijk. In questo caso la pista (fatta in blocchetti tipo porfido) affianca la sede stradale nei due sensi di marcia e è contraddistinta da una colorazione rossastra della superficie. Notate una cosa? Pur essendo una cittadina di mare, quindi piuttosto frequentata, non ci sono macchine posteggiate sui marcipapiedi o sulle piste ciclabili (la Polizia qui non scherza con il “parcheggio selvaggio”). N.B.: i parcheggi gratuiti per auto sono una rarità, il costo medio è di 1,5-2€ l’ora mentre in alcune cittadine turistiche a volte si paga un forfait per l’intera giornata.


La pista ciclabile, a doppio senso di marcia, che corre lungo la N444 che collega Noordwijk con Oegstgeest (vicino a Leiden). Il fondo è asfaltato,
è percorribile anche dai ciclomotori.



Pista ciclabile, a doppio senso di marcia e percorribile anche dai cilomotori, in un quartiere residenziale di Katwijk. Il fondo è in autobloccanti di colore rosso (non sono il massimo quando si usa la bici da corsa!).

Una delle ciclabili asfaltate (solo per le bici) che attraversano il Parco di Meijendel, oasi naturalistica, situato nel sud dell’Olanda. E’ racchiuso nello spazio fra Wassenaar, Katwijk, Den Haag e il mare. Qui si possono effettuare numerose escursioni sia a piedi che a cavallo.


A volte capita anche questo, si arriva in prossimità di un ponte su un canale, il semaforo lampeggia e poi diventa rosso, ci si ferma e ecco che il ponte si solleva per far passare qualche imbarcazione nel sottostante canale. In questo caso non esiste una pista ciclabile vera e propria e si deve procedere sulla stessa strada delle automobili.

e per finire ….


…. mica si deve sempre correre in bici, ci si può anche fermare per gustare un Pannekoeken in un ristoro. Tot ziens (= arrivederci)

P.S.: avete già visto la puntata di Report che era stata dedicata all’Olanda e alle biciclette? Se per caso ve la siete persa, cliccate su questo LINK !

ALTRI BLOGS CHE RACCONTANO DELLE BICI NEI PAESI BASSI:

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19 Responses to “Ciclisti e ciclabili Olandesi”

  1. Anonimo ha detto:

    bravissima, bella, completa, ed apprezzatissima guida, grazie Raffaella… buonappe! ;-p

    Antonio G.

  2. "Ladiko" ha detto:

    Ciao Antonio grazie di essere passato di qui e per i conplimenti, smakkete

  3. Matteo ha detto:

    pannenkoeken… buonissimi ne ho mangiate a centinaia durante la mia breve ultima vacanza.

  4. Anonimo ha detto:

    Ciao Raffaella, complimenti per la tua esaustiva descrizione dell’olanda by bike.. ho scoperto un sacco di cose interessanti.. io avevo pianificato di andarci in agosto e volevo chiederti un consiglio.. secondo te è meglio caricare le bici in aereo oppure noleggiarle direttamente lì?? conta che volevo fare un percorso di circa 350km.
    Grazie!!

    Carlo

  5. RaffaellaM ha detto:

    Ciao Carlo, grazie per avermi fatto visita e per i complimenti. Per quanto riguarda il trasporto bici non sono molto pratica in quanto, vivendo lì, me la sono portata dall’Italia con il camion del trasloco. Ho già visto però all’aeroporto di Amsterdam dei cicloturisti che viaggiano con le loro bici al seguito: alcuni le imballano sommariamente con del cartone oppure usano le scatole originali con cui i produttori spediscono le bici ai negozianti, altri invece usano dei borsoni appositi (rigidi). Questi ultimi però sono piuttosto costosi. Inoltre occorre tenere in considerazione il costo che applicano le varie compagnie aeree per il trasporto della bicicletta e il fatto che le biciclette, come tutti gli altri bagagli, vengono piuttosto maltrattate quando vengono caricate/scaricate dall’aereo. Non so fino a che punto valga la pena di trasportarla in aereo. Alcuni amici Italiani verranno in Olanda in estate con le loro bici ma viaggeranno in treno e non in aereo (sono dei cicloturisti da anni e si muovono sempre con quel mezzo per attraversare l’Europa).
    Visti i chilometri che vuoi percorrere, io opterei per l’affitto.
    Per quanto riguarda l’affitto non c’è che l’imbarazzo della scelta in Olanda visto che in tantissime località puoi trovare negozi che le affittano (molto spesso anche all’interno delle stazioni ferroviarie è possibile trovare uffici di noleggio). I prezzi variano molto da negozio a negozio (es. 7,5/16 Euro al giorno per una city-bike con freno a mano e 3-5 velocità, 13,5/20 Euro al giorno per una city-bike de luxe oppure touring-bike con freno a mano e 7 velocità. Occorre inoltre tenere conto che: se si affittano le bici per più giorni il prezzo scende, per gruppi numerosi (di solito almeno 10 persone) si applicano sconti, è consigliabile pagare un’assicurazione extra per il furto che varia da 2,5/4 Euro al giorno, la cauzione richiesta può variare da 50/100 Euro per ciascuna bici e viene rimborsata a fine noleggio se la bicicletta non è danneggiata (se non si vuole pagare la cauzione alcuni negozi richiedono un numero di carta di credito), occorre presentare un documento valido (carta identità, passaporto, patente), infine alcuni accessori si pagano a parte (caschetto protettivo, cestino, borse, seggiolino per bambini, borraccia).
    Di seguito ti metto il link di un sito in cui sono elencati alcuni negozi che affittano le bici così puoi cominciare a valutare i vari prezzi (molti hanno il sito sia in Inglese che in Olandese), inoltre puoi effettuare la ricerca in tutta l’Olanda che in determinate regioni. Se ti occorre qualche altra info, fammi sapere. Ciao

    Fietsverhuur (noleggio bici): http://www.ertussenuit.com/links/22-0-1.htm

  6. Anonimo ha detto:

    Ciao Raffaella, grazie ancora! devo dire che poche tue parole valgono più di ore passate a navigare alla ricerca di qualche informazione.
    Il mio piano di viaggio era più o meno questo.. partire da Milano-Bergamo in aereo fino ad Eindhoven. Da lì prendere un treno e raggiungere Rotterdam e finalmente salire sulla bici e fara all’incirca il percorso Rotterdam-Haarlem-Alkmaar-Den Helder-Hoorn-Amsterdam-Utrecht-e di nuovo Rotterdam..in tutto 350 km. Ti sembra un percorso fattibile? hai qualche consiglio da dare, posti da vedere assolutamente, tappe da evitare?? Ora per quanto riguarda il mezzo per raggiungere l’olanda avevo pure guardato i treni solo che non capisco su quali si possano trasportare le bici.. Ho guardato una tratta interessante che fa Verona(la mia città) – Parigi – Rotterdam in 14 ore viaggiando perlopiù di notte.. solo che pure li nn davano informazioni circa la possibilità di trasporto bici.
    In ogni caso se opterò alla fine per l’aereo escludo la possibilità di portarmi dietro le bici, effettivamente non ne vale la pena ed è più conveniente noleggiarle lì!

    Carlo

  7. RaffaellaM ha detto:

    Ciao Carlo, scusa per il ritardo nel risponderti ma mi sono assentata per qualche giorno. Ho dato un'occhiata anche io sul sito Trenitalia e ho visto che c'è un treno Eurostar (Tiepolo) che parte tutti i giorni alle 14:59 da Verona P.N. e arriva a Monaco HBF alle 20:27, da lì poi parte un treno CNL (Pollux) alle 22:44 che arriva a Amsterdam il giorno successivo alle 8:59. Sul Tiepolo, come servizi, è solo scritto: posti a sedere di 1ª e 2ª classe, prenotazione facoltativa e treno con servizio carrozza ristorante . Sul treno che parte da Monaco invece c'è scritto: posti a sedere di 1ª e 2ª classe, vagoni letto di prima e seconda classe, prenotazione obbligatoria in Italia, treno con cuccette di 2ª classe, treno con servizio di trasporto biciclette, treno con servizio di ristoro su carrello minibar. Insomma per farla breve, sembra che le bici siano trasportabili solo da Monaco in avanti! Penso comunque che si possa chiedere ulteriori informazioni riguardo al trasporto bici in Stazione a Verona P.N.
    Se invece si vuole andare a Rotterdam, partendo da Verona, i treni sono gli stessi della soluzione precedente ma occorre scendere a Utrecht CS (08:28) e da lì prendere un treno Intercity che parte alle 08:48 e arriva a Rotterdam alle 09:27. Il simbolo del trasporto biciclette è indicato solo sul treno Pollux (Monaco-Utrecht). In Italia siamo ancora un po' indietro con il trasporto delle bici sui treni, purtroppo!
    Per quanto riguarda il noleggio in loco, avrai visto sul link che ti ho mandato ieri che c'è l'imbarazzo della scelta sia per quanto riguarda i prezzi (variano molto da posto a posto) che per quanto riguarda i tipi di bici da noleggiare. L'Olanda, come ho già avuto modo di scrivere sul blog, è quasi completamente pianeggiante e non occorre avere una bici con rapporti molto spinti, basta che sia comoda per effettuare lunghe pedalate e in buone condizioni. Tieni conto che magari il sito di ieri non elenca tutti i noleggiatori e, facendo un giro presso l'ufficio del Turismo locale (contrassegnato con “VVV”, potresti farti dare qualche altro nominativo.
    Il percorso che mi hai indicato è fattibile (è lungo 350km?), di seguito ti indico alcuni posti nelle vicinanze delle località da te segnalate che, secondo me, meritano una visita (per alcune di queste trovi qualche foto e info sul blog, altre invece non le ho ancora inserite ma puoi trovare facilmente informazioni con Google); tieni inoltre conto che in molte di queste cittadine si possono effettuare anche dei tours su battelli attraverso i canali.
    Rotterdam: a me la città non piace particolarmente, nei dintorni puoi vedere: Kinderdijk (Patrimonio Mondiale Unesco, famoso per i suoi 19 mulini a vento), Delft (bello il centro urbano e le botteghe di ceramiche) ===> continua

  8. RaffaellaM ha detto:

    Haarlem: carino il centro. Alkmaar: carino il centro, la cittadina è famosa per il caratteristico mercato del formaggio che si tiene ogni Venerdi mattina dalle 10:00 alle 12:30 nella piazza della pesa pubblica. Edam e Marken: cittadine caratteristiche a nord est di Amsterdam si trovano non lontano dal Markermeer (a Edam ogni Mercoledi mattina si svolge il mercato del formaggio come a Alkmaar). Volendam (non lontana sia da Edam che Marken) è citata in alcune guide ma non mi ha colpita così tanto. Zaanse Schans (poco sopra Amsterdam): nota meta turistica (carino il museo ma anche il piccolo villaggio e i suoi mulini visitabili). Hoorn e Enkhuizen (nord-est di Amsterdam): cittadine che si affacciano sull'Ijsselmeer. Hoorn ha un bel centro con case dalle facciate storte, a Enkhuisen è carino il centro ma è bello anche il villaggio ricostruito che fa parte dello Zuiderzeemuseum (il museo vero e proprio non mi piaciuto e si trova in un locale al chiuso, poco lontano è possibile accedere a un piccolo villaggio ricostruito, utilizzando case antiche che arrivano da diverse località dell'Olanda). Den Helder: merita una visita la vicina isola di Texel. Amsterdam: niente da aggiungere a quello che tutte le guide propongono. Utrecht: carino il centro, carino il castello De Haar non lontano da quella città (è in restauro).
    Spero di non averti confuso le idee, ciao

  9. Andrea ha detto:

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  10. Andrea ha detto:

    Bella guida, molto approfondita! Anch'io sto scrivendo qualcosa sulle piste ciclabili Olandesi, ma meno serio e piu' polemico… sambarluc.wordpress.com

  11. Anonimo ha detto:

    Ciao puoi darmi un consiglio per andare da brussel ad Amsterdam in bici..grazie e complimenti per il Blog

  12. Raffaella Massa ha detto:

    Ciao Anonimo, non ho esperienza diretta con percorsi così lunghi però la classica ciclabile che unisce Brussels a Amsterdam è la LF2 , detta anche Stedenroute. In questo sito puoi trovare alcune informazioni e soprattutto scaricare la traccia GPS http://www.holland-cycling.com/where-to-go/long-distance-cycle-routes/national-long-distance-cycle-network/lf-2-city-route-stedenroute . Buon giro!

  13. Anonimo ha detto:

    Non mi pare che in Italia la bici sia usata solo per divertimento, ad esempio a Padova viene usata anche quotidianamente…in altre città il problema è il territorio tutt'altro che pianeggiante

  14. Raffaella Massa ha detto:

    Ho iniziato a scrivere questo lungo post nel 2008, da allora le cose sono un pochino cambiate anche in Italia e sempre più gente utilizza finalmente la bicicletta per andare al lavoro e fare la spesa e non più esclusivamente per divertimento. Tieni conto che solo da due anni nel nostro paese il numero di bicilette vendute è stato superiore al numero di immatricolazioni di nuove auto, non era mai successo prima. Segnale che le cose son cambiate di recente, ciao

  15. Alba Marongiu ha detto:

    Gentilissima Raffaella,
    grazie mille per il tempo che hai dedicato a scrivere questa guida esaustiva.
    Io sarò in Olanda dal 20 al 29 agosto prossimi col mio compagno e mio figlio di 9 anni. Siamo sardi quindi prenderemo il volo per Bruxelles e poi in treno fino a Rotterdam per iniziare il tour in bici.
    Ho utilizzato il link da te fornito per cercare un negozio di affitto bici. Purtroppo nella pagina ne viene fornito solo uno per Rotterdam e li non affittano anche le classiche borse impermeabili da attaccare alle bici. Sto avendo molta difficoltà a trovare un unico negozio in cui affittare bici e borse impermeabili. L'anno scorso in Germania abbiamo fatto la Donauratweg e li abbiamo trovato tutto in un unico negozio compresi i vari accessori (lucchetti, poncho impermeabili, ecc.) Ho pensato di acquistare le borse su internet ma hanno costi esorbitanti e comunque sarebbe scomodo partire con quelle in aereo.
    Puoi darmi qualche consiglio? Alba

  16. Raffaella Massa ha detto:

    Buon giorno Alba, le avevo risposto per email – Spero che sia riuscita a trovare qualche suggerimento utile per il suo viaggio.
    Raffaella

  17. Matteo Moliterni ha detto:

    Fantastico blog! Complimenti! Allora volevo gentilmente chiederti una cosa… Io e il mio gruppo scout vorremmo andare in olanda per fare un bel viaggio in bicicletta da Amersfoot a Rotterdam (arrivando in Olanda all'aereoporto di Amsterdam e ripartire poi da Rotterdam). Però abbiamo un problema, esistono compagnie che riconsegni la bicicletta (es.Rotterdam) in un altro luogo rispetto a dove l'hai noleggiata? (es. Amsterdam) Grazie e spero che tu legga questo commento

  18. Raffaella Massa ha detto:

    Ciao Matteo, grazie per i complimenti. A bruciapelo non so rispondere alla tua interessante domanda però mi posso informare perchè potrebbe essere utile a molti altri ciclo viaggiatori. Appena possibile ti farò sapere , a presto

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